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Classifica Top recensori: 1.132
Voti utili: 33
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Recensioni scritte da Giovanni Magalotti (Costabissara, Vicenza, Italy)
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1.0 su 5 stelle
Un pasticcio indifendibile, 16 febbraio 2013
"I segni del male" è un pasticcio indifendibile in cui dispiace veder coinvolta un'attrice di buon nome come Hilary Swank. Il suo personaggio di "sbugiarda-miracoli" sarebbe interessante, ma è calato in un contesto improponibile, anche sospendendo qualsiasi pretesa di verosimiglianza. Quando poi si arriva alla resa dei conti, ammesso che la pazienza dello spettatore abbia retto fino a quel punto, il film, la cui narrazione procede per accumulo di dettagli raccapriccianti, affonda nel ridicolo involontario. Sul piano dello stile, siamo alle solite: montaggio epilettico, spaventi ad alto volume e un profluvio di effetti speciali digitali, cioè il solito armamentario visivo dell'horror contemporaneo. Da evitare con cura.
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Il cacciatore
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da Clive Cussler Edizione Rilegato |
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3.0 su 5 stelle
Spiazzamento, 24 gennaio 2013
Dopo tanti anni di onorata carriera al servizio del Romanzo d'Avventura, Cussler spiazza i suoi fans con un libro ambientato interamente nei primi anni del '900, che è un "giallo" per le prime trenta pagine, e un romanzo "d'azione" per le restanti trecento, e in cui il mare e le navi così care all'autore non si vedono neanche da lontano, e la fanno invece da padrone polvere, automobili e locomotive. Ogni tanto il ritmo è un po' troppo diluito, ma nel complesso non ci si annoia.
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4.0 su 5 stelle
Un imbuto per Maigret, 1 gennaio 2013
Più di altre inchieste del popolare commissario, "Maigret si sbaglia" presenta una struttura narrativa "a imbuto", in cui tutti gli elementi (personaggi e situazioni) fanno convergere la vicenda a un risolutivo "duello" finale: l'interrogatorio, da parte di Maigret, di un medico che, in fondo, è il vero protagonista della storia.
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4.0 su 5 stelle
Maigret e l'innocente, 1 gennaio 2013
Lontano da Parigi, il commissario Maigret è coinvolto in un'inchiesta in cui, più di altre volte, scoprire il colpevole significa evitare la condanna di un innocente (che ha espressamente richiesto l'aiuto del commissario). Al solito, il "metodo Maigret" si fonda sulla ricerca della "verità umana", chiave per giungere alla soluzione dell'enigma.
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4.0 su 5 stelle
La malinconia di Maigret, 1 gennaio 2013
Forse, una delle più malinconiche inchieste di Maigret, impegnato per gran parte del romanzo a dare un nome, e un passato, alla giovane vittima. Emerge una storia di desolazione e miseria che colpisce al cuore (Maigret e il lettore). La scoperta dell'assassino è, in fondo, così poco importante che viene sbrigata da Simenon alquanto in fretta, più per dovere, quasi, che per necessità.
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4.0 su 5 stelle
Un western moderno, 26 novembre 2012
"Ricercati: ufficialmente morti" (brutto titolo italiano per l'originale "Extreme prejudice") è un western moderno con i fuoristrada al posto dei cavalli e i trafficanti di droga come fuorilegge. La storia, ambientata al confine col Messico, è quella di uno sceriffo (Nick Nolte) impegnato a combattere uno spietato trafficante (Powers Boothe). Cresciuti insieme e innamorati della stessa donna, i due si trovano ora su fronti opposti. I "ricercati: ufficialmente morti" del titolo sono un manipolo di ex-militari, tutti deceduti in guerra, secondo i documenti, inviati sul luogo per una missione segreta. Il film, tratto da un soggetto di John Milius e Fred Rexer, parte benissimo, con un incipit in cui la concisione è pari all'efficacia, poi diventa verboso e rallenta un po' l'andatura. Nel finale messicano riacquisisce lo smalto iniziale, con uno scontro a fuoco che ricorda così apertamente quello del "Mucchio selvaggio" di Peckinpah, da far pensare a un deliberato omaggio. Vale ampiamente una o più visioni, per il piglio aggressivo e per le eccitani sequenze d'azione, girate e montate in modo magistrale. Gli extra del dvd consistono in un breve making of di circa 7 minuti (non sottotitolato), nel trailer cinematografico e nel teaser trailer.
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2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Rapido e divertente, 24 novembre 2012
La serie degli "Oregon files" è onestamente la più debole fra quelle ideate da Cussler e scritte a quattro mani con Craig Dirgo, prima, e Jack Du Brul, poi. "Oceani in fiamme", però, è il miglior titolo, finora, di questa serie, sia per il ritmo più serrato del solito, che per l'ambientazione assai suggestiva (gran parte dell'azione, dopo il prologo in un'isoletta al largo dello stato di Washington, e una lunga sequenza nella giungla argentina, si svolge nell'Antartide). Come sempre in questi casi, il lettore si deve sorbire un'apologia dell'efficienza interventista americana, legittimata "moralmente" quando non politicamente. Ma tutto sommato, se non si va troppo per il sottile, c'è un bel po' da divertirsi.
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4.0 su 5 stelle
La sicurezza di Maigret, 5 novembre 2012
Per gli estimatori di Maigret (e di Simenon) "Rue Pigalle" è una raccolta di racconti piuttosto rassicurante: vi si trovano, infatti, ambienti, atmosfere e personaggi abituali nei romanzi; e un'attenzione all'umanità, nel senso più ampio del termine, che è il tratto caratteristico della produzione dell'autore. Appartenendo alla prima fase delle inchieste di Maigret, vi si incontra un commissario meno disilluso e più incline all'azione che alla riflessione.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Sapore di mare, 2 novembre 2012
In questo romanzo, grazie alla sensibilità umana e al talento narrativo di Simenon, a trionfare in modo indiscutibile sono due elementi: la protagonista, la Marie del porto che dà il titolo al libro, e che tesse con consumata abilità le fila del proprio destino, fino a costruire una rete in cui rimangono impigliati diversi altri destini; e l'atmosfera di Port-en-Bessin, un piccolo paese della Normandia, con il suo Caffè della Marina affacciato sul porto e gli avventori che sanno "di mare" almeno quanto le onde che, poco più in là, si infrangono a riva.
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0 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
In pericoloso bilico, 2 novembre 2012
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Quando Argento si affida al suo stile visionario per gestire i momenti di tensione, "Quattro mosche di velluto grigio", da tempo introvabile e ora finalmente in DVD, vola alto e si fa entusiasmante, se non eccitante, per l'appassionato del genere; quando invece il regista allenta la presa sullo spettatore, un po' troppe volte, a dire il vero, con discutibili inserti da commedia (la figura del detective omosessuale, per ricordarne uno), il film si affloscia miseramente. La soluzione dell'enigma si fonda su un cervellotico seppure affascinante pretesto parascientifico.
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