E' un libro che mi è stato prestato mentre ero a casa malata, per passare un po' il tempo senza stancarmi troppo anche mentalmente. Effettivamente non devi azionare neppure un neurone per leggere e capire questo libro. Devo dire che l'ho letto velocemente, ma è un concentrato di banalità, tutti gli stereotipi sono contemplati. Mi ha fatto ridere più per quanto fosse prevedibile che per l'umorismo della scrittrice, che pensa di essere la Kinsella de no' artri...Un unico aspetto positivo: non ho speso neppure un cent per comprarlo.
Non avevo letto nulla dell'autrice, nonostante ami i gialli. Devo dire che questo romanzo è piuttosto interessante sia per la storia (assolutamente surreale), sia per lo stile scorrevole e piacevole. Non c'è nessun colpo di scena, nessuna tensione narrativa, ma nonostante tutto è un libro ed una storia che ti prende, ti lascia tanti punti interrogativi, senza voler essere minimamente un saggio sul mal di vivere e sulla morte, ti fa in qualche modo riflettere.
Non è di certo il miglior libro di Cain, che ci ha abituati ad altre storie, altra suspance e ritmo. La storia di per sé potrebbe anche essere interessante, ma il ritmo è lentissimo, risulta veramente noioso e inutilmente prolisso.