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5.0 su 5 stelle strano ma Ammaniti
la storia narrata in branchie è strana ma avvincente, ricca di colpi di scena, molto leggera e veramente surreale. nel complesso curiosa e di facile lettura, si riconosce l'impronta di Ammaniti fin da subito ma al contempo si distingue dalle altre in quanto e' la sua opera prima.
Pubblicato 2 mesi fa da valeo

versus
3.0 su 5 stelle Twicensione (140 caratteri): Leggerino
Letto in poche ore, ti resta una lisca in bocca... Metà lisergico, metà edulcorato. Opera prima ma molto prima che Ammaniti fosse Ammaniti.
Pubblicato 16 mesi fa da Francesco Verso


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5.0 su 5 stelle strano ma Ammaniti, 9 marzo 2013
Questa recensione è su: Branchie (Brossura)
la storia narrata in branchie è strana ma avvincente, ricca di colpi di scena, molto leggera e veramente surreale. nel complesso curiosa e di facile lettura, si riconosce l'impronta di Ammaniti fin da subito ma al contempo si distingue dalle altre in quanto e' la sua opera prima.
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5.0 su 5 stelle Quel crudo surrealismo che garantisce il divertimento…, 18 febbraio 2013
Questa recensione è su: Branchie (Brossura)
La Roma di Marco Donati è un mondo surreale che, nella sua particolarità, contiene tutti gli aspetti drammatici di un luogo reale. Marco sta morendo e, di questo, Ammaniti non ci fa mistero fin dalla prima pagina, colpendoci con questa verità come con un pugno allo stomaco. Che cosa potrà mai accadere, allora, a un protagonista con una grave forma di cancro ai polmoni e che, per di più, ha deciso di smettere di lottare? Il lettore che conosce le opere iperrealiste di Ammaniti, che prevedono spesso l'evolversi di drammi umani che così vividamente raccontano gli aspetti più truculenti della nostra Italia (si pensi a "Io non ho paura"), non può che rispondere a questa domanda immaginando che il protagonista di "Branchie" vivrà un'esperienza di catarsi fisica e metafisica che, tra un fatto di cronaca e l'altro, lo accompagnerà per mano fino alla sua fine già segnata. Eppure, questa opera prima dell'autore romano stupisce soprattutto coloro che hanno già avuto modo di sfogliare i suoi romanzi più recenti e maturi, scagliandoci con violenza in un'avventura surreale senza precedenti, dove Roma si mescola sapientemente con Nuova Delhi, dove l'India è identica al una periferia incantata popolata da italiani disillusi, dove si può fare musica nelle fogne con strumenti ricavati dalle grondaie e dove uno scienziato pazzo sostituisce corpi come se fossero tubature di un rubinetto intasato. Il lettore non ha modo di rendersi conto di ciò a cui sta assistendo fino a quando il giovane, ma già così maturo venditore di acquari, non sale sul fatidico aereo per l'India, dove incontrerà "gli arancioni" che lo perseguiteranno per tutto il libro. Da quel momento, un Lewis Carrol disincantato di sostituirà ad Ammaniti, facendo fuggire Marco in maniera mirabolante, facendolo ruzzolare nelle fogne in cui incontra la Banda dell'Ascolto Profondo e il Gruppo Spurgo Fogne Appilate e, non da ultimo, Mila è l'orrendo Subotnik, detentore di un segreto orrendo in condivisione con un personaggio chiave del romanzo che Marco scoprirà solo nella terza parte del romanzo. La lotta finale contro gli arancioni e i piani malefici di questo Dottor Morte, costituiranno la giusta conclusione di questa favola nera, che ricorre a una fuga evocativa delle migliori fiabe dei fratelli Grimm e a un colpo di scena esaltante per stupire il lettore un'ultima volta prima di salutarlo definitivamente.
Un libro eccezionale, dunque, divertente e ricco di azione, presentato in un'edizione sapiente e di facile consultazione, in grado di mettere in risalto qualunque aspetto della scrittura dell'autore.
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5.0 su 5 stelle Esilarante come sempre, 20 dicembre 2012
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Il suo primo romanzo è un concentrato di stili e generi, davvero esilarante e inaspettato!
Consiglio anche "Che la festa cominci".
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3.0 su 5 stelle Twicensione (140 caratteri): Leggerino, 24 gennaio 2012
Letto in poche ore, ti resta una lisca in bocca... Metà lisergico, metà edulcorato. Opera prima ma molto prima che Ammaniti fosse Ammaniti.
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1 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Folle e geniale!, 14 gennaio 2012
Questa recensione è su: Branchie (Brossura)
Questo piccolo libro (si legge tranquillamente in 3 ore) è completamente folle, e lo adoro! Ho letto tutti i libri di Ammaniti e questo, insieme a "Io non ho paura" rientra tra i miei libri preferiti in assoluto. Però, a differenza di "Io non ho paura" dove si tratta di una storia realistica, che rappresenta anche uno spaccato di un certo periodo e di una certa società italiana, qui la storia sconfina ben presto nell'assurdo, senza che questo abbia un'accezione negativa! Il protagonista vive avventure che vanno ben oltre il limite del credibile, ma la storia è talmente coinvolgente che risucchia il lettore nel suo mondo e gli fa vivere le folli avventure del protagonista con una vividezza incredibile. Io lo trovo divertente, appassionante e originale.
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Branchie
Branchie di Niccolò Ammaniti (Brossura - 18 nov. 2006)
EUR 9,78
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