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5.0 su 5 stelle
La pimpa ė sempre una sicurezza, 17 marzo 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
In particolare questa serie, ottimamente rilegata. Sono libretti solidi ed estremamente belli a vedersi. Le storie sono semplici e sensate, con trame infantili ma spunti brillanti. La storia del pesce Totò, con l'idea di pimpa che disegna se stessa, ne ė un ottimo esempio
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4.0 su 5 stelle
Un booker non delude (quasi) mai, 29 gennaio 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
I libri vincitori del premio booker che ho letto mi sono sempre piaciuti, e questo non fa eccezione. La trama su tre livelli (presente, passato e romanzo nel romanzo) è una scelta interessante e funzionale alla definizione della protagonista, vittima delle proprie non scelte. Alla fine la pecca maggiore del romanzo sta secondo me nella sua eccessiva lunghezza; nell'articolazione della prosa del livello "presente" e in alcune divagazioni non-essenziali del livello "passato", che portano il lettore ad aspettare avidamente le parti del romanzo nel romanzo. Anche se in parte incompiuto, è proprio questo ultimo ad avere la maggiore fluidità di racconto e a dimostrare la grande tecnica dell'autrice, a suo agio con generi molto diversi
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1 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Un grande libro, 3 dicembre 2012
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
con un finale per me comunque inaspettato. Una scrittura lucida e malinconica che riesce a rendere bene il senso di rassegnazione che segue le disillusioni giovanili e la realizzazione della propria inadeguatezza. Insomma triste, ma non deprimente, e soprattutto emozionante e mai banale. Molto bello.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Ann Tyler è una grande scrittrice, 2 luglio 2012
con personaggi quasi fastidiosi nella loro mediocrità, con una trama incredibilmente esile e un linguaggio assolutamente piatto (ma preciso), con rare svolte narrative persino forzate e comunque ininfluenti; insomma senza eroi, senza storia, senza invenzioni, riesce a costruire un romanzo avvincente e a tratti emozionante. E a descrivere mirabilmente la solitudine.
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4.0 su 5 stelle
Grisham è un professionista, 31 maggio 2012
E anche in questo litigators (piuttosto insulso il titolo in italiano...) non si smentisce. Cosi', anche se si ha sempre l'impressione di trovarsi di fronte a Matt Damon e Danny DeVito, e se certe divagazioni sono forzate o poco credibili, la sua innegabile conoscenza dell'ambiente legale americano e la struttura solida della trama gli consentono di mantenere ancora una volta una sufficiente tensione fino allo (scontato) finale e di creare un ennesimo libro in cui i buoni sentimenti trionfano e il lettore è contento del suo acquisto
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5.0 su 5 stelle
grande libro, 30 maggio 2012
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Scarno, efficace, con un uso della lingua capace di sostenere tensione e fluidità lungo tutto il libro, consentendo di sorvolare su alcune debolezze della trama (ad esempio, l'improbabile parentesi torinese)
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4 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
1.0 su 5 stelle
quasi incredibile, 30 maggio 2012
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
riuscire a farsi pubblicare roba cosi'... ma che fine hanno fatto gli editori? con gli stessi soldi, molto meglio un buon caffè!
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3 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle
vale il caffè, 1 maggio 2012
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
personaggi non cero memorabili e qualche esitazione stilistica; il libro pero' è scorrevole e la trama sufficiente a portare il lettore all'improbabile finale. Vale più del caffè che si potrebbe comprare con gli stessi soldi
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