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Recensioni clienti

4,7 su 5 stelle
15
Lo zaino è pronto, io no
Formato: Copertina flessibile|Cambia
Prezzo:14,45 €+ Spedizione gratuita con Amazon Prime


il 12 ottobre 2017
Nel libro l'autore ci fa conoscere i paesi che visita, attraverso gli incontri con
la gente comune, introducendoci cosi' nello spirito e nella mentalità di un luogo.
Viaggiando in modo indipendente con mezzi locali e mangiando nei mercati si mescola alla gente comune,
trovando l'occasione per conoscere gli altri ma anche se stesso.
Libro che esprime il verso spirito del viaggiare, assolutamente da leggere per gli amanti dei viaggi,
ma molto piacevole per tutti grazie all'ironia che spesso accompagna il racconto.
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il 31 marzo 2017
Un buon libro per tutti ma soprattutto per chi ama e sogna esperienze di viaggio più avventurose delle solite convenzionali. La lettura è piacevole e scorre veloce grazie anche ad una buona dose di umorismo e autoironia. Utile anche per attingere informazioni preziose alla costruzione di un proprio viaggio.
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il 31 marzo 2017
Libro piacevolissimo sia per chi ha la possibilità di viaggiare e sia per chi lo può fare solo sognando ad occhi aperti. Le situazioni e gli incontri che racconta sono davvero divertenti, ma è soprattutto la descrizione delle emozioni che ogni viaggio dona quello che mi è piaciuto di più.
Aspettiamo il prossimo.
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il 9 febbraio 2017
Marco è uno scrittore ironico, divertente ma anche sagace: in sua compagnia sarà scorrevole viaggiare sulle pagine, accompagnarlo con la fantasia nei suoi tanti viaggi.
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il 1 marzo 2017
Una piacevole lettura, con un pizzico di sarcasmo e delle note sugli eventi storici, ti portano in viaggio con Marco in Stati lontani e tanto diversi dal nostro. Un buon libro per avere una spinta in più per partire!
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il 13 settembre 2017
Premessa: abitualmente non leggo libri di viaggio. Questo l'ho comprato perché ero in cerca di qualcosa di nuovo e il titolo e la copertina hanno attirato la mia attenzione. Poco alla volta la perplessità iniziale ha lasciato spazio al piacere della lettura. Sei racconti scritti su un doppio registro stilistico: ironico quando tratta le vicende personali, serio e rispettoso quando inquadra l'aspetto socio-culturale dei paesi visitati.
Un libro che dimostra come la crescita personale passi (anche) attraverso l'esplorazione di mondi sconosciuti, il contatto con culture diverse, lo scambio con l'Altro. Viaggio quindi inteso come esperienza di vita, come sfida con se stessi, come rispetto per il mondo che ci circonda.
Lo consiglio.
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il 14 giugno 2017
Cari amici del web,
sono qui, un’altra volta, per parlarvi di un libro. Ok, conosco l’autore. O meglio, l’ho conosciuto prima a Milano, poi un po’ meglio a Torino. Alle fiere del libro che ormai sono tappe fisse anche per me. Ho acquistato questo libro per tre ragioni: a) lo compravano tutti, b) la copertina è carina, c) conosco Marco. Ragioni sbagliate. Lo so. Anzi, vorrei dirla tutta: mentre lo compravo ho pensato che mi sarei ritrovata a leggere una guida turistica. Una di quelle cose che io non amo molto. Perché? Perché quando vado in posti che non conosco mi piace perdermi e mi piace scoprire le cose da sola. Non mi piace fare molto la turista, piuttosto sono una persona che osserva il mondo dall'angolazione corretta.
Bene, il libro di Marco è un piccolo gioiellino che fa venire voglia di partire anche se lo zaino non è pronto. E rispecchia il mio modo di conoscere posti in cui non ho mai messo piede. Semplice, non programmato, senza le classiche guide che ti fanno vedere i posti più rinomati che, per me, nel tempo sono stati svalorizzati dal turismo e dai turisti.
Il libro di Marco è un viaggio divertente e introspettivo, che ti indica realtà, a volte anche un po’ crude e crudeli, che mai immagineresti e scopriresti in un viaggio programmato. Dico, divertente, perché lo stile di questo scrittore è ironico, ma mai offensivo e “superficiale”. Si definisce una persona dal cuore “duro”, ma non sono d’accordo. Lovisolo ha saputo cogliere valori e particolari che agli occhi di chi non ha una sensibilità particolare, sarebbero senz’altro sfuggiti. Li ha colti e li ha trasmetti alla sottoscritta. Ho pianto, dalle risate, ma anche dalla commozione.
Mi piace anche il modo in cui, ironico o meno, l’autore si è messo in discussione, auto-analizzando la sua persona, la sua personalità e il suo modo di vedere e giudicare le cose. Buffo è l’episodio in cui spiega che in un paese tanto lontano è impossibile mangiare una buona “carbonara”, per poi scoprire che questa convinzione è semplicemente superficiale e bigotta. A volte è più facile giudicarle le cose, piuttosto che viverle.
Ecco, proprio questo mi ha trasmesso Marco.
Nonostante attaccamenti, convinzioni e paure che abbiamo, nonostante la materia sconosciuta ci faccia molta paura, è importante avere coraggio e guardare il mondo, le cose o le persone che ci circondano, con gli occhi di chi le cose le vive, sulla propria pelle. E non per sentito dire.
Faccio i miei complimenti a Marco, per come è stato capace di descrivere ambientazioni, situazioni anche drammatiche, con una penna ironica, ma delicata e riflessiva nello stesso tempo. Una grande qualità che in pochi autori ho letto. Mi complimento con lui anche per aver avuto coraggio (che forse ancora io non ho) di intraprendere viaggi in solitaria. Viaggi non solo intesi come visite in posti sconosciuti, ma viaggi dell’anima, che spesso, sono quelli che temiamo di più, perché non sempre è tutto così bello che quello che scopriamo di noi, ma è intelligente, scoprirlo e migliorarlo.
Consiglio davvero di leggerlo a tutti, vi commuoverà, vi farà divertire, vi farà riflettere e vi insegnerà che i viaggi sono un’interminabile fonte di emozioni, scoperte e informazioni. Credo che Marco nelle sue lunghe camminate e insolite avventure, sia tornato a casa in mutande, ma con un tesoro prezioso di cui camperà sempre di rendita.
Aspetto il prossimo, mi è dispiaciuto chiuderlo oggi.
PS: è un libro estremamente sincero, ho apprezzato moltissimo anche questo.
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il 17 febbraio 2017
5 stelle per il romanzo d'esordio di Marco Lovisolo. Ne meriterebbe di più :)
Kenya, Messico e Guatemala, India del nord, Perù e Bolivia, Cambogia, Vietnam, Laos, Patagonia (Argentina e Cile) sono le terre esplorate da Marco che, con autentica tenacia, descrive i suoi percorsi con un filo conduttore centrale: l’ironia.

I volti incontrati, le storie incrociate, pro e contro, le dieci cose da fare, quelle da non fare, la frutta meravigliosamente delicata di terre incontaminate, gli animali dell’Africa, l’autonomia del viaggio in Perù, la storicità di ogni posto toccato con la narrazione arco-temporale sociale, le paure superate, l’armonia delle forme architettoniche e tantissimo altro ancora. Elementi narrati con un’ironia non da tutti, caratteristica che contraddistingue la penna di Marco Lovisolo.
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il 25 settembre 2017
Libro acquistato al Salone di Torino perché incuriosita dalla copertina simpatica. Scorre via piacevolmente, alternando momenti di comicità e di profonda riflessione. Interessanti gli inserti socio-storico-culturali dei paesi visitati che permettono di contestualizzare al meglio le vicende dell'autore. Scritto davvero bene è un libro adatto a chiunque, non soltanto ai viaggiatori zaino in spalla.
Bello.
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il 28 luglio 2017
Spesso si dice che i libri facciamo "viaggiare"... verissimo in questo caso! Ho potuto comodamente esplorare Kenya, Messico, India, Cambogia e altri luoghi esotici, lasciando gli inconvenienti del viaggio all'autore. Perfetto, no? Eppure non mi basta. Avrei voglia di prendere lo zaino e partire anch'io! L'autore, con la sua coinvolgente ironia, è riuscito a raggiungere lo scopo: dimostrare ai più pigri che gli inconvenienti fanno parte del viaggio, sono sfide con se stessi... ed episodi molto divertenti da raccontare appena tornati a casa. L'emozione di scoprire luoghi profondamente diversi dai nostri, la nostalgia di fine viaggio che ti spinge a cercare il prima possibile una prossima meta... vanno assolutamente provate sulla propria pelle. Consigliato! P.S: per chi ha problemi con i caratteri piccoli, meglio l'ebook.
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