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Recensioni scritte da
Beppe JK "Giuseppe Artusi" (Venice, Italy)

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Atom Heart Mother (Discovery Edition)
Atom Heart Mother (Discovery Edition)
Prezzo: EUR 13,59
28 nuovo e usato a partire da EUR 9,76

21 di 25 persone hanno trovato utile la seguente recensione
1.0 su 5 stelle Se l'avete già, lasciate pure perdere..., 29 settembre 2011
Ok, il prezzo è irrisorio e col battage pubblicitario invoglia all'acquisto. Tuttavia non c'è nessuna valida ragione per acquistare questa nuova edizione se ATOM HEART MOTHER l'avete già.
Il suono, innanzitutto. James Guthrie l'avrà anche rimasterizzato, ma il risultato è esattamente lo stesso della rimasterizzazione del 1994. Non distinguerete l'una dall'altra: "it's a matter of fact", come direbbero i Floyd.
Il packaging poi è un significativo downgrading, a dispetto di ogni ogni trionfalismo di senso contrario: copertina sfocata e dai colori scuri, taglio in basso e in alto dell'immagine; estrazione problematica e a forte rischio striscio per il cd; buon libretto ma dello stesso livello dell'edizione precedente; interno di copertina cambiato (!).
Se avete già questo capolavoro, non sprecate denaro per questa edizione; se non l'avete, prendete comunque la versione precedente, dalla copertina migliore.
Più che di operazione commerciale, parlerei di pura e semplice speculazione.
C'era un gruppo inglese che cantava "Money, so they say: is the root of all evil today": non ricordo chi fossero, ma avevano perfettamente ragione.

The Dark Side Of The Moon (Experience Edition - 2 CD)
The Dark Side Of The Moon (Experience Edition - 2 CD)
Prezzo: EUR 14,84
31 nuovo e usato a partire da EUR 10,59

27 di 31 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle Il live è eccezionale, 28 settembre 2011
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
L'unico motivo per acquistare questa nuova edizione (se già non possedete la rimasterizzazione del 1994) è dato dal secondo cd, contenente l'esecuzione dell'opera dal vivo a Wembley nel 1974. Si tratta di un concerto che gira da moltissimi anni in forma di bootleg, ma la qualità sonora è stata qui eccezionalmente migliorata, per cui per gli appassionati del gruppo si tratta di un disco imperdibile, anche per la qualità dell'esecuzione in sé.
Sul resto non c'è molto da dire: la 'nuova' rimasterizzazione suona in tutto e per tutto come la precedente (sfido chiunque a distinguere l'una dall'altra, in un test a doppio cieco). La confezione è trascurabile; destinata a rovinarsi negli angoli dopo poche estrazioni, presenta la copertina oscenamente tagliata in alto e in basso (ok, di due fette di nero trattasi, ma l'effetto iconico va comunque a Patrasso) e l'estrazione del cd dalla confezione è problematica: o ci mettete due bustine, che comunque faticheranno ad entrare, o al terzo ascolto avrete già strisciato il cd, senza contare le ditate inevitabilmente impresse sulla superficie.
Il booklet è ben fatto, ma anche quello della precedente edizione era bello, per cui... Oscene comunque le etichette dei due cd.
Il prezzo è indubbiamente decorosissimo, ma per quanto sta a me, bastava la semplice edizione del concerto, specie considerando che l'altra metà del concerto verrà pubblicato nella Experience Edition di WISH YOU WERE HERE. Non ci sono parole.

Discovery
Discovery
Prezzo: EUR 124,69
18 nuovo e usato a partire da EUR 123,29

100 di 108 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle Per me, non vale la spesa, 28 settembre 2011
Questa recensione è su: Discovery (Audio CD)
La domanda, come la si rigiri, è una sola: vale la spesa? Risposta secca: no. Dopodiché è campo aperto, per considerazioni di ogni tipo.
Perché no, allora? Perché non c'è nessun significativo miglioramento del suono, semplice. I vari dischi suonano esattamente come le precedenti rimasterizzazioni del 1994 (ATTENZIONE: parlo delle normali edizioni in cd; il box SHINE ON è un'altra faccenda, quello sì che suonava davvero peggio): stessa timbrica, stessa disposizione e profondità strumentale, stesso impasto sonoro. Se c'è qualche migliorìa, di sfumature impercettibili trattasi (io, comunque, non ne ho notate, né in cuffia - elettrostatica - né tantomeno in cassa, e ho un impianto già di ottimo livello). È un bene? È un male? A ciascuno la sua opinione, ma non risponderà affermativamente alla domanda: val la pena sostituire le precedenti edizioni con queste? No, non val la pena.
Poi, ci sarà indubbiamente qualcuno che approfitterà dell'occasione per avere finalmente tutti gli album dei Pink Floyd; ma allora ci sono altre essenziali considerazioni, che elencherò altrettanto in breve:
1) la discografia NON E' completa in questo box. Mancano i primi singoli (ESSENZIALI), mancano i brani sparsi di diversa origine (RELICS, ZABRISKIE POINT e tutto il resto, insomma), mancano i live (primo di disco di UMMAGUMMA a parte). Ma può ancora andare.
2) quello che non va assolutamente sono le copertine, componente essenziale dell'immaginario-PINK FLOYD (il prisma, la mucca, l'orecchio, e tutto il resto): hanno una stampa di bassa qualità, con colori alterati (più scuri), non perfettamente a fuoco, e per soprammercato sono pure tagliate in alto e in basso per farle stare dentro al formato rettangolare.
3) peggio ancora il formato: NON è un digipak, i cd vanno inseriti DENTRO la copertina di cartone, per cui o vi procurate delle bustine protettive, o alla terza estrazione ne avrete strisciati una buona metà.
4) tralasciando la discutibilità delle etichette dei cd (scelte 'artistiche', ehm...) anche i libretti sono trascurabili per interesse e qualità.
5) il decantato libretto in sé è ben realizzato, ma il suo interesse è relativo, e dopo una prima scorsa, dubito vi ricapiterà di guardarlo di nuovo.
6) il box è ben fatto, solido e con una chiusura a calamita simile a quello del box dei Beatles. Estrarre i singoli cd però non è agevolissimo, e anche qui il rischio di rigare le copertine o rovinare bordi e angoli è concreto nel tempo.
Sinceramente, non ne consiglio l'acquisto, ma per non scoraggiare del tutto chi si sia fatto venire la voglia dell'oggetto, o chi abbia altre esigenze, e comunque in considerazione del prezzo tutto sommato non esorbitante per 14 titoli in 16 cd, assegno due stelle. Non di più, assolutamente.

ADDENDA, dopo i cortesi appunti mossi di Vanadium:
1) correttamente, il mio impianto: cd player MERIDIAN G08 (valore sui 4.000 euro), preampli BEL CANTO (sui 2.000 euro), 2 finali LINN LK85, casse LINN NINKA in configurazione attiva, cuffie elettrostatiche STAX LAMBDA.
2) capisco l'assunto, io però ho speso la bella cifra, me ne sono pentito, e cercando di essere onesto, dico francamente la mia esperienza. Poi ognuno ne farà quel che crede; certo, se dovessimo recensire solo prodotti di cui siamo soddisfatti, o dovessimo assegnare 4 o 5 stelle a prescindere, che senso avrebbero le recensioni clienti? chi le leggerebbe più?
3) non per questo penso di avere la verità in tasca (ma davvero!): è possibile che su altri impianti (e magari altre orecchie) risaltino più differenze e qualità. Possibile: che sia anche probabile per me è molto più difficile. Certo, avendo recensito il box anche su Amazon UK, ci sono stati alcuni utenti che hanno espresso la mia stessa opinione, mentre altri hanno dati giudizi entusiastici (anche se resta da capire con quale edizione hanno fatto il confronto...).
4) si consideri che di RIMASTERIZZAZIONE si tratta: la semplice rimasterizzazione miracoli non ne fa, certo non su dischi già rimasterizzati prima. Oppure è cosmesi, trucco insomma. Se fossero rimixati, rieditati, allora il discorso cambia (vedi Genesis, King Crimson, Oldfield...), ma non è questo il caso, sotto nessun aspetto.
5) in ogni caso non voglio certo scoraggiare l'ascolto dei Pink Floyd: semplicemente consiglio altre versioni e dico a chi già le possiede di stare in campana. Non ci guadagno niente, né se il box si vende, né se non si vende, né se si vende altro. E anche le mie opinioni sono gratis. Sorrido... Al massimo, spero che le case discografiche se proprio vogliono guadagnare ancora su dischi di 30 e passa anni fa, almeno offrano prodotti di qualità, sotto tutti i punti di vista, il che non sempre accade.

Dahle Taglierina A Rullo 508
Dahle Taglierina A Rullo 508
Prezzo: EUR 49,00
6 nuovo e usato a partire da EUR 39,90

5 di 5 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle Buonissimo prodotto, 22 settembre 2011
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Detto che Dahle può essere considerata come una delle aziende leader nel settore, dopo una lunga scelta ho optato per questa taglierina destinata alla fascia per l'hobbistica e l'uso domestico. Dahle infatti propone tre fasce di prodotti per questo tipo di articolo: professional (dai costi francamente proibitivi), prosumer (con articoli che spaziano dalla settantina al centinaio di euro) e per l'appunto amatoriale. All'interno di ciascuna fascia sono proposti due o tre tipi di articoli, che si differenziano per la luce di taglio a seconda delle esigenze d'uso. Per il resto, il materiale e il tipo di costruzione usati nelle tre fasce di prodotti è il medesimo: a cambiare sono le misure del piano di lavoro e gli accessori in dotazione (come un supporto per la carta in rullo e un ruler millimetrato sul piano di lavoro). A conti fatti, per le mie esigenze (hobbistica fotografica e ridimensionamento di fogli stampati) ho rinunciato al piano di lavoro della profondità di un A4 e alla misurazione del taglio, che alla fin fine mi sarebbero stati utili relativamente, quantomeno in relazione al prezzo quasi doppio del prodotto corrispondente.
Detto tutto questo, la taglierina si è rivelata un buon investimento: leggera e maneggevole (a dispetto dei suoi 58 cm di lunghezza) ma ben solida e affidabile. Il taglio è sempre netto e sicuro, garantito anche dalla autofilettatura della lama, caratteristica che distingue questo prodotto da quello di altre case (fermo restando che in ogni caso, dopo un certo uso la lama andrà comunque sostituita). Il cursore con la lama scorre con sicurezza e buona solidità, anche con fogli di un certo spessore (ad esempio etichette con carta laminata, o cartoncino di 220g, il che significa anche la buona operatività con più fogli sovrapposti) mentre la ridotta larghezza del piano di lavoro (16 cm) permette comunque un buon controllo del foglio su cui si opera. Discreta la funzionalità del pressore in plexigas per premere il foglio durante il taglio: un cm o due di larghezza in più avrebbero giovato, così come la sua stabilità non è assoluta, cosa di cui tener conto nelle misure di taglio: indubbiamente, ancora una volta, il ruler dei modelli maggiori fa valere la sua utilità nel caso di esigenze di taglio molto precise.
Indubbiamente, rispetto ai fratelli maggiori, la perfetta linearità parallela del taglio rispetto al foglio è lasciata all'occhio dell'utente, che può contare solo sulle linee tracciate sul piano (buone comunque le guide per il taglio di angoli, con passi di 15°).
Essendo il prezzo del tutto concorrenziale e in linea con quello di altri prodotti, e lette le recensioni non proprio positive su altri prodotti, reputo - ripeto - d'aver fatto una buona scelta.
Se poi si hanno esigenze maggiori, si deve necessariamente passare alla fascia più alta (i modelli 550, 552 o 554).

Another Day on Earth
Another Day on Earth

5.0 su 5 stelle Un meraviglioso album di canzoni alla Eno, 19 settembre 2011
Questa recensione è su: Another Day on Earth (Audio CD)
A dispetto dei nasi variamente arricciati da parte della critica, ANOTHER DAY ON EARTH è uno splendido album di canzoni, che riprende a distanza di poco meno di tre decadi il discorso interrotto con BEFORE AND AFTER SCIENCE. Mood, atmosfere, melodie e sonorità rimandano direttamente alla seconda facciata di quell'album seminale, semmai con echi e riferimenti ad un altro grande disco di Eno degli anni '90, WRONG WAY UP, cofirmato con John Cale.
Gli undici brani si snodano con bella continuità, con melodie sempre fresche e suggestive, vestite dalle consuete atmosfere elettroacustiche sospese, intriganti, avvolgenti, talvolta costruite su semplici loop, talaltra su pattern sonori, mentre altre ancora sono pulsanti, insinuanti e misteriose. E se certamente melodie e arrangiamenti non dicono nulla di nuovo, restano comunque brani attualissimi e davvero piacevoli all'ascolto.
Un disco di gran classe, che non è pop, non è avanguardia, e non è rock: è puro Eno-style, e considerando che l'autore può a buon diritto esser considerato l'artista più importante, innovativo e certamente più influente per lo sviluppo della musica moderna degli ultimi 30 anni, ogni suo lavoro finisce per poter esser riferito solo al suo autore.
Al di là di ogni discorso critico, in ogni caso - e mi ripeto - di gran bella musica trattasi.

Musica rock da Vittula
Musica rock da Vittula
da Mikael Niemi
Edizione Brossura

5.0 su 5 stelle Un piccolo gioiello, 14 settembre 2011
Questa recensione è su: Musica rock da Vittula (Brossura)
Un paese perso ai confini del mondo, un posto per cui anche il termine 'provincia' appare una iperbole; un posto da cui fuggire, ma che poi ti rincorre per tutta la vita, sino a che - per un accidente del caso, per un affetto che viene a mancare - sei costretto a farci i conti, dando la stura a ricordi di tutta una giovinezza. Ed ecco riapparire personaggi pittoreschi, ecco tornare situazioni ridicole al limite dell'assurdo, raccontate con ilarità e distacco ma solo per tenere a bada una commozione che, alla fine, straripa incontenibile e travolgente, col senso di colpa di chi - come Matti, il protagonista - ce l'ha fatta, è andato lontano, è diventato 'qualcuno', ma pagando il prezzo del tradimento verso chi no, è rimasto lì (suo malgrado? per scelta?) o che ne è rimasto segnato, senza farcela davvero.
Comico e malinconico, nostalgico senza essere mai elegiaco, MUSICA ROCK DA VITTULA è un racconto sentito e sincero, terribilmente divertente, con la descrizione di alcuni personaggi davvero memorabili (Greger, l'insegnante di musica, su tutti: un personaggio degno di un racconto di Jerome), e un tono ilare e ironico, ma in fondo partecipato e coinvolgente.
Perché tutti, alla fine, abbiamo un Niila nel cuore, da ricordare, e rimpiangere, al di là e al di sopra di tutto.

Al momento della scomparsa la ragazza indossava
Al momento della scomparsa la ragazza indossava
da Colin Dexter
Edizione Brossura
Prezzo: EUR 11,90
3 nuovo e usato a partire da EUR 11,90

2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Una grande (ri)scoperta, 13 settembre 2011
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
La serie letteraria di Colin Dexter dedicata all'ispettore Morse si dipana lungo tredici avvincenti episodi, scritti tra il 1975 ed il 1999. Sellerio ha dunque meritoriamente riscoperto questo autore (e questo personaggio), che in patria è da tempo considerato un classico, e che ha dato vita ad una serie tv di immenso successo, giungendo con questo volume al secondo episodio della serie. Racconti gialli, dunque, o se preferiamo polizieschi, che però si staccano dagli usuali cliché del genere, per farsi letteratura a tutto tondo, per la capacità di analisi e introspezione psicologica, per la descrizione di caratteri ed ambienti; in primis - naturalmente - quello del protagonista. Un poliziotto un po' sui generis (come del resto tutti i grandi personaggi del genere: Montalbano, per non andare troppo lontano).
Il carattere di Morse è bizzarro: scapolo impenitente (ma con il passare delle avventure, sempre più intrigato in rapporti con l'altro sesso), umorale, intuitivo, fondamentalmente solitario ed al tempo stesso incapace di lavorare senza la vicinanza del fido sergente Lewis (altra bella macchietta). Va anche detto che nei primi due episodi, Morse è particolarmente bislacco, ma via che la serie è proseguita l'autore ha saputo smorzare certi eccessi.
A colpire è a tutta prima è la descrizione del quieto ambiente della provincia inglese, su cui però irrompe l'ispettore con i suoi bizzarri metodi di indagine. Colin Dexter è - tra le altre cose - una delle massime autorità dell'enigmistica inglese, ed è proprio la forma mentale dell'enigmista a costituire l'essenza dei metodi di indagine dell'ispettore: talora dichiaratamente (con anagrammi, zeppe, e quant'altro), ma in generale con una struttura mutuata dalla parole crociate; si chiarisce un fatto, lo si incrocia con un altro e da questo si desume (o meglio, si cerca di desumere) la definizione mancante. I risultati sono ovviamente imprevedibili, e quasi mai azzeccati al primo tentativo. Paradossalmente (è il bello della lettura) verosimili e del tutto fantasiosi. L'abilità del narratore è proprio quella di renderli verosimili, logici, anche per il lettore, sino a che la realtà si incarica di smentire tutto. E l'ispettore ricomincia, con pazienza, guidando il lettore attraverso labirinti di significato che rendono la lettura avvincente, appassionante, divertente e stimolante. Un vero esercizio di intelligenza e di introspezione psicologica, come dicevo.
La serie dell'ispettore Morse è già stata tradotta interamente in italiano, nella collana di Gialli Mondadori, ora ovviamente fuori catalogo e reperibili (ma con discreta facilità e magari un po' di pazienza) nel mercato dell'usato, tra l'altro a prezzi irrisori. Il fatto è che se Sellerio lodevolmente si è impegnata nella ripubblicazione di tutta la serie, è anche vero che aspettare un anno o giù di lì per leggere gli episodi successivi risulta un po' noioso, specialmente se - come è successo a me - il piacere della lettura di questi racconti è grande. Un'altra nota di merito per questo grande autore e il suo splendido personaggio.

Welcome Back My Friends... [Edizione: Regno Unito]
Welcome Back My Friends... [Edizione: Regno Unito]
Offerto da EliteDigital IT
Prezzo: EUR 42,95

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle Dedicato agli audiofili, pur con tutti i suoi difetti, 10 settembre 2011
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Ennesima rimasterizzazione del catalogo di EL&P: questa della Shout Factory è espressamente dedicata al pubblico audiofilo, mantenendosi programmaticamente fedele al suono dei nastri originali. I risultati complessivi sono diversi e vari: in taluni casi (TARKUS, TRILOGY) sono apprezzabili, quasi all'altezza dei mitici MFSL; in altri (BRAIN SALAD SURGERY), un po' particolari, ma è dovuto al fatto che quel disco ha un suono tutto per conto suo ed è maledettamente difficile da rendere. Nel caso di WELCOME BACK MY FRIENDS il discorso è ancora diverso.
Detto che questi cd rendono al meglio su impianti di altissimo livello, evitando certamente del tutto le secche e le sgradevolezze del suono digitale, il triplo live presenta problemi diversi: notoriamente infatti aveva una incisione già un po' approssimativa, che il suono analogico rendeva ancora più ovattata e poco dinamica; in generale un ascolto non del tutto, o non sempre, soddisfacente.
L'edizione Shout Factory predilige ovviamente il classico approccio 'analogic-oriented': confrontato con le altre riedizioni digitali (quelle della Castle, per inciso), propone dei bassi profondi molto belli e naturali, e tutto il resto molto misurato e controllato. Il che si traduce in un suono un po' più 'lontano', per nulla frontale e piatto, ma la relativa qualità della registrazione non lo rende perciò più spaziale e profondo, men che mai arioso. Di fatto, è l'unico titolo (tra gli oltre tremila che possiedo) per il quale abbia un senso il confronto con l'edizione rimasterizzata giapponese, solitamente edizioni molto 'sparate', distorte ed eccessive. Il che la dice tutta sul suono di questo disco. Certamente, in questa edizione la tastiera di Emerson in TARKUS non stride e perfora come una chitarra metal, ma impressività e dinamica sono le ultime delle sue qualità. Come la si rigiri, l'incisione originale resta quel che è, e a dispetto di quanto si è indotti a credere, quando le cose stanno così miracoli non ne può fare nessuno.
Per cui non saprei se consigliare questa edizione all'ascoltatore medio: altre versioni - una delle innumerevoli della Castle, ad esempio - pur essendo tutt'altro che perfette, su impianti di medio livello suonano comunque più brillanti, e probabilmente più interessanti e in definitiva godibili. Il fatto è che il dettaglio di certi passaggi, le sfumature strumentali, sono rese evidenti solo da un certo livello di impianto, al di sotto del quale edizioni come questa perdono il loro senso.
In buona sostanza, questa rimasterizzazione si fa senz'altro preferire nei pieni orchestrali e nei passaggi più dinamici e animati (come JERUSALEM o TARKUS), che non risultano mai stridenti o eccessivi; mentre risulta un po' carente e 'piatta' nei passaggi più quieti e acustici (TAKE A PEBBLE, ad es.), che risultano più soddisfacenti nelle rimasterizzazioni Castle.

Due parole infine sull'opera. ELP al tempo della registrazione erano al top della loro fama: superstar internazionali, esibivano grandissimi professionismo ma anche autocompiacimento e scarsa attitudine al senso della misura. I brani sono rutilanti, ricchi di virtuosismi, sempre tirati: per chi ama ELP, un disco imperdibile.

Incantations (Deluxe Edition)
Incantations (Deluxe Edition)
Prezzo: EUR 17,26
23 nuovo e usato a partire da EUR 16,05

12 di 13 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle Disappunto, 8 settembre 2011
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: Incantations (Deluxe Edition) (Audio CD)
Mike Oldfield prosegue nell'operazione di revisione arricchita del suo catalogo e dopo la discreta ripubblicazione di TUBULAR BELLS e le eccellenti riedizioni di HERGEST RIDGE e OMMADAWN, è il turno del suo quarto lavoro, INCANTATIONS, del 1978.
Molto mi attendevo da questa Deluxe Edition, ma devo dire che la nota dominante stavolta è la delusione. L'operazione, come in precedenza, è complessa, e non mancano note positive, ma nel complesso si deve parlare di una occasione mancata: vediamo nel dettaglio perché.
Innanzitutto, l'opera in oggetto stavolta non è stata RIMIXATA, cercando quindi di mettere in evidenza tramature strumentali, sottotemi e soluzioni armoniche, ma è stata semplicemente RIMASTERIZZATA, e con risultati modesti. Chi conosce INCANTATIONS non troverà sorprese di sorta, ma la timbrica ottenuta è molto meno corposa, meno 'analogica' e più asciutta, col risultato che il suono è in sostanza più povero, solo apparentemente più 'attuale'. La rimasterizzazione del 2000 resta abbondantemente preferibile. Che non sia stato un lavoro molto curato lo testimonia uno spiacevolissimo incidente accaduto: la prima stampa di questa Deluxe Edition presentava infatti un marchiano errore a metà della quarta facciata. I primi acquirenti del cd lo hanno rilevato e solo allora la Universal sembra se ne sia accorta (!... ma... non l'hanno ascoltato prima di venderlo???): in tre settimane (!) Oldfield in tutta fretta ha rifatto il master, sono stati ristampati i cd, la Universal ha ritirato le copie in circolazione, sostituendole gratuitamente. Per cui, non si può mai dire, ascoltate il cd per esser sicuri che non vi sia arrivata una delle copie fallate. In ogni caso, parlare di 'accurata rimasterizzazione' mi sembra del tutto fuori luogo.
Più interessante è senz'altro il secondo cd, contenente svariate extra tracks. Alcune di queste per la verità son del tutto superflue, trattandosi (DIANA, HIAWATHA...) di meri estratti dalle varie parti di INCANTATIONS, con qualche edit e pleonastiche aggiunte; in altri casi si tratta in sostanza di demos o prove di studio (CANON FOR TWO VIBRAPHONES, PIANO IMPROVISATION, in cui è chiarissima la prima idea di uso del tema e del giro armonico di GUILTY). Meritoria invece l'inclusione di alcun singloi, come la splendida PIPE TUNE, del tutto inedita in cd, di WRECKORDER WRONDO, CUCKOO SONG e altre tracce, come le due versioni (edit ed estesa) di GUILTY. Tutte queste tracce sono state poi rimixate (chissà poi perché, ma il risultato alle mie orecchie è apprezzabile).
Quindi il terzo disco, un dvd con la versione in 5.1 di INCANTATIONS, alcune delle extra tracks (solo sei su dodici: altra bella scelta esoterica), un paio di video promozionali e il footage di una cinquantina di minuti delle esibizioni a Wembley con l'esecuzione dell'opera (editata) dal vivo.
Infine, l'artwork. Tra le note liete va senz'altro ascritto il buon libretto, con esaustive note, credits e foto. Tra quelle negative, la solita scelta balzana di cambiare la copertina, e anche qui sfugge il motivo. Bello comunque il packaging che si apre in quattro, m sulla scorta di esperienze precedenti farei attenzione all'apertura e alla eventuale rimozione della fascetta adesiva: il rischio di rovinare la copertina incombe.

Ommadawn (Deluxe Edt.)
Ommadawn (Deluxe Edt.)
Prezzo: EUR 19,00
21 nuovo e usato a partire da EUR 15,34

6 di 6 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Eccellente edizione, 6 settembre 2011
Questa recensione è su: Ommadawn (Deluxe Edt.) (Audio CD)
OMMADAWN è unanimemente considerato come uno dei migliori lavori di Oldfield, in delicato e perfetto equilibrio tra suggestioni progressive e pulsioni folk. Un'opera dal sapore pastorale, ispiratissima e delicata, suddivisa in due suites più un brano cantato finale (ON HORSEBACK).
La riedizione del 2010 presenta un eccellente e completo lavoro: il mix originale del 1975, ripulito e reso più brillante, enormemente migliore della precedente rimasterizzazione dl 2000; un nuovo mix (2010), che senza alterare o tradire la struttura originaria dell'opera, ne rivela tutta la complessità degli intrecci, mettendo in risalto in modo equilibrato tutte le tramature, i giochi di contrappunto, i sottotemi, i ceselli strumentali; una LOST VERSION che in sostanza è il demo originale della PARTE I, ovviamente ancora ruvido e un po' approssimativo, ma che dà preziosissime informazioni sulla genesi, gli intendimenti e lo sviluppo della versione finale; e infine quattro bonus tracks, singoli già pubblicati in altre raccolte e in BOXED.
La valutazione del lavoro non può prescindere dall'opinione sulle due diverse versioni dell'opera, e ovviamente il gusto individuale e le idee in merito al tipo di operazione giocano un ruolo essenziale nel giudizio. Per quanto sta a me, diversamente da TUBULAR BELLS e HERGEST RIDGE, qui è proprio il nuovo mix ad essere migliore e a giustificare l'esborso (peraltro nemmeno troppo significativo); sostanzialmente, il risultato è analogo come qualità ai remix del catalogo dei Genesis: se avete apprezzato quelle sonorità e quei risultati, il 'nuovo' OMMADAWN con ogni probabilità vi entusiasmerà. Il suono è davvero cristallino, senza essere metallico, stridente o inappropriato. La bellezza delle due suites, la loro ricchezza sonora, le suggestioni che evoca, risaltano in modo splendido; ma anche la nuova rimasterizzazione del mix originale è apprezzabile, risultando più nitida e pulita.
Molto apprezzabile anche il fatto che anche in questa edizione sia stato mantenuto l'artwork originale, con l'iconica e suggestiva copertina. Bello anche il libretto, a 20 pagine, ricco di foto a colori, note e dettagli, così come è bello tutto il packaging.
Promosso con lode.

PS: curiosamente, anche questa edizione nei credits NON riporta il nome di Paddy Moloney dei Chieftains, che ha suonato le uillean pipes nella Parte II. Ancora problemi di diritti, a distanza di oltre tre decenni?

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