"22/11/'63" è un capolavoro, perlomeno per quanto riguarda il filone non horror di King. Un romanzo storico nel quale il sovrannaturale è sempre presente, scritto nel suo stile scorrevole e intenso. Wu Ming I è migliorato in modo cosiderevole rispetto a un anno fa, quando aveva tradotto (male) il precedente libro di King "Notte buia, niente stelle", al punto che adesso non fa più rimpiangere il buon vecchio Tullio Dobner.
E per i fan di King c'è una sorpresa tanto inattesa quanto esaltante.