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Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento di [Paoloni, Alessandra]
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Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento Formato Kindle

4.4 su 5 stelle 11 recensioni clienti

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Lunghezza: 65 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi

«Brevi monologhi sotto la forma di poesia da parte di vari personaggi che si susseguono, a volte si richiamano. Alcuni sono parenti o promessi sposi contro la propria volontà, alcuni sono ricchi, altri innamorati respinti, chi ha successo e chi meno. Chi non ha speranza, chi vuole vendicarsi, chi tradire, chi è tormentato, preoccupato, disperato.
Una scrittura ottima, scorrevole, densa di significato. Che sia uomo o donna non ha importanza.
La bravura di Alessandra Paoloni sta nell'immedesimarsi e nel richiamare discorsi e frasi poetiche proprie dell''800. Parole sublimi, toccanti, da rileggere da quanto sono belle e non perché non si capisca cosa dice. Al contrario, tutto è chiarissimo, seppure reso in un linguaggio ricercato e voluto, studiato.
Niente è lasciato al caso.
Assolutamente da leggere.»

dalla Prefazione di Evelyn Storm

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 3383 KB
  • Lunghezza stampa: 65
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00CYB0NAK
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.4 su 5 stelle 11 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #109.054 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

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Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
I monologhi sono l’opera prima di Alessandra Paoloni che, come lei stessa afferma nella sua nota, ricalca la struttura dell’antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, ma a differenza di essa non ci troviamo di fronte a brevi epitaffi ma a versi liberi, tendenti alla prosa, in cui l’autrice dà uno spaccato della società conforme per molti aspetti a quella dei giorni nostri. I “personaggi” hanno un nucleo solido e la loro presenza, apparizione non è causale tanto dal ritrovarci di fronte un racconto organico con un preciso inizio e una fine ben stabilità. Durante la lettura prendiamo coscienza che i “protagonisti” oltre a essere accomunati dal loro malessere interiore, in quanto si presentano come burattini apatici, sfiduciati, deboli e metaforicamente morti sono altresì legati o da un legame di parentela o da semplice conoscenza. Da loro stessi, apprendiamo, i loro segreti più profondi, le loro paure, incertezze e i tentennamenti tanto da non sapere qual è il loro “Io” indissolubile, che gli caratterizza, ne segna la loro unicità e non li accomuni a quella massa di falsi, ipocriti, cinici “borghesi” senza idee e ideali che dettano la loro intera esistenza venerando il dio denaro. Ma tra di loro spiccano anche “personaggi” che si distaccano da quella società malata e che avvertono il bisogno di apprezzare la vita per le sue piccole cose, di andare avanti seguendo i propri ideali e sogni sempre alla continua ricerca della verità che dia un senso a tutto. La massa a cui la Paoloni pensa è composta da individui singolari, diversi ma accomunati, preziosi in se stessi, non per la loro provenienza o appartenenza.Ulteriori informazioni ›
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Libro strano, fatto di pensieri a briglia sciolta privi di qualsiasi ipocrisia, pensieri feroci, disperati, tristi, indifferenti, logici e illogici, sottili e gretti. C'è un bestiario completo di personalità che si avvicendano con le loro amare verità in un'atmosfera che mi ricorda quelle di Ossian oppure de I Sepolcri del grande Ugo Foscolo. Il paradosso sta nel fatto che i protagonisti, in perfetto equilibrio tra loro, non sono morti, non in senso stretto almeno, ma li si percepisce tali e si prova una sorta di pietà o fastidio, a seconda dei casi.
Ottimo (ottimissimo non si può dire italianamente parlando, peccato) lo stile impeccabile, aulico e preciso, vivo eppure perfetto in una capacità invidiabile di unire in versi una conversazione intima.
Lo ripeto, un libro tanto breve quanto strano, soffice eppure pungente, dolce eppure durissimo, disperato pur con un finale che lascia la speranza. Decisamente per estimatori, per coloro che cercano la classe perchè questo è un libro assolutamente di classe. So che l'autrice è giovane... beh, complimenti. Lo avrei voluto più lungo.
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Formato: Copertina flessibile
"Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento (i morti)" è un libro di poesia originale e diverso dal filone intimista ed autobiografico oggi prevalente. Ispirandosi all'Antologia di Spoon River, l'autrice di questo volume ci presenta una carrellata di personaggi che raccontano in prima persona chi sono e qual è il loro passato.

Si parte da Walter Wigh, un poeta che ricorda certi scrittori esteti e decadenti di fine `800 e che guarda con disprezzo "i borghesi privi di gusto / che se ne stanno lì a cianciare di bellezza (si lamenta Wigh) / quando non conoscono neppure il significato / di una tale parola!"

Dopo di lui appare una fanciulla che si sta per sposare che si chiama Victoria Hyde e che è consapevole che il matrimonio porrà probabilmente fine ai suoi sogni di viaggi ed avventure in terre lontane. Dopo di lei vengono presentati i suoi genitori, Liza e Thomas, che si sono sposati, nonostante li divida una consistente differenza d'età e che non sono pianamente felici, ma come si domanda Liza: "Cos'è la felicità se non un grumo di polvere che un anelito / di vento soffia via / per riporlo in seguito nel medesimo luogo e riprendere poi / il suo greve diletto / di privazione e dono?"

Anche tutti gli altri personaggi che compaiono in questa sala da ballo e che si presentano ai lettori con le loro storie, anche se non sono morti (nonostante il titolo del libro possa farlo pensare) hanno lo stesso questa consapevolezza malinconia e disincantata della vita, come se guardassero già da spettatori e quindi con il distacco di chi ha lasciato la vita a se stessi e ai propri sogni.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Letto d'un fiato; si tratta di una raccolta di monologhi in forma poetica, un susseguirsi di personaggi che parlano di se stessi e degli altri in un'onda continua, fino alla conclusione. Emerge una visione disincantata e triste, come se sotto la frivola maschera di eleganza ognuno nascondesse non solo piccoli problemi quotidiani, ma un peso insostenibile nei confronti della vita.
In ogni caso una buona lettura; ho preso questo libro gratis e sono contenta di averlo fatto, ho visto che l'autrice ha scritto anche alcuni racconti in prosa e siccome mi ha colpito il suo linguaggio proverò a leggere qualcos'altro di lei :)
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