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56 di 79 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle E mbè?, 23 maggio 2012
Questa recensione è su: Sua Santita'. Le Carte Segrete Di Benedetto XVI (Brossura)
A 2000 anni dalla sua fondazione, la Chiesa Cattolica ha una parte di mercato del 17% (nominale) e forse meno della metà in termini reali, visto le emoraggie di credenti che hanno disertato il lugubre Augustino per Pelagio. Sono finiti poi i tempi in cui bastava convertire il sovrano per imporsi a tutto un paese - e quindi raccogliere nuovi fedeli en masse. Insomma, il sogno di diventare una chiesa universale ha oramai poche probabilità di realizzarsi.

Di fronte a tale problematica il capo di una Chiesa paralizzata dalla propria bi-millenaria infallibilità, che le impedisce di aggiornarsi, dovrebbe occuparsi a pieno tempo di strategia. Questo libro ci mostra che sul tavolo del "Vicario di Cristo" passano invece tante "piccole" questioni di ordinaria burocratica amministrazione - affari di corruzione, lotte di potere fra subordinati, incompetenze, grettezze, ripicche... insomma quanto di più insulso, convulso e trivale uno si può immaginare.
Se queste sono "le carte" - o anche solo la metà delle "carte" sul tavolo del Papa, l'immagine della Chiesa ne esce ancor più sminuita, direi banalizzata. Questo come impressione generale.

Questo libro da poi l'impressione di essere stato tirato via e chiuso alla meglio. A pagina 198 viene presentata la "traduzione" di una nota in tedesco di Monsignor Gänswein. Al secondo trattino si indica "parola illegibile". L'originale è riprodotto in retro di copertina e perfettamente leggibile. Si tratta della parola tedesca: "mißbraucht" - molestato o peggio. Superficiale è poi il trattamento di tutto il caso Maciel, il fondatore dei Legionari di Cristo, il cui comportamento era stato notificato da un vescovo americano nel lontano 1976 (vedasi wikipedia). Libri sul tema sono stati scritti negli anni 90 al più tardi (vedasi articoli di Garry Wills nella NYRB). Joseph Ratzinger, quando ancora al Santo Ufficio, se ne dovette certamente occupare. È tragico che poté agire solo quando fu Pontefice...

Per il lettore italiano questo libro ha un interesse particolare: esso documenta una volta di più l'imbricazione totale fra Curia e Stato Italiano, dalla politica all'amministrazione. In altri paesi la "wall of separation" fra stato e chiese viene rispettato. Non in Italia, e questo nuoce alla religione quanto alla Chiesa, che si perde così in lotte di potere in fondo locali ed estranee alla sua Missione Divina. Il sogno di Cavour - libera chiesa in libero stato - si è infranto. Di tanto in tanto è bene ricordarlo con rammarico.
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Località: hikurangi

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