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Come Dio comanda (Einaudi. Stile libero big) di [Ammaniti, Niccolò]
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Come Dio comanda (Einaudi. Stile libero big) Formato Kindle

4.6 su 5 stelle 40 recensioni clienti

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Lunghezza: 547 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato
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Descrizione prodotto

Recensione

Con i balordi all’inferno

Lorenzo Mondo, Tuttolibri - La Stampa

Con piena evidenza, la novità di questo romanzo di Niccolò Ammaniti, Come Dio comanda, sta nelle dimensioni inusitate, nell'ambizione di offrire un più vasto e circostanziato affresco di una certa società. Il dissesto ambientale e morale delle periferie metropolitane, le infatuazioni giovanili per gli «idoli della tribù», il vaniloquio e la stupidità mediatica. Anche se il punto di vista resta ancora una volta quello dei reietti o, per mettersi in pari con il loro linguaggio, degli eternamente sfigati.
Quattro sono i personaggi che emergono dal coro polifonico e tengono saldamente tra le mani lo sviluppo del racconto. Uno è Quattro Formaggi, così chiamato per la propensione maniacale all'omonima pizza, un semideficiente cresciuto in un ospizio e bastonato dalla vita, «così magro e alto che assomigliava a un giocatore di basket uscito da Auschwitz». Danilo, anche lui di alta statura, ha una «pancia gonfia come quella di una vacca affogata»: non si dà pace per essere stato abbandonato dalla moglie dopo la morte della figlioletta in un incidente di cui si sente colpevole. Rino, cranio calvo e muscoli possenti, pieno di tatuaggi, in America avrebbe potuto fare l'attore, come Bruce Willis o Mel Gibson, «uno che andava in Vietnam». Così pensa suo figlio Cristiano, un tredicenne che emerge un poco alla volta come protagonista del romanzo.
I tre adulti vivono di lavori saltuari ed espedienti, reagendo alla cattiva fortuna con bevute smisurate e indiscriminate, devastanti. Il capo riconosciuto del gruppo è Rino, che si sente animato da uno spirito protettivo nei confronti dei compagni più fragili e del figlio. Lo vorrebbe diverso da sé, trasmettergli appena la sua forza, mentre lo educa alla trasgressione e alla sopraffazione. La sua violenta protervia appare riscattata dal sentimento di amicizia e dall'amore per Cristiano, cresciuto senza madre. Il ragazzo in certi momenti sente di odiarlo, perché è «un ubriacone, un violento, un buono a nulla», ma sa che gli vuole bene, che è il solo, sicuro appoggio nella sua esistenza senza luce.
Il romanzo sembra avviarsi all'inizio sulla strada del grottesco. Quel terzetto male assortito decide infatti di risolvere provvisoriamente i suoi problemi scardinando un bancomat con l'impiego di un trattore. Ma la storia, che potrebbe far pensare al film I soliti ignoti, vira inattesamente sul tragico. Lo annuncia la notte di tregenda in cui è stato programmato il colpo. Cade una pioggia furiosa, il fiume che attraversa il paese rompe gli argini e sommerge di fango le strade, il vento abbatte gli alberi e scoperchia le case. Non è soltanto l'ultimo, beffardo intoppo che fa fallire una impresa di balordi. Il racconto realistico precipita nell'invaso simbolico. A scatenarsi sono le potenze dell'inferno che accendono le oscure pulsioni del cuore. E la storia finisce per addensarsi, in modo incalzante e spasimante, intorno a una ragazza sorpresa dal buio e dall'acqua mentre torna a casa in motorino, piegarsi sul suo corpo violentato e massacrato in un bosco. Basti qui dire che sul delitto, prima della polizia, indaga Cristiano, che si sottopone a immani sforzi fisici e psicologici per stornare i possibili indizi di colpevolezza, i suoi stessi sospetti, a carico del padre.
Come Dio comanda è un romanzo che non si risparmia nessuna oltranza, anche scostante, nel linguaggio e nelle situazioni. C'è un pessimismo cosmico che può esprimersi magari, con una punta di sorriso, sulla bizzarra evoluzione delle balene: «Milioni di anni buttati per trasformarsi in un animale a quattro zampe e milioni di anni per tornar pesci». Ma si arriva all'orrore puro davanti agli eccessi ai quali può condurre la pervasiva presenza del male. Davanti al quale vengono chiamate in causa, con qualche azzardo, proposizioni tra metafisiche e nichilistiche. Resiste la scommessa dell'autore di trovare in tanto soffoco qualche boccata d'aria. Viene concessa da certe figure laterali, che sembrano sottrarsi a una gretta, borghese normalità. La troviamo nella ragazza che si mette nelle mani del suo assassino per avere ceduto a un sentimento di pietà. Ma soprattutto nel legame viscerale che avvince Rino e Cristiano, nel ruvido affetto con cui affrontano insieme le incomprensioni e le asprezze del vivere.

Sinossi

Rino ha trentasei anni, è ostinato, violento e xenofobo, ma adora suo figlio. Cristiano ha tredici anni, è timido, alto e sottile, e sa che quel padre ubriacone è la sola persona su cui può contare. Vivono in una periferia del Nord-est, tra desolazione e centri commerciali. Soli contro il mondo, hanno per amici due tipi poco raccomandabili, Quattro Formaggi e Danilo. È con questi che Rino programma la rapina che dovrà riscattare le loro vite: scassinare un bancomat con l'aiuto di un trattore. La notte del colpo, però, si scatena un furioso temporale, e una ragazzina bionda apparsa dalle tenebre e dal fango fa deviare i destini di tutti.

***

«I barboni sono i piú liberi del mondo e muoiono congelati sulle panchine dei parchi. La libertà è una parola che serve solo a fottere la gente. Sai quanti stronzi sono morti per la libertà e nemmeno sapevano che cos'era? Sai chi sono gli unici ad averla? La gente che ha i soldi. Quelli sí... - rimase in silenzio a rimuginare e poi poggiò la mano sul braccio del figlio. - Vuoi vedere qual è la mia libertà? Cristiano fece sí con la testa. Rino tirò fuori da dietro la schiena una pistola. - Questa signorina qui di cognome fa libertà e di nome fa 44 Magnum».

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 972 KB
  • Lunghezza stampa: 547
  • Editore: EINAUDI; New edition. edizione (17 marzo 2015)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00UIQU3SU
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.6 su 5 stelle 40 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #5.842 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Copertina flessibile
È il secondo libro di Ammaniti che leggo. Bello, coinvolgente, crudo. È stata una piacevole scoperta. Non vedo l'ora di leggere "io non ho paura".
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Di Jef il 8 agosto 2012
Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Ammaniti racconta delle storie estreme che incontriamo ogni giorno nei giornali e nella televisione, nella cronaca, nei telefilm, nei reality, e che quindi pensiamo di capire bene. Ci mostra invece che non è così. Ci fa vedere quant'è diversa la realtà vera da quella che pensiamo di conoscere. Soltanto i protagonisti sanno quello che succede veramente, e ognuno conosce la sua parte della verità. Il racconto si sposta tra le menti dei personaggi in continuazione e così ci fa sentire gli eventi in modo molto vivace. Delle realtà difficili da capire diventano normali e persino accettabili.
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Formato: Formato Kindle
Premetto che Ammaniti e' uno dei miei scrittori preferiti, quindi ancora una volta trovo la sua scrittura molto interessante e capace di cogliere con lucidita' e realismo gli aspetti piu beceri della nostra societa'. Ammaniti e' indubbiamente uno scrittore molto amato o totalmente detestato, perche' descrive senza filtri e con un linguaggio schietto, personaggi che vivono ai margini della societa', reietti senza speranza di redenzione. E'' proprio questa capacita' di dare vita a una carrelata umana caricaturizzata che mi fa adorare quedto scrittore... Bravo!!!!
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Non avevo mai letto nulla di Ammaniti, che mi ha convinto con questo libro. La storia è forte, dura, reale. Il linguaggio si adatta all'atmosfera e all'ambiente di provincia. Il continuo stato di tensione traspira dalle pagine e attrae il lettore, nonostante la violenza di alcuni passaggi e la meschinità di alcuni personaggi. Soddisfacente, un libro può ritenersi tale quando pensi ad esso anche quando stai facendo altro e non puoi averlo tra le mani.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Nonostante tutto l amore tra un padre particolare come Rino e un figlio un sbandato , trionfa su tutto. E secondo me è la chiave principale del libro. Il contorno triste e squallido riporta a certe verità dei giorni nostri,al disinteresse per un personaggio come Quattroformaggi ,bisognoso di aiuto e al problema dell' alcolismo molto diffuso . Un libro che fa pensare , a tratti crudo ma vero
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
“Come Dio comanda” è il modo in cui ognuno di noi vorrebbe andasse la propria vita. Con i giusti riconoscimenti quando si agisce in maniera corretta, con i piccoli e grandi piaceri della vita che a nessuno dovrebbero essere negati. Anche con le fatiche e qualche difficoltà che pure sono da affrontare talvolta, ma pur sempre in misura adeguata alle nostre reali possibilità. Ma la vita non va così per i quattro personaggi principali del romanzo. La vita appare per loro invece dura, in maniera assolutamente spropositata sia alle loro mancanze, ma anche alle loro possibilità, alle ambizioni tutto sommato ragionevoli e modeste che si prefiggono. In definitiva: la vita si presenta loro ingiusta, ingrata, meschina, avara e assolutamente irragionevole.
Con lo svolgersi dell’intreccio diventa allora sempre più evidente che “come Dio comanda” può essere solo il modo in cui gli uomini reagiscono di fronte alle difficoltà, e a volte non si può negarlo: di fronte alle estreme ingiustizie e crudeltà gratuite che la vita infligge, di fronte alla violenza, alla perdita, al dolore schiacciante. In poche parole: di fronte alla mancanza di senso.
Solo una perseverante, rigorosa e fedele indagine della realtà, di ciò che corrisponde alla nostra esperienza, nel bene e nel male può fare la differenza del nostro agire tra “come Dio comanda” ovvero “come comandiamo Dio”.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Avevo gia' visto il film e me ne dispiace perche' non mi sono potuto godere fino in fondo le sorprese di questo libro . I personaggi sono surreali ed allo stesso tempo pienamente credidili - anche i protagonisti secondari sono molto ben costruiti. La storia e' senz'altro amara, ma niente e come si pensa possa essere. Il piu' bel libro di un grande autore italiano.
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Formato: Formato Kindle
Ancora una volta rimango a bocca aperta d'innanzi ai capolavori di Niccolò Ammaniti, capolavori di una semplicità unica.
L'ambientazione, i personaggi, il modo di scrivere ed il fine umorismo dello scrittore sono elementi che messi insieme danno come risultato un pot pourri di emozioni.
In "Come Dio comanda" riesce a trasportare il lettore in uno stato di dipendenza da racconto.
I fatti si susseguono uno dietro l'altro e la storia scorre via senza che si possa far niente per impedirne la fine.
Che peccato, avrei voluto che durasse almeno altre 1000 pagine.
Straconsigliato.
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