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Classifica Top recensori: 49
Voti utili: 520
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Recensioni scritte da MD (Parma)
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Debole rispetto all'Immaginifico spettacolo del Cirque du Soleil, 11 maggio 2011
Musica piacevole corale e strumentale, indefinibile come genere, perchè li mescola ( ma non sono un'esperta ). Giocosa, ispirata, lunare; ora lenta, ora più ritmata. Non rapisce come lo spettacolo, però.
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2 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Elegante e Struggente. Storia di un Amore Intenso e Inconsumabile, 9 maggio 2011
In un palazzo antico, arredato di un pianoforte,composizioni e musica sublime, finiture antiche e mobili eleganti ed essenziali; in una Piazza di Spagna tra scorci di bellezza imperitura e solare, vive un compositore "altro" dalla vita che scorre fuori. Nella sua lontananza dalla realtà, irrompe in punta di piedi una giovane cameriera etiope esule; anch'ella lontana dalla realtà del Paese che la ospita, ma molto vicina alla sua propria, a quella che ha dovuto lasciare. Da una parte, la potenza della libertà e la perdizione della creatività artistica; dall'altra, l'apparente debolezza della necessità disperata eppure forte, determinata, dignitosa, generosa e orgogliosa. L'amore ideale, primordiale e puro dell'uno; il senso di realtà e di disperazione dell'altra. Un equivoco vero. L'amore dona una forza enorme a entrambi: ma non perchè si troveranno. Sarà infatti la rinuncia all'amore la loro più grande prova d'Amore. I sentimenti, la passione, la creatività sono un'esperienza interiore. Fuori è rumore ed esibizione. Colonna sonora stupenda e anch'essa partecipe : brani di pianoforte intensi, struggenti e indimenticabili intrecciati con musica etnica (che non è proprio il mio genere). Film impegnativo dal ritmo lento e un po' claustrofobico (tutto avviene dentro il palazzo - con significato simbolico a mio avviso-, e solo pochi simbolici passaggi esterni). Sicuramente non facile: può non piacere a chi cerca "entertainment", leggerezza, rapidità, intrigo. Sceneggiatura, Fotografia, Scenografie, Riprese, Luci, Dialoghi e Silenzi superbamente intessuti.
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2 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Cronaca di Quotidianita e di Vite Grigie.Sommesso, 6 maggio 2011
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Racconto-Serie di episodi ora incastrati,ora laterali,ora paralleli: riferiti ora al passato,ora al presente ; ora alle ipotesi (ma cos'è, se non questo, la nostra memoria personale ? ),ora ai fatti ; dove il filo conduttore narrante,lucido,tagliente,disilluso, è quello di Olive,insegnante di matematica in pensione nel suo piccolo paese nel Maine. La sua famiglia, i suoi accadimenti, le sue riflessioni,le sue interpretazioni, il suo sentire, il suo tempo che trascorre,intreccianti con quelli degli altri.Insomma la tessitura dei fatti della sua vita, connotati dal suo rimpianto per il figlio che ha scelto una vita diversa da quella prevista dalla mamma,e dalla solitudine dopo l'ictus del marito, ricoverato e ormai vivente ma assente come mente. Paesaggi piovosi e grigi, modesti,incerti,come le vite e i personaggi che vi partecipano. Sottovoce,senza eroismi,senza moralismi,senza sogni se non quelli delusi. Moventi, occupazioni, sentimenti, comportamenti quotidiani, talvolta meschini, talvolta generosi, sempre comunque sotto le righe : la vita attraverso i suoi episodi in fondo insulsi, che pure fanno inquietare, bisticciare, rammaricarsi. Relazioni soffocanti, incapacità di cambiare passo. Fatalista e amaro... o forse no ? Alla fine, tutto si chiarisce : gli episodi apparente slacciati,costituiscono invece una trama che danno un senso ai capitoli finali. Un raggio di sole su una vita che sembrava scialba,insipida e inutile. In realtà : "(...) E se il piatto di Olive era stato pieno della bontà di Henry e lei lo aveva trovato gravoso,limitandosi a mangiucchiare qualche briciola alla volta,era perchè non sapeva quello che tutti dovrebbero sapere : ..." . PS. Curioso l'uso dei tempi sintattici: passato e presente si mescolano e si sovrappongo, mescolando quello che sembra un ripensare alla propria vita, e la vita stessa. Forse sta proprio qui la chiave.
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Topaz
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| DVD ~ John Forsythe |
| Prezzo: EUR 7,99 |
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Spionaggio Garbato .Piacevole e Intrigato, 6 maggio 2011
Per chi ama il genere e il grande Maestro. L'intrigo prevale sugli effetti speciali (non ce ne sono. Nessuno urla, mentre prevale l'usuale gioco di specchi: spie, contro-spie, contro-contro-spie etc...). Di chi ci si può fidare ? Chi sarà il traditore?. Una nota romantica, ma senza smancerie. Attenzione ai dettagli e alle strategie. Interpreti eccellenti.
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12 di 14 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Prima parte davvero bella; la seconda (soggiorno USA) abborracciata, 29 aprile 2011
Strano romanzo-saga familiare-percorso individuale ; la prima parte ricorda molti romanzi del verismo italiano,sebbene questo sia ambientato negli anni '50, comunque in una paese della Lucania. Nonostante l'uso di un linguaggio a volte gratuitamente scurrile (vista l'epoca, tra l'altro, suona forzato), appassiona; la descrizione della natura lenta, dei lunghi silenzi assolati accompagnati dal frinire dei grilli, degli scorci su un paesaggio immoto e arido, e tuttavia vivo. E' qui che il protagonista cresce osservando : tra usi, costumi,relazioni sociali e gerarchiche cristallizzati,una vita di paese scandita e rassicurata da ritualità quotidiane che sembrano vecchie di secoli . Paesaggi umani corali e iconici (donne in nero velate; uomini al bar in piazza ; la Chiesa e il Comune che convivono in antagonismo; gli arricchiti grazie alle rimesse degli emigranti o per nuovi affari nei paesi valle). Con lui cresce il desiderio di fuga, il sogno di riscatto, il bisogno di iniziazione per diventare altro. Scritto bene, suona autentico.In qualche modo, in questa prima parte, risuona Cristo si è fermato ad Eboli. La seconda parte, invece , quando il protagonista emigra in cerca di fortuna( di potere da spendere una volta rientrato al Paese) in una New York stereotipata, prepotente e corrotta, appare incomprensibile: suona finta, esagerata. Forse voleva segnalare l'incomprensibilità di mondi e di culture . Romanzo bello, ma a mio parere mancato nella parte finale.
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6 di 8 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle
Pretenzioso, Improbabile, Intellettualoide, 29 aprile 2011
Romanzo leggero, che scorre come l'acqua. E, sotto questo aspetto, risulta pure piacevole, se si desidera una lettura per nulla impegnativa, né particolarmente stimolante. Dei personaggi (gli abitanti del palazzo borghese protagonista del romanzo insieme con i suoi abitanti) nessuno è credibile; risultano macchiette, piuttosto che "caratteri". La portinaia "filosofa" (nel senso stretto del termine, accademico e letterato) è del tutto poco credibile;la ragazzina "so(no) tutto io" è antipatica ; il ricco giapponese che abita un appartamento stupendo, tra quadri,sculture, arredi preziosi non ha nè capo, nè coda, nè il suo comportamento è congruente con lo "stile" giapponese. Gli altri inquilini risultano sbiaditi. Romanzo molto francese come stile e desiderio di "intellettualità"; spocchiosetto, ben scritto e rapido, risulta superficiale e ,in definitiva, inutile. Mi si dice che il film è molto meglio. La cosa migliore sono le escursione sul pensiero dei Grandi filosofi, piuttosto esibiti che integrati nella trama.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Con poche parole giuste e intelligenti, si può dire molto e molto riflettere, 29 aprile 2011
Tanti brevi pensieri, proverbi, epigrammi della filosofia orientale : taoisti, confuciani, zen, buddisti... distillati, freschi come gocce di acqua pura, accompagnati da disegni e pitture orientali sui gatti ( alla cui personalità felina corrispondono ) davvero splendide nella loro semplicità non naif (l'arte orientale è molto differente da quella occidentale per la posizione dell'osservatore rispetto all'osservato ). Ogni pensiero è saggio,compiuto, solare e profondo; induce a riflettere sulle cose della vita e delle persone, della condotta e della scelta. Armoniche, equilibrate, paradossali, delizia per l'intelligenza. Senza provocazioni, nudi, volgarità, colpi di scena. Illuminanti, essenziali, ossigenanti, ci liberano dal profluvio quotidiano di parole e meschinità. "Un grande oratore, è di poche parole " MENZI "Chi è troppo gentile stanca, chi è troppo cauto è pauroso, chi ècoraggioso all'eccesso è pericoloso, chi è schietto oltre misura offende. " CONFUCIO
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3 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Grande Maigret, gialli intelligenti,profondamente piscologici, recitati benissimo, 28 aprile 2011
Ho una forte predilezione per i casi del Commissario Maigret, soprattutto interpretato da Bruno Cremer. Spaccato della Francia (parigina soprattutto, ma con divagazioni nella campagna e nei luoghi di villeggiatura) del dopoguerra: delle classi sociali, degli usi e costumi, degli eterni moventi al bene e al male : affari di cuore, di denaro, di invidie, di rancori, di lavoro, di gelosie... indagati con un rigore e un'umanità straordinari. Nessuna scena di violenza gratuita e rumorosa; nessuno spargimento di sangue, nè urla, nè effetti speciali, nè volgarità. Solo buona recitazione, tempi dilatati come il ritmo della vita all'epoca, cura dei dettagli, dei costumi, degli interni, dei luoghi, degli scorci. C'è il tempo per osservare, chiedere, pensare ; c'è il silenzio, il rispetto, il controllo. Dialoghi da non perdere. Umori della città: tutto pulsa, camminando alla ricerca del filo di Arianna. Contiene : Gli scrupoli di Maigret Maigret e l'ispettore "Cadavere" Maigret e i maialini senza coda La casa di Félicie Maigret e il Barbone Firmato PICPUS Maigret e l'ombra cinese Maigret vede doppio Il mio amico Maigret Maigret e il chirichetto
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4 di 5 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Ridimensiona tutto. Smuove dentro, senza scadere nell'orrore gratuito., 25 aprile 2011
Racconto contegnoso, nonostante la crudezza, la vividezza della miseria, della malattia della disumanità della condizione degli invisibili indiani. Pochi piagnistei, molto lavoro per chi li aiuta. Il protagonista occidentale (l'Autore stesso) prima vede con mente e cuore increduli e prova un'esperienza di profondo orrore; ma via via prevale un senso di piena umanità e della vita, da cui non potrà più prescindere. Arriva a condividere lo spazio, le preoccupazioni, le attività, i tempi di quell'umanità di derelitti,eppure dignitosi e a tratti gioiosi,fatalisti,prestando in prima persona il suo aiuto. La precarietà dell'esistenza come condizione naturale; trame e intrecci di vita individuali e di comunità concrete, dolorose, violente, ma a tratti anche piene di solarità e di ottimismo nel senso di "non perdita" di speranza e di sorriso, soprattutto dei bambini, spesso sdentato(che il pessimismo sia una conquista dello sviluppo?). Grande insegnamento di bene, di ben fare, senza tante parole e proclami ; eppure è una denuncia straordinaria dell'indifferenza dei fortunati e un'incredula commozione per la forza vitale, pulsante, colorata della vita, di questa comunità di miserie, prepotenze maleodoranti, malattie, sopravvivenze minuto per minuto; eppure di solidarietà. Il bene si può fare. (L'Autore,oggi ottantenne, incassa due milioni di euro all'anno per i diritti, che devolve alle organizzazioni da lui fondate di aiuto - formazione, cura, sostegno etc...- ai bisognosi d'India)
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8 di 8 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Nella grandezza di occidente (scienza-filosofia) e di oriente (mistica), 24 aprile 2011
Saggio-riflessione davvero unico per il tema e per come è svolto. L'autore (un fisico americano) porta il lettore in un fluire coeso, lungo un parallelo colto, approfondito, appassionante tra alcune leggi di base della fisica occidentale delle alte energie (non aggiornate ovviamente,ma non era questo l'obiettivo)e aspetti del misticismo orientale di lettura dell'universo. Percorsi accomunati dalla grandezza del pensiero dell'uomo, nel desiderio di capire l'esistenza, la vita, il mondo, il destino, il tutto (dove siamo, dove andiamo, chi siamo...). Illuminante , per nulla complesso o pedante, percorre molti dei quesiti filosofici di sempre, trovando una grande Armonia tra i due sistemi apparentemente lontani; e si avverte che ciò che cambia è solo il punto vista, la prospettiva, ma non la sostanza. Da una parte, il pensiero razionale,analitico - dell'osservatore esterno <=> dall'altra la sensazione intima di comprensione e di partecipazione al cosmo, da dentro - attraverso l'esperienza meditativa della verità mistica dello zen. Solido, radioso e poetico. "Qualsiasi via è solo una via, e non c'è nessun affronto a sé stessi o agli altri,nell'abbandonarla,se questo è ciò che il cuore ti dice di fare...Esamina ogni via con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi,poni a te stesso soltanto una domanda : questa via ha un cuore ? Se lo ha, la via è buona. Se non lo ha, non serve a niente". Carlos Castaneda The teaching of Don Juan
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