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Altrisogni Vol.3: Antologia di narrativa fantastica di [AA. VV.]
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Altrisogni Vol.3: Antologia di narrativa fantastica Formato Kindle

4.9 su 5 stelle 7 recensioni clienti

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Formato Kindle, 20 nov 2016
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Descrizione prodotto

Sinossi

Altrisogni – Antologia di narrativa fantastica, Vol.3 è la terza uscita di Altrisogni, progetto nato nel 2010 in forma di rivista digitale e trasformatosi poi in una collana di antologie di racconti.
Questo terzo volume propone i migliori racconti inediti di fantasy, horror, fantascienza e weird accuratamente selezionati dalla redazione negli ultimi mesi.
L’antologia Altrisogni Vol.3, con la magica illustrazione di copertina realizzata da Paolo Lamanna, ospita sette storie mai pubblicate prima di ottimi autori italiani, che spaziano dall’epic fantasy alla fantascienza distopica, dall’horror dissacrante al weird più inquietante. Un mix di generi e suggestioni pensato per soddisfare anche i lettori di fantastico più esigenti.

Altrisogni – Antologia di narrativa fantastica, Vol.3 contiene i racconti:
- Figlio di canti, di Davide Camparsi
- Dietro il frigorifero, di Federica Leonardi
- Furore, di Claudio Magliulo
- Hell Express, di Matteo Pisaneschi
- Mordred, di Fernanda Romani
- La lunga notte del ladro di ricordi, di Davide Schito
e
- Veduta di Carcosa, di Alessandro Girola

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 522 KB
  • Utilizzo simultaneo di dispositivi: illimitato
  • Editore: dbooks.it (20 novembre 2016)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B01NBAF76B
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.9 su 5 stelle 7 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #85.136 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Principali recensioni dei clienti

Acquisto verificato
Catturare e convincere un lettore in poche pagine è un'impresa non da poco: manca lo spazio per recuperare un incipit maldestro o uno strafalcione verso la metà. Questo vale a maggior ragione per fantasy, fantascienza e affini, dove basta distrarsi un attimo per imboccare la china scivolosa del cliché. Ecco perché la qualità di questa antologia è stata una piacevole sorpresa! I gusti più vari e svariati trovano pane per i loro denti. Da "Hell Express", con il suo novello sboccato Caronte sottoproletario, fino a
"Mordred", una rilettura forse "classica" nel contenuto ma fulminante nella forma, passando per l'orrore domestico nascosto "Dietro il Frigorifero"; da "Veduta di Carcosa", che riesce a trasportare l'inquietudine lovecraftiana di Providence nell'atmosfera agricola della bassa padana, fino a "Figlio di Canti", che condensa un potenziale intero ciclo fantasy in poche azzeccatissime scene; e due distopie quasi opposte, dal tempo disobbediente e disperato de "La lunga notte del ladro di ricordi" all'asettica, perfetta tecnologia anti-emozioni di "Furore" (per il mio gusto personale, il più riuscito), avvincente fino alla proverbiale ultimissima riga. Bravi tutti, e bravo chi ha indovinato questa selezione!
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Il terzo volume di ALTRISOGNI – Antologia di narrativa fantastica – presenta sette racconti, differenti per lunghezza e genere letterario. Il volume è curato da Vito Di Domenico e le illustrazioni sono di Paolo Lamanna.

Si tratta di una lettura molto piacevole, che associa racconti diversi, non solo per genere, ma anche per lunghezza e stile di scrittura. Si va dal raffinato e breve “Mordred” di Fernanda Romani, allo “sboccato” “Hell Express”, di Matteo Pisaneschi, ai più lunghi “Furore” e “Figlio dei canti”.
Come sottolinea con chiarezza il curatore nella prefazione, si tratta di letteratura di intrattenimento, ma di ottima letteratura di intrattenimento. Concordo. I racconti sono tutti davvero godibili, ognuno nella sua peculiarità.

Li elencherò per genere letterario di appartenenza e non per posizione nell’antologia:
1) Distopico.
Apprezzo il distopico che, secondo me, ha un vantaggio: quello di poter parlare della nostra società e dei problemi che la affliggono facendo finta di trattare di altre cose. Mi hanno impressionato entrambi.
“Furore”, di Claudio Magliulo, come molti dei racconti del compianto Ray Bradbury, ha un che di attuale e di profetico insieme. Dov’è che l’umanità sta andando? Impossibile non chiederselo.
“La lunga notte del ladro di ricordi”, di Davide Schito, invece, ci pone di fronte a una generazione dolente, che vive in un mondo distrutto, di cui in molti ci hanno raccontato, ma che non finisce mai di stupire né di inorridire.
2) Fantasy.
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Altrisogni tiene alti i pensieri, le speranze, i sogni. Tinge la nostra mente dei tanti colori dell’arcobaleno, graffia la superficie del nostro ipotalamo e inserisce da qualche parte, laggiù in fondo, quelle immagini fantastiche e piene di idee e di cose e di sensazioni di cui abbiamo un disperato bisogno. Prendete dunque questa antologia (e le tante che troverete in giro tutte Made in Italy) come una pillola di sogni. Come una medicina, sì. Una medicina contro le brutture, la fatica, la stanchezza, gli scazzi (perdonatemi) quotidiani che vi allontanano da quello che sentite di essere veramente.

Ma parliamo dei racconti, perdiana!

Ospite d’onore dell’antologia è Alessandro Girola. Alessandro non ha bisogno di presentazioni, il suo nome è conosciutissimo e la sua penna molto, molto amata da tutti gli amanti dell’indipendente e da tutto coloro che amano leggere bene e leggere italiano. Scrittore per passione smodata, ha voluto regalarci uno dei suoi tanti sogni, una delle sue molte fantasie con Veduta di Carcosa, un racconto a tema Lovecraftiano che trae spunto dal mondo dell’arte, in particolare dalla fervida immaginazione di un grande e immortale artista del nostro tempo: De Chirico. Poiché ho da poco (molto poco) avuto modo (non vi dico dove perché non andiate a svaligiargli casa) di vedere un vero De Chirico appeso davanti al mio naso, non ho potuto che leggere rapita questo bellissimo racconto dal finale giustamente inquietante.

Davide Schito racconta di un mondo distopico nel quale il sole si è spento e l’umanità ha subito alcune trasformazioni. Chi mangia gli altri, chi sa rubare ricordi, chi sa vedere nel futuro.
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Nella sua nuova forma, arrivata al vol. 3, Altrisogni raccoglie racconti inediti del fantastico a opera sia di autori noti sia di autori esordienti, tutti rigorosamente italiani.
In questo numero i racconti sono sette e spaziano dalla distopia all’horror e dall’horror al fantasy.
Inutile dire che sono tutti belli. La selezione fatta per costruire l’antologia è seria e si sente. Ogni contributo ha quelle caratteristiche che un buon racconto, pur nella sua brevità, deve avere: cura dell’ambientazione, costruzione della personalità dei personaggi, equilibrio nella trama.
Inevitabilmente tra i sette racconti c’è quello che mi è piaciuto di più e quello che ho apprezzato meno, ma non dirò quali per evitare classifiche. Voglio porre l’accento su un altro aspetto, piuttosto, ossia che tutte le storie, a loro modo, strizzano l’occhio a qualche classico del genere, sebbene siano in grado d’introdurre elementi di novità che evitano la banalità.
Prendiamo ad esempio il racconto di Alessandro Girola. L’autore non si limita a citare, ma s’inserisce proprio nell’universo letterario di Lovercraft; il suo merito è farlo in maniera originale, tirando in ballo addirittura un genio della nostra arte come De Chirico.
In conclusione, Altrisogni vol. 3 è un ottimo esempio di ciò che il fantastico in Italia è in grado di produrre.
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