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19 di 21 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle complimenti!
Gramellini mi ha stupita positivamente! non avevo mai letto romanzi suoi e non mi aspettavo di essere coinvolta tanto durante la lettura come mi è successo!!
Attraverso la lettura c'è molta analisi interiore del personaggio che si racconta e che fà ragionare su molti aspetti etici, morali, della vita che ci portano a cambiare, ad atteggiarci con...
Pubblicato il 24 gennaio 2013 da angel

versus
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Mi aspettavo di più
Non è per fare lo schizzinoso, ma onestamente mi aspettavo qualcosa in più da questo libro.

L’ho inseguito per qualche settimana in biblioteca, prenotandomi per la lettura, e venerdì pomeriggio mi hanno avvertito che era disponibile.

Sembra che oggi per scrivere un libro di successo sia necessario inserirvi...
Pubblicato il 17 maggio 2013 da Mauro


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19 di 21 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle complimenti!, 24 gennaio 2013
Acquisto verificato(Cos'è?)
Gramellini mi ha stupita positivamente! non avevo mai letto romanzi suoi e non mi aspettavo di essere coinvolta tanto durante la lettura come mi è successo!!
Attraverso la lettura c'è molta analisi interiore del personaggio che si racconta e che fà ragionare su molti aspetti etici, morali, della vita che ci portano a cambiare, ad atteggiarci con gli altri come vittime di noi stessi e della nostra famiglia!Il personaggio cresce, come cresce il "guardarsi dentro" del lettore stesso, almeno per quel che mi ha riguardato! buona lettura!!
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Mi aspettavo di più, 17 maggio 2013
Di 
Mauro (Castel San Giovanni (PC)) - Visualizza tutte le mie recensioni
Questa recensione è su: Fai bei sogni (Copertina rigida)
Non è per fare lo schizzinoso, ma onestamente mi aspettavo qualcosa in più da questo libro.

L’ho inseguito per qualche settimana in biblioteca, prenotandomi per la lettura, e venerdì pomeriggio mi hanno avvertito che era disponibile.

Sembra che oggi per scrivere un libro di successo sia necessario inserirvi all’interno un mistero (se è un poliziesco, la cosa è naturale), adottare una scrittura sincopata e piena di metafore (nello stile di alcuni racconti di Ammaniti, tanto per intenderci) e, se poi il libro lo si vuole pubblicare, affibbiargli un autore conosciuto, da qualsiasi categoria professionale provenga.

Il merito maggiore di questo libro sta nel fatto che racconta una storia vera. La prima parte (grosso modo le prime 100-120 pagine sulle 200 totali) scorrono via abbastanza velocemente. Il ritmo è fluido, privo di fronzoli e con una giusta dose di ironia. Una scrittura molto “giornalistica”, insomma. Quando l’autore inizia a raccontare la storia del protagonista adulto, il ritmo cambia, quasi come se avesse iniziato a scrivere una persona diversa. La storia poi riprende fiato nel finale, anche perché viene svelato il mistero della morte della madre.

Più volte mi sono trovato a pensare che una storia così, in mano alla Austen sarebbe forse diventata un capolavoro mondiale. Così, è diventata soltanto un buon affare per l’autore e l’editore.
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10 di 12 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle !, 18 gennaio 2013
Acquisto verificato(Cos'è?)
Questa recensione è su: Fai bei sogni (Copertina rigida)
Libro che consiglio sicuramente; bello, ricco di spunti per pensare, si legge benissimo, molto interessante vedere il punto di vista del bambino e pensare a quanti bambini subiscono gli adulti e ne vengono segnati per tanto tempo. Evidenzia le responsabilità degli adulti nei con fronti dei bambini!
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4.0 su 5 stelle Profondo, coinvolgente, scritto con stile., 30 luglio 2014
Acquisto verificato(Cos'è?)
Ho preso in mano questo libro con molta curiosità dal momento che leggo spesso i corsivi vari di Gramellini ed ero quindi interessato a questa sua prova narrativa. Pensavo da un po' di comprarlo avendo letto recensioni positive poi complice un'offerta speciale su Kindle ho ceduto... e l'ho letto praticamente d'un fiato; cosa che consiglio vivamente per non perdere il filo dei sentimenti dell'autore.

Ho trovato questo libro molto interessante e in un qualche modo originale, soprattutto nella scrittura. Gramellini è una penna piacevole da leggere, e questo aiuta molto. Ma non per questo i contenuti sono superficiali come si potrebbe temere, anzi! Sono molto buoni e forti.
Sarebbe stato facile scadere nello stucchevole o patetico in questa storia autobiografica e invece anche nei momenti più forti e tragici rimane quella vena di humor che ci fa sorridere anche davanti a eventi che marcheranno per sempre un bambino lasciandogli dei marchi che si porterà dietro per tutta la vita.
Non è facile per nessuno aprirsi al pubblico sulle proprie storie, anzi tragedie, personali. Gramellini ci riesce con stile, non annoiando e non esasperando. In alcune pagine riesco veramente a calarmi nella mente del bambino, o dell'adulto, che narra. Non è da pochi.

Non entro nel dettaglio della storia per non rovinarvene la scoperta, la descrizione del libro lo fa già; anche se in fondo non è un Thriller e conoscere la "sorpresa" finale non toglie al piacere di leggere (ma c'è una sorpresa narrativa alla fine).

Una storia piena di sentimenti, riflessioni, humor, e pensieri del tipo "come mi comporterei io al suo posto?". Non ho una risposta e ho avuto piacere a leggere quella di Gramellini
Lettura piacevole sicuramente da consigliare
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3.0 su 5 stelle Recensione a cura di È scrivere ' Community per scrittori, 23 giugno 2014
Resoconto post lettura collettiva di Guero:

Ogni mese la Community di è scrivere organizza un gruppo di lettura. Scegliamo insieme un libro e poi ne discutiamo.
Abbiamo letto e commentato: Fai bei sogni, di Massimo Gramellini.
Vi riportiamo un resoconto della discussione che si è creata nel gruppo.

Guero: ”Io adoro il modo di scrivere di Gramellini. Ha questo modo perfetto di racchiudere in frasi apparentemente scombinate significati che altri impiegano tre righe per dire. C’è della poesia, pura e semplice, in mezzo alle sue frasi. Talmente ben inserita che la si legge senza quasi farci caso”.

Nerina: “C’è una leggera esagerazione che è un modo che mi è affine di ricostruire un’infanzia. Tecnicamente scrivere davvero come un bambino diventa noioso per il lettore, scrivere da adulto che ricorda a volte ammazza per la troppa analisi. Gramellini trova un compromesso giusto. Questo aspetto mi piace. E poi il dramma c’è comunque. Non mi trovo d’accordo con Luna, sia perché i bambini di oggi sono più svegli dei bambini di un tempo (anche se credono a Babbo Natale fino a età imbarazzanti), è proprio un po’ diverso il modo di rapportarsi con i bambini, un tempo troppe sottigliezze non c’erano, il dialogo con i bambini non c’era come oggi. Ma soprattutto la frase citata in apertura dice tutto:

Molto più importante di quello che sappiamo o non sappiamo è quello che non vogliamo sapere
Eric Hoffer”.

Diana-Blues: ”Qualche cosa mi suona artefatto e affettato, e in qualche caso può piacermi ma in qualche altro no.
Si procede facilmente nella lettura, ma, francamente mi sembra che rimanga troppo in superficie.”

Killerqueen: “A me per ora piace molto. Non so, sarà che trovo l’argomento molto toccante visto che adoro mia mamma, ma l’ho trovato a tratti parecchio commovente. Il suo stile mi piace, credo che lui possa permettersi determinate scelte stilistiche.”

Il libro è talmente breve che lo finiamo più o meno tutti senza rispettare l’ordine settimanale.

Diana commenta così: "Letto. La solita pappardella strascicata di avvenimenti non approfonditi, un insieme di fatti e poco altro.
Alla fine la cosa più dolorosa di tutte, la risposta new age ai dilemmi della vita.
Un nuovo Coelho all’italiana. No. Non mi ha catturato le emozioni e no non lo rileggerei, una roba dove i buoni sentimenti vincono sempre e scritto in una maniera che già ti aspetti quel finale dalla prima pagina.”

Nerina sembra invece aver apprezzato il finale, nonostante non gridi al capolavoro.

Io lo finisco perché non ne potevo più, ho ingoiato le pagine finali come si ingoia una medicina cattiva: “In sintesi: libro scritto bene, ma terribilmente noioso e assolutamente vuoto.”

Luna è ancora più cruda: “Un romanzo che poteva essere una perla, un inno all’amore e che invece è solo un inno all’egocentrismo di un uomo. Scusate le parole dure, ma è questo che mi ha trasmesso”.

Le uniche che hanno apprezzato il libro sono Nerina (che lo promuove con riserve) e Bee, che chiude i commenti mensili con la sua personale analisi del libro che non riporto tutta per evitare spoiler giganteschi a chi magari voglia leggere Fai bei sogni. Perché Bee ha amato questo libro? Be’ perché… “Credo che Gramellini sia riuscito a far capire, magari alla lontana, magari infilando scene volutamente patetiche non necessarie, magari sbrodolando un po’ qua e là, quanto è atroce una situazione del genere. Sia riuscito a dire a chi lo legge quanto è dura, quanto è brutto, quanto è sbagliato.
Ma alla fine dice anche che si può smettere di sopravvivere a tutto questo e iniziare a vivere davvero. Per questo mi ha fatto piangere, e molto."

[...]
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5.0 su 5 stelle Commovente e ironico allo stesso tempo, 12 gennaio 2014
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Incredibile autobiografia del piccolo Gramellini segnato da un delle più grandi tragedie che possa colpire qualunque essere umano cioé la morte della mamma. Madre intesa anche come insegnante di amore e di vita, come protezione contro le brutture del mondo, perchè nessuno potrá fare il tifo più di una mamma per suo figlio.
Racconto commovente ma allo stesso tempo ironico e tagliente nei confronti della cultura, della religione e della psicologia. Libro che costringe il lettore ad affrontare i suoi dolori nascosti, piccoli o grandi che siano, perchè altrimenti lo possono distruggere piano piano e impedirgli di vivere e amare al 100%. Come un mutilato sentimentale che si aggira per il mondo senza che nessuno si accorga, nemmeno lui stesso, della sua enorme mancanza.
Il colpo di scena finale e tragicamente vero è davvero inaspettato.
Per tutto il libro ho desiderato di correre ad abbracciare il piccolo Massimo capendo solo alla fine che stavo guardando in uno specchio la mia stessa immagine riflessa di bambina spaventata dal dolore e dall'amore. O dal dolore di amare.
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4.0 su 5 stelle Il dolore ci fa crescere e l'amore ci cura. Storia familiare di sofferenza, quasi poetica e di toccante ironia., 30 aprile 2013
Di 
Sergio - Visualizza tutte le mie recensioni
(TOP 1000 RECENSORE)   
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Questa recensione è su: Fai bei sogni (Copertina rigida)
Fai bei sogni è il percorso difficile e tormentato di un bambino e poi di un adulto che deve "accettare" il grande dolore della perdita della mamma e - dolore ancora più grande - senza capirne inizialmente le ragioni.
Il libro si dimostra scorrevole ed induce ad una frequente riflessione su un argomento molto complesso e difficile affrontato, nelle più diverse dimaniche familiari e nella quotidianità, con la consueta delicatezza e sensibilità che appartengono all'autore, certamente (a mio avviso) uno dei giornalisti/scrittori italiani più interessanti ed equilibrati degli ultimi decenni.
Un esempio di come la vita vada affrontata, vissuta, a volte accettata ascoltando anche gli altri ed i loro disagi, pronti ed umili ad accogliere l'altro, anche quando non ci sembrerebbe giusto.
Una piccola grande lezione di vita e di come il dolore ci forgi più della gioia, di come la sofferenza ci aiuti a crescere e capire. La "ferocia" espressiva del sopravissuto (Gramellni figlio) da un lato lo tormenterà per tutta la vita, dall'altro lo porterà ad un abbraccio definitivo ed eterno con l'adoratissima mamma.

Consiglio la lettura a tutti, anche perchè simili storie sono sempre attuali e, se posso permettermi, molto indicate per gli adolescenti.

Anche in questa circostanza Gramellini dimostra di saper trattare gli argomenti difficili e delicati con elegante ironia, a volte quasi con passo poetico... Credo che solo chi ha perso qualcosa e qualcuno potrà cogliere le sfumature dell'inadeguatezza, della solitudine, del silenzio del dolore e proverà a mettersi in discussione, a riflettere sull'altro ed a capirlo...

Chi lo stima, come uomo e giornalista/scrittore, ritengo possa apprezzarlo anche in questa sua personalissima storia.
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4.0 su 5 stelle Spaventoso è non vivere., 3 aprile 2013
Questa recensione è su: Fai bei sogni (Copertina rigida)
Il bravissimo giornalista Gramellini, alle prese con quella "memoria che edulcora i ricordi", ci offre un intricato ritratto dell'animo di sé stesso da bambino ad adulto, nell'atto di affrontare prima e rimuovere poi la morte di sua madre, in un gradevolissimo romanzo, basato su fatti realmente accaduti. La storia è drammatica, ma non esageratamente, toccante al punto da portare già alla rilettura di alcuni passaggi, simpatico ed irriverente come non ci si aspetterebbe minimamente dalla vicenda, avendone percepito il taglio dolente. Un'ottima trattazione sull'individuazione e l'elaborazione del dolore, a partire dalla distruzione di quel "rifiuto della verità (che) si era esteso a tutto il resto (ed) aveva aderito ai pensieri come una seconda pelle, diventando il mio modo di abitare la vita senza viverla". Un libro, senza dubbio, da leggere, anche per capire davvero come sia la verità a renderci completamente vivi e per comprendere che "se si vogliono cambiare gli effetti, bisogna innanzitutto cambiare le cause.
La vita risponde.
Sempre".
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5.0 su 5 stelle Fai bei sogni, 30 marzo 2013
Di 
Corrado S. MAGRO (8603 Schwerzenbach - ZH (Svizzera)) - Visualizza tutte le mie recensioni
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Questa recensione è su: Fai bei sogni (Copertina rigida)
Gramellini vive un trauma. La verità intravista dalla coscienza, dalla consapevolezza dell'inconscio lo accompagna nella sua crescita. Ne resta condizionato e cerca in quello che gli è rimasto e in quello che incontra un appiglio che lo aiuti a continuare. Non emette condanne ma non chiude nel suo cuore chi secondo lui non è stato in grado di compensare la perdita che aveva subito, ignorando che sotto la scorza insensibile si celi quello che lui cerca: amore, dedizione. La scoperta della verità lo porta (che l'autore mi perdoni l'espressione forte) a ghigliottinare i mostri o i fantasmi che lo hanno inseguito, perseguitato per una vita. Scritto bene, si legge d'un fiato, Gramellini anche se lo rasenta, non cade nel melodramma e ci regala uno spaccato dove gli attori sono profondamente umani, spezzoni di una cornice il cui quadro è l'autore. Il testo rimane unico, "se stesso", sebbene filone molto diffuso e oggetto d'imitazione da parte di "autoruculi" in cerca di visibilità.
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5.0 su 5 stelle L'uomo dei sogni, 4 marzo 2013
Questa recensione è su: Fai bei sogni (Copertina rigida)
Premetto che sono di parte. Io amo Massimo Gramellini. Ovviamente lui non mi conosce, non sa nemmeno che esisto. Io comunque amo la sua intelligenza, la sua incredibile sensibilità verso tutto il genere umano e verso i più deboli. Amo quando con enfasi dichiara ancora e ancora che le donne non sono degli oggetti da possedere, per gli uomini. Amo la sua cultura, molto spesso troppo superiore per stargli alla pari, e la sua sempre cortese e garbata ironia.
Amo questo libro, perché parla di un grande dolore di un debole, un bambino, che cresce e diventa un uomo e si scopre ancora debole e fragile. Il dolore del passato si rinnova per l'uomo, che ne emerge forte attraverso la sua sensibilità ed empatia.
Se avete perduto qualcuno che avete amato, che sempre amate e che vi portate nel cuore, nella mente e nell'anima, vi sarete comunque sentiti sperduti come bambini.
E' facile riconoscersi nel bambino Massimo, condividerne lo smarrimento. Ed ammirare l'uomo che ne è emerso.
Amavo Gramellini. Ora lo amo di più.
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Fai bei sogni
Fai bei sogni di Massimo Gramellini (Copertina rigida - 1 mar. 2012)
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