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Eccomi di [Foer, Jonathan Safran]
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Eccomi Formato Kindle

3.6 su 5 stelle 71 recensioni clienti

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Lunghezza: 666 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi

L'ATTESA È FINITA
IL RITORNO DI UNO DEI
MAGGIORI TALENTI DELLA NARRATIVA AMERICANA
UNO DEI MIGLIORI 100 LIBRI DEL 2016 SECONDO IL NEW YORK TIMES


Il romanzo dello scrittore americano ha vinto la quinta edizione della Classifica di Qualità de «la Lettura».
Eccomi è stato giudicato il miglior libro del 2016 da una giuria di 292 membri,
formata da redattori e collaboratori de «la Lettura», di cui fanno parte tra gli altri giornalisti, scrittori e artisti.


«Opera-mondo che si insinua nelle fondamenta della società, e nei nostri amori.»
Marco Missiroli, Corriere della Sera

«Fermi tutti, è uscito “il romanzo” di Jonathan Safran Foer. Non “il nuovo romanzo”, non “l’ultimo romanzo”, non “un altro”: c’è un momento in cui uno scrittore azzera le distanze e diffidenze, schiude spudoratamente un accesso diverso alla sua letteratura.»
Nadia Terranova, IL

«Eccomi.» Così risponde Abramo quando Dio lo chiama per ordinargli di sacrificare Isacco. Ma com’è possibile per Abramo proteggere suo figlio e al tempo stesso adempiere alla richiesta di Dio? Come possiamo, nel mondo attuale, assolvere ai nostri doveri a volte contrastanti di padri, di mariti, di figli, di mogli, di madri, e restare anche fedeli a noi stessi?
Ambientato a Washington nel corso di quattro, convulse settimane, Eccomi è la storia di una famiglia sull’orlo della crisi. Mentre Jacob, Julia e i loro tre figli devono fare i conti con la distanza tra la vita che desiderano e quella che si trovano a vivere, arrivano da Israele i cugini in visita, in teoria per partecipare al Bar Mitzvah del tredicenne Sam. I tradimenti coniugali veri o presunti, le frustrazioni professionali, le ribellioni e le domande esistenziali dei figli, i pensieri suicidi del nonno, la malattia del cane, anche i previsti festeggiamenti: tutto rimane in sospeso quando un forte terremoto colpisce il Medio Oriente, innescando una serie di reazioni a catena che mettono a repentaglio la sopravvivenza dello stato di Israele. Di fronte a questo scenario imprevisto, ognuno sarà costretto a confrontarsi con scelte a cui non era preparato, e a interrogarsi sul significato della parola casa.
L’atteso ritorno di Jonathan Safran Foer alla narrativa dopo oltre dieci anni travolge con l’energia e l’impatto emotivo del suo libro d’esordio, confermando il talento di uno scrittore unico. Ironico e irriverente, commovente e profondo: un romanzo-mondo che affronta in una prospettiva universale i temi cari all’autore – i legami famigliari, le tragedie della Storia, l’identità ebraica – e insieme apre squarci di grande intimità.

Jonathan Safran Foer è nato a Washington nel 1977 e vive a New York. Attualmente insegna Scrittura creativa alla New York University. Ha esordito a venticinque anni con Ogni cosa è illuminata (2002), best seller internazionale e vincitore del National Jewish Book Award e del Guardian First Book Award; ugualmente fortunato il secondo romanzo, Molto forte, incredibilmente vicino (2005); infine, è uscito il saggio-reportage Se niente importa. Perché mangiamo gli animali? (2010) Da entrambi i romanzi sono stati tratti film di successo. I libri di Jonathan Safran Foer sono pubblicati in Italia da Guanda.

«Foer agguanta il tema del confronto fra tradizione americana, ebraismo e intolleranza armata… con scrittura millimetrica dove ogni particolare è in primo piano, come in una tela di Seurat.»
Gianni Riotta, La Stampa

«Foer ha trovato le parole e il modo per consolare noi… Noi che amiamo, non amiamo più, ameremo sempre, noi che sapevamo tutto, eppure a un certo punto non abbiamo capito niente. Noi che attraversiamo momenti di debolezza perché siamo esseri di debolezza.»
Chiara Gamberale, Vanity Fair

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 2137 KB
  • Lunghezza stampa: 677
  • Editore: Guanda (29 agosto 2016)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B01FUY8OBW
  • Word Wise: Non abilitato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 3.6 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (71 recensioni clienti)
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #660 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle
Ho avuto il privilegio di poter leggere "Eccomi" in anteprima ad agosto. Dell'autore avevo letto "Molto forte, incredibilmente vicino", di cui avevo amato molte pagine, pur trovandolo a tratti opprimente (ad esempio nel modo in cui delineava la figura del nonno).

Neppure "Eccomi" è un'opera facile: chi cerca un romanzo solo per svagarsi passi oltre!
Detto questo l'ho letto senza soffrire le circa 600 pagine, anzi. A tratti l'ho amato moltissimo, a tratti mi ha fatto un po' arrabbiare per il destino a cui vanno incontro certi personaggi, in particolare Jacob.

Sicuramente è un grande romanzo, un romanzo-mondo che vive contemporaneamente su molti piani: la crisi di una coppia apparentemente affiatata, un po' stucchevolmente progressista e quasi felice; la vita dei tre figli della coppia, splendidamente raffigurati (specie il minore: Safran Foer è un genio nel raffigurare i bambini!); la possibile distruzione di Israele davanti al disinteresse e al cinismo, se non all'intima soddisfazione, di quasi tutto il mondo. E ancora: il sesso, il tradimento, la vigliaccheria, l'infelicità, l'ironia, l'amore paterno, l'amore materno, l'amore (e odio) verso l'ebraismo, l'amore (e odio) verso la vita, la grande tradizione ebraica, la ricerca (vana) di capire se stessi e gli altri.
Bella (ma troppo breve) la parte di fantapolitica sulla possibile distruzione di Israele.
Moltissimi i pezzi dall'intelligenza illuminante (es: il discorso del giovane rabbino) e numerose le battute amare lungo tutto il romanzo (es: "Gli orticoltori tedeschi avevano potato l’albero genealogico di Isaac fino alle sue radici nel suolo galiziano.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Celebrato come libro dell'anno, "Eccomi" - ha scritto Andrea Coccia su Linkiesta - "ha dipinto le nevrosi, le idiosincrasie, le meschinità e le paure della middle class americana, ovvero la borghesia bianca, colta, di origine ebraica, newyorchese, la classe culturalmente dominante negli Stati Uniti".
Come in un caleidoscopio, ogni personaggio vede in modo diverso dagli altri la realtà che lo circonda, quasi fosse deformata: non ci sono superuomini, eroi buoni o picareschi; c'è la costante fatica che ciascuno compie nelle camere segrete del proprio io, laddove le pulsioni più indicibili vengono represse e relegate in un cantuccio, a dispetto di una ordinaria normalità estremamente patinata; ci sono i comfort della routine e le sue contraddizioni, le nemesi familiari e il tentativo di emanciparsi da esse, di plasmare un'immagine diversa di sé.
La spiritualità e l'agnosticismo giacciono sullo sfondo come un confronto identitario insoluto e forse insolubile. In mezzo un evento storico che fa detonare la trama. Foer si dimostra un fine tessitore e prosegue sul cammino della maturità letteraria iniziato con "Molto forte, incredibilmente vicino".
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Di Kate il 19 gennaio 2017
Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
«Eccomi.» Così risponde Abramo a Dio quando lo chiama per ordinargli di sacrificare suo figlio Isacco.
Questa parola, che dà il titolo a uno dei più bei romanzi che abbia letto, testimonia la totale disponibilità di chi la pronuncia nei confronti di chi reclama la sua presenza. Non è un 'Dimmi' o un 'Cosa vuoi?' che dichiarano apertura ma non resa; è il regalarsi a chi ci chiama, rimettersi alla sua volontà, dirgli che lui, per te, viene prima di tutto, che chieda ciò che vuole e gli verrà dato.
Esiste davvero qualcuno o qualcosa a cui siamo disposti a regalarci totalmente mettendoci in secondo piano? Gli ideali, gli amici, la famiglia, gli amori e persino i figli, saranno mai così importanti da spingerci ad annullarci nel loro nome? E se quel qualcuno o quel qualcosa esiste, è davvero giusto che ci porti a fare un passo indietro, a preferirlo a noi stessi?
Il libro si apre con questi interrogativi che fanno da sottofondo alla storia di una famiglia in crisi, fatta di tradimenti coniugali veri o presunti, di figli che sfuggono al controllo, di ribellione alle tradizione, di incomprensioni che non si riescono più ad arginare, di ambizioni tradite, di sensi di colpa, di tentativi falliti per tenere le cose in piedi e tornare a farle funzionare se mai hanno funzionato.
A far da cornice, un grave terremoto che ha colpito il Medio Oriente minacciando la sopravvivenza politica ed economica del paese e spingendo gli ebrei americani a mettersi in gioco, chiedersi se la loro vera Casa sia quella che si sono costruiti altrove o quella che ha dato loro i natali, se siano disposti a regalarsi a un ideale e se, tradendolo, stiano salvaguardando la propria famiglia o solo se stessi.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Dopo aver letto Ogni cosa è illuminata aspettavo di leggere se non un capolavoro un bel libro... ed invece ho terminato la lettura al 70% ed arrivare fino a li è stato molto faticoso.
E' un libro senza senso , pieno di paranoie e pensieri ossessivi dei protagonisti. Non c'è trama, niente storia , tanto meno morale.
E' un libro noiosissimo e mi stupisce che sia considerato il miglior libro dell'anno.
Dimostra il fatto che se uno scrittore non ha idee non deve scrivere per forza.
Libro da acquistare e regalare a chi non ci è simpatico.
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