Quattro nomi, quattro possibili candidati al ruolo di Gerald, nome di copertura del funzionario dei servizi segreti inglesi da decenni passato ai sovietici. Il poco invidiabile compito di aprire le finestre e fare pulizia all'interno dell'MI6 (qui definito "il Circus") ricade sul tutt'altro che eroico George Smiley, omino timido e arguto, baby pensionato cornuto e pressoché incapace di ricordarsi come caricare una pistola, ma dotato della determinazione di un pitbull nel vendicare il proprio capo umiliato e i troppi agenti morti o variamente traditi dalla talpa che, scava scava, si è ritagliata un posto nel cuore stesso dei servizi segreti. Non sarà facile, sarà… Leggi di più
Il limite di questo libro consiste nel generare false aspettative. Il suo punto di forza risiede nel riuscire a mantenere alta l'attenzione proprio in virtù di queste false aspettative. Dal primo al penultimo capitolo, si ha l'impressione di vivere una lunga quiete prima della tempesta, solo che la tempesta non arriva mai, se non nei recessi della mente dei protagonisti e del lettore che segue questo gruppo di persone abbastanza disgraziatamente assortito. E, alla fine, si viene sfiorati da un dubbio amletico: quello che abbiamo appena letto è davvero un libro poco riuscito, oppure è un libro riuscitissimo nella sua capacità di riprodurre l'umana speranza -… Leggi di più
Molti indizi, dalla bandella alla quarta di copertina, vorrebbero far credere al lettore che questo sia un tranquillo e inoffensivo "romanzo per signore". Niente di più falso. Questo libro è un atto di accusa, è un dito puntato contro l'ignavia tutta femminile su cui poggia una buona percentuale dei matrimoni duraturi e borghesi, sull'incapacità di una parte delle donne a dire basta, a recidere i legami di propria iniziativa, attendendo invece che sia il destino ad assumersene la responsabilità. Ipocrisia, paura della libertà, depressione, masochismo congenito e accettazione dello status quo sono il pane quotidiano di donne come Viola, la… Leggi di più