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Intrigo internazionale: Perché la guerra in Italia. Le verità che non si sono mai potute dire di [Fasanella, Giovanni, Priore, Rosario]
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Intrigo internazionale: Perché la guerra in Italia. Le verità che non si sono mai potute dire Formato Kindle

4.1 su 5 stelle 23 recensioni clienti

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Lunghezza: 195 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi

L’indicibile della storia italiana. La domanda di fondo è: perché l’Italia dal 1969 è stata funestata dal terrorismo e dalla violenza politica con centinaia di morti e migliaia di feriti? Perché solo nel nostro paese?
Tutte le inchieste giudiziarie hanno dato finora molta importanza al ruolo dei servizi segreti deviati, della P2, della Cia. Risultato: nessuna verità giudiziaria, nessuna verità storica.
Rosario Priore, il magistrato che si è occupato di eversione nera e rossa, di Autonomia operaia, del caso Moro, di Ustica, dell’attentato a Giovanni Paolo II, qui prova a rispondere
cambiando completamente scenario. E strumenti di analisi.
Grazie ad anni di ricerche, testimonianze, prove, carte private, incontri con ex terroristi, agenti segreti e uomini politici anche stranieri, Priore ricostruisce uno scenario internazionale inedito per spiegare il terrorismo e la strategia della tensione in Italia,
testimoniando la verità che finora nessuno ha potuto certificare attraverso le sentenze. Colpita la manovalanza (e non sempre), la giustizia si è infatti dovuta fermare senza arrivare a scoprire il livello più alto dei responsabili.
Siamo stati in guerra, senza saperlo. L’egemonia del Mediterraneo, il controllo delle fonti energetiche ci hanno messo in rotta di collisione con l’asse franco-inglese che non ha mai
sopportato il nostro rapporto privilegiato con la Libia. Ecco chi era il terzo giocatore dopo Urss e Stati Uniti. Non stupisce allora che gli inglesi fossero favorevoli a un colpo di stato
in Italia nel 1976 per fermare il Pci e controllare il paese.
Dall’altra parte la Cecoslovacchia, la Germania comunista e la Stasi avevano buon gioco ad alimentare il terrorismo. Ustica, Piazza Fontana, il caso Moro, la strage di Bologna vanno collocati in questo contesto internazionale: cadono così molte facili convinzioni e vecchie ricostruzioni, giornalistiche e persino giudiziarie, mostrano tutta la loro inconsistenza. L’intrigo italiano è in realtà internazionale.

“CI SONO VERITÀ CHE NON HO MAI POTUTO DIRE... AVREBBERO POTUTO AVERE EFFETTI DESTABILIZZANTI SUGLI EQUILIBRI INTERNI E INTERNAZIONALI.”
Rosario Priore, giudice istruttore per il caso Moro, Ustica, il tentato omicidio di Giovanni Paolo II e altri casi di eversione rossa e nera

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1380 KB
  • Lunghezza stampa: 195
  • Editore: Chiarelettere (16 ottobre 2010)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B0064CPPPS
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.1 su 5 stelle 23 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #918 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Il giudice Priore, sulla base della sua grande esperienza, ci offre una visione sintetica (un po' troppo a volte) ma completa dei complicati fenomeni che hanno agitato la nostra storia recente, dalle stragi degli anni 60-70 fino al terrorismo e il caso Ustica.
Il libro è molto interessante, specie nelle parti relative al disastro di Ustica e ai fenomeni terroristici, nei confronti dei quali Priore dimostra di avere una visione di respiro ben più ampio e comprensivo di molti suoi colleghi, nei confronti dei quali, peraltro il giudice dimostra stima e apprezzamento.
Priore, in altre parole, dimostra di aver compreso la complessità e la molteplicità degli attori che si muovevano in quel mondo e in quei tempi; le sue analisi sono ampiamente condivisibili e spesso rivoluzionarie rispetto ai luoghi comuni ai quali anni di vulgata ci hanno abituato. Basti pensare al famigerato teorema delle "stragi di stato" e dei "servizi deviati" che il giudice smonta impietosamente e con dovizia di motivazioni.
Libro utilissimo, fortemente consigliato.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Già, niente di nuovo; non che fosse necessario offrire chissà quali spunti di riflessione, ma il libro mi sembra un'operina fragile, raffazzonata, che lascia nel lettore l'impressione di aver letto la bozza di un lavoro di più ampio respiro che è auspicabile venga finalmente scritto. Prima di tutto il fatto di essere la trascrizione di un'intervista al giudice Priore conferisce a questo libro - non saprei dire in altra maniera - un'aria provvisoria, da articolo di giornale che a mio avviso non gli giova. Credo che i temi qui trattati (BR, Ustica, Guerra Fredda...), tutti ancora dolorosamente vivi nelle menti e nei cuori degli italiani, avrebbero meritato una trattazione dalle forme un poco meno aleatorie.
E poi, qui si raccontano quei fatti ormai noti da anni, quelle verità da sempre pronunciate a mezza voce che nessuno ha mai avuto il coraggio di urlare: la scuola di lingue Hyperion e la centrale internazionale del terrorismo, i francesi nei cieli di Ustica (o erano gli americani: cambierebbe poco, il nostro era e resta un paese a sovranità limitata), l'oscuro ruolo di Gheddafi nella storia italiana, e così via... Sì, lo sapevamo: e quindi? L'intrigo internazionale, se era questo, era già noto.
Resta il coraggio civile del giudice Rosario Priore, un uomo senza il quale senza dubbio sarebbe stato difficile anche solo avvicinarsi alla verità: quella verità che però nessuno ha ancora detto.
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Formato: Formato Kindle
E' un libro discorsivo, strutturato come un'intervista e che per questo appare un po' inconcludente. Leggendolo ho sentito la mancanza di documenti concreti, è basato tutto sull'esperienza e la parola del giudice, che in certi passaggi sembra liquidare troppo rapidamente o dare per scontati alcuni passaggi che non lo sono per niente. Bisogna fidarsi o rimanere nel dubbio.
Circa due terzi del libro sono incentrati sul terrorismo rosso e i suoi vari gruppi, che secondo Priore avevano fortissime connessioni tra loro ed erano guidati da una regia occulta internazionale (stranamente si da molto peso al ruolo della Stasi) quasi come non avessero un'identità propria. La sensazione che se ne trae è che i vari gruppi terroristici, con le BR in testa, fossero solo dei fantocci manovrati esternamente da soggetti diversi (quantomeno questa è stata la mia impressione leggendo).
Si parla poco o niente di terrorismo nero. Ho quasi terminato il libro e non ho ancora letto una riga sul ruolo degli USA, mentre è assodato che in quel periodo fossero molto attivi in Italia.
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Un libro che mette in discussione linee interpretative ormai largamente accettate. Tra queste quella relativa alla strategia della tensione: le stragi che hanno segnato la storia italiana non vanno ricondotte riduttivamente, per es., alla matrice neofascista - sostiene Rosario Priore - ma a un complesso e labirintico gioco di poteri internazionali. Le direttrici dell'analisi che conduce il magistrato sembrano essere due. In primo luogo, il caratterizzarsi dell'Italia come stato debole, e per questo fortemente permeabile rispetto a condizionamenti esterni. In secondo luogo, la centralità delle problematiche geopolitiche concernenti il Mediterraneo e la politica filoaraba avviata da personalità eminenti della storia italiana quali Mattei e Moro. Di qui una diversa lettura di fatti come la strage di Ustica e quella di Piazza Fontana. Lasciamoci provocare da questa intervista: ci dischiuderà nuove e interessanti prospettive di conoscenza.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Ho letto alcune recensioni critiche. Effettivamente l'impostazione "a intervista" nuoce a questo libro, il cui argomento avrebbe meritato un'esposizione più organica ed articolata. E' pure vero che diverse affermazioni sono piuttosto assertive e si avverte l'esigenza di spiegazioni più dettagliate e documentate. Ancora, mi pare eccessivamente ampia, considerata l'importanza dei temi trattati, la parte relativa alle dinamiche interne nei gruppi di estrema sinistra.
Con tutto ciò la tesi esposta è interessante, chiara, coraggiosa e plausibile e consente una seria riflessione su quanto avvenuto nel Paese nei drammatici decenni scorsi. Per cui il libro è meglio averlo letto.
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