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Il grido del gabbiano Copertina flessibile – 31 mar 1995


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Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 250 pagine
  • Editore: Rizzoli; 2 edizione (31 marzo 1995)
  • Collana: Scala stranieri
  • ISBN-10: 8817670081
  • ISBN-13: 978-8817670081
  • Media recensioni: 5.0 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (1 recensione cliente)
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 553.693 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)

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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione Di Mauro Mottinelli il 3 gennaio 2015
Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Emmanuelle Laborit, "Il grido del gabbiano", Rizzoli Editore, Milano 1995
Nove mesi di vita e una diagnosi inequivocabile. La piccola Emmanuelle è sordomuta in forma grave. Si sforza di farsi capire, ma è in grado di emettere solo incomprensibili grida, come un uccello marino, un gabbiano che plana sull’oceano. Un muro invisibile la separa dagli altri, costringendola a d un isolamento profondo, punteggiato da momenti di terrore. La sola persona con cui riesce a comunicare è sua madre, con un linguaggio “ombelicale” fatto di mimica e gesti, un codice particolare, istintivo, segreto. Eppure Emmanuelle ha una sensibilità profonda, acutissima. Avverte i rumori sotto forma di vibrazioni, sente la musica con il corpo, ne percepisce il magico ritmo. E ha già un carattere indipendente, volitivo e cocciuto, accentuato dalla solitudine, dal silenzio, come racconta lei stessa in questa autobiografia “fino a sette anni non ci sono parole né tantomeno frasi nella mia testa. Solo un caos di immagini senza alcun rapporto tra loro”...

A sette anni, la svolta. Il suo universo esplode di colpo: impara il linguaggio dei segni, qualcosa che fino a quel momento le è stato precluso, perchè in Francia è un metodo controverso e non ancora ufficialmente riconosciuto a livello istituzionale. Impara ad esprimersi liberamente, creando arabeschi nello spazio. Una suggestiva danza di parole nell’aria, la chiave per aprire la porta che la separa dal mondo: per lei è una rivoluzione. Recupera velocemente il tempo perduto apprendendo, studiando. Poi nell’adolescenza tutto si capovolge. Al disorientamento tipico della sua età si aggiunge la ribellione, perchè si vede negare un’identità come sordomuta.
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