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L'uomo verticale di [Longo, Davide]
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L'uomo verticale Formato Kindle

4.6 su 5 stelle 7 recensioni clienti

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Lunghezza: 324 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Recensione

Decomposizione di un Paese, tra omicidi, stupri, droga, incendi, alcol, plagi. Non hanno pietà i ragazzi in fuga

Bruno Quaranta, Tuttolibri - La Stampa

La letteratura non dovrebbe legiferare il caos nominandolo, secondo una lezione di Calvino? Così fornendo, dispiegando, riga dopo riga, una testimonianza all’impiedi? Fin dal titolo, L’uomo verticale, il terzo romanzo di Davide Longo (esordì, felicemente, con Un mattino a Irgalem, non mantenne le promesse nel successivo Il mangiatore di pietre) dissolverebbe il punto interrogativo. Se non che, nella lunga traversata del Male che questa prova è, la lingua si rivela claudicante, inadeguata, dalla storia spesso fagocitata, relegata a un rango gregario. Ora criptica («... nell’aria c’era odore buono di resina e di terra calda. Quell’odore faceva pensare all’Umanesimo...»), ora disadorna, una sorta di brogliaccio, appena increspato. Non si tratta di comporre «quartine in un macello», come raccomandava Céline, ma occorrerebbe che la parola, discesa nell’inferno, vibrasse, reggesse, in posa verticale, la sfida del fuoco. E’ l’arte di «cantare il caos» interpretata per esempio, con esiti diseguali, da Antonio Moresco.
Non è un paese per vecchi l’agone geografico di Davide Longo. Un mondo innominato, ma battente - la segnaletica, ancorché cosparsa di asterischi, è un sicuro filo d’Arianna - bandiera italiana. In veste di martoriato Virgilio, Leonardo, già professore universitario di letteratura (italiana), di cui un allievo incontrato per strada, la squartata strada, rammenta una lezione su Leopardi. Forse profetica. A modo loro le terre che via via si fanno abisso non richiamano alla memoria i versi di All’Italia? «Oimè quante ferite, / che lividor, che sangue! oh qual ti veggio, / formosissima donna! Io chiedo al cielo / e al mondo: dite dite: chi la ridusse a tale?». Bande di ragazzi ammazzano, stuprano, incendiano, si stordiscono di musica, affondano nella droga e nell’alcol. Scarseggia il cibo, e così la benzina, e i farmaci, e i soldi. Il campionato di calcio è sospeso. Gli orologi esauriscono le batterie, il tempo è «regolato unicamente dal giorno e dalla notte, come accadeva per le fiere e gli animali privi di intelletto».
La piccola carovana di Leonardo (la figlia Lucia; Alberto, figlio del secondo marito di Alessandra, l’ex moglie; il cane Bauschan; il «totem africano in tuta da ginnastica» Sebastiano) è catturata da una demoniaca tribù. La capeggia, plagiandola, Richard, saio chiaro di tela grezza, calzari di pelle, lunghi capelli castani, la barba incolta. Leonardo, che vedendo il guru pensò «è Cristo, o qualcuno che fa di tutto per somigliargli», ne patirà l’efferatezza, venendo, dopo varie umiliazioni, rinchiuso in una gabbia con un elefante e un’asina. Ma suprema passione sarà per lui la sorte di Lucia, da Richard abusata fino a ingravidarla. Lungo il calvario, stazione dopo stazione, Leonardo riandrà a questo o a quel libro, una folta biblioteca, dal flaubertiano Cuore semplice a Bernhard, da Tolstoj all’Odissea: «Alcuni li avevo scelti come bastioni delle mie mura». A che cosa sono serviti se la conclusione è: «Amo infinitamente quelle storie, eppure le so responsabili di quello che sono. Un uomo mancante»?
Leonardo otterrà per sé e per i suoi, zoo compreso, la libertà, assoggettandosi a un grave sacrificio. Quindi orientandosi verso il mare dove una comunità di sopravvissuti lo accoglierà fra sospetto e speranza: è forse un messia? «Sappiamo che conservi le storie - è accolto -. Vorremmo poterle ascoltare». (E il pensiero va al borgesiano Vangelo secondo San Marco, a Espinosa che dopo aver letto la sequela Christi ai contadini Gutre sarà crocifisso. Mentre i doni offerti a Lucia dopo il parto riconducono al monito dell’Eneide: timeo Danaos, et dona ferentes). Davide Longo, in exitu, là dove abbraccia generosamente, poco importa se consapevole o meno, la forma della parabola, riaccende, nel lettore, il desiderio di ritrovarlo, di riascoltarlo, o prima o poi.

Sinossi

Leonardo, scrittore e professore universitario, dopo lo scandalo che ha distrutto la sua vita familiare e la sua carriera letteraria, si è ritirato nel piccolo paese natale dove conduce un'esistenza ritirata e solitaria. I tempi in cui era un padre felice, le sue lezioni affollate e le sue letture che riempivano i teatri, sono lontani: Leonardo da sette anni non scrive e non ha notizie della moglie e della figlia. Ma non è solo la sua vita ad aver subito un tracollo. Nel paese dilaga la barbarie. Rapine, sopraffazioni, omicidi, bande. L'esercito che tutti pensavano impegnato a bloccare l'invasione degli "esterni" è allo sbando. La gente ha paura e si arma: nascono ronde e corpi armati per difendere le frontiere, le città, le case. I telefoni smettono di funzionare, la televisione di fornire notizie, le banche di erogare denaro. L'ondata di violenza giunge anche fra le colline dove Leonardo ha cercato rifugio, costringendolo a fare i conti con il nuovo mondo e la sua spietatezza. Unica via di scampo sembra essere la fuga a occidente. Inizia così un viaggio pieno di insidie, avventure, drammi che porterà il protagonista a sperimentare sulla sua pelle l'evoluzione dell'odio, del coraggio e del male. Davide Longo, tra le voci più importanti della nuova narrativa, scrive un romanzo sul nostro paese senza mai nominarlo, un luogo dove l'odio comanda, unisce e divide gli uomini ridotti a distruggersi e umiliarsi per sopravvivere.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1864 KB
  • Lunghezza stampa: 324
  • Editore: Fandango Libri (29 marzo 2013)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00C3V9FVO
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.6 su 5 stelle 7 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #20.428 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Principali recensioni dei clienti

Formato: Copertina flessibile
La trama è ottimamente descritta qui sopra: le avventure e l'evoluzione interiore di un uomo tranquillo e, anzi, decisamente imbelle, in un'Italia in piena apocalisse, dove ormai non c'è più legge, se non quella del più spietato.
Quest'uomo, programmato per vivere in tempi di pace, già inadeguato alla realtà anche prima della misteriosa catastrofe che ha sconvolto il Paese, si trova a dover affrontare delle situazioni non solo difficili, ma più spesso atroci, e ad uscirne senza però mai tradire se stesso e le proprie convinzioni più profonde.
Devo dire che questa storia mi ha molto colpito: è scritta benissimo, è molto forte ed è di quelle che ti accompagnano per un bel po', anche quando hai già chiuso il libro.
Per certi aspetti mi ha ricordato i migliori romanzi di Stephen King, ma in versione più elegante, più "italiana".
Il mio cuginetto ventenne, a cui l'ho prestato, ha detto di averlo letto in pochi giorni e ne era veramente entusiasta.
Peccato che, tra tanti libri mediocri di cui si parla troppo, un romanzo tanto appassionante passi quasi sotto silenzio.
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Formato: Formato Kindle
L'Uomo Verticale somiglia a una sorta di prequel italico de La Strada, il capolavoro apocalittico scritto da Cormac McCarthy. Anche qui non si capisce quale catastrofe o quale sconvolgimento politico o sociale abbia fatto precipitare gli eventi, chi o che cosa abbia condotto l’Italia a diventare una terra in preda alla barbarie, alla disperazione e al degrado. Qualcosa si intuisce, ma d’altra parte come in La Strada, non è importante cosa sia successo "prima", ma come abbiano reagito i protagonisti del racconto "dopo".
Il protagonista del romanzo è uno scrittore e docente universitario, una persona mite la cui esistenza è stata macchiata da uno scandalo che ha distrutto la sua famiglia. Dopo alcuni anni passati in solitudine nel suo piccolo paese d’origine, Leonardo, antieroe per antonomasia, si troverà ad affrontare situazioni terribili. Ritroverà una figlia dalla quale si era allontanato anni prima, e dovrà cercare di difendere lei e il suo ambiguo fratellastro adolescente da situazioni di violenza estrema, in una escalation continua che accompagnerà il lettore verso un finale poetico e commuovente.
Se La Strada di McCarthy è un capolavoro, e lo è, L’Uomo Verticale di Davide Longo è un piccolo/grande gioiello della narrativa italiana contemporanea. Bellissimo.
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Formato: Formato Kindle
Un piccolo gioiello questo romanzo di Davide Longo.
Descrive la catastrofe interiore del protagonista Leonardo, insieme a quella del nostro paese, mai nominato ma facilmente riconoscibile.
In un crescendo di violenza ma anche di tenerezza ci racconta un mondo dove c'è spazio per le peggiori nefandezze che l'uomo possa commettere ma anche per l'amore e la compassione.
Descritto da alcuni come la versione italiana di the road di Cormack McCarthy ; è anche quello, ma non solo quello.
Ci fa riflettere come a poche decisioni sbagliate dal nostro mondo di benessere esista l'orrore puro.
Grazie Davide
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Di Gs il 22 settembre 2016
Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Sono rimasto profondamente colpito dalla bellezza di questo libro.
Di libri apocalittico/distopici ne ho letti molti ma ben pochi si avvicinano alla qualità di questo romanzo.
Forse un pò troppo "ispirato" a "La Strada" di McCarthy, ma secondo me decisamente superiore a quest'ultimo per profondità della trama, personaggi e sviluppo.
Se un romanzo di questa qualità lo avesse scritto un autore americano ora sarebbe osannato in tutto il mondo! invece nessuno lo conosce, è un vero peccato.
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