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Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? Copertina flessibile – 25 feb 2010


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Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 363 pagine
  • Editore: Guanda (25 febbraio 2010)
  • Collana: Biblioteca della Fenice
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8860881137
  • ISBN-13: 978-8860881137
  • Peso di spedizione: 440 g
  • Media recensioni: 4.6 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (48 recensioni clienti)
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 30.154 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)

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Recensioni clienti

Le recensioni più utili

Formato: Copertina flessibile
Nel suo saggio, Foer ci fornisce una quantità inverosimile di risposte a questa domanda e quindi altrettanti punti di vista.
La testimonianza iniziale è quella della nonna ebrea che, stremata dalla fuga dai nazisti, rifiuta in tempi di guerra della carne offertale da un russo perché non è cibo 'kosher'. Nelle successive pagine si spazia dagli attivisti della PETA fino alla premurosa allevatrice vegana, dalle crude e strazianti testimonianze dei lavoratori degli allevamenti intensivi statunitensi fino a quelle dei sempre più rari allevatori di campagna, che continuano a prediligere il benessere degli animali a discapito della produttività e del guadagno.
Vengono sfatati tutti i falsi miti dell'essere vegetariano (la mancanza di proteine, l'essere cagionevole, l'eccessiva tenerezza di chi decide di diventarlo) e messe in luce con chiarezza le insidie nascoste dietro alla carne (sistematiche torture inflitte agli animali d'allevamento e la crudeltà della pesca, business legati all'economia, farmaco-resistenza dovuta all'eccesso di antibiotici somministrati come mangime, virus trasmessi dall'avicoltura e dagli allevamenti intensivi fino all'uomo, inquinamento dovuto ai rifiuti organici).
Inoltre, si sottolinea, finalmente, l'estrema influenza che questa scelta, apparentemente personale e intima, può avere sulle sorti dell'intero pianeta.
Partendo dal presupposto che nessuno mangerebbe il proprio cane, e che presumibilmente i lettori inorridiranno alla lettura delle ricette a base di cane proposto in uno dei capitoli iniziali, l'autore fa propria la visione che Orwell utilizza ne 'La fattoria degli animali', secondo la quale 'Tutti gli animali sono eguali ma alcuni animali sono più eguali degli altri'.
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28 di 30 persone hanno trovato utile la seguente recensione Di Marco Berlendis il 4 gennaio 2011
Formato: Copertina flessibile
Ottimo libro che getta un po' di luce sull'agghiacciante mondo dell'allevamento industriale, il quale produce ormai il 95% della carne in commercio nel mondo. Lo scopo dell'autore non è quello di fare proseliti vegetariani (anche perché lui stesso mette in mostra il proprio accidentato e difficile percorso pieno di dubbi e tentennamenti) ma quello di aprire gli occhi e renderci più consapevoli riguardo a ciò che portiamo in tavola ogni giorno, che non sbuca dal nulla e non proviene nemmeno più dalle vecchie fattorie di una volta, che ancora nutrono la nostra immaginazione. I problemi che il sistema di allevamento industriale porta sono di tre ordini: 1) l'atroce sofferenza causata agli animali 2) il danno ambientale (il settore incide sul riscaldamento globale più di quello dei trasporti, senza contare l'inquinamento delle falde acquifere) 3) le gravi minacce per la salute umana provocati dalle allucinanti condizioni in cui sono tenuti e 'lavorati' gli animali. Le risposte dell'autore a questi problemi non sono semplici, e non si limitano a proporre la scelta vegetariana (sebbene sia la più coerente) ma anche a vagliare metodi di allevamento alternativi e pi rispettosi per l'animale e per l'ambiente. Certo le descrizioni delle condizioni in cui sono tenuti gli animali sono così sconvolgenti da mettere in discussione se valga veramente la pena, potendo scegliere tranquillamente di mangiare qualcos'altro, di provocare tanta sofferenza solo per il piacere del nostro palato.
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5 di 5 persone hanno trovato utile la seguente recensione Di ValeBrando il 2 ottobre 2012
Formato: Formato Kindle
Questo di Safran Foer è più che un saggio. è una finestra aperta sulla verità, senza veli, senza pregiudizi e con tanti riferimenti che il lettore può verificare in prima persona.
La scrittura è sciolta, invita il lettore a riflettere senza inutili giri di parole. Lo scrittore si mette dalla parte del lettore che deve ancora conoscere la verità, non si erge a piedistallo solo perchè già conosce i crudi fatti. Lo consiglio spassionatamente a chiunque voglia aprire gli occhi e a chiunque condivida il messaggio implicito nel titolo "Se niente importa". Perchè davvero, se niente importasse...perchè svegliarsi e ostinarsi a vivere?
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5 di 6 persone hanno trovato utile la seguente recensione Di claudia RECENSORE TOP 1000 il 23 dicembre 2011
Formato: Copertina flessibile
Nonostante lo stile filosofico, è un libro utilissimo per fare chiarezza sulla tortura inflitta agli animali negli allevamenti intensivi.

Si viene così a scoprire che gli animali degli allevamenti sono geneticamente modificati perché ingrassino velocemente e non si riproducano. Sono animali spesso nati con malformazioni o debolezze immunitarie, dovute all'assenza di spazio, luce, aria fresca, di un'alimentazione ed un trattamento adeguati. Vengono perciò imbottiti di farmaci ed avviati tutti (capi sani e malati) ai mattatoi.

Ci sono allevamenti che riprendono il sistema tradizionale, antico, dove si ha cura dell'animale allevato. Al momento sono pochi.

Per l'autore va fatta una scelta netta: il vegetarianismo, per avere la certezza che la barbarie degli allevamenti zootecnici intensivi non abbia un futuro.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione Di Michele RECENSORE TOP 500 il 16 aprile 2014
Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Ci sono libri che possono determinare un cambiamento, uno spartiacque nella propria esistenza, questo libro per me è stato proprio questo: acquistato nel 2012 l'ho letto lentamente, l'ho riletto, mi ha spinto ad approfondire, ad informarmi ancora di più sino a determinare un cambiamento radicale nella mia alimentazione e nel mio stile di vita ormai da quasi un anno. Un cambiamento vero, salutare e normale al termine di una lettura intensa di pagine dense di passione. Il libro è scorrevole, è scritto bene ma è difficile da "digerire" (è proprio il caso di dirlo..), perchè l'autore, nella sua indagine, non solo incontra allevatori "alternativi" che pensano ad un modo diverso di trattare gli animali rispetto alla pseudo-cultura industriale, ma racconta quello che purtroppo accade negli allevamenti intensivi e, peggio ancora, nei relativi mattatoi: descrive gli inferni creati ad arte per portare nei nostri piatti una carne alla fine insapore, intrisa di dolore, terrore, antibiotici, antimicrobici ecc.. ecc.. vengono descritte le varie fasi della vita (?) degli animali, le testimonianze su cosa accade... incredibile. Polli, bovini, ovini, pesci.. leggetelo.
p.s. una sola pecca (dal nostro punto di vista): un pò troppo calato nel contesto americano.
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