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Gloutchov

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Ogni maledetto lunedì su due
Ogni maledetto lunedì su due
da Zerocalcare
Edizione Brossura
Prezzo: EUR 13,60
9 nuovo e usato a partire da EUR 11,98

3.0 su 5 stelle Ok... seguo il blog, per cui le conoscevo già!, 2 giugno 2013
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Questa recensione è su: Ogni maledetto lunedì su due (Brossura)
Questa pubblicazione raccoglie le vignette del blog di Zerocalcare. Conoscendole già, è ovvio, l'impatto viene mitigato, specie per il fatto che anche questa volta il collante tra i vari episodi è piuttosto blando, e l'idea della nave che si schianta, e dell'ineluttibilità della vita (in Italia), dove si impara a stare a galla sempre e comunque grazie a espedienti, è sì significativa ma poco "raccogliente".
Ho riso... le ho contate... solo in quattro occasioni: Pagina 52, pagina 95, pagina 168 e 170. Non è che me le sia segnate, eh? Però mi son rimaste alla mente. Bella anche la sequenza sui Chapcha... solo che la conoscevo già, uffa.

Il seggio vacante
Il seggio vacante
da J. K. Rowling
Edizione Rilegato
Prezzo: EUR 18,70
16 nuovo e usato a partire da EUR 10,50

0 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Mi è piaciuto molto, 31 maggio 2013
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Questa recensione è su: Il seggio vacante (Rilegato)
Pagford sembra una cittadina tipica inglese, molto tranquilla, pacata, educata... per bene. Non molto lontano c'è "la città", Yarvil, i cui quartieri periferici confinano con la bella Pagford. Questi quartieri sono degradati, circola la droga, e proprio sul confine, è presente un centro di distribuzione del Metadone. Questa presenza è come un'ombra sul benessere della piccola Pagford, e le forze politiche locali sono in continua lotta per il mantenimento, o la chiusura, di questo centro. La situazione appare comunque stabile, fino a che un sostenitore del centro viene a mancare.
Le elezioni per il nuovo consigliere scatenano il putiferio. A partecipare sono gli uomini più in vista del piccolo paese. Il vice preside della scuola locale, il proprietario di un locale storico, e... be' il terzo aspirante lavora semplicemente in una tipografia, ma decide di candidarsi perché in quel seggio ci vede ottime opportunità per arricchirsi.
Lo scontro è evidente. Il quartiere malfamato di Yarvil è il nodo cruciale della sfida, ma soprattutto, è il destino di quattro ragazzi di sedici anni a essere in gioco. Stuart (detto Ciccio), Andrew (detto Arf), Sukhvinder "Cincia" Jawanda (figlia del medico locale), e Kristal Weedon (ragazza proveniente dai quartieri malfamati, ma iscritta alle scuole di Pagford). Il rapporto di questi ragazzi con i loro genitori (tutti presi dai problemi politici e... dalla questione "droga") scatena una serie di eventi incontrollabili che portano...

Libro a dir poco meraviglioso. Esso scava sotto alla patina di "perbenismo" che il ceto medio inglese solitamente mostra al prossimo. E' una sorta di studio approfondito sulle famiglie inglesi, sul rapporto tra genitori e figli, e sul rapporto tra i ragazzi di oggi, spesso lasciati senza guida, e costretti a comprendere da soli le regole di convivenza e di vita... Nelle pagine del romanzo, che è scritto con leggerezza, con un tocco molto delicato, e comunque diretto, si percepisce il senso di ineluttabilità delle vicende. Si percepisce il disastro, si spera che non avvenga, quasi ci si dimentica che la vita non guarda in faccia a nessuno, e si immagina il lieto fine... ma poi questo lieto fine si traduce in un qualcosa di più reale, tangibile, inevitabile. La vita è severa, non permette errori, e non fa sconti. Qui accade la medesima situazione. Crollano le amicizie, gli amori, le famiglie. E allo stesso tempo c'è spazio per spiragli di speranza, avvisaglie di nuove amicizie... E' un romanzo davvero completo, toccante, mai estremo, e comunque non piacione. La Rowling dimostra di saper affrontare temi maturi, e di non essere una scrittrice per bambini. Qui, nonostante si percepisca il tocco femminile nel narrare una storia (che potrebbe essere un dramma), lei mostra delle qualità davvero apprezzabili.
E' un romanzo davvero piacevole, che scorre come la vita vera, e di conseguenza potrebbe apparire "noioso" in superficie, ma si trasforma in una lettura ammiccante se si scava nella profondità dei personaggi.
Davvero una bella prova d'autore. Il Seggio Vacante è davvero un bel libro.

Un polpo alla gola
Un polpo alla gola
da Zerocalcare
Edizione Brossura
Prezzo: EUR 13,60
4 nuovo e usato a partire da EUR 13,59

4.0 su 5 stelle Bello!, 27 maggio 2013
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Questa recensione è su: Un polpo alla gola (Brossura)
Avete presente quando fate qualcosa di sbagliato, per proteggervi, ma poi venite colti dal rimorso? Quella sensazione sgradevole che vi fa sentire in ombra, che vi occlude la gola, proprio come se aveste un polpo avvinghiato alla vostra gola? E' di questo che ZeroCalcare parla ne "Un polpo alla Gola".

Come al solito il fumetto è un continuo richiamo nostalgico al tempo che fu. Per quanto disegni una giovinezza che non mi appartiene, la mia generazione è precedente alla sua - penso - in base ai cartoni animati che cita, è evidente che la lettura di questo fumetto tocca nei punti giusti. Essere bambini, e poi adolescenti, pretendeva determinati comportamenti "di gruppo" a cui non ci si poteva esimere... pena l'isolamento completo. Le prove di coraggio, il bullo enorme e muscoloso (che poi diverrà criminale nella vita adulta), la bambina fragile che è bersaglio di ogni cattiveria infantile... qui compare tutto in una amalgama quasi perfetta di amarcord e humor.
Al solito, la storia sta in piedi sui trampoli... il filo conduttore è molto rosicato, specie sul finale... ma è anch'esso funzione dell'efficacia del fumetto perché, se lo scopo è quello di richiamare il mondo visto dagli occhi di bambino, è così che le cose vanno. Il teschio, il lupo, la casa abbandonata, il bullo, la maestra che sequestra i giochi, i traumi infantili, la ragazzina bellina con la vocina, il cartone animato di moda, il modo di vestire, la mamma che "non capisce" le esigenze (e le regole a cui deve assolutamente sottostare) del figlio, son tutte cose che in un modo o nell'altro abbiamo vissuto tutti quanti.
Io, lo ammetto, ci son posti che non torno a visitare per paura che mi crolli una bella fetta di ricordi misto immaginazione nati nella mia infanzia. Ed è ciò che accade in questo volumetto, ciò che ci viene raccontato con ironia.
Il crescere ci mostra il mondo così com'è, e ce lo rivela ben più piatto di quello fantasioso che ci eravamo dipinti nella nostra infanzia.

Zerocalcare fa centro anche in questo caso. E' ironico e sentimentale. I disegni, stilizzati ma non banali, sono il contorno ideale di questa storia. Un bel volumetto da leggere.

La profezia dell'armadillo
La profezia dell'armadillo
Prezzo: EUR 5,76

0 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle Indeciso tra le 3 stelle, o le 4..., 15 maggio 2013
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Il contesto è la dipartita di una amica d'infanzia. Camille era giunta a Roma da Tolosa nel periodo dell'adolescenza. A scuola conosce ZeroCalcare, Marta e altri ragazzi. Passano l'adolescenza sempre assieme, e ZeroCalcare non le rivela mai la cotta che prova per lei. A lui pare di essere sempre in anticipo sui tempi, o di non cogliere mai l'attimo giusto. Insomma, con la maggiore età e la fine della scuola Camille lascia l'Italia e i sentimenti volano via assieme a lei. La vita prosegue, ZeroCalcare diventa un fumettista (anche se sognava di fare il paleontologo), e non lascia mai il suo appartamento a Rebibbia. L'autore ci mostra la sua vita in piccoli episodi contestualizzandoli con il tentativo di riunire i vecchi amici per comunicare la morte della ragazza, e organizzare qualcosa in sua memoria.
Si tratta di un filo conduttore piuttosto debole ma capace di sostenere una serie di gag che possono portare allo sbellicarsi dalle risate, alla malinconia per i bei tempi andati. C'è uno humor che non va per il sottile, e che dipinge molte abitudini dei "giovani di ieri", quelli della mia generazione, più o meno. I personaggi sono ben caratterizzati, il tratto e i colori sono accattivanti, divertenti, e ricchi di richiami alla cultura nerd.
Si legge velocemente. Io ci ho messo un po' a carburare, a trovare la vena divertente nascosta tra le tavole, ma poi ho finito per capire il motivo di tanto successo.
Di sicuro "la storia" che racconta non è il punto di forza della Graphic Novel, e forse è persino poco corretto chiamarla Graphic Novel, in quanto in questo volume riconosco più una raccolta di strisce divertenti su un personaggio carismatico. Un po' come se mi trovassi di fronte a una collezione di strisce di Andy Capp scelte in base a un sottile filo conduttore. Ecco... giusto per far capire come ragiono, chiamerei Graphic Novel un'opera come Maus, ma La profezia dell'Armadillo la inserirei piuttosto sotto la definizione di Fumetto d'autore.
Ma queste sono finezze insignificanti...

Questo fumetto è divertente, ben caratterizzato, focalizzato sulla generazione 30/40, con un pizzico di malinconia e un goccio di anima Nerd. E' piacevole, davvero.

La scuola dei disoccupati (Vinili)
La scuola dei disoccupati (Vinili)
Prezzo: EUR 4,19

3.0 su 5 stelle Soddisfatto a metà!, 13 maggio 2013
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In questo periodo leggo libri tutti di questo tipo, né carne né pesce, che trattano argomenti davvero interessanti, ma che poi nella lettura non mi soddisfano. Questo libro è illuminante e anticipa (per certi versi) quella che è la situazione europea attuale. L'idea non è neppure tanto strana. Anche qui in Italia si tengono corsi per disoccupati e/o dipendenti in mobilità. L'originalità sorge nel contenuto di questi corsi, ove nel libro si concentrano non tanto all'aumentare l'istruzione dei disoccupati, piuttosto nella preparazione del curriculum perfetto... anche mentendo... come dicono gli istruttori di Sphericon, riscrivendo la propria storia per renderla più interessante e accattivante.
Il libro è scritto alla vecchia maniera. Lo Show, don't Tell non esiste. Pregio? Difetto? Il focus della vicenda è puntato sull'istituzione piuttosto che sui personaggi, anche se Karla riceve un occhio di riguardo, perché ribelle nei confronti dell'ideologia della scuola. Però Karla mi è parsa anche una scappatoia dell'autore quando, una volta descritte le procedure di studio della scuola, non ha più carne al fuoco per proseguire la narrazione dei tre mesi di corso. Difatti il libro pare diviso in due. Metà parla di Sphericon, l'altra metà parla della crisi esistenziale di Karla, che si rifiuta di riscrivere (inventandola) la propria vita.
Anche il finale non convince... è come se nel libro mancasse qualche ingrediente per renderlo davvero bello.

Ciò però non discrimina l'idea. Sphericon ha un metodo istruttivo che richiama il servizio militare, e anche certi videogiochi. Soprattutto è carina la metodologia di ricerca del lavoro che viene insegnata ai disoccupati. Questi ricevono una sorta di lavaggio del cervello. La loro psicologia muta, viene plasmata a misura di necessità... si intravede un progetto davvero interessante. Il libro vale la pena di essere letto, per questi motivi, ma un'ombra di delusione è inevitabile quando si giunge in fondo, per lo meno dal mio punto di vista, perché ci sono vuoti che non vengono riempiti.

Trama. Il peso di una testa mozzata
Trama. Il peso di una testa mozzata
da Ratigher
Edizione Brossura
Prezzo: EUR 15,30
2 nuovo e usato a partire da EUR 15,30

4.0 su 5 stelle Bella!, 5 maggio 2013
Sono arrivato a Trama per puro caso. Sono incappato nel blog di Ratigher e mi è piaciuto il suo stile spigoloso e semplice allo stesso tempo. E visto che Trama era pubblicizzato proprio nel post in cui ero incappato, ho deciso di prenderlo.

La novel racconta le vicende di due ragazzi benestanti e annoiati. Si preparano per andare a una festa tra amici. Loro si ritengono normali, non si rendono conto del privilegio della loro condizione. E a farglielo notare sarà uno strano essere sbucato pressoché dal nulla, e dotato di tridente. Questo mostro chiede loro di portarlo alla festa. Loro rifiutano, e così si scatenano le ire della creatura, che li aggredisce e...

E in tutta la pacatezza e crudità delle tavole che la novel propone si nota una sorta di punizione per contrappasso per la condizione in cui questi giovani si trovano. Creature sempre più strane e curiose, e comunque violente, le spingono verso un destino a cui non possono sottrarsi. Destino che non vi rivelo, ma che mi pare più che adatto alla loro incapacità di riconoscere le varie realtà che esistono a questo mondo. Mi piace, come ho detto, lo stile così semplice e spigoloso dell'autore. Nel blog potete vedere dettagli del suo modo di esprimersi. La lettura è veloce, piacevole, divertente, e fa pure pensare. Ci sono tutti gli ingredienti. Vola via veloce, ecco il difetto, ci si fa catturare e la si legge tutta d'un fiato.

Bella!

L'impero familiare delle tenebre future (Narrativa)
L'impero familiare delle tenebre future (Narrativa)
Prezzo: EUR 7,99

1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Tanto stile, ma il contenuto?, 4 maggio 2013
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L'impero familiare delle Tenebre descrive un viaggio, a metà tra l'onirico, il religioso, e il materiale, alla ricerca della madre. Il personaggio principale è infatti mosso dal terrore che alla madre sia accaduto qualcosa, per cui lascia casa e si avvia verso la città, l'ospedale, il luogo dove sua mamma lavora.
E' un giorno strano. Papa R. sta morendo, e accadono situazioni peculiari che sono difficili da descrivere senza svelare qualcosa del libro che non va rivelato.

Se la trama si riduce a pochi dettagli, è lo stile narrativo a coinvolgere. Non è mai banale. La lingua è ricercata, ma anche la struttura delle frasi segue a ruota questa fluttuazione tra sogno e realtà. Interessante è il momento in cui la ricerca si spinge in una situazione priva di virgole, e così il testo segue la ricerca, anch'esso privo di virgole. E' un connubio tra il personaggio, il libro, la storia, la ricerca. E' interessante, è curioso.

Ammetto però che alla fine non posso esserne soddisfatto pienamente, perché leggere questo romanzo è scoprire di non stare leggendo un romanzo, bensì un sofisticato esercizio narrativo in cui lo stile prevale sulla storia. Niente di male, ma se uno cerca una storia, ebbene si trova di fronte a un vagare di pensieri, di preoccupazioni, di immagini, di allucinazioni, ma soprattutto, tutto sembra una scusa necessaria a mostrare la bravura nella scrittura. E' comunque un libro che incuriosisce, e tiene incollati fino in fondo. Il personaggio riuscirà a trovare la propria madre? Papa R morirà davvero? Le risposte a queste domande, potete trovarle solo scavando nel libro, e forse anche un po' in voi stessi.

IRREGOLARE
IRREGOLARE
Prezzo: EUR 2,68

3 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle Trama intrigante ma..., 4 maggio 2013
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Questa recensione è su: IRREGOLARE (Formato Kindle)
L'argomento era accattivante, ero davvero curioso... ma proprio non sono entrato in sintonia con lo stile narrativo. Non mi capita spesso ma non sono riuscito a "entrare nella storia". L'ho abbandonato dopo poche decine di pagine. Sorry! :(

Memorie di un cuoco di un bordello spaziale (I libri da scoprire)
Memorie di un cuoco di un bordello spaziale (I libri da scoprire)
Prezzo: EUR 3,99

3.0 su 5 stelle Divertente, 4 maggio 2013
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Molto tempo fa ebbi l'opportunità di leggere, e recensire, lo splendido "Memorie di un cuoco d'astronave", di Massimo Mongai. Fu un Urania targato 1997! Un romanzo davvero eccezionale. Per cui, quando ho scovato Memorie di un cuoco di un Bordello Spaziale... voglio dire, stesso autore, stesso personaggio principale, ovvero il cuoco Rudy “Basilico” Turturro... ero emozionatissimo.

Il romanzo inizia dove il precedente terminava. Rudy Turturro, dopo un periodo sul pianeta natale, decide di cercare nuovamente l'avventura, e si fa imbarcare su una nave AES in cerca di brividi, e nuove ricette da cucinare. Come nel precedente romanzo, Rudy trova pane per i suoi denti. Contagiato da un terribile virus che succhia le sue energie, ma gli fa vivere in sogno delle esistenze incredibili, il cuoco passa da pianeta in pianeta, fino al giungere su un Porto Pazzo, dove decide di rimanere per qualche tempo in "convalescenza" e diventare cuoco di uno dei bordelli del posto.

Questo libro mi ha divertito. Lo stile è allegro, spensierato, divertente, proprio come nel primo libro di Mongai. Però non mi ha catturato come il precedente. Per due terzi del libro mi sono chiesto perché fosse intitolato Memorie di un cuoco di bordello spaziale. Poi finalmente Rudy arriva al Porto Pazzo, e diventa cuoco del fantomatico bordello... ma non ci rimane molto. Passano un pugno di pagine ed eccolo che si imbarca su una AES a fare il cuoco per alieni-ox. E da quella nave sbarca su una base Zingara per trovare un passaggio verso la Terra... ma non lo trova, e rimane senza soldi. Ecco... la lettura di questo romanzo lascia un senso di incompiutezza che spiazza.
Insomma... mi ha divertito leggere questo romanzo... però manca di amalgama. Sono una somma di episodi simpatici, tutti orbitanti attorno al sesso (questo sì), ma... oddio, mi spiace dirlo ma mi è mancato qualcosa che invece nell'altro era l'ingrediente principe.

Peccato? Non so come dire, leggeteli tutti e due e poi parliamone. A ogni modo, complimenti a Massimo per l'universo che ha creato!

Superman: Red Son
Superman: Red Son
da Mark Millar
Edizione Brossura
11 nuovo e usato a partire da EUR 9,93

4.0 su 5 stelle E' sempre lui, ma più ingenuo (umano?), e rosso!, 4 maggio 2013
Questa recensione è su: Superman: Red Son (Brossura)
Io non amo molto i supereroi. Facile salvare il mondo se si hanno dei super poteri. Posso giusto accettare i super che hanno un lato umano e più difetti che pregi, come Batman e Spiderman... super fallaci come i Watchmen, capite? Ma eroi invulnerabili come Superman mi stanno davvero sulle scatole.
Però, qualche tempo fa, lessi una recensione su questa graphic novel... e mi dissi: intrigante!

Superman lo conosciamo tutti. Sappiamo che la sua astronave cadde nel bel mezzo della campagna americana, che fu allevato da contadini, che si innamorò di una giornalista ambiziosa del Daily Planet... bene, ma qui succede un qualcosa di diverso. Immaginate se l'astronave fosse caduta in territorio sovietico. Superman cosa sarebbe diventato?

Ebbene è tutto spiegato tra le pagine di Superman Red Son. Lutor rimane il suo antagonista americano. Lo scontro tra titani sarà tanto sconvolgente da stupire ogni lettore di questa vicenda. Sono coinvolti anche Batman, anche lui di origini sovietiche, e Wonder Woman...

Perdonatemi, ma non voglio raccontare cosa si nasconde in questa vicenda. Sappiate che Mark Millar è stato davvero geniale nel costruire questa storia. C'è una influenza orwelliana che perplime (n.d.r. non avrei mai immaginato di utilizzare, un giorno, questo termine!) dalle pagine. L'ideale di una civiltà umana perfetta, senza guerre, senza malattie, senza incidenti, senza pericoli... la perfezione e la sicurezza in cambio della libertà. E' una storia che coltiva ed emana emozioni superiori, che propone valori altissimi, che punta a una razza umana migliore. Per certi versi la trovo... molto più bella di quella classica. I disegni di Dave Johnson e Kilian Plunkett sono davvero raffinati. Ho apprezzato gli schizzi finali in cui i due disegnatori mostrano alcuni provini dei personaggi principali, delle loro divise alternative, dei loro simboli. Ogni dettaglio è ben studiato.
L'unico difetto, che però è scontato visto che si parla di Superman, è che gli antagonisti non hanno possibilità di vittoria già da prima che la storia cominci. Lui è invulnerabile, mentre i cattivi no. Sigh... e qui si ritorna a quanto ho scritto nell'introduzione di questa rece.

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