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Mens sana in corpore sano
Classifica Top recensori: 1 639
Valutazioni utili ricevute su recensioni: 71% (48 di 68)
 

Recensioni

Classifica Top recensori: 1 639 - Totale voti utili: 48 di 68
Il teatro di Sabbath (Einaudi tascabili. Scrittori&hellip di Philip Roth
5.0 su 5 stelle Take the red pill.., 4 aprile 2013
Libro difficile da recensire: vale la pena di dare lo stesso avvertimento che Morpheus rivolge a Neo nel tentativo di spiegargli cos'è the Matrix: Unfortunately, no one can be told what the Matrix is. You have to see what it is for yourself..
Nessuno può dirvi come sia questo libro, dovete leggervelo.
Due annotazioni: molte recensioni negative si fermano all'apparenza, si fanno distrarre dai dettagli, catturare dagli espedienti.. il sesso in questo libro è una grande, esagerata metafora che come tale va interpretata e contestualizzata (i mille, impossibili amplessi), la foga inestinguibile del vecchio burattinaio sono simbolo della disperata volontà… Leggi di più
Hello daddy! (Strade blu. Non Fiction) di Claudio Rossi Marcelli
Hello daddy! (Strade blu. Non Fiction) di Claudio Rossi Marcelli
3.0 su 5 stelle Meglio in breve, 4 aprile 2013
Claudio Rossi Marcelli dà il meglio di sè quando deve essere breve: la sua rubrica su Internazionale (Hello Daddy, consigli per genitori in difficoltà) contiene spesso perle preziose di saggezza che campeggiano ritagliate sul frigo di casa mia; allo stesso modo la rubrica "Le regole" ([...]) colpisce per acume ed originalità.
Messo alla prova da una struttura narrativa più complessa seppur autobiografica l'autore a mio parere fatica a trovare quella scintilla che solitamente lo caratterizza. Premesso questo, comunque un libro onesto (ad un costo forse eccessivo).
Il grande Gatsby (Grandi classici) di Fitzgerald Francis Scott
Il grande Gatsby (Grandi classici) di Fitzgerald Francis Scott
4.0 su 5 stelle Human dream, 4 aprile 2013
Un libro molto conosciuto ma poco letto: consigliabile per chi ama la grande narrativa americana e soprattutto per chi non la conosce!
Colpiscono il lettore la lucida e cruda consapevolezza della voce narrante (Nick) alla disperata ricerca di qualcosa che duri, oltre i sentimenti, oltre gli affetti, oltre la famiglia, oltre perfino l'amicizia. Interessanti in quest'ottica le ultime pagine del racconto e la desolante scena del funerale deserto di Gatsby in contrapposizione con le sue chiassose ed affollatissime feste. Simboli questi non solo del declino dell'american dream ma in fondo anche dell'human being.