"Una sottile linea rossa" non è un'americanata pura e semplice come "Salvate il soldato Ryan": si tratta d'un film New Age, abbastanza lontano dalle logiche produttivistiche hollywodiane. Esso sceglie di applicare il proprio mondo di valori e di sensibilità alla dimensione bellica, e vi trova un ambito di sviluppo congeniale. Nick Nolte ha riferito che il regista considerava il film una sorta di riflessione sulla possibilità di esperire "compassion" persino in ambito bellico, tra uomini che si vanno uccidendo reciprocamente.
Che dire? Capisco che, per chi condivida questo goffo pastone di sensibilità pacifistiche ed umanitarie, rilette a partire da un… Leggi di più