|
||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
9 recensioni
|
Media recensioni
Condividi la tua opinione con altri clienti
Crea la tua recensione
|
|
Prima le più utili | Prima le più nuove
|
|
5 di 5 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Parlare contro la guerra usando umorismo e... fantascienza.,
Di Giovanni Dall'Orto "Giovanni Dall'Orto" (Milano, Italy) - Visualizza tutte le mie recensioni
Questa recensione è su: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini (Brossura)
Questo originale romanzo racconta in termini semifantastici e molto ironici l'esperienza dell'autore, prigioniero di guerra dei tedeschi a Dresda la notte in cui la città fu deliberatamente distrutta dai bombardieri Alleati con una "tempesta di fuoco".Oggi sappiamo che la mossa, militarmente assurda perché trascurò gli obiettivi militari accanendosi sui civili, fu soprattutto un "avvertimento" dato ai sovietici in vista della "guerra fredda" prossima ventura, affinché rallentassero la loro troppo rapida marcia di conquista della Germania nazista, dimostrando cosa avrebbero potuto fare i bombardieri Alleati a una città russa se i sovietici non avessero moderato il loro appetito. Vonnegut fu tra i primi, nel lontano 1966, a descrivere quello che a tutti gli effetti fu un attacco terroristico (in senso letterale: il suo scopo era unicamente terrorizzare - ovviamente ottenendo l'effetto opposto, come in tutti gli attacchi terroristici: la propaganda nazista seppe fare meraviglie usando questo caso quale simbolo della cieca barbarie dei nemici, tanto che ancor oggi gli storici revisionisti alla David Irving hanno gioco facile nell'esagerare volutamente il numero dei morti e la portata delle distruzioni, allo stesso scopo). Ponendosi al di fuori della retorica dei "liberatori" che avevano "salvato" il popolo tedesco dal nazismo, nel romanzo Vonnegut fornisce alcuni spunti svagati sui motivi per i quali, vedendo l'effetto delle loro azioni, i "liberati" resistessero fino all'ultimo minuto all'idea di farsi "liberare". Ovviamente nel 1966, in piena guerra fredda, metterla direttamente in questo modo era impensabile. Quindi l'autore riveste questo suo romanzo contro la follia della guerra (e gli Usa erano all'epoca impantanati da quella del Vietnam, dopo aver finito da pochi anni quella di Corea...) di una veste ironica ed umoristica. Le vicende dell'io narrante nella Germania del 1944 si alternano così a quelle d'un individuo che viene... rapito dagli alieni e trasferito in uno zoo del pianeta Tralfamadore, assieme ad una porno-star... L'insieme è esilarante, al punto che si legge quella che la relazione su una grande tragedia storica senza eccessiva angoscia. E c'è da dire che in effetti, rispetto all'atrocità del bombardamento di Dresda, nel quale decine di migliaia di persone furono bruciate vive, la descrizione data da Vonnegut è veramente all'acqua di rose: recenti monografie storiche su quell'episodio (consiglio, di Frederick Taylor, "Dresda 13 febbraio 1945: tempesta di fuoco su una città tedesca") sono infinitamente più sconvolgenti. L'autore ha scelto infatti di non calcare troppo la mano, sapendo che i suoi compatrioti avrebbero già faticato a credere che la loro nazione potesse essere responsabile di un solo decimo di quel che Vonnegut aveva visto coi suoi occhi. E quindi per raccontare la follie delle guerre si limita a descrivere poco meno di quel decimo, anche se da alcuni cenni rapidissimi (come quello al caso delle persone bollite vive nelle fontane in cui avevano invano cercato di salvarsi dall'arroventamento dell'aria) appare chiaro che sa molto più di quel che scrive e descrive. Resta il fatto che nonostante per decenni questo sia stato considerato un caposaldo della narrativa antimilitarista, oggi risulta ben poco graffiante. Il problema non è che siano venuti meno i motivi della protesta di Vonnegut, bensì che i paladini delle guerre "umanitarie" hanno nel frattempo reagito, concordano sul fatto che le guerre sono sempre mostruose follie, e garantiscano che per questo motivo "noi" combattiamo solo "missioni di pace", che sono tutt'altra cosa, usando magari "bombe intelligenti" che non fanno danni... Dopodiché qualsiasi giornalista che si azzardasse a raccontare la verità non troverebbe più una sola testata su cui pubblicarla in un panorama informativo totalmente embedded, e in un panorama politico in cui non esiste più un solo partito che si dica contrario agli interventi bellici. "Ma così va il mondo", direbbe Vonnegut. P.S. Certo, che questo è un romanzo di fantascienza. Il ragionamento secondo cui la fantascienza fa schifo, "quindi" se un romanzo di fantascienza è geniale, allora non può essere un romanzo di fantascienza, non è altro che una "petitio principii". Questo è un romanzo di fantascienza, è un romanzo geniale, e "quindi" è giusto un romanzo, geniale, di fantascienza. Tutto qui.
2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
La crociata dei bambini in universale economica,
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini (Brossura)
Ho acquistato questo libro su consiglio di un collega di lavoro.Non credo sia un libro di fantascienza, non credo lo sia; anche se lo scrittore ha scritto per lo più fantascienza e la trama esposta in quarta copertina potrebbe benissimo appartenere ad un'uscita di Urania. Trattare un argomento come la guerra mediante un episodio, il bombardamento di Dresda, attraverso gli occhi di un protagonista di per se così trascinato dagli eventi da universalizzarli è una cosa che mi ha rapito. Mi è piaciuto è dire poco, vorrei davvero che tutte le mie letture fossero così. Lo consiglio fortemente a chiunque.
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Stupendo,
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini (Brossura)
L'ho scoperto quasi per caso , eppure ne sono rimasto piacevolmente stupito . Scorrevole , interessante, profondo . L'edizione si presenta molto bene , anche in relazione al prezzo . Lo consiglio per chi vuole uno scorcio delle difficoltà della guerra per chi , a differenza di altri , non è così forte sia psicologicamente che fisicamente .
4.0 su 5 stelle
La realtà supera la fantasia,
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini (Brossura)
Si può riuscire a collegare una normalissima esistenza con uno dei grandi orrori della seconda guerra mondiale solo in un modo.Ossia raccontando ciò che è successo. Questa la storia di Billy Pilgrim, alter ego di Vonnegut che come lui vive in prima persona il bombardamento di Dresda da parte degli Alleati. Non sembra esistere finzione, ma solo la volontà di Vonnegut di riportare alla luce ciò che accadde allora nel modo più diretto, vero e umano possibile.
5.0 su 5 stelle
Vedere gli alieni è più spiazzante che vedere la guerra?,
Questa recensione è su: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini (Brossura)
Tempo, logica, umanità - tutto (è stato) perduto dopo Dresda.Cosa ci fa più paura come umani? Cosa ci rende razionalmente saldi nella nostra umanità? E di contro, cosa potrebbe far vacillare queste certezze? Gli alieni? Le atroci efferatezze della guerra? L'aspetto originale/geniale di questo libro è qui. Ovverosia (am)mettere sullo stesso piano gli alieni e Dresda (coi suoi bombardamenti), in quanto manifestazioni "non umane" della realtà. Se ciò che ci contraddistingue come uomini (benevolenza, comprensione, generosità) non esiste più, allora il non-umano è possibile, anzi è già tra noi. Se nel mondo è esistita Dresda (come Auschwitz, come Hiroshima eccetera), allora perchè non dovrebbero esistere gli alieni? E se assisti (e sopravvivi) ai bombardamenti di Dresda, beh allora ti può succedere (nel senso che è plausibile che ti possa accadere) di viaggiare nel tempo o di conoscere gli alieni. E non a caso il protagonista del libro è un ottico (un ottico/romanziere che per far vedere (meglio) noi, non potendo dare un paio d'occhiali a tutti, scrive un libro). Un ottico che vede -ha visto- la realtà e anche di più: altri mondi, altri tempi - cose umane e disumane, cose incredibili. Da leggere - per restare alienati.
5.0 su 5 stelle
L'ombra della guerra,
Di Vittorio Caffè (Rome, Italy) - Visualizza tutte le mie recensioni
Questa recensione è su: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini (Brossura)
Non si sente nominare spesso - da noi - questo romanzo tra le opere letterarie ispirate, causate, marchiate dalla II guerra mondiale. Magari si cita Primo Levi, magari Fenoglio; ma Vonnegut non viene spontaneamente alla mente. Male, perché questo è fondamentalmente un libro su un capitolo apparentemente secondario della II guerra mondiale, il bombardamento di Dresda. L'annientamento totale di una città tedesca in un momento in cui il Reich aveva già perso la guerra, in cui la Germania stava andando a pezzi, che portò a un colossale massacro di abitanti e di profughi che si trovavano a Dresda perché la città, dove non si trovavano industrie di armamenti, veniva considerata al sicuro da raid aerei.Capitò che a Dresda si trovassero dei prigionieri di guerra americani. Uno di loro era Kurt Vonnegut. Quel che il futuro scrittore vide in quei giorni fu talmente sconvolgente e scioccante che gli ci vollero quasi vent'anni per riuscire a metterlo sulla carta, pur frapponendo tra sé e i suoi ricordi un personaggio, Billy Pilgrim, che è e non è un alter ego (nel romanzo, tra l'altro, a un certo punto compare anche Vonnegut stesso). Che questo libro potesse scriverlo solo lui dipende da diverse cose; non solo il fatto di trovarsi lì in quelle ore apocalittiche. Vonnegut era di famiglia tedesca, e parlava il tedesco. I cittadini di Dresda non poteva sentirli come dei completi estranei. Oltre a ciò, Vonnegut era nato, come narratore, in ambito fantascientifico. Sapeva maneggiare gli strumenti di quella letteratura non-realistica. Mettete insieme tutto questo e avrete questo stranissimo romanzo, che nella sua complessità è incredibilmente semplice (e anche divertente, a tratti) da leggere. Un grande romanzo della II guerra mondiale. In tutti i sensi. E anche un grande romanzo punto e basta.
5.0 su 5 stelle
Non saranno gli alieni a salvarci,
Questa recensione è su: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini (Brossura)
Un dato, fra tanti, dimostra l'irripetibile genialità di Kurt Vonnegut (1922 - 2007): dei numerosi film tratti dalle sue opere non è rimasta alcuna traccia. Il fatto è che le sue storie si riducono a poco, se private dello stile irriproducibile dello scrittore. E d'altra parte, chi tenta di renderlo in qualche modo, si rende inevitabilmente ridicolo. Anche da questo libro - il primo successo di Vonnegut - fu tratto un film, nel 1972, ma chi ne parla più? Com'è naturale, del resto. Qui lo scrittore raggiunge la pienezza dello stile. Cosa dire, lo sapeva dall'inizio. La narrativa di Vonnegut è fatta di ricordi marchiati a fuoco nella mente, disgusto per l'umanità ed empatia per i singoli, insofferenza per le ingiustizie e negazione del libero arbitrio. In Mattatoio n.5 tutto si tiene in modo perfetto. Bill Pilgrim - alter ego dell'autore - ne replica le esperienze di guerra: catturato dai tedeschi durante il colpo di coda di Hitler nelle Ardenne, assiste alla distruzione di Dresda. Salvato dagli alieni, la sua vità muterà per sempre. La cosa più notevole di Vonnegut è l'incapacità di condannare. A nessuno, neppure ai peggiori dei peggiori nei suoi libri - e in questo - viene risevato disprezzo o denigrazione. Siamo tutti involontari protagonisti di una commedia tanto assurda quanto feroce. E mai alcun alieno potrà renderla meno insensata.
1 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Così va la vita!,
Di
Questa recensione è su: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini (Brossura)
Non mi ha fatto impazzire, alla fine è un romanzo drammatico-grottesco-cinico sulla guerra e, in particolar modo, su Dresna. La fantascienza è un piccolo travestimento per meglio attaccare "gli uomini" e creare la denuncia e il giudizio da una razza superiore extra-terrestre.E' però un BUON LIBRO, scritto bene anche nella sua "epilessia". Non è facile riuscire a narrare una storia completa come questa con uno stile discontinuo. Al termine della lettura, si è vissuta tutta la vita di Billy anche se lo stile lascia il lettore abbastanza distante. Io non sono rimasta coinvolta più di tanto per via degli sbalzi, suppongo, ma anche per lo stile asciutto e un po' asettico. Le parti sul pianeta, non mi sono piaciute. Le ho trovate molto "infantili" e con basi scientifiche inesistenti. Mi sono sembrate più le fantasie esaudite di un uomo represso che ha avuto molti problemi al cervello: elettroshock e operazione. Da un certo punto di vista, potrebbe essere anche la storia di un uomo che immagina tutto. Quindi, che dire? Così va la vita!
2 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Bello ma un po' spiazzante,
Questa recensione è su: Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini (Brossura)
Un libro sull'assurdità della guerra e sull'assurdità della vita umana. Un libro che vale la pena di leggere ma che lascia un po' spiazzati e perplessi: viaggi temporali, realtà parallele, rapimenti ad opera di extraterrestri, episodi grotteschi. Un mix che, a mio avviso, non è del tutto convincente
|
|
Prima le più utili | Prima le più nuove
|
|
Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini di Kurt Vonnegut (Brossura - 12 mag. 2008)
EUR 6,00
Disponibilità immediata | ||