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SimoTocca

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The Best of Maxim Vengerov
The Best of Maxim Vengerov
Prezzo: EUR 30,86
14 nuovo e usato a partire da EUR 27,85

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle L'erede di Oistrakh ..., 10 maggio 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: The Best of Maxim Vengerov (Audio CD)
Splendida raccolta, a prezzo bassissimo in questo mese di Maggio 2013 qui su Amazon, delle incisioni che l'allora molto giovane violinista russo aveva fatto per la Warner negli anni '90.
Per i contenuti totali dei 10 CD basta cliccare sulle immagini, quindi non farò un pedante elenco.
Sono tuttavia a segnalare le "perle più preziose" di questa raccolta.
Si inzia con i concerti di Mendelsohn e Bruch incisi dal giovane violinista russo sotto la bacchetta di Kurt Masur alla guida dell'orchestra di Lipsia: a mio avviso la più bella versione di questi concerti che è in grado di contendere la palma della vittoria alle altre 3 o 4 mitiche versioni in circolazione (Milstein-Abbado. Mintz-Abbado, Heifez-Munch, Ster-Bernstein).
Davvero splendido il concerto di Tchaikovsky eseguito con Abbado che dirige i Berliner Philarmoniker, anche questa una incisione che contende la medaglia d'oro a quella di Oistrakh con Ormandy (e a quella di Repin con Gergiev e a quella della Mullova con Ozawa).
E ancora di riferimento assoluto i due concerti di Prokoviev e i due di Shostakovich, eseguiti insieme al mitico Rostropovich alla guida della London Symphony.
Bello anche il CD dedicato a Paganini, con Zbin Mehta, in cui il virtuosismo parossistico di Vangerov esplode in modo incontenibile, proprio insenso letterale.
Non potevano mancare i concerti di Sibelius e quello di Brahms, eseguiti insieme a Baremboim alla guida della Chicago Symphony, che all'epoca della loro uscita discografica fecero un vero ed proprio scalpore e furono accolti in modo trionfale dalla critica nternazionale.
Molte altre bellissime sorprese racchiude questo cofanetto, un vero scrigno di tesori, da ascoltare a bocca aperta ma soprattutto ad "orecchi aperti" a questo suono che Vengerov riesce a far uscire in modo quasi miracoloso dal suo violino! Ascoltare per credere....

Great Recordings Opere Complete E
Great Recordings Opere Complete E
Prezzo: EUR 67,30
10 nuovo e usato a partire da EUR 60,67

3 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle La Sony poteva far di meglio..., 8 maggio 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Quattro stelle per il rapporto qualità/prezzo e perché questo box contiene 3 perle rare: 1) Il Simon Boccanegra registrato da Abbado con i Wiener, dal vivo (opera che da sè vale l'acquisto del cofanetto...); 2) La Traviata con la giovane Caballè diretta da Pretre; 3) La bella edizione della Messa da Requiem diretta da un ancora giovane Mehta in splendida forma (musicale intendo..).
Per il resto risulta invece incomprenssibile la scelta della Sony di inserire nel box, come opere integrali, alcune opere giovanili quali l'Ernani e la Luisa Miller, e al contempo di mettere solo estratti (1 CD di ciascuna opera) del Ballo in Maschera, del Don Carlo e dell'Aida. È di sicuro non condivisibile, in un box dedicato al bicentenario di Verdi, omettere totalmente le ultime due opere, l'Otello e il Falstaff, specie considerando che la Sony ha un catalogo operistico davvero vasto, anche grazie alla RCA e considerando poi che ben 6 CD sono dedicati a recitals di varie stelle e stelline della lirica. Anche sulla scelta delle interpretazioni qui presentate si potrebbe avere qualcosa da obbiettare, proprio perché nel catalogo Sony-BMG-RCA si trova, se non di meglio, di sicuro si trovano incisioni meno datate e tecnicamente migliori per la ripresa del suono. Molte delle opere qui presentate sono infatti edizioni rimasterizzata di dischi usciti fra la fine degli anni '50 e la metà degli anni '60, con tecnica di registrazione non sempre eccezionale. E quasi tutte le opere integrali sono state pubblicate negli anni '90 in Italia dalla rivista Lyrica, a prezzi anche modesti peraltro.
L'elenco delle opere contenute nel box è questo:
L'Ernani diretto da Shippers con Leontyne Price e Carlo Bergonzi eccellenti protagonisti; il Macbeth diretto da Leinsdorf; la Luisa Miller diretta da Cleva con Bergonzi e la Moffo; il Rigoletto diretto da Solti con la Moffo, Kraus e Merrill, ottimo cast vocale peraltro; il Trovatore diretto da Mehta con la Price e un giovane leone chiamato Placido Domingo; La Traviata con la Caballè e Carlo Bergonzi diretti dall'ottimo Pretre; I Vespri Siciliani diretti da Levine con la Arroyo e Domingo e Raimondi; Il Simon Boccanegra diretto da Abbado; Recitals verdiani di Caruso, della Caballè, di Domingo, e altri cantanti meno noti. Gli estratti del Don Carlo, del Ballo e dell'Aida; alcune overture dirette da Muti; i balletti diretti da Levine; il Requiem diretto da Mehta con la Caballè e Domingo.
Per carità, sono belle edizioni, ma in giro c'è di meglio...
In conclusione, per i collezionisti e i melomani l'acquisto vale soprattutto per i tre motivi precisati all'inizio della recensione.
Per tutti gli altri, se si vuol conoscere e amare Verdi, meglio rivolgersi ai box "de luxe" e super completo della Decca oppure a quello economico, ma con grandissime incisioni integrali di tutte le opere più importanti (compresi Otello e Falstaff!) della EMI.
Buon ascolto a tutti...

Masterworks
Masterworks
Prezzo: EUR 60,57
14 nuovo e usato a partire da EUR 60,57

1 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Tutto Beethoven (quasi tutto..) e di altissima qualità..., 3 maggio 2013
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Questa recensione è su: Masterworks (Audio CD)
In questo periodo, Maggio 2013, è possibile acquistare questa straordinaria raccolta a prezzo bassissmo, almeno qui su Amazon. I punti di forza di questo Box della Deutsche Grammophon dedicato a Beethoven sono: 1) 51 CD raccolti in poco spazio, e ognuno con la copertina originale della prima emissione sul mercato 2) Ciascuna registrazione presentata in questo box, nessuna esclusa, si pone al vertice della qualità, sia per interpreti che per qualità della registrazione. 3) È una quasi opera omnia, a cui manca davvero poco per essere completa, offerta ad un prezzo ridicolo.
Si possono esprime alcune riserve, che in ordine sono: 1) aver lasciato fuori alcune sonate per pianoforte, mancando di un soffio l'integrale (peccato non veniale, perché con soli 2 CD in più si raggiungeva la perfezione!!) 2) Gli interpreti sono tutti di prima grandezza, ma ogni CD in pratica ha un esecutore e/o un'orchestra diversi.
Ma in fondo questa grande varietà può offrire l'occasione, specie a chi non è un melomane incallito, di confrontare stili e modalità interpretative diverse, in un unico cofanetto le interpretazioni di Abbado, Karajan, Kleiber, Bernstein e Gardiner, tanto per fare un esempio sulle sinfonie. Oppure Kempff, Pollini, Baremboim e Gilels sulle sonate per piano. E anche il quartetto Melos, il quartetto Emerson e il quartetto Hagen, per quanto riguarda l'integrale del quartetti.
Molta musica da camera anche minore, tutta molto bella e con interpreti di prima grandezza.
Presente anche la musica sacra, con la Missa Solemnis diretta da Gardiner e la Missa in C, sempre nella bella versione di Gardiner. Chiude la raccolta il Fidelio diretto da Bernstein, una versione di prim grandezza.
Quindi un bel 10 meno meno (il meno meno è per la mancata integrale delle sonate) alla DG per questa raccolta che non è assolutamente "light", anzi che ha il pregio e la pretesa di essere pressoché una vera e propria integrale (per ne appunto, eccetto che per le sonate per piano di cui sopra, per il resto non manca davvero niente del Beethoven da conoscere....).
Buon ascolto a tutti....

Symphonies (Intégrale) [Edizione: Germania]
Symphonies (Intégrale) [Edizione: Germania]
Prezzo: EUR 38,57
3 nuovo e usato a partire da EUR 38,56

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle La migliore integrale insieme a quella di Abbado.., 17 aprile 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Recentissima uscita sul mercato discografico di questa integrale di Schubert a cura di Marc Minkosky e la "sua orchestra" Les Musiciens du Louvre: ho volutamente aspettato di ascoltare e riascoltare ciascuna sinfonia prima di scrivere queste righe. Ebbene: in sintesi questa Integrale si pone acconto e insieme a quella di Abbado sul podio del primo classificato, per la bellezza del suono e per il giusto spirito interpretativo. Questo vale per le sinfonie giovanili, eseguite con leggerezza di tocco magistrale (e con organico orchestrale ristretto) così come per le ultime due, l'Incompiuta e al Grande, vero banco di prova di ogni direttore. Pur trattandosi di un'orchestra che suona strumenti originali, l'equilibrio sonoro non è mai spostato mai in senso troppo estremo verso i legni e gli ottoni (come invece fa Bruggen, pur con risultati ragguardevoli). Prevale sempre la bellezza e la dolcezza degli archi che "riescono a cantare" ogni melodia schubertiana.
Irreprensibile la registraizione, tecnicamente molto riuscita, con una bellissimo spazio ambientale che circonda l'orchestra grazie alla grande sala Viennese dove sono state eseguite le registrazioni.
Un bel 10 e lode a Minkosky e la sua orchestra...e buon ascolto a tutti...

Lorin Maazel: Great Recordings [Edizione: Germania]
Lorin Maazel: Great Recordings [Edizione: Germania]
Prezzo: EUR 53,92
4 nuovo e usato a partire da EUR 43,95

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Una Star del podio e le sue migliori incisoni..., 10 aprile 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
La "Guerra dei cofanetti" fra le Majors discografiche continua a colpi di "ribassi! La Sony ha recentemente pubblicato una serie di bellissimi box, e a prezzi molto economici, di incisioni di riferimento e con direttori e solisti di prima grandezza (Bernstein, Reiner, Ormandy e Wand fra i direttori, Rubinstein, Horowitz, Gilels e Serkin fra i pianisti, Stern, Perlman e Heifetz fra i violinisti...). E fra questi ecco anche il box dedicato a Lorin Maazel, box pratico e robusto ed anche esteticamente bello in quanto "original jacket", come già il lussuoso cofanettone dedicato a YoYo Ma e quello dedicato a Rubinstein, "original jacket" cioè con le copertine dei singoli CD che riproducono quelle degli LP e CD singoli originali.
Lorin Maazel, nato a Parigi da genitori Statunitensi (ma di origine mediorientale..) è stato un enfant prodige del podio, con la "benedizione" niente meno che di Toscanini, che lo chiamò ancora adolescente a dirigere la NBC orchestra. Nel corso della sua lunga e gloriosa carriera Maazel ha lasciato moltissime incisioni discografiche, sinfoniche e operistiche, alcune di gran pregio per le più importanti case discografiche, la DG, la Decca e la CBS-Sony appunto.
Quali sono i 30 CD in questo cofanetto Sony? Ci si trova, intanto, l'integrale delle sinfonie di Beethoven con la Cleveland Orchestra. Una integrale registrata negli anni '70,, in cui Maazel fa sfoggio di gran tecnica direttoriale e l'orchestra americana di ottimo virtuosismo orchestrale. I risultati sono certamente interessanti, in alcuni casi ragguardevoli ( nella terza e quinta), pur senza mai poter essere definita una integrale beethoveniana di riferimento, per nessuna delle nove sinfonie.
Ancora più interessante è l'integrale, incisa negli anni '90, delle sette sinfonie di Sibelius, con la Pittsburgh Orchestra. Maazel aveva già inciso e con risultati splendidi questo ciclo sinfonico, negli anni '60, con i Wiener per la Decca. Direi che l'impostazione sonora è mantenuta e tecnicamente questa versione, totalmente in digitale, è superiore alla versione della Decca...anche se il virtuosismo orchestrale dei Wiener si lascia un pò rimpiangere.
A proposito dei Wiener Philarmoniker, tre sono i CD qui contenuti che vedono protagonista questa mitica orchestra che Maazel ha diretto ben 11 volte nel concerto di Capodanno. E con questa orchestra sono da segnalare, per bellezza di riuscita artistica (ma anche come tecnica di incisione in digitale) il Bolero di Ravel, La Mer e i Noturnes di Debussy, Petruska di Stavinskj.
Bella la sinfonia Fantastica di Berlioz con la Cleveland, così come il Respisghi dei poemi sinfonici dedicati a Roma con la Pittsburgh Orchestra. Bella e interssante la prima sinfonia di Mahler con l'Orchestre Nationale de France, con un taglio interpretativo molto personale e assai diverso da quello adottato per l'integrale mahleriana con i Wiener fatta 15 anni dopo. Ma il clou del cofanetto, secondo me, è l'integrale dei poemi sinfonici di Strauss con l'orchestra Bavarese, ed è qui che Maazel può dirsi davvero un grande direttore che ottiene risultati in assoluto eccellenti: la sinfonia Alpestre è da considerarsi fra le 3 migliori (insieme a quella di Karajan e di Sinopoli); fra i poemi sinfonici da segnalare Also Spracht Zaratustra e Morte e Trasfigurazione per la bellezza del suono ottenuto dalla grande orchestra bavarese.
Nel box anche le ultime tre sinfonie di Tchaicovsky incise con la Cleveland, molto belle e ben eseguite, specie la quarta dove gli ottoni e i legni dell'orchestra americana (da sempre fra le 10 migliori degli USA) danno una gran prova di alto virtuosismo e grande musicalità. Sono belle versioni di queste arcinote sinfonie, a mio avviso da ascoltare con piacere e da conoscere, anche se personalmente non le considero interpretazioni di riferimento assoluto.
Gli ultimi due CD sono dedicati alla musica orchestrale di Wagner, e qui Maazel dirige i Berliner Philarmoniker, con risultati sonori molto suggestivi.
Insomma, una bella raccolta per conoscere l'arte di Maazel, direttore da apprezzare come fra i migliori in Sibelius e Strauss. Se il prezzo si mantiene così basso, l'acquisto è consigliato senza riserve, se non altro per ascoltare versioni alternative di Capolavori noti, e con una tecnica di incisione, spesso digitale DDD, di grande spettacolarità su impianti Hi-Fi di livello... Buon ascolto a tutti...

The Piano Concertos (Concerti Per Pianoforte N.1, N.2, N.3)
The Piano Concertos (Concerti Per Pianoforte N.1, N.2, N.3)
Prezzo: EUR 7,91
20 nuovo e usato a partire da EUR 5,38

2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle L'incisione di riferimento dei tre concerti per piano di Bartok, 5 aprile 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Tutte le volte che ascolto questo CD rimango meravigliato per due piacevoli ragioni: la prima è l'interpretazione che raggiunge la perfezione, sia da parte del pianista che del direttore, in una comunanza di spirito e di intenti musicali di raro riscontro; la seconda riguarda la tecnica di registrazione, che pur eseguita a inizio anni '60, sfida per bellezza del suono qualunque registrazione anche recentissima e super digitale!
La scrittura modernissima e rivoluzionaria di Bartok, che usa il pianoforte quasi come fosse uno strumento a percussione solista, trova nel grande pianista, Geza Anda, di nascita ungherese guarda caso, un interprete ideale, che riesce a ottenere un suono chiaro e melodioso dal pianoforte, anche durante le "tempeste di percussioni barbare" della tastiera imposte da Bartok. E non a caso, se si pensa che Anda, oltre a essere stato sommo interprete del conterraneo Bartok, è stato anche magistrale interprete di Mozart sopra ogni altro compositore ( sua una delle tre incisioni di riferimento dei 27 concerti per piano e orchestra di Mozart).
Su Ferenc Fricsay, direttore ungherese di nascita come Bartok e Anda, sono state spese parole di lode sperticata da tutti i grandi critici musicali: e a ragione, perché Fricsay è stato un gigante del podio, non solo in Bartok, ma anche in Mozart, Beethoven, e in altri grandi autori classici e romantici. E sarebbe stato probabilmente il direttore stabile scelto dai Berliner Philarmoniker per succedere a Furtwrangler (anziché Karajan) se una leucemia non lo avesse stroncato in età ancora relativamente giovanile.
I due grandi interpreti ungheresi al servizio della musica del grande compositore ungherese: una combinazione musicale che non si è mai più realizzata in modo così perfettamente bello e naturale.
Ecco perché anche le altre grandi interpretazioni di questi tre concerti in generale tendono ad impallidire nei confronti di questa incisione.
E sepoure molto belle, non sfuggono a questa regola le registrazioni di Ashkenazy con Solti (anche lui ungherese di nascita!), quelle di Boulez con diversi pianisti e orchestre, quelle di Schiff con Fisher sul podio: tutte registrazioni ragguardevoli ma che sembrano mancare quel "quid" di magica intesa presente solo nella esecuzione di Anda e Fricsay.
Forse l'eccezione è la straordinaria registrazione di Pollni e Abbado (solo due dei tre concerti purtroppo), dove lo spirito interpretativo, anche qui perfettamente all'unisono fra pianista e direttore, sposta l'attenzione su una chiave di lettura molto "ragionata e razionale", e che quindi conserva un innegabile fascino per il taglio diverso e radicale dell'interpretazione. Ma appunto, proprio perché molto radicale e razionale, deve essere ascoltata dopo ed in comparazione con la lettura classica di Anda e Fricsay, diventandone una valida alternativa, ma potendone difficilmente prescindere.
In conclusione: questo è un CD steaordinario sotto tutti i punti di vista e che è nella mia Top Ten personale....
Buon ascolto a tutti!

The Art of Georg Solti
The Art of Georg Solti
Prezzo: EUR 52,33
6 nuovo e usato a partire da EUR 52,33

4 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Grande raccolta per un grande direttore, 2 aprile 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: The Art of Georg Solti (Audio CD)
La Universal Italiana si è ormai lanciata, da oltre 1 anno, nella lodevolissima impresa di fa uscire box monografici per direttore (Sinopoli, Ozawa, Chailly, Giulini, Muti) con raccolte bellissime ed economicissime, comprendenti CD ormai fuori dal mercato, e per di più a prezzi bassissimi! Sono oltretutto box in esclusiva per il mercato italiano! Su questa scia, ecco adesso questa bella raccolta dedicata a Solti, direttore già celebrato dala Decca nel 2012 per il centenario della nascita con numerosi cofanetti, ma perlopiù box operistici.
Ed ecco questa raccolta da ben 25 CD, con alcune interpretazioni leggendarie degli anni '60 ormai fuori catalogo e introvabili (il Bartok con la London Symphony e l'ottava sinfonia di Bruckner con i Wiener, anziché con la Chicago, come le incisioni degli anni '80 e '90).
Ma è una raccolta piena anche di incisioni molto più recenti, degli anni '90 appunto, ma anche queste uscite dal catalogo: il Requiem di Mozart con i Wiener e Cecilia Bartoli come mezzosoprano; la quarta sinfonia di Mendelssohn e la quinta di Shostakvich dal vivo con i Wiener; la Missa Solemnis di Beethoven con i Berliner, Also Spracht Zaratustra e altri poemi di Strauss, sempre con i Berliner; Bartok con la Budapest Festival Orchestra. Tutte incisioni molto belle e diventate appunto ormai introvabili.
Sono rappresentate in questo box pressoché tutte le grandi orchestre dirette da Solti.
A iniziare dai Wiener, che compaiono, oltre che nelle incisioni prima elencate, anche nella splendida sinfonia Grande di Schubert.
Con la London Philarmonic Solti ha inciso tutte le sinfonie Londinesi di Haydn, belle versioni classiche ma "snelle" e rapinose, qui rappresentate da un CD con la 95 e la 104.
Con la Chamber Orchestra of Europe la 40 e la 41 di Mozart, anche queste due interpretazioni classiche ma condotte "con mano leggera", tempi rapidi ma non troppo, e brillantezza orchestrale.
Accanto a queste incisioni, ce ne sono ovviamente molte con la "sua orchestra", la Chicago Symphony, ad iniziare dal giustamente famoso Mahler di Solti, qui con la prima e la ottava sinfonia, due interpretazioni da sempre ai vertici della classifica delle Top 10, specie per la ottava.
Così come non poteva mancare il Beethoven di Solti, qui con la quarta, quinta e nona sinfonia, tutte nelle versioni più recenti, quelle degli anni '80: belle interpretazioni e incisioni tecnicamente ineccepibili.
Ma con la Chicago anche la Fantastica di Berlioz, CD quasi introvabile, in una interpretazione davvero da ascoltare perché fra le migliori.
E ancora il Brahms di Solti, con la quarta sinfonia e un Requiem Tedesco pressoché scomparso dal catalogo, ma immeritatamente perché bello e personale.
Così come sempre con la Chicago Symphony Orchestra è il Wagner orchestrale, inciso negli anni '70 con risultati splendidi, come solo il direttore del più celebre Ring mai pubblicato, Solti appunto con i Wiener negli anni '60, poteva vantare!
E poi Petruska di Stravinsky in un'altra incisione quasi scomparsa dal mercato, anche questa all'altezza della fama di Solti.
Per tutte le altre incisoni contenute basta fare click sull'immagine del retro copertina qui su Amazon.
Ne risulta un'antologia completa che evidenzia la grandezza di questo direttore, del quale persino Karajan era un po' invidioso ( tanto che mai, nè a Solti nè a Bernstein, prestò mai i Berliner Philarmoniker per una incisione ..).
Personalmente non ho mai capito le riserve di alcuni critici musicali, italiani e non, che sottolineavano una "scarsa profondità delle interpretazioni di Solti. Io ho sempre trovato invece questo direttore sempre all'altezza, con risultati di una bellezza sonora che spesso me lo fanno anteporre, anche in Mahler e in Bruckner, a direttori più quotati in questi autori. Ascoltare per credere...e questo box ne offre ll'occasione a prezzo bassissimo!
10 e lode a Universal Italia, cinque stelle al cofanetto e ..buon ascolto a tutti!

The Symphonies (Box 22cd)
The Symphonies (Box 22cd)
Prezzo: EUR 39,31
2 nuovo e usato a partire da EUR 39,31

5 di 7 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Letture Capolavoro di tutti i cicli sinfonici classici, Mozart, Beethoven, Schubert e Brahms.., 27 marzo 2013
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Questa recensione è su: The Symphonies (Box 22cd) (Audio CD)
Karl Böhm è stato un direttore straordinario, ma passato un pò "in secondo piano" , anche in vita, per il concomitante "fenomeno" (anche mediatico) che era Karajan. Ma le orchestre più importanti, fra tutte i Wiener e i Berliner, si sono per anni contese questo grande direttore, dal carattere schivo e riservato, un uomo mite nella vita e che portava sul podio quell'aura di mitezza ma anche di estrema eleganza. Le sue esecuzioni non sono mai "prive di forza", ma neppure mai "prove di forza", ma sono piuttosto una continua ricerca di un equilibrio apollineo, anche fra accordi dissonanti.
In questo "boxone" sono raccolte tutte le integrali sinfoniche che il grande direttore ha inciso per la DG fra gli anni '60 e i '70, con le sue due orchestre predilette, i Wiener e i Berliner.
Si inizia dall'integrale delle sinfonie di Mozart, che proprio negli anni '60 aveva subito un "riordino" dei numeri di catalogo e quindi sono comprese anche tutte le sinfonie giovanili. È un'integrale datata, anche nella ripresa del suono, ma con i Berliner Philarmoniker in splendida forma, e diretti appunto con grande eleganza e senso di misura. Sono tutte interpretazioni, specie quelle delle ultime sinfonie, dalla 35 alla 41, che sono rimaste per decenni "pietre miliari" della discografia internazionale. Certo, poi è arrivato Bernstein con la sua energica allegria ( ma anche grande soggettività), poi è arrivata la scuola filologica con Harnoncourt, Gardiner e Hogdwood, con rigore e nuove edizioni critiche di ciascuna sinfonia, grande rigore ma a volte anche un po' di noia, e poi anche Abbado con le sue recenti letture rivoluzionarie eppure classicissime..... Però questo modo di dirigere Mozart continua ad avere il suo perché e le sue ragioni, sopratutto la ragione delle misurata bellezza e armonia
Un pò lo stesso discorso vale per le nove sinfonie di Beethoven, eseguite con i Wiener, dove prevale sempre il senso della misura, specie nei tempi, mai troppo veloci e mai troppo lenti. Ne risultano "letture classicissime", in fondo forse le letture migliori per chi si avvicina alle sinfonie di Beethoven per la prima volta, perché sono letture in cui il direttore, invece di fare la star del podio, cerca di "scomparire" per lasciare spazio solo alla musica del gigante di Bonn. E sono letture molto riuscite, che hanno nella sesta sinfonia Pastorale e nella nona Corale le lore punte di diamante (d'altronde una volta Böhm ebbe a dire, in un'intervista, che se fosse naufragato su un'isola deserta, avrebbe portato con sé la 40 di Mozart e la nona di Beethoven..!).
Anche lo Schubert di Böhm ha queste stesse caratteristiche, molto spazio alla musica dell'autore e poco alla soggettività del direttore. I Berliner sembrano assecondare perfettamente le intenzioni di Böhm, con il risultato di letture molto "apolinnee", ma venate della giusta malinconia e profonda tragicita. Purtroppo la qualità di ripresa audio è abbastanza discontinua, e non è un granché proprio sulle due sinfonie più famose, l'Incompiuta e la Grande: peccato!
Le 4 sinfonie di Brahms con i Wiener, poi, sono delle vere e proprie letture di riferimento, specie per la seconda e la quarta, proprio per il senso di misura, accompagnato alla cura certosina dei particolari che nell'impasto sonoro brahmsiano sono sempre fondamentali.
Insomma una raccolta di letture di riferimento sui cicli sinfonici, presentati in veste integrale, più classici.
La qualità tecnica di registrazione, come già accennato, non è superlativa: si attesta appena sopra la sufficienza in Mozart e Schubert, per diventare discreta e quasi buona su Beethoven e Brahms.
Il prezzo poi è, al momento in cui scrivo, molto vantaggioso.
Una raccolta da avere e da tenere come riferimento per confrontare anche le letture, a volte certamente più coinvolgenti di alcuni grandi direttori, ma quasi sempre molto più soggettive.... Buon ascolto a tutti!

50 Years on Decca (Ltd.Edt.)
50 Years on Decca (Ltd.Edt.)
Prezzo: EUR 87,01
13 nuovo e usato a partire da EUR 80,56

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Un Gigante della Musica e le sue nozze d'oro con la Decca.., 26 marzo 2013
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Questa recensione è su: 50 Years on Decca (Ltd.Edt.) (Audio CD)
Ashkenazy condivide con Bareimboim un percorso analogo, ma non simmetrico. Tutti e due infatti hanno debuttato come pianisti prodigiosi per passare poi anche al podio, senza abbandonare il piano. Ma mentre Baremboim è diventato un direttore di riferimento assoluto, perdendo molto smalto come pianista, Ashkenazy è diventato un buon direttore, non di riferimento però, rimanendo comunque un riferimento assoluto e imprescindibile per tutti questi 50 anni per le sue interpretazioni come pianista.
La Decca privilegia giustamente le incisoni come pianista e quindi la maggior parte dei 50 CD raccolti in questo bel cofanetto, vedono Ashkenazy nelle vesti di pianista. Il repertorio di questo Gigante del piano è immenso e spazia da Mozart a Shostakovich, sempre con risultati eccezionali. L'elenco completo dei CD è riportato anche qui su Amazon, a me basta citare alcune pietre angolari. Iniziando dalle "vecchie" incisioni dei concerti di Rachmaninoff, il 2 e 3, fatte agli esordi di carriera e davvero eccezionali (oltre che ormai introvabili sul mercato come CD singolo..). Lo stesso vale per il primo concerto di Ciakovsky con Maazel sul podio della London Symphony. Moltissime le incisioni dedicate a Chopin, autore prediletto e esplorato "al completo" da Ashkenazy: nel box si trova anche la rara incisone del secondo concerto per piano e orchestra, incisione anche questa fuori dal mercato da decenni, ma davvero bellissima. Belli gli esiti in Mozart, ancorché forse non da considerarsi di riferimento. Assoluto invece e imprescindibile il Beethoven di Ashkenazy, sia nelle sonate che nei concerti per piano e orchestra (incisi tre volte, negli anni 70 con Solti e la Chicago Symphony, negli anni 80 con Mehta e i Wiener Philarmoniker, negli anni 90 come solista e direttore della Cleveland Orchestra).
Molto rappresentata anche la musica da camera, con partners di eccezione, e in molti pezzi anche minori, quali quelli di Beethoven per corno e piano.
Sommi gli esiti anche in Rachmaninoff e Shostakovich, e ogni incisione di Ashkenazy di questi autori ( e molte ce ne sono in questo box) deve essere guardata come un riferimento davvero imprescindibile, in quanto al virtuosismo spinto al parossismo si accompagna sempre una profondità di interpretazione alla ricerca di una comunione di sentimenti con l'autore, che evita la sensazione, troppo frequente in altri pianisti, della "bravura esibita, come bravura per la bravura e basta".
Bella anche la selezione dei CD nelle vesti di direttore, con esiti eccellenti negli autori russi, in particolare Rachmaninoff e Shostakovich, con interpretazioni che, seppur non di riferimento assoluto, sono belle e ragguardevoli.
La Decca tiene alta la sua fama di casa discografica dotata di tecnici del suono straordinari, capaci di riprese tecnicamente ineccepibili che, sia in ADD che in DDD, fanno apprezzare appieno il suono del piano e dell'orchestra..
Bella e robusta, oltre che pratica, la confezione. Basso il prezzo, particolarmente conveniente qui su Amazon.
Che la Festa cominci.... Buon ascolto a tutti!

The Art of Riccardo Chailly
The Art of Riccardo Chailly
Prezzo: EUR 22,99
2 nuovo e usato a partire da EUR 22,99

5 di 5 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Un grande, anzi grandissimo direttore Italiano..., 13 marzo 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: The Art of Riccardo Chailly (Audio CD)
Il vecchio adagio "Nemo Propheta in Patria", nessuno è considerato un profeta nel paese natio, calza a pennello per i più grandi direttori Italiani degli ultimi 100 anni (con l'eccezione di Toscanini e di Muti, molto osannati anche in patria).
Abbado, Giulini, Sinopoli, sono da sempre considerati delle vere e proprie "icone sacre" all'estero (e in paesi musicalmente avanzati, quali Francia, Germania e Gran Bretagna) mentre da noi sono stati spesso considerati con "una certa sufficienza"... Per Riccardo Chailly vale esattamente la stessa cosa. È un direttore che è stato chiamato a dirigere le più grandi orchestre del mondo ed è stato ed è stabilmente alla guida di 2 orchestre fra le prima 10, anzi fra le prime 5, migliori del mondo...eppure qui in "patria" lo si considera relativamente poco. Ed è un peccato, in quanto Chailly è un interprete di prima grandezza, sia per l'opera che per la sinfonia, per non parlare dei concerti (sua la più bella edizione del terzo di Rachmaninoff con la Argerich, per esempio..).
In questo bel Box, in queste settimane ad un prezzo bassissimo, si trova raccolta la "summa dell'arte direttoriale" di questo grande Italiano nel mondo. Per l'elenco completo dei brani basta cliccare sull'icona piccola qui su Amazon e compare il retro copertina con l'elenco completo. A me basta segnalare la splendida settima di Bruckner, eseguita con un taglio classico ma molto personale, e che probabilmente farà venire la voglia a molti appassionati di procurarsi tutta l'integrale delle sinfonie di Bruckner uscita pochi anni or sono. Lo stesso discorso vale per la quinta di Mahler, una delle cinque più belle edizioni in commercio ed incisa con tecnica superlativa oltretutto (tanto da venire spesso usate nella dimostrazione di impianti Hi-Fi di alto livello). E poi il CD dedicato a Mendelssohn, con al terza e il raro terzo concerto per piano e orchestra, eseguiti in maniera superba con l'orchestra di Lipsia. Ma splendide anche le incursioni nella musica moderna, Shöemberg e Varese, per non parlare di Gershwin con le sorelle Labeque al piano per una Rapsodia in blue strepitosa. Ma anche il CD dedicato alle Overtures di Rossini, con la Filarmonca della Scala in splendida forma, è testimone di un direttore che in Rossini è secondo solo ad Abbado. E lo stesso si può dire per Bartok e Stravinsky, con interpretazioni di livello altissimo e sempre molto personali.
Ma esiti interessanti e piacevolissimi sono raggiunti anche in Shostakovich, con il CD con la rara musica da film.
E al Top è da considerare anche il CD dedicato a Berio, le trascrizioni di brani classici, quindi anche di facile ascolto per giunta. L'esecuzione della sinfonia di Messiaen è considerata una delle tre migliori mai incise, quindi anche per questo CD ci sono poche parole da spendere.
Insomma, una bellissima raccolta per conoscere Chailly da ascoltare con sommo piacere, anche se con il rischio di essere invogliati poi a procurarsi molte delle integrali sinfoniche che questo straordinario direttore Italiano annovera nella sua ormai sterminata discografia per la Decca.... Forse è per questo che il prezzo del box è così basso??? Ma in questo caso correte pure questo piacevole rischio, a beneficiarne saranno i vostri orecchi...! Buon ascolto a tutti..

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