Un porno malriuscito mascherato da giallo malriuscito: la trama - debole - mi è sembrata solo un pretesto per descrivere minuziosamente situazioni scabrose, con frequenti scivoloni in una volgarità bassa e fastidiosa. Scarsa anche la dimistichezza dell'autore con la grammatica italiana. Nel complesso: un libro di cui si può tranquillamente fare a meno.
Un uso corretto di grammatica e sintassi è evidentemente un "optional" per questo autore (solo qualche esempio: cecamente, qual'è, terza persona del verbo avere senza H, apacità invece di apatia...), per non parlare della punteggiatura, sovrabbondante e sparsa a casaccio qua e là. Consiglierei l'impiego di un correttore di bozze o quantomeno il ricorso ad uno di quegli strumenti di correzione automatica del testo contenuti nei più diffusi software di scrittura. Nel complesso la lettura risulta poco fluida, talvolta addirittura irritante, e la trama abbastanza avvincente purtroppo non basta a fare di questo libro un buon libro.
La trama è avvincente, peccato che la scarsa abilità nell'uso della lingua italiana sia per quanto riguarda la forma che la sintassi e lo spargimento a casaccio di virgole e punti in ogni dove rendano talvolta la lettura poco fluida.