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Classifica Top recensori: 2.517
Voti utili: 13
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Linee guida: maggiori dettagli sulle Community di Amazon.
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Recensioni scritte da sugar92
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4.0 su 5 stelle
Fa riflettere, 12 maggio 2013
Ho trovato interessante il punto di vista del narratore, un malato di mente in cura da anni che è ora in riabilitazione. Le tecniche del narratore-malato ci sono tutte, dalle ripetizioni di frasi o dei concetti, alcuni in modo ossessivo, all'avere minore conoscenza e coscienza dei fatti rispetto lettore (per esempio l'amnesia e il rimosso); dalla percezione della realtà diversa, con passaggi segnati da una lucidità impressionante ad altri la cui opachezza è tale da essere simile a vetro smerigliato, alla dissociazione emotiva nei confronti degli altri personaggi. La trama è ben costruita, almeno in quanto regge lo stile di scrittura durante tutto il libro, rendendolo coerente. Il modo de narratore-malato lascia alcuni buchi, ma senza togliere nulla alla scorrevolezza della storia, semmai offrendo spunti di pensiero al lettore. Il finale non convenzionale si adatta bene all'andamento e alla personalità dell'opera.
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5.0 su 5 stelle
Leggero e veloce, 26 aprile 2013
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Se il vostro computer/tablet non ha una porta USB 2.0 la velocità di trasferimento dei file non è nulla di speciale, ma altrimenti è velocissimo. Piccolo e leggero, insomma pratico, questo hard disk penso sia l'ideale per chi vuole avere una copia dei file più importanti del proprio hard disk o semplicemente qualche centinaio di gb dove mettere i file più grandi e pesanti.
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5.0 su 5 stelle
Introvabili opere di Oe, 11 aprile 2013
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Mi ritengo molto fortunata di aver potuto acquistare questo volume. Oltre alla bellezza dell'edizione, non per nulla un volume speciale per la serie degli Oscar con brillante copertina in cuio verde e doppio nastrino come segnalibro, questo volume contiene opere del famoso scrittore premio Oscar del 94 che non si trovano facilmente se non nelle vecchie biblioteche di paese. L'Animale d'Allevamento, uno struggente racconto sullo schianto di un caccia americano, poco distante da un piccolo villaggio, incassato in una valle ostile e cruda, del Giappone della seconda guerra mondiale. Può essere equiparato in maestria e temi solo a Il Grido Silenzioso, uno specchio che riflette la vicenda di due fratelli nel 1960, l'anno della firma del Trattato di Sicurezza nippo-americano, e la storia fratricida dei loro antenati durante il 1860, l'anno dell'arrivo a Washington di un gruppo di nobili e samurai con tanto di katana per la fondazione della prima ambasciata giapponese in terra straniera (americana) e la discussione e la discussione del Trattato sul Commercio e la Navigazione. Più introiettivo è Insegnaci a Superare la Nostra Pazzia, protagonisti il grasso protagonista che non vuole vedere la realtà e il suo grasso figlio affetto da handicap celebrale. In queste pagine cariche di rimandi alla bomba nucleare, al clima post-atomico e alla profonda, radicata paura dell'uomo per la morte e l'ossessione per l'insanità mentale, Oe riversa se stesso, la sua storia personale e di scrittore, i pilastri della sua ideologia e narrativa.
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5.0 su 5 stelle
A gripping thriller, 11 aprile 2013
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This masterpiece of Henry James can be read without any reference to his life. You will be accompained into the real plot by a series of narrators, as if the story lies at the heart of a matryoshka doll. The story told by the man reading aloud a long letter to a group of friends around the fireplace by night, can't be anything else than a good old ghost story. However the incredibly, if not a tad too much, subtle writing style spreads black holes in the texture, leaving the reader to follow these tiny bread crumbs to get the hints. The relationship between the master and the governess, between the governess and Mrs Grose, between the two deceased individuals, between the governess and the children, also between the governess and the ghosts; there is a series of narrative messages in the customs inherited by the Victorian Age that the reader has to grasp to fully understand the hidden meaning and consequently the hidden implications. Turn of the Screw is always cited as a mind-blowing example of the unreliable narrator, after all. Wayne Booth himself refers to this narrative labyrinth many times and the critics, notwithstanding the remarkable amount of ink and paper consumed by their reflections, stand in factions opposite to one another. The debate is still open.
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5.0 su 5 stelle
Pagine incantate, 24 dicembre 2012
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E' il primo Artbook che acquisto e ne sono rimasta affascinata. E' assolutamente incredibile, e vale ogni centesimo, anzi mi sono stupita della ragionevolezza del prezzo. All'interno c'è una sezione apposita per ogni personaggio principale, con l'origine del design e della caratterizzazione, gli schizzi iniziali, e fantastiche rappresentazioni coloratissime e molto dettagliate dei luoghi più importanti del film, con allegata spiegazione della loro creazione. Ci sono anche doppie pagine completamente illustrate sulle leggende riguardanti i Guardiani, molto interessanti, da osservare con attenzione perdendocisi dentro. In questo caso lo scrittore dei libri è stato anche l'executive producer ma non si pensi che i libri sono stati trasposti così com'erano, anzi. E' affascinante vedere, invece, come e quanto è cambiato nella produzione dell'opera animata. In più, c'è un'esaustiva scheda su come viene composta una scena, per chi si domanda, come me, quanto lavoro c'è dietro qualche (apparente) semplice minuto di visione.
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5.0 su 5 stelle
All'origine era il libro, 19 dicembre 2012
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Certo, leggere La Bella e la Bestia della Beaumont dopo aver visto il famosissimo film della Disney, come credo accada per tutti quanti dato che nelle librerie questo volumetto non si trova, è un gran colpo. La fiaba originale non ha nulla o quasi nulla a che vedere con quanto ci aspettiamo. La prosa è scarna, ridotta al minimo essenziale dell'oralità del racconto, la morale è antica ed è la virtuosità femminile che la fa da padrone. Un perfetto libretto che immagino servisse a istruire la giovane sposa su come si dovesse comportare. Tuttavia, a chi ha curiosità di sapere come andò "in realtà", e quanto la celeberrima Disney abbia trasposto dal libro e quanto invece abbia trasformato, raccomando caldamente l'acquisto. E' pur sempre l'originale di una fiaba divenuta mondiale, e le illustrazioni arricchiscono il testo dando un piacevole tono di china alla lettura.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Squisitamente accattivante, 1 agosto 2012
Non per niente il caro Hanshichi è considerato "lo Sherlock Holmes" giapponese. Lasciando qui e là indizi che rimandano al capolavoro di Conan Doyle, questo investigatore della metà dell'800 di Edo (Tokyo) è intrigante e anticonvenzionale quanto la controparte inglese. Non altrettanto sofisticato, è vero, in quanto il Giappone stava giusto giusto per uscire dal suo lunghissimo, iper-tradizionalista medioevo, ma indubbiamente un'ondata di freschezza per l'epoca. Hanshichi conduce le indagini di persona, senza lasciare troppo il 'lavoro sporco' ai suoi dipendenti, tenendoli come pali e informatori, cosicchè lo seguiamo lungo i vicoli di Edo, città alta o città bassa non importa, dopo poche righe lo stile evocativo e allo stesso tempo allegro di Okamoto ci lascia immergere nell'atmosfera del tempo con dolcezza e agio, tastando, gustando, udendo, vedendo, ragionando soprattutto, tenendoci incollati alle pagine, facendoci venire voglia di essere lì con l'ispettore, per cogliere nei suoi occhi il luccicare dell'idea, dell'intuizione, che lo porterà sulla strada giusta in men che non si dica. L'intuizione, quindi, l'ottima conoscenza del proprio ambiente, gli interrogatori portati avanti con aria rilassata e casuale ma sempre mirati, la pressione psicologica del tono minaccioso di un uomo robusto e arguto nel fiore degli anni, e perché no, qualche dosa di buona fortuna in più rispetto a quello a cui siamo abituati; questi sono gli ingredienti di queste squisitamente accattivanti avventure. D'altronde siamo ancora in un'epoca in cui la lente d'ingrandimento se la sognavano di notte, quindi chiudiamo le paratie della contemporaneità e della fredda ragione e godiamoci la passeggiata.
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3.0 su 5 stelle
Caos e letteratura nipponica, 29 luglio 2012
Tutto un altro manuale rispetto al primo volume "La narrativa giapponese classica". La n.g. moderna e contemporanea sgancia il lettore direttamente nell'età moderna giapponese senza mezzi termini, con una prosa certamente molto più ricca e ricercata, carica di nozioni necessarie a priori e di termini specifici, lasciando purtuttavia qualche spiraglio di comprensibilità al lettore meno esperto. La divisione dei generi si alterna a quella storica e a quella dei singoli autori, come se essi costituissero un'epoca a sé stante, venendo inquadrati nel periodo storico con un paio di righe, enigmatiche e di dubbia prosa. Per fare un esempio eclatante, se cercate il capitolo dedicato a Kawabata, potete iniziare a pregare. La categorizzazione di opere e generi è dunque questo caos, il sovrapporsi quasi indistinto ma palpabile tra capitoli, lasciando al lettore il dubbio di dove abbia letto questa o quell'opera, rendendo così praticamente impossibile la sua rintracciabilità. Ergo, farete largo uso dell'indice delle opere.
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4 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Alla scoperta dell'anima di Mishima, 29 luglio 2012
Un tuffo improvviso e profondo nell'infanzia, adolescenza, fino all'età adulta, del celebre scrittore. Mishima stesso ci racconta, fin nei minimi dettagli, scene che gli tornano alla mente per essere particolarmente significativi nella sua vita. Se ciò che ha scritto è vero. Se ciò che ha scritto è davvero 'una confessione' veritiera, o l'ennesimo frutto del suo magnifico, sbalorditivo estro artistico. Il dubbio c'è, ad ogni frase, e dilania il lettore fino alla fine, lasciandolo in sospeso; essendo stato il libro scritto ben prima del seppuku dell'autore, non contiene l'ultimissima parte della sua vita. Il proprio io interiore viene ricercato e 'messo a nudo', bruscamente e direttamente, reso con la magniloquenza da Nobel della prosa di un Amitrano che supera addirittura sé stesso, come mai era stato fatto fino ad ora.
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Kitchen
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da Banana Yoshimoto Edizione Brossura |
| Prezzo: EUR 7,20 |
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4.0 su 5 stelle
Il libro degli esordi, 19 luglio 2012
Il libro con cui si dovrebbe venire a conoscenza dello stile della Yoshimoto, in un formato editoriale curioso ma estremamente affascinante. Anche se il livello di morte è più alto del normale, perfino per la Yoshimoto, il libro (questa edizione in particolare), è caldamente raccomandato.
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