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Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: Steve Jobs (Italian Edition): La biografia autorizzata del fondatore di Apple (Ingrandimenti) (Formato Kindle)
Ricordo molto bene quando, sotto un ombrello in una serata piovosa, andai con mio padre alla Registri Buffetti. Con 570 mila lire portammo a casa un joystick, uno strano magianastri e un Commodore 64. Avevo 12 anni.Chi come me ha questo genere di ricordi ha vissuto la nascita del personal computing, in alcuni casi con acquisti emozionanti, in altri desiderando oggetti fuori portata di cui leggeva nelle riviste. Una delle cose che ho apprezzato di più di questo libro è stato rivedere una storia che ho vissuto da appassionato e da consumatore attraverso la vita di un un indubbio protagonista dei nostri tempi. Dal punto di vista biografico secondo me il libro si divide equamente in due parti. La prima ferocemente autentica. Non ci sono sconti. Leggere le dichiarazioni di tutte le persone disturbate dal cattivo odore di Steve Jobs, convinto che la sua alimentazione rendesse inutile la doccia, oltre che divertente è stata una delle prove di sincerità dell'autore. Anche i racconti delle scorrettezze che Jobs faceva senza la minima capacità di sentirsi in colpa testimoniano la volontà di raccontare un uomo nella sua interezza. Anche i fallimenti imprenditoriali sono raccontati nel dettaglio. La seconda parte mi ha dato la sensazione di essere marketing Apple. Le cattiverie su Steve Jobs diventano più rare e lasciano il posto ad un'epopea di brillanti innovazioni. Non voglio dire che queste brillanti innovazioni non ci siano state, ma che ad un certo punto il libro sembra spostare il focus da Jobs alla Apple. Inoltre tutto viene dipinto in modo positivo, come se le scelte fatte sui prodotti fossero solo il risultato di ciò che è meglio per gli utenti. Mai un accenno alle ragioni di alcune mancanze, solo racconti avvincenti di ideazione che ti fanno venire voglia di comprare. L'assenza di racconti su come si escludeva un feature o come si decideva di includerla in versioni successive del prodotto fa capire l'intento di non raccontare le cose che possono dar fastidio ai consumatori. Eppure non mancano dettagli su come venivano fatte molto scelte. Un esempio è far pensare che il reale motivo dell'esclusione di Flash da iOS sia veramente la sicurezza e il consumo di batteria. In questa parte del libro vengono anche attribuiti a Jobs meriti che non ha. Come quello di avere, attraverso liPad, inventato l'editoria elettronica o di aver rivoluzionato il mercato del cinema. L'editoria elettronica è evidentemente un merito di Jeff Bezos di Amazon, mentre il mondo del cinema resiste parecchio al cambiamento ed è comunque dominato da fenomeni come Netflix e non dall'Apple TV che è tutt'oggi un fallimento. Nel complesso il libro è mi è piaciuto molto e ne consiglio la lettura a chiunque si occupi di ICT o sia semplicemente un appassionato di tecnologia. |
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