Amo la montagna e questo libro mi ha portato nell'atmosfera magica di un paesaggio nevoso, sulle piste da sci, tra i gatti delle nevi. La storia è avvincente, sviluppata bene, magistralmente guidata da un vicequestore dai molti difetti, ma dalla grande umanità. Contrariamente a quanto ho letto in alcune recensioni precedenti, non avevo affatto capito chi fosse l'autore dell'omicidio. Bello! Lo consiglio
Se avessi saputo prima che si trattava di un libro scritto più di un secolo fa, non l'avrei comprato. Una brutta copia di Madame Bovary e Anna Karenina. Non mi é piaciuto.
Molto coinvolgente fin dalle prime pagine. Il commissario mi è piaciuto, così come gli altri personaggi, che, pur essendo repellenti, rispecchiano molto bene, purtroppo, la realtà di oggi. Interessantissima la parte dell'alluvione di Firenze, che basta da sola a rendere il romanzo meritevole di essere letto. Non mi sembrano particolarmente fastidiose le elucubrazioni del commissario Bordelli, mentre trovo un po' assurdo il continuo "aspettare" di tutti i poliziotti, tranne il povero Piras che per tutto il racconto non va mai a dormire. Quello che non ho capito è l'aggressione finale alla Massoneria: evidentemente l'autore non si è documentato… Leggi di più