Interessante il volo, anche con tecnicismi, sulle deviazioni della finanza speculativa. L'idea vincente del libro è quella di intrecciare le vicende di un personaggio complesso, arrampicatore sociale per reazione, sessuomane, che utilizza le donne come pietra di paragone del proprio status morale e materiale, con il ritratto di un'italietta mafiosa, baciapile, vuota, che rimane però solo una parte del gioco, che si svolge a livello globale, come ci insegnano i crack finanziari. Lo stile può piacere o no, ma penso che sia consono al tourbillon che l'Autore, narratore richiesto dallo stesso protagonista, ha scelto per dipingere una personalità così… Leggi di più
Per me il suo meglio rimane sempre "Quella sera dorata". Questa premessa per dire che "Il weekend" ne riprende le atmosfere, senza tuttavia arrivare agli stessi livelli. Rimane la vera caratteristica di Cameron, ovvero la delicatezza e la profondità nel tracciare le sfumature dell'animo umano.
Cameron ha uno stile inconfondibile, leggero e rispettoso dei personaggi (anche se qui con punte di improvvisa crudezza), sembra quasi introdurceli come un accompagnatore che poi si ferma sulla soglia. Questo libro ha sicuramente una dimensione più tetra rispetto ai suoi precedenti, però credo che sia funzionale alla vicenda. E così, tra descrizioni della provincia inglese e pennellate della Londra del dopoguerra, ci parla con maestria di tematiche immense quali il posto di ciascuno nel mondo il relazione agli altri e l'incapacità di amare. Per persone non banali.