Racconti brevi, brevissimi, frammentati, il tempo di ambientarsi e rimanere spiazzati. Lasciano e riprendono la stessa storia che si intreccia, legati dal filo conduttore dell'aspirazione e della cecità, mediocrità sottaciuta affogata nella vanità e tante grandi speranze. La capacità descrittiva non delude, l'ironia non manca (a volte sottilissima), la lettura scorre rapida regalando momenti di delizioso caustico sarcasmo.
I siti di autori APS già proliferavano prima della bolla di internet... in questo piccolo volume troviamo un esilarante spaccato di biografie, generalmente autoredatte. Errori e incertezze grammaticali a parte, troviamo un florilegio di vanità, ingenuità e speranze pescato e selezionato con pazienza e caustico senso dell'umorismo dall'autore-curatore. Risate perplesse (e curiosità, che fine avranno fatto poi tutti questi sognatori finiti nelle fauci di Manuzio?)
Si tratta di un collage di informazioni marginali, con smentite banalissime -___- spesso prese da enciclopedie, manco la fatica di una ricerca degna di tale nome. L'autore dà mezze spiegazioni tipo che è falso che "il miele è più energetico dello zucchero" ma non dice che il miele di fatto è più facilmente assimilabile; il libro è pieno di imprecisioni tipo riferimenti alla "leggenda di Braccio di Ferro", o lettura dei dati quantomeno fuorviante (Es. nella teoria che la vitamina C fa bene contro il raffreddore dice che "la vitamina C non aveva effetti particolarmente significativi se non quello di abbreviare del 19%… Leggi di più