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Dopo il Funerale: Novembre 1975 di [Barreca, Gaetano]
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Dopo il Funerale: Novembre 1975 Formato Kindle

4.7 su 5 stelle 18 recensioni clienti

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Lunghezza: 294 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Recensione

Benché' l'inizio possa apparire leggermente slegato dal contesto, questo appare più chiaro nel confronto diretto - a botte - tra Luigi e il suo amico d'infanzia Nicola. Dopo il Funerale è un romanzo politicamente corretto, se di politica si vuol parlare. Almeno dal punto di vista italiano. Il 1975 è secondo l'autore un anno di svolta, in cui all'Italia viene dato un ultimatum alla scelta del suo ruolo all'interno della Guerra Fredda, tra URSS e US. È l'anno in cui Aldo Moro risponde positivamente al Compromesso Storico promosso da Enrico Berlinguer, in cui entrambi ardevano per una politica filo-italiana. È l'anno in cui accrescono, in modo sempre più infimo, gli intrighi di palazzo e che si concluderanno - è chiaro per chi conosce la storia politica italiana anni '70 inizio '80 - con l'avvento di Piersilvio Berlusconi al potere, l'epoca in cui gli intellettuali verranno messi alla berlina per fare spazio agli opinionisti e si farà un copia-incolla tutto italiano del modello di politica Reagan - un viso noto scelto dalle lobby e votato dal popolo. Il romanzo incomincia proprio dieci giorni dopo i funerali del poeta Pierpaolo Pasolini e da qui ne deriva il titolo del libro, Dopo il Funerale. L'omicidio di Adriano Olivetti, Enrico Mattei, l'attentato a Berlinguer in Romania, anni prima dell'omicidio Moro, fanno da sfondo alle ricerche del giornalista barese, Luigi, che sognava un'Italia democratica governata dal suo stesso popolo e non nazione prostituta e violentata da governi capitalisti. È novembre, dopo l'orazione funebre di Moravia al poeta, a Campo dei Fiori, Luigi da Roma decide di tornare a Bari, ha paura. Nasconde le sue ricerche alla famiglia e agli amici sperando di non essersi avvicinato troppo alla verità e mettere in repentaglio la vita sua e dei suoi cari. È stordito. Non rinuncia ai suoi ideali, ma va alla ricerca della vita semplice che aveva lasciato dietro di se, come l'emozione di partecipare alla Festa del Vicinato e i batti cuori da bar tra Zì Ninì e la Vecchia , una coppia di anziani che fingono di non amarsi a dispetto dell'evidenza dei fatti. Sono teneri, così come tutte le relazioni di paese, della gente semplice. Mi sono appassionato di questo romanzo, conoscevo la storia di Paolini e le sue ricerche ma avevo mancato di capire che l'Italia degli anni '70 deve essere considerata in una visione più ampia, nel suo contesto mondiale. La curiosità mi ha permesso di contattare su Facebook Barreca, lo scrittore, e chiedere quale grande quesito politico muovesse il suo romanzo. Mi ha risposto con semplicità, idee chiare, che la domanda che il lettore doveva porsi è "Chi ci governa davvero?" e da qui ho ben compreso la profonda attualità di questo scritto. C'è tanto di cui parlare in questo romanzo, la contrapposizione tra profondità d'intenti e la vita semplice, la bellezza del popolo italiano nella sua varietà e unicità concepita attraverso il racconto di tradizioni locali o vecchie ripicche da quartiere. --Goodreads - Marco Mattioli

Attratta da una foto sul web di Enrico Berlinguer circondato dai sorrisi di donne del popolo, sono arrivata al romanzo Dopo il Funerale. Inaspettato, emozionante. L autore è riuscito a descrivere la gioia del vivere degli anni 70, il sacrosanto pranzo della domenica coi parenti, la partita del pallone, i dischi in vinile, le ardenti passioni politiche e il sogno di una ragazzina di quattordici anni che metterà in subbuglio le sorti di un intera città. Esistono tanti punti di vista in questo romanzo, tanti personaggi di cui innamorarsi e per cui incrociare le dita. Dal mio io donna, quale fiera femminista degli anni 70, sono stata irrimediabilmente attratta da Loredana Lorusso, una ragazza tosta che non rinuncia mai ai suoi punti di vista. Fuori casa lotta contro un mondo maschilista e autoritario, ma nel rifugio della sua cameretta legge i fotoromanzi Lancio e sogna di incontrare il suo Franco Gasparri. Lo desidera tanto, da rivedere il fotomodello nella persona di Nicola Galvario, un uomo affascinante e fiero già sposato con Mariuccia, figlia dei D Artano che controllano il mercato delle bionde nel barese. Il matrimonio e la Camorra non fermeranno di certo la temeraria Loredana che con la sua amica e vicina di casa progetteranno un piano conquista dell amato degno di una teenager in piena tempesta ormonale. Loredana riuscirà a rivelare i sentimenti a Nicola, ma il resto della camorra barese è in agguato e userà il pretesto del tradimento di Nicola a Mariuccia per fare iniziare una guerra di mafia per poi impossessarsi dei territori controllati dai D Artano. Un avventura fantastica, appassionante che porterà il lettore a conoscere i luoghi, le storie e la cultura del popolo barese, riscoprendo la gioia del vivere degli anni 70. Anni che i libri di storia ci hanno consegnato come cupi, anni fatti di bombe e disperazione, ma chi li ha vissuti, al contrario, riconosce gli anni 70 come uno dei periodi più belli e fieri del popolo italiano. Ringrazio l autore per aver scritto questo romanzo, se potessi lo abbraccerei, leggendo l ultima pagina mi ha donato un sorriso che sono sicura non svanirà! --letteraturalfemminile.wordpress.com

Sinossi

1975, Bari. Luigi è appena tornato da Roma per passare un po’ di tempo in famiglia e rallegrarsi della vita del vicinato e dei vecchi amici che poco sanno dei complotti e degli attentati alla Repubblica che avvengono nella capitale. Tra lobby di potere e servizi segreti deviati, nella sua tesi di laurea Luigi segue le stesse indagini di Pasolini, sul petrolio, e proprio il violento omicidio dello scrittore lo riporta a casa. Sconfitto, deluso.

Saranno le stravaganti donne del vicinato, la Gnura Gina e la palermitana Santina con Santa Rosalia sempre affacciata al balcone, a dare nuova vivacità al ragazzo che riuscirà a trovare la sua strada e concepire il suo progetto di un’economia sostenibile ispirata al modello di Comunità proposto dal senatore Adriano Olivetti.

Dopo il Funerale è un romanzo corale anni ‘70 in cui tra feste di quartiere, gare sui tacchi dodici e comizi di Berlinguer il futuro dell’Italia ha ancora il sapore di opportunità.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 3221 KB
  • Lunghezza stampa: 294
  • Editore: Gaetano Barreca; 1 edizione (3 giugno 2016)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B01GM2J5HS
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.7 su 5 stelle 18 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #53.918 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle
Ho letto davvero con molto piacere questo libro ambientato negli anni ’70 a Bari. La storia inizia con il rientro di Luigi a casa dopo essersi trasferito a Roma per studiare. La storia tiene veramente compagnia per tutta la lettura, ho riso davvero tanto nelle scene di vita quotidiana della palazzina dove la famiglia di Luigi abita, forse perché vivendo in paese piccolo spesso le vicende mi donavano un senso di familiarità che leggevo con divertimento. Il libro è ben curato, tutti gli eventi storici o tradizioni sono riportati con precisione e con una nota a fine pagina, cosa che non spesso capita. Consiglio questo libro a chi vuole leggere un vero Romanzo dove si crea un perfetto intreccio tra le vicende dei protagonisti e fatti storici realtà accaduti.
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Gran bel libro. Ambientato negli anni settanta, con numerose citazioni storiche che ben fanno comprendere la vita e il clima di quei tempi. Ironico, allegro, ma a tratti drammatico e pieno di suspence. Non manca nulla in un susseguirsi di eventi che portano il lettore ad appassionarsi sempre di più, pagina dopo pagina, fino alla lacrimuccia finale. Da non perdere.
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Formato: Copertina flessibile
Ambientato nel quartiere Madonnella di Bari, narra le vicende di alcune famiglie legate tra loro da regole di buon vicinato e da amicizia di lungo corso. Tutto ha inizio con il rientro a Bari, dopo sette anni, di Luigi Calvagi, figlio di Piero e Assunta. Luigi è un giovane che, come molti suoi coetanei, si trasferisce a Roma per conseguire la laurea in Lettere e Filosofia con la consapevolezza che “Partire non vuol dire sempre fuggire, ma cercare altre opportunità lontano da una terra che non vuole darti nulla” ma, quando rientra nella sua città natale, scopre che “Tutto era uguale, congelato nel suo passato e il pettegolezzo, la calunnia, la voglia di primeggiare erano ancora il sale della vita per la sua famiglia, mentre gli uomini pensavano solo alla partita”. Avendo vissuto a diretto contatto con la cronaca della capitale, si appassiona alla storia recente dell’Italia, alla criminalità organizzata, alla morte di uomini eccellenti come Enrico Mattei, Mauro De Mauro, Pier Paolo Pasolini, e persegue l’obiettivo di diventare un giornalista che scrive “di realtà, non di opinioni” preparando il suo primo articolo per La Gazzetta del Mezzogiorno. Sullo sfondo di questo rientro, atteso come una festa, c’è tutto un quartiere, in particolare le palazzine in cui abita la famiglia del giovane laureato, reso pittoresco dalla presenza di personaggi come la Gnura Gina, soprannominata la tigre di Bari, Santina, la palermitana devota di Santa Rosalia, e dall’organizzazione di due premi annuali, Miss Balconcino e Miss Dirimpetto, tra il profumo di orecchiette fresche e di sugo domenicale.Ulteriori informazioni ›
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Formato: Copertina flessibile
Come riuscire a parlare di questo libro rendendogli la giustizia che merita?

Siamo nel novembre del 1975 - dieci giorni dopo il funerale di Pasolini - e Luigi è tornato a casa nella sua Bari dopo la laurea conseguita a Roma. Ma non è tornato solo perché ha concluso gli studi, ma perché turbato dall'aria che respirava - perché quando sei un idealista pieno di speranze per il tuo Paese e auspichi ad una ripresa che non dipenda dagli Stati Uniti o dall'Unione Sovietica, le morti sospette di intellettuali del calibro di Pasolini e di coloro come Enrico Mattei e Adriano Olivetti che se ne fanno portavoce ti mettono un po' in allarme.

E così Luigi torna a Bari, dove per tutti adesso è Lo Straniero.
Torna a Bari e ritrova tutto come l'aveva lasciato: la sua quotidianità, i suoi vicini, le abitudini e le tradizioni. Ritrova i suoi genitori, ritrova i parenti che vivono di pettegolezzi, ritrova le vicine impegnate a strillarsi dal balcone delle palazzine confinanti e in preparazione per la festa annuale.
Ritrova anche Nicola, l'amico di sempre.

Ma niente è tutto idilliaco come sembra perché c'è sempre quello di cui tutti non parlano e quell'ombra che fingono di non vedere: la Camorra.
E se da una parte Luigi sentiva nostalgia per Bari, dall'altra è irrequieto per l'immobilità del suo ambiente familiare al quale nessuno sembra voler apportare alcun cambiamento - neanche quel minimo cambiamento che permetterebbe al popolo di riprendersi la propria terra e il proprio potere personale.
Luigi ha speranza ed è un idealista, ma si scontra con quella mentalità che sembra non voler cambiare e che viene accettata come qualcosa di immutabile.
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Formato: Copertina flessibile
E' il 1975 e il protagonista Luigi Calvagi torna nella sua città, Bari, dopo aver vissuto diversi anni a Roma dove ha studiato e si è laureato. Ora torna, dopo la Laurea, per nostalgia del focolare domestico, per rivivere la quotidianità della vita Barese che nella grande città di Roma non poteva rivivere, torna per passare del tempo con la sua famiglia e il suo migliore amico Nicola, torna per rimanere o solo per un breve soggiorno, non lo sa neanche Luigi il vero motivo per il quale ritorna.

La mamma, il pranzo della domenica con i parenti, il circondario, i posti meravigliosi della città di Bari: Luigi si chiede come ha potuto vivere tutti questi anni senza tutte queste sicurezze, senza tutte queste semplici ritualità che danno conforto. C'è un conflitto nella persona di Luigi, un conflitto profondo, perché se da un lato vorrebbe vivere per sempre in questa confort zone, dall'altro lato sa che in realtà sotto a tutto questo passa un fiume di marcio che si chiama Camorra.

Non può far finta di niente, non può godersi le semplici cose e far finta di niente quando vede che anche il suo migliore amico Nicola è diventato un affiliato della malavita. Non è questo che lui vuole, non è questo per cui Luigi tanto si batte, non è questo che vuole per l'Italia.

Ma ha speranza, è idealista, un rivoluzionario nelle idee, spera che le persone, tutte possano capire e cambiare il mondo, una volta per tutte.
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