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Questa recensione è su: Il cimitero di Praga (Rilegato)
Bisogna riconoscerlo: l'impianto di questo romanzo è geniale, la storia di un falsario smemorato e dalla doppia personalità richiama motivi di Borges e di Pirandello. Il protagonista è quello che si chiama un 'narratore non affidabile', per più di una ragione. Eco gli attribuisce una quantità incredibile di falsificazioni, intrighi e imbrogli, e delinea un personaggio che, nella sua totale amoralità e negatività, è tuttavia affascinante come il Ripley di Patricia Highsmith. Simonini, il protagonista, l'unico inventato, come dice Umberto Eco, partecipa del nefasto antisemitismo del suo tempo, ma vedremo che il suo disprezzo non si limita agli ebrei, ma si estende a tutta l'umanità. E le menzogne di cui si avvolge lo hanno isolato da quell'umanità che disprezza e sfrutta. Sullo sfondo, eventi storici come il risorgimento Italiano, la guerra franco-prussiana, l'affare Dreyfus, tutto visto attraverso le lenti deformanti della mentedi uno dei più interessanti personaggi negativi che la letteratura abbia prodotto.
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EUR 19,50 EUR 15,60
Revisore
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