rosbif

 
Classifica Top recensori: 8 838
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Recensioni

Classifica Top recensori: 8 838 - Totale voti utili: 10 di 10
La signora in verde di Arnaldur Indridason
La signora in verde di Arnaldur Indridason
4.0 su 5 stelle Si legge in un attimo, 14 settembre 2012
Anche "La signora in verde" - così come "Un corpo nel lago" - si legge in un attimo, confermando appieno tutte le impressioni positive suscitate dalla scoperta di Indridason: una scrittura vivace, due storie parallele (di cui una costituisce il presupposto dell'altra), personaggi originali in una realtà - l'Islanda - nella quale, a quanto pare, i casi di sparizione di persone (ed i successivi ritrovamenti, magari a distanza di decenni) sono tutt'altro che rari.
Anche in questo caso, la storia trae origine dal rinvenimento di un corpo in una zona periferica della capitale islandese ed il compito del protagonista Erlendur e dei suoi colleghi sta, proprio, nella relativa… Leggi di più
Un corpo nel lago di Arnaldur Indridason
Un corpo nel lago di Arnaldur Indridason
5.0 su 5 stelle Un'ottima scoperta, 27 agosto 2012
Pur mal sopportando l'inflazione che ha colpito in Italia la pubblicazione di narrativa di origina scandinava dopo l'exploit della saga di "Uomini che odiano le donne", ho acquistato "Un corpo nel lago" senza tante aspettative e con l'idea di sapere qualcosa in più di un paese (l'Islanda) di cui si sa solitamente poco. Ed invece, la scelta si è rivelata azzeccatissima! Una storia originale (con spunti da vecchie spy-story), un intreccio avvincente ed una scrittura fluida, sapiente e sempre viva caratterizzano questo romanzo che si legge tutto d'un fiato e che nulla ha da invidiare (anzi...) ai romanzi dei più pubblicizzati e noti autori nordici.
Il ritrovamento di… Leggi di più
Sezione suicidi di Antonin Varenne
Sezione suicidi di Antonin Varenne
1.0 su 5 stelle Vaneggiamento puro, 13 luglio 2012
L'autore vaneggia per l'intero romanzo, raccontando una storia di cui non si comprende il senso e che lascia sempre più increduli (come si fa a pubblicare certa roba?!) e spaesati (ma dove vuole arrivare, l'autore?). Qualche pagina di buona scrittura e un paio di spunti interessanti non valgono di certo a mitigare il giudizio profondamente negativo, né ad attenuare la delusione per avere speso male i propri soldi e, sopratutto, l'incredulità per i premi assegnati e tanto decantati nei risvolti di copertina.