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4 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Difficile staccarsi da un romanzo così
Bellissimo romanzo. Prologo in questura: la signora Monde denuncia che da tre giorni il marito è scomparso. Non un'emozione, non un timore, tanto sussiego e prosopopea. Non è difficle immaginare che la mattina questa donna - come sapremo qualche pagina avanti - finga di dormire per non salutare il marito che esce per andare al lavoro.

"Tutto...
Pubblicato 20 mesi fa da Luca Terrinoni

versus
3.0 su 5 stelle Buono senza eccessi
Simenon non ha certo bisogno di una critica. Lettura fluida, senza scossoni ma piacevole. Adatto a chi apprezza le narrazioni come solo un grande scrittore può fare.
Pubblicato 3 mesi fa da Massimo Leone


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4 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Difficile staccarsi da un romanzo così, 20 settembre 2011
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: La fuga del signor Monde (Brossura)
Bellissimo romanzo. Prologo in questura: la signora Monde denuncia che da tre giorni il marito è scomparso. Non un'emozione, non un timore, tanto sussiego e prosopopea. Non è difficle immaginare che la mattina questa donna - come sapremo qualche pagina avanti - finga di dormire per non salutare il marito che esce per andare al lavoro.

"Tutto quanto aveva detto al commissario era vero, ma capita a volte che nulla sia più falso della verità."
Il film torna indietro e riparte, ma stavolta vediamo direttamente il signor Monde destarsi il giorno del suo 48esimo compleanno, giorno uguale agli altri perchè neanche stavolta nessuno si ricorderà di lui. E allora, nel pomeriggio, semplicemente, se ne va.
Appesantito, ancora con l'espressione da bambino troppo cresciuto, coi capelli biondicci sempre un po' disordinati, scambia il proprio abito da benestante per un completo assai modesto, si fa tagliare i baffi e prende un treno per Marsiglia.

Ancora una volta, dunque, Simenon racconta la rottura, l'interruzione di una vita normale e mai sentita propria, ed anche stavolta è un treno il veicolo e il primo scenario della fuga.

Durante la prima notte in albergo sogna se stesso: "parlava senza aprire la bocca, perché non ce n'era bisogno. Raccontava la sua stanchezza infinita che non era dovuta al viaggio in treno, ma al suo lungo viaggio di uomo." (p.44)

Non avrà, Norbert Monde, e non avremo neanche noi il tempo di soffermarci su queste considerazioni, perchè dalla stanza contigua giungono i rumori di un litigio... inutile entrare nella trama, quel che importa è che la vita suggerisce al signor Monde un nuovo modo di essere se stesso.

In poche settimane il protagonista, adattatosi senza difficoltà ad un modo di vivere e di essere considerato (e persino chiamato) completamente diverso da quello di un tempo, recupera la propria misura e un senso. Sa essere semplice, persino umile e - con tutti i difetti del suo carattere - profondamente umano.
Difetti del carattere che si possono spiegare così: il signor Monde non vive vere passioni, questo lo rende insofferente alle debolezze altrui, e - in particolare - non è capace di passar sopra, senza reagire, alle variegate forme di stupidità che incontra.

Ma è tutt'altro che cattivo: quando la sorte lo metterà di fronte al proprio passato - nelle vesti della scombinatissima prima moglie, che lo aveva abbandonato, con tanto di figli a carico, 15 anni prima - saprà capire la donna ed essere con lei inaspettatamente premuroso.

Saprà, infine, riprendere a testa alta il filo della propria vita: "non aveva nè fantasmi nè ombre, guardava la gente negli occhi con fredda serenità".

Una volta tanto, la fuga non si accompagna alla perdita di valori, ma ad un loro sommesso recupero, non al delitto ma ad un ritrovato equilibrio.

Come sempre, Simenon si lascia intendere senza spiegare. Il maggior pregio di questo stile è quello di raggiungere ognuno di noi nelle nostre personali pieghe più riposte.
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3 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Arriviamo tutti al bivio??, 5 maggio 2011
Questa recensione è su: La fuga del signor Monde (Brossura)
Veramente un libro che ha saputo regalarmi dei momenti di grande intensità emotiva!Sarà il fatto che la mia identificazione con lo spirito del protagonista è stata quasi totale, sarà che la capacità di Simenon nel dare corpo al carattere del personaggio è molto profonda, insomma devo dire che ho letto le 154 pagine in due giorni ma solo perchè, in alcuni momenti, ho dovuto staccarmi!
Gli eventi che prendono corpo nella storia arrivano così all'improvviso, e trovano sempre il protagonista pronto ad affrontarli senza una pianificazione, se non quella che la sua mente gli trasmette nel momento stesso in cui questi avvengono!
Un libro che ti dà un idea della voglia che può nascere in tutti noi di fuggire da noi stessi!
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3.0 su 5 stelle Buono senza eccessi, 14 febbraio 2013
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: La fuga del signor Monde (Brossura)
Simenon non ha certo bisogno di una critica. Lettura fluida, senza scossoni ma piacevole. Adatto a chi apprezza le narrazioni come solo un grande scrittore può fare.
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4.0 su 5 stelle Ottimo, 14 febbraio 2013
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Mi piace come tutti i libri di Georges Simenon de quale sono un appassionato lettore tranne che per i libri con protagonista Maigret
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3.0 su 5 stelle dubbi e perplessità, 7 dicembre 2012
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Vedo recensioni entusiastiche ma non riesco proprio a condividerle. Soprattutto sotto un profilo comparativo. Non mi pare proprio che siamo ai livelli di altri lavori (intendo quelli fuori serie Maigret, che ho sempre considerato superiori). Parlo di "Il gatto" , "L'assassino","L'uomo che guardava passare i treni" e altri. C'è una sensazione di storia irrisolta non si intravede l'abisso della quotidianità tipico di Simenon . Mah...
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La fuga del signor Monde
La fuga del signor Monde di Georges Simenon (Brossura - 9 feb. 2011)
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