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Mauro Sam

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Smartphone Hero 9300+ 5.3" Dual Sim Android 4.1 MTK6577 3G GPS WiFi BT 8mpx colore Dark Blue
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Offerto da DracoTek
Prezzo: EUR 185,00
8 nuovo e usato a partire da EUR 87,99

5.0 su 5 stelle Rapporto qualità-prezzo all'ennesima potenza, 21 maggio 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Cosa dire ancora di positivo di questo smartphone che non sia già stato detto da chi lo ha acquistato e recensito prima di me? Non credo molto altro, quindi non posso che confermare che si tratta di un prodotto straordinario, dal rapporto qualità-prezzo elevatissimo, e non solo per le caratteristiche del prodotto, ma anche per tutti gli accessori di cui è corredato. Nella scatola c'era: una 2^ una cover con protezione schermo chiudibile a libro, 2 batterie, una pellicola salvaschermo, auricolari, caricabatteria con cavo tipo usb e quindi utilizzabile anche per il collegamento esterno dello smartphone, e un pannetto per la puliza dello schermo. Lo uso da quasi 2 mesi ed ho atteso apposta prima di recensirlo proprio per avere la certezza ed il riscontro nei fatti dell'ottima impressione che ho percepito sin dal primo momento in cui l'ho preso in mano. L'aspetto è quello di un prodotto ben fatto, nulla da invidiare ai prodotti più blasonati, anche le finiture ad i particolari sono di notevole impatto, come il tasto di richiamo centrale incastonato in una cornice trapeziodale di metallo. Il design, come chiarimente visibile dalle foto, è ispitrato a Samsung ma non è un clone di nessuno dei modelli del colosso coreano, anche se la somiglianza con il Galaxy Note innegabilmente è piuttosto spinta. Ho recentemente scoperto, invece, che è praticamente identico (e quando dico identico, dico proprio uguale...)allo smartphone ZOPO ZP900 lite: estetica, finiture, e soprattutto le caratteristiche hardware sono esattamente uguali, tanto da far venire il dubbio che si tratti dello stesso telefono, soprattutto quando collegandolo al PC con il cavo usb il dispositivo viene riconosciuto con il nome ZP900...
Funziona veramente bene, è fluido nella gestione dei menù, delle applicazione e nella navigazione internet sia su rete mobile che in collegamento wi-fi a rete fissa. La qualità della comunicazione è molto buona, anche con gli auricolari.
Il Bluetooth funziona benissimo (per me è una funzione importante), la connessione all'impianto dell'auto è perfetta, senza alcun problema di compatibilità, e finora non è mai capitato un mancato aggancio o una disconnessione, cosa che invece con il mio precedente Nokia avveniva spesso, costringendomi ad eseguire alla guida la ri-connessione manuale.
Nulla da eccepire anche riguardo alla batteria, dopo le prime 3 ricariche ha iniziato a fornire adeguate prestazioni soprattutto in termini di durata: ormai lo ricarico una volta ogni 2/3 giorni, e quasi mai lo stato di carica è inferiore al 30-35%. Più che la durata della batteria che, come detto sopra, quasi immediatamente si è assestata su durate adeguate, sono invece i tempi di ricarica che al momento sono rimasti ancora un po' lunghi: per ricaricarlo totalmente sono necessarie anche 5 ore. Questa caratteristica dovrebbe però migliorare col tempo.
La conclusione è scontata: consigliatissimo.

TP-LINK TL-WN722N Adattatore USB 150Mbps, 1 antenna staccabile
TP-LINK TL-WN722N Adattatore USB 150Mbps, 1 antenna staccabile
Prezzo: EUR 9,89
29 nuovo e usato a partire da EUR 8,06

5.0 su 5 stelle Ottimo prodotto, 15 marzo 2013
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Un ottimo prodotto, dall'elevato fattore qualità-prezzo. Confermo in modo assoluto quanto sostenuto da altri recensori circa la potenza di ricezione, veramente notevole. Lo scotto da pagare sono le dimensioni, un fattore trascurabile se è utilizzata su un computer tower o desktop, mentre se è utilizzata su un notebook la sporgenza è notevole.
Esistono chievette usb internet wi-fi che hanno la forma di piccolissimo bulbo e la sporgenza di pochi millimetri, ma non hanno neanche un decimo della potenza di questa chiavetta.
Se il vostro obiettivo è la potenza di ricezione questo è il prodotto che fa per voi.

Rock'n'roll Revival
Rock'n'roll Revival
Prezzo: EUR 16,90
15 nuovo e usato a partire da EUR 6,79

0 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Gli anni 80 sono lontani..., 7 marzo 2013
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Questa recensione è su: Rock'n'roll Revival (Audio CD)
Gli anni '80 sono lontani, perchè sono ormai distanti 30 anni, ma anche perchè la brillantezza, compositiva ed esecutiva, per i nostri cari Loverboy non è più quella di un tempo. Per riavvicinarsi al "tempo che fù" non resta pertanto che riproporre i cavalli di battaglia del passato. Quest'album è infatti composto da ri-registrazioni di 9 canzoni tra le più gloriose della storia della band e 3 inediti "Rock `n' Roll Revival", "No Tomorrow" e "Heartbreaker". Ma tutto questo non basta per far gridare al miracolo. La classe resta, la voce di Mike Reno cede poco al trascorrere del tempo, ma le composizioni nuove sono abbastanza mediocri, o comunque non all'altezza di quanto questa band è stata in grado di fare nel passato, e registrare nuovamente composizioni del passato personalmente la trovo una soluzione discutibile. La godibilità dell'ascolto non manca ed i soldi investiti nell'acquisto non sono del tutto sprecati, ma personalmente non riesco ad individuare una categoria di soggetti a cui consigliare l'acquisto....

Bilateral
Bilateral
Prezzo: EUR 12,56
12 nuovo e usato a partire da EUR 9,55

2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Disco buono, ma non esageriamo con gli elogi...., 11 febbraio 2013
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Questa recensione è su: Bilateral (Audio CD)
Il disco è buono, ben suonato, con composizioni ben congegnate, ma a mio modesto giudizio non sboccia del tutto, non decolla. I generi (tutti più o meno riferibili al filone progressive) da cui la band attinge, dopo la shekerata non producono un mix migliore rispetto agli ingredienti di origine. Qualcosina bisogna dirla anche sull'originalità della proposta da tanti invocata come un punto forte di quest'album, ma sinceramente la strada percorsa è già stata abbondantemente battuta da tanti altri in precedenza, e sinceramente con risultati migliori. Senza scomodare nomi che ormai sono diventati celebri, tra le nuove proposte che hanno seguito lo stesso filone musicale, per esempio, "Aquarius" degli inglesi Haken (sempre a mio modesto giudizio)è decisamente più riuscito di questo "Bilateral" che manca di quei forti caratteri distintivi che avrebbero dato personalità ed anche longevità . Infatti, dopo l'iniziale periodo - abbastanza godibile, peraltro - ha ben presto dovuto cedere il posto nel mio lettore cd per esaurimento dello stimolo all'ascolto. Parte della mia delusione è dovuta anche alla mancata evoluzione rispetto al loro album di debutto "Tall Poppy Syndrome", dove, tra l'altro,originalità e personalità non difettavano.
Una delle qualità migliori di quest'album è senz'altro la capacità di sintesi: i brani durano il giusto ed esprimono in modo completo il loro concetto sanza manifestare grandi lacune.
In definitiva gli aspetti positivi non mancano, e le potenzialità che si intravendono sono tali da lasciar presumere che con il prossimo disco possano dare la zampata giusta.

All One People [Edizione: Regno Unito]
All One People [Edizione: Regno Unito]
Prezzo: EUR 21,34
2 nuovo e usato a partire da EUR 16,45

5.0 su 5 stelle Una pietra miliare dell'Aor, 4 febbraio 2013
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Finalmente!
La Aor Heaven fa un favore all'umanità (musicalmente parlando) e realizza un'operazione che doveva vedere la luce già da tempo, ovvero la ri-pubblicazione di "All One People" del progetto JUST IF I, disco uscito a metà degli anni '90 per una etichetta canadese, e ben presto diventato disco-culto del genere aor/rock melodico. Un disco che è un vero patrimonio della musica che purtroppo da molto tempo era irreperibile e che finalmente rivede la luce. Per chi non lo sapesse, dietro a questo monicker si celano in realtà 3 membri dei Loverboy - Matt Frenette, Ken Sinnaeve, e soprattutto il singer Mike Reno - Neal Schon (Journey), Neil Shiklin e Russel Klyne, un sestetto che dà vita ad un disco da molti considerato una pietra miliare del genere. L'idea di questo progetto e la composizione dei brani si deve al trio composto da Mike Reno, Neil Shiklin e Sam Kaleniuk, veramente colti da uno stato di grazia compositiva da congiuntura astrale. Il cast di musicisti coinvolti è veramente da megaproduzione hollywoodiana: oltre al sestetto base troviamo la cantante jazz-blues-gospel Dee Daniels, una voce nera bellissima a cui sono affidati alcune parti di lead vocals, oltre a cori e controcanto. Una sezione di fiati, un quartetto d'archi, percussioni, un magnifico sassofono che impreziosisce più di un brano. In questo disco funziona proprio tutto: le composizioni, le performance dei musicisti coinvolti, la produzione, tutto, veramente ogni aspetto. Musica con "M" maiuscola, un disco completo ed appassionante, i brani che lo compongono, sia per il loro valore compositivo che per la produzione, ascoltati nel 2013 sembrano attualissimi, testimonianza del fatto che quando la musica si eleva al di sopra di un certo livello, acquisisce una longevità che la porta fuori dal tempo e dalle mode. Inutile sprecare tempo a descrivere le singole composizioni, sarebbero solo chiacchiere inutili. Un disco da avere ad ogni costo.

König Cavo per altoparlante 3,0 m
König Cavo per altoparlante 3,0 m
Prezzo: EUR 34,98
4 nuovo e usato a partire da EUR 34,56

3 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Ottimo cavo, 15 gennaio 2013
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Konig, pur producendo sistemi di cablaggio e cavi di vario genere di una certa qualità, non è certo tra quei produttori considerabili di riferimento per l'audio. Ma il cavo in questione merita veramente attenzione, costruzione e finiture sono di tutto rispetto, e la qualità audio non è da meno: nitidezza, presenza scenica, dinamica e timbrica avvolgente sono da 5 stelle. Ovviamente questo giudizio è formulato in rapporto al prezzo. Esistono cavi che costano svariate migliaia di euro e non è certo rispetto a questi ultimi che questo Konig deve essere paragonato, ma certamente rispetto ai classici cavi con guaina trasparente (anche dei costruttori più blasonati) qui siamo almeno 2 spanne sopra (forse anche 3...). Prima di acquistare questo cavo utilizzavo un collegamento in bi-wiring con cavi Monster e G&BL da ben 4mm, adesso sono passato ad un collegamento mono-wiring con l'utilizzo esclusivo di questo Konig avendo riscontrato una enorme differenza di resa audio soprattutto in termini di nitidezza e presenza scenica. Il cavo inoltre è corredato da 3 tipi di teminazioni - forcelle, banane, spine - montabili e vite. Prestate attenzione: ogni confezione contiene un solo cavo, quindi per collegare una coppia di altoporlanti dovete acquistarne 2.

Advance Acoustic MAX 450 - Amplificatore integrato 2 x 120 W USB, colore: Nero/Argento
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Prezzo: EUR 975,00
2 nuovo e usato a partire da EUR 975,00

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Amplificatore di qualità ad un prezzo sbalorditivo!, 3 gennaio 2013
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Gli audiofili e gli appassionati di Hi-Fi non hanno certo bisogno di avere presentazioni riguardo questo magnifico amplificatore, diventato quasi un classico della stereofonia degli ultimi anni (considerando ovviamente la continuità con la precedente linea MAP di cui la serie MAX è l'evoluzione). Mentre per chi non lo sapesse stiamo parlando di uno dei marchi di punta del mercato attuale della riproduzione musicale di qualità. Advance Acoustic è un marchio francese giovane, anzi, giovanissimo, considerato che il suo avvento sul mercato risale appena al 2005, ma sin da subito si è imposto all'attenzione degli appassionati, soprattutto per l'elevato rapporto qualità-prezzo dei suoi prodotti. Parliamo ovviamente di componenti rivolti ad un pubblico di esperti e di appassionati , e quindi dotati di tutte quelle caratteristiche che un prodotto i questo genere deve avere: qualità del suono e qualità costruttiva su tutte. Questo MAX 450 è il modello di punta della nuova serie MAX (che comprende i fratelli minori 150 e 250) che sostituisce la precedente serie di amplificatori integrati MAP. La nuova serie punta soprattutto sulla versatilità (con qualche pecca come vedremo in seguito...) e sulla compatibilità con i formati ed i dispositivi digitali moderni, ma alcune caratteristiche di pura audiophilia sono state eliminate (o comunque limitate) e qualche economia di scala non manca.... il telecomando, sinceramente, non si può guardare! Soprattutto rispetto al telecomando di spesso e solido alluminio dei MAP 306/308. Qui invece troviamo un telecomando universale di materiale plastico rigido e sottile in grado di pilotare tutti gli apparecchi di ultimissima produzione della casa francese, un vantaggio notevole per chi dovesse comporre un impianto monomarca, ma è un oggetto che non ha nulla da spartire con il livello dell'amplificatore: forma, materiali ed anche l'ergonomia sono veramente da apparecchio economico. Una scelta veramente infelice, soprattutto perché costituisce un passo indietro notevole rispetto alla precedente produzione. Altra circostanza da prendere in considerazione è il peso: questo MAX 450 pesa ben 7 Kg in meno dei MAP 306/308: gli appassionati sanno bene che nella stereofonia il peso di un amplificatore conta. L'ingresso phono è solo per cartucce MM, mentre i MAP 306/308 ricevevano anche le MC grazie ad un selettore sul retro. Inoltre il MAP 308 aveva l'ingresso digitale Xlr ed il DAC a bordo era un 24 bit/384 Khz. Secondo me alcune di queste caratteristiche audiofile specialistiche andavano mantenute nella nuova serie, soprattutto perché fanno la differenza nel definire il livello di un amplificatore. Ma sinceramente, a conti fatti, le modifiche appena evidenziate non sono qualificabili come delle vere negatività, tenendo presente il risultato finale, ovvero la qualità suono prodotto, veramente ottimo e perfettamente in linea con la precedente produzione.
Le caratteristiche sono di tutto rispetto: 120w per canale (e ci sono tutti, ve lo garantisco...), funzionamento in Classe A commutabile per i primi 25w, Classe AB per i restanti (tralascio la spiegazione in merito alla classe di alimentazione, chi non fosse ferrato sull'argomento in internet trova facilmente delucidazioni in merito), un parco connessioni straordinario che va dall'ingresso phono MM fino alla presa USB, passando per l'ingresso ottico e per quello coassiale, con la presenza anche della presa jack per iPod. Per la gestione degli ingressi digitali è presente un DAC interno cirrus-logic 24 bit/192 Khz.
Costruzione, come al solito, curata e con l'utilizzo di buoni materiali, con il solito frontale in doppio pannello d'alluminio di spessore generoso, nero ai lati e argento in rilievo nella parte centrale, ormai diventato simbolo della marca. L'elemento caratterizzante dell'estetica frontale è senza dubbio la presenza dei V-Meter illuminati in colorazione blu, chicca per appassionati che ormai è presente solo sulla gamma alta di alcuni dei costruttori più blasonati (McIntosh, Accuphase, Luxman - su tutti).
Prestazioni ottime, il suono è nitido e potente, basso presente ma non invadente, suona piacevole e rilassante, esente da asprezze che affaticherebbero l'ascolto.
Oltre all'ottima qualità della riproduzione musicale, la mission dichiarata di questa macchina è la versatilità. Quindi stona non poco la separazione pre e finale realizzata in modo "fisico" mediante il ponticello tra i connettori posteriori. Ormai tutti gli apparecchi di questo livello per l'utilizzo delle singole sezioni (preamplificazione o solo finale) hanno il selettore sul pannello frontale o sul telecomando (c'era sul MAP 308, che il MAX 450 sostituisce, perché non è stato riproposto?), consentendo di passare in modo dinamico da un funzionamento all'altro, senza continuare a "smanettare" con i connettori. La presenza del ponticello se da un lato lascia intendere che la separazione circuitale è "vera", dall'altro rende la vita parecchio difficile a chi volesse inserire il MAX 450 in un impianto home theater con la condivisione delle casse frontali o volesse realizzare una soluzione complessa utilizzando l'ampli in modo flessibile alla bisogna del momento.
Questo, a mio giudizio, è l'unico vero neo di questa macchina che per il resto offre solo pregi. E' scontato suggerire l'acquisto solo se già si dispone o si ha intenzione di costruire, una catena audio di un certo livello, con una sorgente di qualità e soprattutto degli altoparlanti (preferibilmente da pavimento) in grado di riprodurre il suono e la potenza di questo amplificatore in modo adeguato. Diversamente, sarebbe un acquisto superfluo.
Ed in ultimo il pezzo forte: il prezzo. In Italia la Advance Acoustic è ufficialmente distribuita da un'azienda specializzata nella distribuzione di prodotti hi-fi di fascia alta ed il prezzo di listino è 1.300,00 euro. Il prezzo scontato definitivo che si può spuntare nei negozi specializzati (sia fisici che on-line) non mai inferiore a 900,00 euro . E comunque già così, in rapporto alle caratteristiche offerte ed al discreto blasone che il marchio si sta costruendo, è un prezzaccio.
Figuriamoci al prezzo Amazon: da acquistare alla velocità della luce.
A questo prezzo non lo trovate neanche usato....(fate un giro su eBay e ve ne renderete conto...)
ATTENZIONE: quando parlo di prezzo sbalorditivo mi riferisco a quello per il prodotto venduto e spedito da Amazon (nei vari periodi comprenso tra 605 euro e 680 euro) e non a quello offerto dagli operatori del marketplace (oltre 900 euro) che è invece perfettamente in linea con il mercato.

The Void (Digipack Ltd.ed.)
The Void (Digipack Ltd.ed.)
Prezzo: EUR 16,47
7 nuovo e usato a partire da EUR 15,35

5.0 su 5 stelle Ottima la musica, vinile con incisione quasi-audiophile, 2 novembre 2012
Questa recensione è su: The Void (Digipack Ltd.ed.) (Audio CD)
I Beardfish sono ormai diventati uno dei capisaldi della scena progressive scandinava, grazie ad una serie di pubblicazioni di grandissima qualità.
Qualità che non difetta assolutamente in questo nuovo "The Void" che conferma la cifra artistica di questi ragazzi. Il nuovo album spinge un po' di più sulla tensione e sul nervosismo, caretteristiche che dominano nei primi 3-4 brani, per certi versi quasi violenti. Poi si torna al classico e vengono fuori 3 perle in sequenza: lo strumentale "Seventeen Again" (dopo averlo ascoltato concordere sul fatto che il titolo è azzeccatissimo....), "Ludvig & Sverker" e la suite "Note".
Termino qui la descrizione sul fronte musicale perchè queste ultime righe le voglio dedicare al supporto: il vinile. Sono un amante dei dischi neri ed ovviamente ho accolto di buon grado il ritorno, avviato già qualche anno fa, delle case discografiche alla stampa dei dischi in vinile. Tuttavia un minimo di delusione mi rimaneva sempre quando il disco girava sul piatto giradischi: la resa audio di queste nuove pubblicazioni era tutt'altro che da vinile. Le incisioni moderne sono concepite prevalentemente per la diffuzione digitale, cd ed mp3, e pertanto nè in sala di registrazione nè in fase di produzione c'è mai stata grande attenzione per la stampa su Lp, con il risultato pratico che i vinili finivano per suonare freddi a scatolari, proprio come i cd. Per fortuna le cose stanno cambiando e finalmente si stampano Lp con la convizione di farlo, "The Void" è uno degli esempi di questo cambiamento. Si tratta di un doppio vinile 180g dalla resa audio esaltante, ricco di dinamica, carico di tinte calde, piani sonori ben differenziati, frequenze basse molto profonde e naturali, acuti elegantissimi e mai stridenti, particolari e sfumature che emergono anche all'orecchio dei meno esperti, in una sola definizione: suona maledettamente analogico (gli amanti sanno a cosa mi riferisco...). Non ho dati o informazioni certe a riguardo, ma credo proprio vi sia stata una particolare cura e attenzione per la stampa in vinile in quanto difficilmente si raggiunge un tale livello di resa se il "prodotto" è stato pensato solo per la riproduzione/diffuzione digitale. Finalmente!!! Bentornato vinile.
Un plauso alla casa discografica che su questo fronte è veramente molto attiva: non solo è stata una delle prime a ritornare al vinile, ma utilizza solo 180g e nella stragrande maggioranza casi al vinile è accluso anche il cd dell'album.

P.S. : per gli amanti segnalo che ho riscontrato la stessa resa anche nei seguenti titoli: KAIPA "Vittjar" , THE FLOWER KINGS "Bancks Of Eden".

Sounds That Can't Be Made
Sounds That Can't Be Made
Prezzo: EUR 14,81
18 nuovo e usato a partire da EUR 7,30

4 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Quasi-Capolavoro, 14 ottobre 2012
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Questa recensione è su: Sounds That Can't Be Made (Audio CD)
Il titolo della recensione è eloquente e credo anche esaustivo, nel senso che dire che quest'album è un capolavoro (secondo gli standard odierni) non è un'eresia. Forse sarebbe più equilibrato definirlo un quasi-capolavoro, le vette raggiunte per gran parte del minutaggio sono notevoli, ma alcuni brani, pur complessivamente validi, danno l'impressione di essere "solo" il classico compitino fatto bene ed inevitabilmente tirano al ribasso il risultato finale. Si comincia con "Gaza" , 17 minuti e mezzo di pura poesia, un testo meraviglioso reso emozionate dalla musica sublime che lo accompagna. Il brano è dedicato alla popolazione di Gaza con particolare riguardo ai bambini come la band scrive nelle note a margine del testo. E già qui cominciano le prime difficoltà a far comprendere al potenziale lettore di cosa stiamo parlando. La prima conclusione potrebbe essere: una band riferibile al genere progressive che scrive un brano di 17 minuti. Niente di più classico e banale. SBAGLIATO!!! Qui non ci sono calcoli o stereotipi di genere musicale da rispettare, si tratta semplicemente di un brano che dura 17 minuti, un'espressione artistica che necessitava di questa durata per essere compiuta: qui si va ben oltre ogni tipo di classificazione. E poi sfido chiunque, rapito dalle struggenti note, con il booklet del testo in mano, a rendersi conto che il brano è durato così tanto.....
Si prosegue con la title track dove qualche pennellata delle sonorità del glorioso passato affiora quà e là, specialmente nei 2 assoli (testiere e chitarra). Altro brano notevole e che credo diventerà un classico delle esibizioni dal vivo. Le derivazioni pop dei Marillion recenti sono più marcate nella terza traccia dal titolo "Pour my Love", che seppur più leggera (riferito alla valenza artistica e non di digeribiltà dell'ascolto) tiene comunque alta la qualità. La bassocentrica "Power" è la canzone scelta come portabandiera dell'album in cui Trewavas fa la parte del leone. "Montreal" contende a "Gaza" la palma di brano migliore del disco ed anche qui siamo sulle lunghe distanze, nel senso che il brano dura ben 14 minuti, ed anche in questo caso la qualità è alle stelle. "Invisible Ink" e "Lucky Man", ottimi brani, ma danno l'impressione di riportare il disco sulla terra rispetto alle stelle dove fino quel momento si veleggiava. Per fortuna la chiusura è affidata a "The Sky Above the Rain" che ribadisce con forza la caratura stellare (per la gran parte...) della 17^ uscita discografica dei Marillion. A mio modesto parere è uno dei loro migliori album dell'era Hogarth e certamente una delle migliori pubblicazioni del 2012. Peccato per la scarsa compattezza, con un livello qualitativo omogeneo di tutti i brani forse sarebbe stato in grado di eguagliare "Brave" e "Marbles" che invece restano decisamente un spanna più in alto.

March of Progress
March of Progress
Prezzo: EUR 15,93
12 nuovo e usato a partire da EUR 13,35

5 di 5 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Ancora un grandissimo album, 27 settembre 2012
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Questa recensione è su: March of Progress (Audio CD)
Sono passati 5 anni da "Dead Reckoning" e di cose in questo lasso di tempo alla band inglese ne sono successe parecchie. Per primo il rientro in formazione del cantante originario Damian Wilson, poi la morte dell'amico ed ormai ex singer Andrew McDermott (ha ricoperto tale ruolo da "Clone" fino al penultimo "Dead Reckoning").
"March of Progress" è la seconda pubblicazione per la Nuclear Blast, e ci consegna una band in grande forma (come sempre) che ancora una volta sforna un capolavoro, potente come non mai, vario e molto ispirato. Si comincia con "Ashes" un brano che è l'ideale prosecuzione del precedente album, un'opener song che è un vero biglietto da visita dell'album, un concentrato del passato, presente e futuro della band, brano coinvolgente e melodico che farà facile presa. "Ashes" era stato diffuso in versione radio edit qualche settimana prima dell'uscita ufficiale, il brano mi era piaciuto ma non mi aveva impressionato in modo particolare, ma la versione standard del brano (per fortuna!) è un'altra cosa: nella versione radio edit sono stati tagliati alcuni dei passaggi migliori.
Con "Return Of The Thought Police" ritorna il marchio di fabbrica dei Threshold ed i richiami all'atmosfera e alla struttura dei brani dell'epoca "Wounded Land" / "Extinct Instinct" è molto forte. Senza dubbio uno dei brani migliori, soprattutto per chi, come me, ha apprezzato molto gli esordi della band. Inizio brillante e con tempi dispari per "Starting at the Sun", brano godibilissimo, strofa dalle atmosfere "serie", bridge solare e chorus dalle pregevoli melodie: altra brano da centro perfetto. "Liberty, Complecensy, Dependency" è un'altro brano tipicamente Threshold-style che, forse più di altri, rimanda alle atmosfere ed ai livelli stellari delle pubblicazioni degli `90 (ad "Extinct Instinct" in particolare). "Colophon" , perfettamente in bilico tra passato e futuro, è un brano fenomenale, una vera perla, una magia tirata fuori dal cappello di Richard West. "That's Why We Come", scritta da Damian Wilson, potremmo definirla la ballad dell'album, anche se forse questa definizione le va un po' stretta: tutto sommato le sonorità restano abbastanza corpose ed esprime una certa tensione, lontano dalla rilassatezza tipica della ballate in senso stretto. "Don't Look Down" è un vero pugno allo stomaco, potente e ricca di bordate heavy. "Coda" , "Rubicon" e la bonus track "Divinity", chiudono un album che assolutamente non delude le aspettative.
In ultimo da segnalare la magnifica produzione ad opera del duo Groom/West che impreziosisce ulteriormente le pregevoli composizioni di cui è composto l'album. Opera di grande qualità e spessore, inutile andare avanti nella descrizione, altre parole sarebbero superflue.

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