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Classifica Top recensori: 730
Voti utili: 201
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Recensioni scritte da Chiara White
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Mai più come prima, 27 giugno 2012
Conoscere veramente chi ci sta a fianco, chi ha attraversato un lungo periodo della nostra vita, non è poi così ovvio, semplice e limpido come sembra. Probabilmente noi siamo i primi che non vogliamo vedere sintomi, segnali o semplicemente le persone per quello che sono. Quando però, non solo la scoperta è drammatica, ma ti rendi conto che c'era "un mondo", nel "tuo mondo", che non vedevi, allora la scoperta è devastante. Un'esplosione, in ogni senso. Le ragioni della guerra e quelle dell'odio non sono quelle del cuore. La guerra porta via la vita, a prescindere da ragioni e posizioni e la ragione probabilmente non sta da nessuna parte, dove c'è la morte non ce n'è. "Chi sogna troppo dimentica di vivere": e allora viviamo, guardando bene quello che ci circonda, vedendo le cose in maniere limpida, lasciando i sogni a quando si dorme, per non perdere ogni momento e viverlo per quello che è. Perchè basta un lampo e tutto finisce. Senza ragione.
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Cavie
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da Chuck Palahniuk Edizione Brossura |
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle
Zuppa o pan bagnato?, 27 giugno 2012
Il nostro buon Chuck prepara un minestrone di racconti disturbati e disturbanti, conditi da sangue, cannibalismo e una spruzzata di desiderio di fama e di apparire ad ogni costo. Forse sarebbe stato meglio una semplice raccolta di "favole del buon incubo", piuttosto che questa simil zuppa da galleria degli orrori. O forse Palahniuk è più bravo con le ciambelle, che gli vengono col buco, per i minestroni, invece, è rimandato a quelli surgelati.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Cellulare mon amour, 27 giugno 2012
Avevo proprio tanta voglia di un libro che mi liberasse la mente e non mi facesse pensare. Un libro che mi facesse ridere. Un libro dove la protagonista è una tale idiota integrale e le capitano talmente tante situazioni assurde, eppure tremendamente possibili, per cui la tua autostima balza a livelli stratosferici. E in più ti fai delle grasse risate. A me questa Poppy (1) mi è sembrata da subito assurda, ma mi ha fatto ridere!!! Forse non mantiene lo stesso ritmo fino alla fine (2), ma alcune trovate rispetto ai soliti libri della Kinsella (3), mi hanno fatto passare momenti divertenti e piacevoli. E ogni tanto, una vacanza col cervello, ci sta. Anche se dalla prima pagina sai come andrà a finire. Una cosa: Kinsella, ogni tanto una scena di sesso, esssuuuuuu!!!!!! (1) che da solo il nome è un programma! (2) Per quanto forse da un certo momento in poi forse era impossibile'ma la scena della vestaglia' (3) Lo vogliamo dire? LE NOTE!!!!
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2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Duca Duca Duca, 19 giugno 2012
C'è una donna che è stata orrendamente massacrata. C'è una Milano fredda, cattiva ed emarginata. Ci sono preconcetti, pregiudizi su tutto e tutti. Ci sono parole incomprensibili, di un mondo lontano, che giudica le persone dalla nascita. C'è un dolore sordo e muto, in disparte. C'è il bisogno di sapere la verità, di capire e comprendere quanto è successo nelle menti di 11 ragazzi. C'è l'intelligenza di chi sa sempre mantenere i nervi a posto e dire la cosa giusta. C'è la rabbia, il furore, la pazzia. C'è il non ritorno e l'impossibilità di vedere altre vie. C'è un uomo freddo, impassibile e determinato. C'è Duca Lamberti.
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2 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
tic tac tic tac..., 19 giugno 2012
Il nostro cuore è per metafora come un orologio, che, se smettesse di ticchettare, ci toglierebbe la vita. E allora perché non farlo correre avanti e superare il tempo per amore? Favoletta un po' irrisolta, il cuore grande delle donne che vogliono proteggere i loro amori non basta a sollevarla a qualcosa di più'
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2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Non solo tuberi., 19 giugno 2012
Essere una patata significa passare la propria esistenza sotto terra, vivere senza essere visti'ma vivere come una patata'non è mica facile! Mille sono le avversità e gli inconvenienti, se poi sei in fuga, meglio prepararsi al peggio o al meglio. E a mille incontri. Certo non è bello trovarsi ad essere 'un cesso rotto' ed avere notevoli, e dico notevoli, inconvenienti col gentil sesso, ma si sa, sono cose che passano. Un po' Lansdale, un po' on the road. Un po' patatas bravas, con tanta salsa piccante.
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1 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Mentale, 19 giugno 2012
C'E' una storia semplice che si dirama in 4 singolari sezioni che ci riportano in un momento della vita di alcune persone. MA definire esattamente quanto succede forse non è così lineare e semplice e tutto potrebbe finire in un labirinto o in un gioco di parole. NON si può non visitare Greenwich dopo aver letto questo libro'o meglio, averlo visitato prima della lettura mi ha fatto completamente avvolgere nella storia e ricordare ogni angolo di cui si parla, mattoni inclusi. SI sa del meraviglioso (!) tunnel sotto la Manica, che è da non perdere e che essere un'Intelligentorna non è da tutti'ebbbrava Ali! Quattro e un po'.
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3 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
In fuga?, 19 giugno 2012
Si torna a casa a volte in maniere assurde, con dei semplici gesti, con un odore, con un cibo. A volte anche leggendo un libro si torna a casa. Si torna a casa perché ritrovi una voce, un sentire, una ' crudeltà, familiari. E così è stato con questo libro, ho ritrovato Naspini'C'è qualcuno però che da casa cerca di scappare per una vita, anche se in realtà quello che cerca è un ritorno alle origini. O un confronto totale e senza sconti con se stessi. Sono tornata a casa e ho sofferto, a volte ho vacillato e sbuffato, ma sono rimasta incollata, per vedere dove era casa e chi alla fine avrebbe resistito e continuato. Sono rimasta per vedere dove finiva la fuga e se arrivava alla prevedibilità che temevo e che quando è arrivata, è stata imprevista. Sono rimasta per Michele, per l'imprevisto prevedibile che ha reso impossibile continuare a ragionare, per la rabbia cieca. Perché alla fine, non cambi mai, quando torni a casa, vero?
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Kusturika mon amour, 19 giugno 2012
Amo i film di Emir Kusturika. Sono sgangherati, in alcuni casi divertenti, al tempo stesso profondamente tristi. Cikus Columbia è così, sul quella falsa riga, specchio di un periodo molto difficile, in un paese che ha attraversato una guerra a due passi da noi, nel quale diverse umanità si intrecciano. Un mondo lontano lontano, al tempo stesso vicino, con tutti i sentimenti, le paure e la stupidità con cui purtroppo ci troviamo a convivere ogni giorno. Essere felici non è semplice e ci vuole anche il coraggio e la voglia di provare ad esserlo. Aspettiamo che il circo arrivi in città, qualcuno ne sarà comunque felice.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Nebbia a valle, 15 maggio 2012
Disegni rarefatti e molto belli. Peccato che la storia mi sia sembrata sfilacciata e poco comprensibile. Troppa nebbia e poca sostanza...
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