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Recensioni clienti

4,0 su 5 stelle
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4,0 su 5 stelle
Dodici
Formato: Copertina flessibile|Cambia
Prezzo:11,05 €+ Spedizione gratuita con Amazon Prime


il 3 agosto 2017
Voto: 7.5

Zerocalcare riesce a mantenersi umoristico e pungente, pur mettendosi alla prova con un genere, quello apocalittico, che da sempre sfida gli scrittori a relazionarsi con un futuro tenebroso e che oggi rischia di essere banalizzato dall'abuso e superato dalla realtà.
L'autore si immagina come un personaggio di sfondo in una Roma distrutta dalla devastazione e dalla morte, dove bande rivali di sopravvissuti cercano di salvare la pelle.
Una metafora della vita di tanti uomini e donne che ogni giorno, in un'Italia popolata da ben altri zombie, si arrischiano e si barcamenano in un mondo dove non c'è spazio per loro, alla ricerca di una speranza per il futuro che ha perso il sapore del sogno.

Da alcuni è considerata una delle opere minori, ma a mio parere sa regalare qualche piccola perla e il sorriso a denti stretti di chi può riconoscersi nelle caricatura di un sopravvissuto. Consigliato.
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il 14 giugno 2017
La consegna è stata puntuale ed il libro è integro. Quest'opera di Zerocalcare si discosta da tutte le altre poiché esso vede come protagonista l'amico Secco, relegando Zerocalcare stesso a poco più di comparsa. L'improbabile invasione di zombie a Rebibbia è raccontata con il tipico humor cinico che tanto lo rappresenta, assumendo in più anche elementi tipici della suspence, ovviamente rivisitato in puro stile "Zerocalcariano". Consigliato.
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il 5 giugno 2017
Ho preso questo albo di Zerocalcare in quanto suo grande fan, è il penultimo che mi manca della sua collezione ed è più piccolo in quanto a pagine rispetto alle sue altre opere ma in quanto a contenuti non scontenta mai. E' una delle opere che bisogna avere, come le altre del resto, del mitoico Calcare.
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il 7 settembre 2015
bella storia "breve" di zerocalcare,ovviamente non ai livelli del polpo o dimentica il mio nome,è una storia più facilel e molto più fumetto classico che graphic novel.
Consigliato a tutti gli appassionati di zerocalcare,non ideale per iniziare perchè le storie principali son assolutamente di un altro livello.
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il 10 marzo 2017
Avendo conosciuto zero calcare da poco mi sono deciso ad imbattermi in questo albo, bello ma nulla di eccezionale.consegna veloce come sempre
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il 16 settembre 2017
Non il migliore tra quelli pubblicati, ma comunque da non perdere. Spedizione precisa e senza intoppi. Occhio ai dettagli della storia!
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il 26 gennaio 2014
Uno dei volumetti di ZC che ho apprezzato di più.... ci sono poi un paio di chicche che coinvolgono anche Ken, Sirio e altri personaggi dei cartoni animati che fanno sbellicare... davvero divertente... Tra i pochi autori che mi fa davvero ridere di gusto!

NOTA: come vedete questa recensione parla del prodotto e non della puntualità del pacco, dell'imballaggio etc... perchè ritengo davvero poco intelligente mettere nella recensione di un articolo tali informazioni che seppur importanti non sono certo legate all'opinione del prodotto in sè...
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il 30 ottobre 2013
Se avete letto gli altri volumi di ZeroCalcare, allora sospendete il giudizio: ne avrete bisogno per leggere quest'ultimo lavoro di Zero in maniera quanto più obiettiva possibile.

Leggendo l'anteprima disponibile sul sito della BAO non si capisce bene di cosa tratti il fumetto, e si ha bisogno di leggerlo almeno due volte, in momenti separati, per capirne bene l'essenza.

"Dodici" è un fumetto DI ZeroCalcare, e sostanzialmente non CON. Fa più da narratore che da protagonista, e forse si fatica un po' a capirne il perché. Ma i suoi tratti ci sono tutti: le sue reminiscenze del passato sono onnipresenti, ogni volta ci danno un tassello in più per capire quel puzzle che è Zero. E anche Calcare.

Consiglio la lettura ai fan, ai neofiti invece consiglio di leggere gli altri volumi prima di questo, in modo da capire l'autore. Sono presenti anche alcuni riferimenti ai precedenti volumi.

Buona lettura!
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il 18 novembre 2013
"Dodici" DEVE essere nella libreria di ogni un fan di Zero Calcare, ma va detto che si tratta di una pubblicazione decisamente al di sotto delle precedenti, qualche gag è sicuramente di livello, ma la trama è piena di falle, non si capisce bene dove si voglia arrivare e la retorica è decisamente sopra le righe e sopra gli standard di ZC.

Penso proprio che chiunque non sia di Rebibbia difficilmente riesca a godersi questa pubblicazione. Peccato, le mie aspettative erano decisamente alte e non sono state attese.
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I PRIMI 1000 RECENSORIil 31 marzo 2015
Oh mamma... Sono rimasto perplesso da questo Dodici. Zerocalcare è morto (o forse è solo in coma). Il fumetto racconta gli ultimi attimi della sua vita, o meglio, cerca di spiegare il contorno che ruota attorno alla sua fine. Rebibbia è invasa dagli zombie. Nessuno sa perché. Zero e due suoi amici progettano di lasciare il quartiere romano, ma qualcosa va storto, ed è quel qualcosa che riempe l'intero fumetto. Non c'è un vero inizio, non si spiega perché ci siano gli zombie a Rebibbia. Non c'è una fine, ma almeno è spiegato com'è avvenuta la presunta fine di Zerocalcare. Tutto qui.

Immagino che l'autore volesse dedicare un lavoro all'ambiente dove vive. Probabilmente chi abita a Rebibbia lo può capire meglio di chi non ci abita. E' comunque evidente che questa storia non convince come le altre. Certo, ci sono Secco e Katja, e in questo caso sono proprio loro i protagonisti. L'amico Cinghiale è presente in qualità di disturbatore, un po' per le battute sessiste, un po' perché mette i bastoni tra le ruote ai progetti di fuga dei ragazzi. Compare anche l'Armadillo, ma giusto in qualche striscia, niente di più. Le citazioni alla cultura pop anni ottanta, come al solito, si sprecano... e in particolare è Street Fighter a farla da padrone (il titolo nasce da lì...). Si ride? Un pochino, e svogliatamente.

Il talento di Zerocalcare non è messo in dubbio. E' forse per questo che sono molto critico nei confronti di questa pubblicazione. Dodici ci mostra (dopo Un polpo alla Gola) il desiderio di creare una storia a sé stante, e di non voler proporre la solita collezione di strisce ispirate alla quotidianità. Fallisce? Riesce? La verità sta nel mezzo.

In realtà Dodici è più breve delle altre pubblicazioni, e non ha sufficiente consistenza per acchiappare al 100%. C'è un'ancora virtuale che impedisce all'autore di lasciare il proprio lido per affrontare il mare aperto. Vuole costruire una vicenda tutta nuova, ma non riesce a divincolarsi dalle radici che l'hanno portato al successo. Dodici soffre molto per questo fardello. Immagino che il giorno in cui verrà lasciato cadere a terra, Zerocalcare avrà la strada spianata verso nuovi fumetti davvero a cinque stelle. Questo no, però, tre stelle al massimo, e forse neppure quelle. Troppe lacune. Decisamente. Si sorride, forse si ridacchia, ma del divertimento puro, folle, sguaiato, qui non ce n'è traccia.
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