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Classifica Top recensori: 19
Voti utili: 805
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Recensioni scritte da LadyAileen
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3.0 su 5 stelle
Se non avete niente da leggere, 20 maggio 2013
Shopping con Jane Austen (il titolo non rende giustizia) è il primo volume di una mini serie che vede protagoniste due donne che all'improvviso si ritrovano a vivere l'una nei panni dell'altra. Il problema è che Courtney vive nel 21esimo secolo mentre Jane vive nel periodo Regency. In comune, hanno la passione per i romanzi di Jane Austen. Questo volume è dedicato a Courtney nei panni di Jane, una donna di 30 anni ancora non maritata, costretta a vedersela con corsetti, questioni ingieniche-sanitarie impensabili, restrizioni legate al suo essere donna nubile e tante altre situzioni che non sto qui a raccontare... Ammetto che ho deciso di leggere questo libro perché amo le storie in cui la protagonista si ritrova a vivere in un'epoca passata e perché amo il periodo Regency ma devo anche dire che mi ha un po' deluso. Una storia semplice e leggera ma spiega poco o niente sullo scambio, per esempio, non c'è alcuna spiegazione su come e perché sia avvenuto e il fatto che Courtney mantenga solo alcune conoscenze di Jane mentre dimentica il resto? Nemmeno il risvolto romantico è riuscita a farmi apprezzare di più questo romanzo, ammetto che mi aspettavo un protagonista maschile più presente e più altezzoso invece per quasi tutto il romanzo, il lettore assiste impotente alla confusione che alberga nella mente di Courtney (il romanzo è scritto in prima persona ed è l'unico punto di vista). Devo ammettere che arrivata ad un certo punto ho pensato che in realtà non esisteva nessuna Courtney ma che fosse sempre stata Jane che dopo aver battuto la testa, aveva solo perso la memoria ma con delle strane visioni di un futuro. Ho apprezzato lo stile scorrevole, i numerosi riferimenti alle opere di Jane Austen e alla sua piccola comparsa ma si tratta di un romanzo senza troppe pretese e nel mio caso, non invoglia a leggere il successivo.
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3.0 su 5 stelle
Triste ma c'è una luce in fondo al tunnel, 20 maggio 2013
Sto bene. E' solo la fine del mondo è uno dei romanzi opzionati dalle case editrici del Torneo Letterario IoScrittore promosso da Gruppo Mauri Spagnol. Il romanzo racconta la storia di Giuliano (scritto in prima persona ed unico punto di vista) che a causa della fragilità della madre, della violenza del padre e di alcune tragiche circostanze si ritrova, senza volerlo, a far parte di un movimento religioso (non viene fatto alcun nome) alquanto controverso. Tutto ha inizio nel 1980, il nostro protagonista ha sei anni e non vive una vita serena: una madre devota alla famiglia ma terrorizzata costantemente dal marito violento, bestemmiatore e che si diverte a tormentare la moglie e ad ignorare i figli (soprattutto Giuliano di cui avrebbe fatto volentieri a meno). Nella seconda parte del romanzo ritroviamo Giuliano frequentare le scuole medie e anche in questo caso l'autore racconta eventi legati a quel periodo. Infine, l'ultima parte vede Giuliano frequentare le superiori alle prese con la prima cotta ma anche davanti ad eventi e scelte molto dolorose. Ammetto che è una storia davvero triste e angosciante anche se le riflessioni di Giuliano da bambino riescono a strappare un sorriso nonostante il tema serio. E' ben scritto ma ammetto che forse lo avrei sfoltito un po' perché in alcuni punti risulta lento (ci sono alcuni eventi che potevano essere eliminati). Giuliano è un ragazzo che per gran parte del romanzo non riesce a ribellarsi in alcun modo e si sente in trappola. Il rapporto con i suoi fratelli rimane molto sullo sfondo mentre avrei preferito una maggior interazione tra loro. Un'aspetto che avrei approfondito è come mai all'inizio il padre è presentato come un uomo violento, capace di trascinare per i piedi un bambino, terrorizza e picchia la moglie poi all'improvviso quando la moglie gli dice che vuole cambiare credo, lui la lascia in pace fino a quando non si trasforma di nuovo in un violento un po' di pagine dopo. In una nota finale, l'autore tende a precisare che alcune cose accadute al protagonista del libro sono accadute realmente a lui stesso mentre altri fatti li ha osservati da vicino. Il tema trattato è molto interessante ma per quasi tutto il romanzo ho provato un senso d'impotenza e di angoscia (nonostante il finale non sia amaro) che mi ha intristito.
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3.0 su 5 stelle
Reader's Inferno: tensione e frustrazione, 11 maggio 2013
Gabriel's inferno è il primo volume di una trilogia (inizialmente nata come fan fiction di Twilight) destinata a dare del filo da torcere alla famosa trilogia 50SDG/R/N. I romanzi sono strettamente collegati ma il finale di questo volume permette di fermarsi qualora non siate interessati a scoprire altro. Tornando al romanzo in questione, ammetto che mi aspettavo qualcosa di diverso, a cominciare dal fatto che non si tratta di un romanzo erotico (scene sensuali di baci e carezze ma niente di troppo esplicito e dettagliato) e che sia basato esclusivamente sulla tensione (ci abbandoniamo alla passione o meglio aspettare?) tra i due protagonisti. La scena più "hot" è quella che chiude il romanzo e dovrebbe rappresentare una degna conclusione della tensione sessuale respirata per tutto il romanzo, peccato sia fredda e non dimentichiamoci dell'ibuprofene. Eppure sembrava una storia davvero capace di conquistarmi, soprattutto per l'aspetto psicologico interessante, la dolcezza nel rapporto tra i due protagonisti, le numerose citazioni letterarie tratte soprattutto dalla Divina Commedia (e non solo citazioni) e i richiami a sculture e quadri. La trama presenta alcuni elementi già visti a cominciare dalla caratterizzazione dei due protagonisti: Julia bella, vergine (non il segno zodiacale), timidissima, ingenua e forse fatica a crescere come personaggio mentre Gabriel è ricco, presuntuoso, possessivo, intelligente, affascinante ma snob e con un passato che non lo rende un santo. Il fatto di aver incentrato tutto sul risvolto romantico, in più raccontato con un tono mesto, rende il romanzo abbastanza pesante (secondo me, la soluzione migliore sarebbe stata quella d'inserire una sottotrama incentrata su qualche mistero legato a Dante e Beatrice sul quale Julia e Gabriel potevano "investigare", essendo un'argomento già molto presente). Per ora mi fermo qui, in futuro, quando non avrò più niente da leggere darò un'occhiata al secondo volume.
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2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Non solo ricette, 6 maggio 2013
I biscotti di Baudelarie (Il titolo prende il nome dalla ricetta più conosciuta e mi riferisco a quel miscuglio di frutta, spezie e Cannabis sativa) è un libro di memorie molto singolare perché si tratta di un testo che mescola ricette (l'autrice stessa dichiarò che al massimo sarebbe stata in grado di scrivere un ricettario) e ricordi legati alla sua vita passata con la scrittrice Gertrude Stein, sua compagna e amica. L'autrice Alice B. Toklas racconta con uno stile scorrevole, ironico e schietto e in prima persona (unico punto di vista) dei suoi viaggi tra Francia e America, dei pranzi a casa di artisti e personaggi famosi dell'epoca (Alice e Gertrude hanno intrattenuto nel loro salotto artistico e letterario personaggi come Picasso, Matisse, Hamingway, Fitzgerald e tanti altri per cui non meravigliatevi se ne trovate qualcuno presente), degli aneddoti divertenti, delle discussioni culinarie e non. Un capitolo poi è dedicato esclusivamente alle ricette ricevute dagli amici e tra queste troverete quella che fa da titolo a questo testo. Ammetto che ho deciso di leggere questo volume non perché fossi interessata alle ricette (preferisco mangiare invece di cucinare) ma per pura curiosità. Devo dire che l'ho trovato affascinante soprattutto per quanto riguarda la vita che ha condotto Alice Toklas (la storia copre il periodo che va da poco prima della Prima Guerra Mondiale e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il volume è stato pubblicato nel 1954). Lettura interessante.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Distopico paranormale, 6 maggio 2013
Dopo il grande successo della serie Immortals after Dark di Kresley Cole, arriva in Italia la nuova serie Young Adult post-apocalittica: The Arcana Chronicles. I volumi sono strettamente collegati pertanto è consigliabile leggerli nel loro ordine di pubblicazione. La serie vede protagonista Evie, una ragazza bella, ricca ma che soffre di allucinazioni (almeno così crede), per questo motivo è finita in una struttura psichiatrica per "guarire", in realtà si trattava di predizioni ed infatti dopo qualche giorno il mondo che aveva sempre conosciuto, si trasforma totalmente: sono sopravvisute poche persone, mari prosciugati, cibo e acqua scarsi, cannibali, schiavisti e militari brutali, creature terrificanti e tempeste di cenere. E questo è solo l'inizio, perché Eve svilupperà strani poteri legati alle piante e cosa più strana scopre che tutto quello che sta succedendo sembra avere un qualche collegamento con i tarocchi... Le vicende sono narrate in prima persona, soprattutto dal punto di vista di Evie, ma è un espediente scelto anche per un altro personaggio (è a lui che Evie racconta la sua storia). Prima che il mondo cambiasse, Evie era un'adolescente che aveva un fidanzato, era popolare, snob e un'amica del cuore ma aveva anche un segreto da nascondere (le sue inquietanti visioni). Tornando a scuola (dopo al sua "convalescenza") scopre che sono arrivati nuovi compagni di scuola e quello che la colpisce è Jack Devereaux, povero, delinquente (è stato in prigione), arrogante e con un certo fascino e intelligenza. E' convinto che Evie sia una ragazza viziata e altezzosa ed è per questo che fra i due sono subito scintille. Per quanto riguarda il risvolto romantico, non è l'aspetto predominante, all'inizio non riuscivo a percepire l'attrazione tra i due personaggi, successivamente le cose sono nettamente cambiate (e non manca il terzo incomodo). Sono protagonisti ben caratterizzati ma non sono proprio riuscita ad immedesimarmi nella protagonista, al contrario di Jack che ho apprezzato di più. La trama riesce a catturare il lettore soprattutto man mano che si conoscono i cambiamenti che ha subito il mondo e il mistero che avvolge Evie. L'idea di base (tarocchi e mondo post-apocalittico) è senza dubbio originale e intrigante ma devo anche ammettere che ci sono aspetti che non mi hanno convinto pienamente. A cominciare dallo stile, secondo me, l'autrice si è dilungata troppo in dettagli che potevano essere tranquillamente eliminati portando la storia a svilupparsi troppo lentamente per i miei gusti. Mancanza di suspense per gran parte del romanzo e la scelta di lasciare il finale aperto sono ulteriori aspetti che non invogliano, nel mio caso, a leggere il prossimo volume nonostante sia curiosa di scoprire come andrà a finire.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Il migliore della serie (per ora), 5 maggio 2013
Il cavaliere letale è il terzo volume della serie paranormal romance per adulti che narra le vicende personali dei quattro cavalieri dell'Apocalisse e della possibilità che possano scatenare o meno la Fine del Mondo. Si tratta di uno spin off/sequel della serie Demonica, pertanto è consigliabile leggerli nell'ordine di pubblicazione se non volete rovinarvi qualche sorpresa e per comprendere meglio il mondo creato dall'autrice (originale ma molto complesso e l'autrice da molte cose per scontate arrivati a questo punto). Contrariamente ai primi due volumi, i punti di vista non sono tantissimi ma è incentrato per gran parte sull'interazione tra Regan e Thanatos (Cavaliere: Morte) e sulla soluzione per il problema "Apocalisse". Inoltre, anche il livello di sensualità pur rimanendo molto hot, l'ho trovato decisamente meno volgare rispetto ai volumi precedenti. La trama è affascinante, articolata e capace di catturare il lettore fin dalle prime pagine, soprattutto grazie a dei personaggi intriganti e una trama articolata e con la giusta dose d'azione. Thanatos è forse il cavaliere più problematico, è freddo e letale ma in realtà è fragile e odia se stesso (è costretto a sopportare la sofferenza di tutte le morti che ha causato). Avrebbe voluto una famiglia e dei figli ma gli sono sempre stati preclusi fino a quando non incontra... Regan, ammetto che l'avevo odiata per quello che aveva fatto a Thanatos ma conoscendola meglio, mi ha decisamente conquistato. E' una donna coraggiosa e davvero determinata ma anche vulnerabile. Scritto maniera scorrevole, buon ritmo, atmosfere dark, un tocco di umorismo che non guasta e non manca qualche colpo di scena (forse il volume più bello per ora). Ora non mi resta che aspettare il prossimo.
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2.0 su 5 stelle
C'è di meglio in giro, 5 maggio 2013
Persuadimi è un racconto lungo, scritto in prima persona (unico punto di vista), che racconta la storia di Maisie, una bibliotecaria timorosa che dopo aver sperimentato un ménage à trois con i suoi due amici, scompare dalla loro vita per poi ricomparire dopo cinque anni, decisa a restare per sempre nella loro vita. La storia è basata per gran parte sulle scene di sesso esplicito, molto dettagliate e qualche volte non manca qualche parola volgare, tralasciando lo sviluppo del rapporto tra i tre protagonisti (appena accennato). Non sono il tipo che si scandalizza ma preferisco un racconto con più trama invece di un susseguirsi di scene di ménege à trois e rapporti M/M (anche se ben descritte).
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4 di 6 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
L'amore è un difetto meraviglioso, 22 aprile 2013
L'amore è un difetto meraviglioso è il romanzo d'esordio dello sceneggiatore australiano Graeme Simsion e primo di una serie (anche se all'inizio non era contemplato). Il protagonista è Don Tillman, scritto in prima persona ed unico punto di vista, un professore associato di genetica, trentanove anni, solo due amici, intelligente, un bell'uomo, dolce, vive da solo a Melbourne (ambientato quasi tutto in Australia) ma con un modo di fare alquanto singolare. Il romanzo prende il via quando Don si rende conto che è giunto il momento di avere una moglie e per trovare la donna perfetta, realizza un lungo questionario da sottoporre alle candidate. Ma come spesso accade nella vita, Don incontra una donna che ha tutto tranne quello che desidera da una futura compagna. Lo stile è scorrevole, la trama è coinvolgente (non manca qualche colpo di scena) e il risvolto romantico è tenero e toccante ma c'è qualcosa che, forse, potrebbe lasciare un po' perplessi e mi riferisco alla caratterizzazione del protagonista. L'autore lo descrive con alcune caratteristiche particolari, il disagio sociale, hobby praticati con ossessione e altro ancora, riconducibili alla Sindrome di Asperger ma è solo una sensazione del lettore (cambierebbe la percezione della storia e dello stesso protagonista se fosse stato il contrario). E' sicuramente un romanzo diverso dai soliti (a cominciare dalla scelta di avere un protagonista maschile a raccontare la storia), scritto con sensibilità e con un protagonista a cui è davvero difficile non affezionarsi. Devo ammettere che ci sono alcune scene davvero esilaranti (la scena dello scheletro) e non dimentichiamo i personaggi secondari che seppur interessanti, avrei voluto saperne di più rispetto a quello che fa trasparire l'autore di loro. Si nota facilmente che l'autore è uno sceneggiatore, infatti, le scene sono decisamente "visive". Sono curiosa di scoprire cosa riserverà il secondo libro di quest'autore.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Secondo cavaliere, 17 aprile 2013
Il cavaliere immortale è il secondo volume della serie (i romanzi sono strettamente collegati) paranormal romance per adulti che vede al centro della scena le storie dei quattro cavalieri dell'Apocalisse e l'avverarsi di nuova Apocalisse (l'eterna lotta tra il Bene e il Male è sempre un tema interessante). Si tratta di un romanzo corale (proprio come quello precedente) pertanto è raccontato attraverso vari (ammetto che a volte è difficile riuscire a raccapezzarsi tra tutte le creature e i numerosi nomi dei personaggi) punti di vista ma la coppia Arik/Limos è quella che ha più spazio. Si tratta di uno spin off/sequel della serie Demonica per cui ritroverete molti personaggi apparsi in quella serie e se non volete rovinarvi qualche sorpresa sarà meglio leggere quest'ultima per prima. Il livello di sensualità è molto hot (in alcuni punti il linguaggio risulta un po' troppo volgare per i miei gusti) ma è sopportabile. La trama è articolata, intrigante, ben sviluppata e con la giusta dose d'azione e descrizioni (c'è perfino un mini glossario alla fine del libro), il mondo creato è davvero originale e dalle atmosfere dark ma stavolta ammetto che c'è qualche aspetto poco credibile (mi riferisco a certi comportamenti di alcuni personaggi). Ammetto che non ho fatto i salti di gioia per Limos (Cavaliere dell'Apocalisse: Carestia) una bugiarda che non si tira indietro davanti a nulla pur di mantenere i suoi segreti. Ho apprezzato molto di più Arik (fratello di Runa, apparsa nella serie Demonica): sarcastico, coraggioso, forte e protettivo ma allo stesso tempo vulnerabile. Nonostante tutto, il romanzo è scritto in maniera scorrevole e invoglia sicuramente a leggere il prossimo volume, soprattutto se si vuole scoprire come andrà a finire la storia di Thanatos, il terzo cavaliere.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Una storia semplice, 31 marzo 2013
Buongiorno Principessa! (il titolo è un omaggio al film di Benigni) è il primo volume (sarebbe stato meglio un romanzo singolo) di una serie che vede protagonisti sei ragazzi alle prese con la loro vita fatta di sogni, segreti, speranze e paure.Piccola premessa: non ho letto i libri di Moccia e ho passato l'adolescenza da un bel po' di tempo. Detto questo, il romanzo presenta numerosi cliché (parlo di caratterizzazione dei personaggi e trama) ma allo stesso tempo è difficile abbandonare la lettura (si legge in breve tempo). Secondo me, la cosa più coinvolgente della trama di questo libro è il mistero che avvolge César (l'autore è stato bravo a rimandare tutto al prossimo volume). Naturalmente, anche le storie dei singoli protagonisti non sono affatto concluse.La storia si dipana nell'arco di pochissimi giorni ed è scritta attraverso vari punti di vista e numerosi flashback, senza però creare problemi al lettore anzi tutto sommato è scorrevole però la cosa può diventare irritante se dovesse piacere la storia di un solo personaggio.I sei protagonisti sono molto diversi tra loro ma sono diventati amici dopo aver vissuto un'infanzia non proprio facile: Valeria è la timida del gruppo ed è innamorata segretamente di un ragazzo che piace anche alla sua migliore amica, Eli era un brutto anatroccolo ma con il passare degli anni è diventa uno splendido cigno, questo l'ha portata a non accettare mai un "no" come risposta, Raul è il bello e leader del gruppo e dopo varie avventure ha deciso di avere un rapporto serio e duraturo, Bruno è il ragazzo sincero ma impacciato e si considera brutto, innamorato ma non ricambiato, Mary è la ragazza accomodante e innamorata di un ragazzo che, invece, la considera solo un'amica e per finire Ester la sportiva con un segreto inconfessabile. Sinceramente, non c'è un personaggio che ho preferito più di altri, forse perché alcuni avevano davvero dei comportamenti troppo irritanti e superficiali per i miei gusti (qui entra in gioco il fatto che sia un'adulta) e di altri avrei voluto saperne di più. Per esempio, mi sarei aspettata una Elisabet un po' più matura dopo quello che aveva passato, invece è cambiata in peggio.Trattandosi di ragazzi non poteva mancare la presenza di social network, IPhone e MSN (forse troppo menzionati) mentre i genitori sono marginali o in alcuni casi inesistenti. Un libro consigliato soprattutto ad un pubblico adolescenziale.
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