La lettura di quest'opera, poco conosciuta del premio nobel egiziano Naghib Mahfuz, è stata molto appassionante e scorrevole. Si ritrovano ancora una volta tutti gli elementi tipici della narrativa di Mahfuz, dal realismo all'essenzialità del racconto contestualizzato nel periodo storico di una seconda guerra mondiale quasi marginalmente avvertita in un sonnacchioso Egitto. Ancora una volta protagonista è l'amore contrastato che porterà al tragico finale, inevitabile quanto prevedibile. Il racconto è coinvolgente e non troppo dispersivo, i personaggi sono delineati quanto basta per regalarci una vivida immagine del "vicolo". Sicuramente consigliato. GAB.