Ho visto il film "Sono il numero quattro" e non mi era spiaciuto (belli gli effetti speciali, bono Alex Pettyfer), ho voluto leggere questo volume per sapere come proseguiva la vicenda e insomma, si lascia leggere, però le capacità narrative dell'autore sono bassine. Ogni volta che si trova in difficoltà, tira fuori dalla tasca senza preavviso nuovi superpoteri per i suoi supereroi che così danno superbotte ai supercattivi. Puerile.
Il quoziente intellettivo di tutti i personaggi, buoni e cattivi, è vicino allo zero. L'abisso della deficienza è raggiunto quando il numero Quattro manda a pu**** la missione, mette a repentaglio la vita di… Leggi di più
Ancora un romanzo da aggiungere allo scaffalino che uso quando voglio convincermi del fatto che "anche gli italiani sanno scrivere fantascienza, se vogliono". Curiosamente, il solo sottogenere in cui riescono a dare punti agli stranieri è il viaggio nel tempo, come se noi italiani fossimo un popolo che come futuro ha solo il passato, ciononostante questo è appunto un romanzo sui viaggi nel tempo, e dà punti agli stranieri. Punto. Non si tratta, sia chiaro, di un romanzo destinato a rivoluzionare il genere, anzi: l'ambientazione rurale statunitense è già vista, rivista e stravista, l'idea del viaggiatore "naufrago" nel passato è già vista… Leggi di più
Molto carina l'ambientazione steampunk, con il "passato del futuro" preso di peso dai romanzi di fantascienza delle origini (dunque, Marte e Venere sono abitati come voleva Burroughs, e i "tripodi" marziani di H. G. Wells, anziché invadere la Terra, sono diventati un mezzo di trasporto pubblico).
L'assassinio dell'ambasciatore marziano durante un banchetto rischia di scatenare una guerra interplanetaria, un ispettore è in corsa contro il tempo per sventare il piano dei perfidi terroristi ed alla fine il bene trionferà. Non prima però di aver visto infilare tra i personaggi anche Puck e la Regina delle fate dal "Sogno di una notte di mezza estate" di… Leggi di più