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ghost

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Now What?! (Limited Edition CD + DVD)
Now What?! (Limited Edition CD + DVD)
Prezzo: EUR 17,34
16 nuovo e usato a partire da EUR 13,74

7 di 7 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle un ottimo disco di onestissimo hard rock, sebbene non paragonabile ai capolavori del passato, 5 maggio 2013
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WOW, aprile 2013, e ancora mi trovo qui a scartare un nuovo CD (una volta vinile) dei deep purple, certo di tempo ne è passato … ma l’emozione di scoprire come sarà è sempre quella di quando avevo 14 anni!;

ma veniamo alle 12 canzoni (11+1 bonus presente nella versione deluxe):
si apre con “A Simple Song”, una partenza “strana” per un disco dei dp, con la sola chitarra di steve morse alla quale si affianca Ian Gillan per i primi 3 minuti, e poi di colpo in maniera massicia tutti gli altri, con l’organo di don airey spesso in primo piano.

segue “Weirdistan” … una canzone “tipica” di questa formazione dei deep purple … un buon pezzo rock che mi ha ricordato parecchio le sonorità di abandon del 1999

la terza traccia è “out of hand”, che inizia con una lunga introduzione di don airey e poi si sviluppa con un accompagnamento di organo e tastiera che ricorda molto perfect strangers.

Hell to Pay è la quarta traccia che già si poteva sentire da un mesetto (pubblicata infatti come B-side del singolo), è il primo pezzo “hard rock” del disco, dominato da un riff di chitarra, e che culmina con un bel ritornello cantanto in coro … nulla di eccezionale ma decisamente piacevole

Body Line è la quinta traccia e mi ha riportato subito ai tempi di purpendicular (rosas’ cantina in particolare)

Above And Beyond è la sesta traccia, dominata dalle tastire di don airey, parte con un cantato abbastanza soft di Ian Gillan e poi si sviluppa con un buon accompagnamento dove le tastiere di don airey sono decisamente in primo piano

Blood From A Stone è la settima traccia, dai tratti vagamente blues, parte con un cantato sussurato da parte Ian Gillan, e poi cresce piano piano con un bel ritornello, eccezionale il doppio solo (morse e airey) a metà canzone, e grandissimo anche il lavoro di Roger Glover di sottofondo; al momento una delle tracce migliori di tutto il disco a mio avviso

Uncommon Man (chiaramente dedicata al grande Jon) è l’ottava canzone, che assieme alla precedente rappresenta uno dei momenti migliori di tutto il disco; si inizia con una lunga introduzione di steve morse da pelle d’oca (accompagnato da don airey), poi la canzone si sviluppa con un riff di don airey che accompagna tutta la canzone … (“But the man … Is still alive … Oh, oh, oh … It’s good to be king”) … una canzone fantastica!

E’ poi la volta di Après Vouz, non c’è molto da dire, tipico pezzo rock, con riff di chitarra e arrangiamento alla deep purple

All The Time In The World è la decima canzone, il primo singolo estratto dall’album, non è un pezzo di hard rock, ma è molto piacevole, si lascia ascoltare … e ti resta in mente!!!

“Vincent Price “ è l’undicesima traccia dedicata appunto all’attore horror Vincent Price, inizia con un’introduzione di organo di don airey, e poi si sviluppa mantenendo sempre dei toni abbastanza cupi

It'll Be Me infine è la bonus track presente sulla deluxe edition ed è una cover di una canzone di jerry lee lewis, pertanto un pezzo allegro tra il blues e il rock’n’roll

Nota sulla produzione, assolutamente di qualità, Bob Ezrin (mica l’ultimo arrivato!!!) fa decisamente la differenza e si può tranqillamente dire che sia il disco meglio prodotto dai tempi di purpendicular

Consigliato? beh io ovviamente dico SI, se amate questa band come me non potrà non piacervi (è sicuramente uno dei dischi migliori degli ultimi 15 anni, e sicuramente il migliore dei tre fatti da questa formazione) … adesso attendiamo il mese di luglio per andare a vederli in tour!

30 Years - Live from the Sunset Strip
30 Years - Live from the Sunset Strip
Prezzo: EUR 16,90
13 nuovo e usato a partire da EUR 9,89

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Mi spiace dirlo ma senza Jack Russell non sono più i great white, 15 marzo 2013
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Anche i great white giungono al traguardo dei 30 anni di carriera, e per festeggiare regalano ai fans questo disco dal vivo registrato nella loro los angeles l’anno scorso, composto da (solo!) 11 canzoni che vanno a pescare esclusivamente nel loro repertorio fine anni 80 primi 90 (fatta eccezione per back to the rhythm).
La cosa che balza subito all’orecchio è la mancanza del cantante originale jack russell (cacciato dalla band durante il 2010 per problemi di salute legati all’abuso di varie sostanze che ne avevano limitato le performances in maniera evidente … ci sono dei filmati su youtube che lo testimoniano in maniera impietosa); intendiamoci il sostituto terry llouis non canta male (nell’ultimo cd in studio elation ha fatto un ottimo lavoro) però non ha minimamente quel timbro di voce caratteristico di jack che dava un tono inconfondibile alla band e chiaramente messo al confronto sui pezzi storici non regge il paragone; a risentirle adesso quelle canzoni (sebbene suonate magnificamente dalla band per 3/5 originale) perdono però tantissima della loro magia (sembrano fatte da una cover band!)

Altra nota non proprio positiva è il mix, che ha un limitato uso dell’effetto stereo, piazzando tutti gli strumenti al centro e questo tende a creare un po’ di confusione nei pezzi in cui tutta la band suona al completo creando delle fastidiose sovrapposizioni

Qui sotto la tracklist:

Desert Moon
Lady Red Light
Face the Day
House of Broken Love
Save Your Love
Mista Bone
The Big Goodbye
Back to the Rhythm
Rock Me
Can't Shake It
Once Bitten Twice Shy

Consigliato? Bah, direi che è un prodotto per fan completisti (come me che li seguo ormai da 25 anni!) non certo per neofiti ai quali consiglierei uno dei tanti greatest hits della EMI o il fantastico ONSTAGE del 1995 per iniziare.

Radiation 2013 (Deluxe Edt.)
Radiation 2013 (Deluxe Edt.)
Prezzo: EUR 13,09
16 nuovo e usato a partire da EUR 10,23

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle radiation tirato a lucido!, 12 marzo 2013
Questa recensione è su: Radiation 2013 (Deluxe Edt.) (Audio CD)
Prosegue la ristampa da parte della madfish dei CD marillici del periodo post EMI, e questa volta tocca a radiation ad essere ristampato (il cd originale era ormai da tempo fuori catalogo e lo si poteva trovare solo a prezzi non proprio economici). La confezione è esattamente come le altre, un bel digibook con la copertina di cartone rigido e un bel libretto che riporta parte della grafica originale e qualche foto in più; la chicca di quest’edizione è però senz’altro rappresentata dal fatto che oltre al disco originale si può trovare anche un remix fatto a fine 2012 da Michael Hunter (attuale ingegnere del suono della band)

Radiation, i fan lo sanno bene, non è certo uno dei dischi meglio riusciti dei marilli, è stato fatto in un periodo in cui la band si trovava in crisi finanziaria (… e forse anche creativa), scaricata due anni prima dalla EMI, i tempi delle sottoscrizioni su internet arriveranno solo nel 2001 con anoraknophobia;
la scelta pertanto di andare al risparmio portò ad un’autoproduzione il cui risultato ne fece scaturire un mix “molto piatto”.

Il mix nuovo è semplicemente eccezionale, riesce ad esprimere tutto il potenziale del disco che nell’edizione originale non si era potuto sentire se non in minima parte, tutte le canzoni ne beneficiano, e adesso si riesce ad avere una ricchezza di dettagli (soprattutto le tastiere di mark kelly e la voce di steve hogarth) e una distinzione dei vari strumenti che prima non era nemmeno immaginabile
Nel miglioramento generale le canzoni che ne beneficiano di più sono under the sun,, three minutes boy (una delle canzoni migliori di tutto il disco) e poi anche born to run che appare adesso completamente trasformata

Consigliato? E’ un prodotto fatto principalmente per i fans e pertanto a loro consiglio vivamente, è veramente è il modo migliore riappropriarsi di un disco che forse è finito troppo presto nel dimenticatoio

Sacrifice (Ltd.Edt.Digibook)
Sacrifice (Ltd.Edt.Digibook)
Prezzo: EUR 23,14
19 nuovo e usato a partire da EUR 10,75

4 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle Inossidabili, indistruttibili, inaffondabili … semplicemente SAXON, 7 marzo 2013
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Questa recensione è su: Sacrifice (Ltd.Edt.Digibook) (Audio CD)
Con quasi 35 anni di onorata carriera alle spalle i saxon si ripresentano nel 2013 con il 20esimo disco più energico che mai, decisamente uno dei dischi meglio riusciti negli ultimi anni; il ritorno è verso un sound metal più diretto come non si sentiva dagli anni 90 con dogs of war e unleash the beast.
Tipici e divertenti anche i testi, come made in belfast (dedicata ai costruttori del titanic), o warriors of the road (dedicata ai piloti di formula 1) o la più divertente standing in a queue
Ottima la produzione (decisamente superiore al precedente call to arms) che mette ben in risalto la voce di Byff e le chitarre.
E’ disponibile (… magari consiglio di cercare l’edizione tedesca che costa qualche euro meno) la limited edition composta da un fantastico digibook contenente anche un bonus disc con il rifacimento di 5 vecchie canzoni in versione orchestrale o acustica (crusader, frozen rainbow, just let me rock, requiem e forever free)
Consigliato? Ovviamente si, chiaramente i bei tempi di wheels of steel e denim and leather sono passati, come per i fans del resto ;-), ma se vi volete regalare 10 canzoni di onesto, sano e puro heavy metal sacrifice ve lo farà godere in pieno

The Raven That Refused to Sing (Del.ed)
The Raven That Refused to Sing (Del.ed)
Prezzo: EUR 19,46
2 nuovo e usato a partire da EUR 19,46

23 di 24 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Qualcuno fermi quest’uomo! ;-), 26 febbraio 2013
Come già annunciato lo scorso mese di novembre, l'instancabile Steven Wilson si ripresenta con il terzo disco solitsta; dopo circa quattro ascolti l’idea che mi sono fatto è che questo lavoro può essere interpretato come una continuazione del percorso iniziato con il precedente “grace for drowning” (prog rock con influenze jazz e sonortità tipiche fine anni 60 e primi 70), semplicemente però “the raven” appare come un disco meno solista e più come il disco di una band, gli altri musicisti infatti (gli stessi di altissimo livello che lo hanno accompagnato nell’ultimo tour) riescono a dare una maggiore profondità e varietà alle canzoni.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio il disco che si compone di 6 canzoni per circa 52 minuti:

si apre con luminol (traccia già presente nell’ultimo live get all you deserve dell’anno scorso) e che si può sentire su youtube da qualche settimana: si tratta di un pezzo prevalentemente strumentale, scandito da un ritmo precisissimo di basso e batteria (Nick Beggs e Marco Minnemann sono eccezionali) sul quale si susseguono vari assoli di flauto, pianoforte e chitarra.

si prosegue con drive home, un pezzo decisamente più “easy” del precedente, che parte con un semplice cantato di steve accompagnato dal piano e da una batteria motlo leggera, e poi cresce man mano con l’intervento di tutti gli strumenti, si chiude poi con un lungo assolo di chitarra

the holy drinker è la terza traccia e a mio avviso la migliore del disco, 10 minuti di pura schizofrenia prog, si inizia con una parte strumentale molto crimsoniana (il clarinetto di Theo Travis è protagonista), poi parte il cantato accompagnato da chitarre elettriche in abbondanza (è il pezzo che più ricorda i porcospini), poi si passa ad un lungo pezzo strumentale dominato da un assolo di organo (accompagnato ancora dal clarinetto) e poi si finisce in maniera decisamente più moderna con le chitarre elettriche di nuovo (quest’ultima sezione mi ha ricordato parecchio gli opeth)

the pin drop è la quarta traccia ed è forse quella che meno mi ha colpito di tutto il disco, è una canzone che inizia con il cantato accompagnato dalla sola chitarra per poi crescere e svilupparsi con tutto il resto del gruppo;

the watchmaker è un altro pezzo epico di oltre 10 minuti, si parte con una cantato molto soft accompagnato da chitarra acustica e flauto che va crescendo fin quando verso i 5 minuti tutta la band inizia a suonare, il finale è sul genere di luminol con una lunga parte strumentale in cui ancora basso e batteria dettano il tempo in maniera precisa mentre si snocciolano gli assoli degli altri strumenti;

the raven that refuses to sing: la title track chiude questo stupendo album, si tratta si un pezzo molto soft dall’atmosfera cupa, per la maggior parte della sua durata composto solo da pianoforte e voce, solo nel finale poi intervengono anche gli altri strumenti facendo mantenere però alla canzone l’atmosfera iniziale.

ultima osservazione sul mix 5.1 in DTS-HD MASTER semplicemente superlativo come sempre, e non c’è altro da aggiungere ;-)

In sostanza ve lo consiglio? SI AL 100%, e non posso che confermare quanto detto per il precedente live, Steven Wilson è un grandissimo musicista che riesce ad esprimersi a livelli altissimi anche al di fuori della sua band

Before I Forget [Edizione: Germania]
Before I Forget [Edizione: Germania]
Prezzo: EUR 6,67
18 nuovo e usato a partire da EUR 4,19

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle finalmente la ristampa ufficiale della EMI, 22 dicembre 2012
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Ci è voluta purtroppo la scomparsa del grande Jon per convincere la EMI a ristampare su CD questa piccola perla del 1982 (fino ad ora era stato pubblicato solo dall’etichetta del deep purple ma quasi 20 anni fa e in numero limitato, pertanto lo si poteva trovare ad oggi solo sul mercato dell’usato a prezzi astronomici, abbondantemente oltre i 100 euro)

Ma veniamo al disco, come dice il titolo stesso è scaturito da una serie di idee che Jon aveva da tempo e che ha deciso ad un certo punto di registrare prima di dimenticarsene; I musicisti coinvolti sono tutti di altissimo livello si va infatti dai 3 bad company simon kirke, boz burrell e mick ralphs ai colleghi whitesnake dell’epoca bernie marsden, neil murray e cozy powell, oltre agli amici ian paice e tony ashton; la musica che ne scaturisce è abbastanza eterogenea ma comunque di ottimo livello, si alternano infatti alcuni pezzi strumentali di musica quasi classica (come burntwood, la titletrack, pavane) ad altri pezzi di stile rock blues come hollywood rock and roll e say it’s alright; particolare degna di nota è bach onto this, un rifacimento in chiave rock della toccata e fuga in re minore di bach, la cui versione con lo stesso arrangiamento verrà poi usata come “solo” dal vivo nei concerti del tour della reunion di perfect stangers.

Quanto al lavoro di rimasterizzazione, non c’è che dire è eccellente fatto agli abbey road dai master originali e decisamente superiore alla versione del purple records del 1993.

Consigliato? se siete fans del “pianeta purple” assolutamente SI, è un disco che non può mancare alla vostra collezione (tenuto conto anche del prezzo ad oggi intorno agli 8 euro!!!)

Slowhand (Deluxe Edt.)35 Anniv.Edt.
Slowhand (Deluxe Edt.)35 Anniv.Edt.
Prezzo: EUR 21,20
19 nuovo e usato a partire da EUR 15,54

6 di 7 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle Una buona deluxe edition per uno dei dischi più famosi di clapton, 15 dicembre 2012
Quest’anno tocca a “slowhand” ad essere ristampato in versione deluxe edition per celebrarne il 35 anniversario; l’edizione è composta come sempre da 2 CD, il primo riporta la versione rimasterizzata dell’LP originale e il secondo contiene alcune tracce dal vivo; ma andiamo a vedere nel dettaglio:

Nel CD 1 si trova l’LP originale con una nuova rimasterizzazione fatta ad agosto 2012, più 4 “outtakes” registrate anch’esse a maggio 1977 ma scartate poi dall’edizione finale del disco; la rimasterizzazione (si tratta purtroppo di semplice rimasterizzazione e non di remixaggio) migliora un po’ il suono rispetto alla precedente edizione in CD (che risale alla metà degli anni 90), nella fattispecie i bassi risultano adesso più profondi; quanto alle 4 outtakes (mixate per la prima volta ad agosto 2012) si tratta di:
- “Looking At The Rain” (una cover di gordon lightfoot del 1972),
- la tradizionale “alberta”,
- “Greyhound Bus” (già registrata nel 1975 dal duo “Tom e Don” prodotto da Clapton)
- “Stars, Strays And Ashtrays” (una bella ballata in stile country scritta dallo stesso Clapton).

Nel CD 2 si trova invece una parziale registrazione (solo 9 traccie su 14) del concerto tenutosi all’Hammersmith Odeon il 27 aprile 1977, una settimana prima che iniziassero le registrazioni di slowhand e con la stessa band che suonerà poi sul disco; le canzoni sono le seguenti:
1. Tell The Truth (versione già pubblicata su “crossroads 2”)
2. Knocking On Heaven's Door (versione già pubblicata su “crossroads 2”)
3. Steady Rolling Man (versione inedita)
4. Can't Find My Way Home (versione inedita)
5. Further On Up The Road (versione inedita)
6. Stormy Monday (versione già pubblicata su “crossroads 2”)
7. Badge (versione inedita)
8. I Shot The Sheriff (versione inedita)
9. Layla (versione inedita)
Ottima la qualità della registrazione, che è stata completamente rimasterizzata e remixata ad agosto 2012

Perché 4 stelle e non 5 vi domanderete? Sinceramente non ho gradito la solita strategia della universal di pubblicare solo parzialmente il concerto all’Hammersmith Odeon pur essendoci spazio rimanente in abbondanza sui 2 CD (per la cronaca le 5 tracce mancanti sono disponibili nell’edizione super deluxe edition che ho però preferito non acquistare a causa del prezzo elevato – intorno agli 80 euro)

Consigliato? assolutamente SI, aldilà del piccolo neo segnalato sopra quest’edizione rende giustizia ad uno dei dischi più famosi di clapton fornendo una buona rimasterizzazione, le rimanenti registrazioni in studio fino ad oggi inedite e una buona prova dal vivo della band che poi ci ha suonato sopra.

Octane Twisted
Octane Twisted
Prezzo: EUR 17,91
25 nuovo e usato a partire da EUR 8,71

10 di 10 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle I porcupine non deludono mai, 20 novembre 2012
Questa recensione è su: Octane Twisted (Audio CD)
Dopo oltre tre anni dall'ultima uscita in studio i "porcospini" hanno deciso di dare in pasto ai fans questo live registrato durante l'ultimo tour. Si tratta di un doppio CD composto dal concerto tenutosi al Riviera di Chicago nel 2010, nel quale viene suonato il primo CD dell'ultimo disco "the incident" e da tre bonus track che arrivano dal concerto alla royal albert hall; oltre alle canzoni di the incident si possono trovare:

Hatesong (da lightbulb sun)
Russia on Ice / The Pills I'm Taking (la prima da lightbulb sun e la seconda è la sezione finale di anestehize da FOABP)
Stars Die (da on the Sunday of life ...)
Bonnie the Cat (dal secondo CD di the incident)
Even Less (live alla RAH da stupid dream)
Dislocated Day (live alla RAH da the sly move sideways)
Arriving Somewhere But Not Here (live alla RAH deadwing)

Ottima la confezione composta da un digibook dalla copertina rigida delle dimensioni di un CD con un bell'inserto fotografico di 20 pagine; perfetto come sempre l'audio mixato ovviamente da Steven Wilson.

Perché 4 stelle e non 5? sostanzialmente perché è il secondo live consecutivo (dopo anesthetize del 2010, sebbene quest'ultimo si riferisse al tour precedente di FOABP) e magari i fans (come me) iniziano ad aver voglia di qualcosa di nuovo (che probabilmente non arriverà fino alla fine dell'anno prossimo visto che steven wilson sta per far uscire il terzo disco solista con conseguente tour.

Consigliato? Ovviamente SI aldilà di tutto è sempre un ottimo documento dalla qualità audio impeccabile che conferma quanto siano bravi i "porcospini" dal vivo ed inoltre è interessante la tracklist del secondo CD che va a pescare pezzi di fine anni `90 come la fantastica russia on ice, hate song , dislocated day o even less.

Thick As a Brick [40th Anniversary Edition]
Thick As a Brick [40th Anniversary Edition]
Prezzo: EUR 24,70
15 nuovo e usato a partire da EUR 20,88

12 di 12 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle ottima edizione ... anche se il restauro non è all'altezza di aqualong, 6 novembre 2012
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*** premessa la seguente recensione si riferisce alla versione cd+dvd per il 40esimo anniversario di thick as a brick ***

Finalmente è uscita anche quest'edizione di thick as a brick per i suoi 40 anni (l'avevo preordinata a fine agosto!) e devo dire che le aspettative sono state (quasi) tutte ripagate

Tralasciando commenti e giudizi sul disco in se che credo tutti conosciamo bene mi concentrerò maggiormente sui dettagli di questa edizione:

-Package semplicemente fantastico, è un digibook con copertina rigida di cartone, delle dimensioni di un DVD che contiene un libretto di 100 (cento!) pagine, nelle prime 40 (in carta ruvida) viene riportato in maniera spezzettata il giornale che accompagnava l'edizione originale, nelle rimanenti 60 (definite "il supplemento a colori") viene riportata una serie di interviste (del 1997) a Ian Anderson, Jeffrey Hammond e Martin Barre, a Robin Black (ingeniere del suono) e al manager della band nel periodo 69/73 Eric Brooks; in fondo poi si possono trovare le date del tour dell'epoca e, cosa graditissima la traduzione in italiano e tedesco di tutto l'album; tutto questo accompagnato da una cornice di tantissime foto

-Suono (e qui se ne va mezza stella!) francamente il miracolo che si aveva avuto su aqualong qui non c'è stato; intendiamoci il suono è sicuramente superiore alla versione rimasterizzata dei 25 anni del 1997, ciononostante Steven Wilson stavolta non ha ottenuto un risultato all'altezza dei precedenti: nella fattispecie ho trovato abbastanza piatto il mix 5.1 (tutto incentrato sui canali anteriori con la voce nel mezzo e gli strumenti ai lati, con ben poco lasciato ai canali posteriori) e poi il suono della batteria e dei piatti in particolar modo (anche nel mix stereo) l'ho trovato molto "impastato" (in certi punti la batteria sembra veramente di cartone!). Immagino non sia stata una cosa voluta, sarebbe stato bello capire cosa è sopravvissuto dei master multitraccia originali e in che condizioni steven wilson ha dovuto dunque lavorare; di questo non c'è menzione nel libretto (al contrario di aqualong mancano infatti le note di steven wilson in cui spiega come ha effettuato il remix), per il resto comunque non posso che confermare il miglior suono, in particolar modo la voce di Ian Anderson adesso si sente ben distina e presente nel centro(nel mix originale in certi momenti veniva spostata nel canale sinistro e veniva un po coperta dagli strumenti), ed anche flauto, organo e chitarra si sentono ben distinti.

Consigliato? Ovviamente si, soltanto il package (fantastico) e il prezzo onestissimo (poco sopra i 20 euro) lo rendono appetibilissimo, resta certo un po' di rammarico per il limitato miglioramento del suono ma evidentemente più di così non si poteva fare

The Georgia Bootle Box
The Georgia Bootle Box
Prezzo: EUR 25,75
14 nuovo e usato a partire da EUR 19,28

10 di 10 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Muli d’annata!, 4 novembre 2012
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Questa recensione è su: The Georgia Bootle Box (Audio CD)
Nonostante Warren Haynes e soci mettano in vendita come download ogni loro concerto, hanno comunque deciso di iniziare questa serie di “official bootleg” in formato CD; e la partenza avviene col botto, non c’è che dire, come prima uscita hanno scelto di pubblicare 3 concerti registrati l’11/12/13 aprile 1996, registrati quindi subito dopo l’uscita del loro disco di esordio e ancora in formazione originale con il compianto bassista Allen Woody;

E’ interessante sentire i “muli” in questo periodo della loro carriera in cui non avendo ancora abbastanza materiale originale per fare un concerto intero, tendono a riempire i loro concerti con una serie di lunghe jam (loro specilità) o a eseguire una serie di cover (presence of the lord dei blind faith, I want you dei beatles, spanish moon dei little feat su tutte!, o le solite classiche young man blues e good morning little schoolgirl) o ad anticipare delle canzoni che sarebbero poi finite nel disco successivo (blindman in the dark e birth of the mule)

Quanto alla qualità audio non c’è che dire è semplicemente perfetta … di bootleg qui c’è solo il titolo ;-)

Discreto anche il package (in rapporto al prezzo), si tratta di una scatoletta di cartone nella quale sono inseriti 3 digipack contenenti 2 CD ciascuno e un libretto di una decina di pagine che racconta la storia dei “mule” di quel periodo

CONSIGLIATO? Assolutamente SI, se siete fans dei gov’t mule non potete farvi scappare un documento d’epoca assolutamente fantastico, ed inoltre ad un prezzo così conveniente poi (6 CD neanche 25 euro)

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