Questo libro o si ama o si odia e io non posso "recensire" Perec.
Ciò detto, essendo tra quelli che questo libro lo amano, mi piacerebbe che qualcuno che non l'ha letto si incuriosisse.
Perec, come Calvino, faceva parte dell'OuLiPo (officina di letteratura potenziale) e sperimentava tecniche di scrittura che in gran parte usavano le limitazioni per sviluppare la creatività: La Vita Istruzioni per l'Uso si basa su una serie di schemi predefiniti che si incrociano ed è quindi un romanzo e anche un grande gioco.
Faccio qualche esempio:
si svolge in un caseggiato composto da 10 stanze per piano poste su dieci piani a formare un "biquadrato" di 100 elementi: "Immagino uno stabile parigino cui sia stata tolta la facciata... in modo che, dal pianterreno alle soffitte, tutte le stanze che si trovano sulla parte anteriore dell'edificio siano immediatamente e simultaneamente visibili"
procede seguendo lo schema del cavallo degli scacchi e tocca tutte le stanze tranne una: i capitoli del libro sono novantanove,non cento
protagonista di una delle storie del libro è il miliardario Bartlebooth il quale sceglie di organizzare tutta la sua vita intorno a un progetto unico: per dieci anni studia l'acquerello, per venti dipinge una marina ogni quindici giorni in un posto diverso, le fa montare su legno e le fa trasformare in puzzle di 750 pezzi. Nei vent'anni successivi compone i puzzle, stacca gli acquerelli dal legno e li cancella completamente con un solvente "Così, non sarebbe rimasta traccia alcuna di quella operazione che, per cinquant'anni, aveva completamente mobilitato il suo autore"
Il libro è del 1978, perciò niente pc... amo immaginare i miliardi di fogliettini su cui Perec si scervellava e si divertiva: d'altronde basta guardarlo in faccia: "gnomo e cabalista"