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Mondo senza fine (Oscar grandi bestsellers) di [Follett, Ken]
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Mondo senza fine (Oscar grandi bestsellers) Formato Kindle

4.4 su 5 stelle 135 recensioni clienti

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Lunghezza: 1367 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato
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Descrizione prodotto

Recensione

Una saga di maniera ben al di sotto dal suo bestseller del 1989. Un mondo senza i pilastri

Soria Piero, Tuttolibri - La Stampa

Quasi millequattrocento pagine, un azzardo per qualsiasi penna. Ken Follett si salva solo perché è un gran raccontiere, un affabulatore scaltro e traboccante mestiere, capace di toccare continuamente le corde giuste del sentimento e della curiosità. Quei tasti cioè in grado di spingere i lettori a chiedersi continuamente: come finirà? E a costringerli quasi ad abbandonarsi a una corrente lenta, sterminata, spesso snervante, in un fiume che scende stancamente a valle, chilometri e chilometri infiniti per vedere il mare, senza un vero gorgo, una corrente traversa, una diga da scavalcare. Persino la peste che a metà del 1300 inonda e tracima a lungo dalle sue sponde appare come una tempesta di maniera, un pathos privo di lampi veri, nient’altro che un tuono brontolante in distanza capace di rendere meccanica persino la sepoltura e la sofferenza di un popolo intero chiuso in villaggi privi di orizzonte, arroccati in se stessi, Londra poco più che un segno geografico sulla carta, una prospettiva politica, ma mai cuore pulsante raggiunto da strade, vene e sentimenti. Mondo senza fine è in sostanza un universo privo di visione, aggrovigliato in un’immensa ragnatela di piccole beghe locali, di amori, di odi, di vendette, di liti e di rivincite che non vanno al di là dei confini striminziti di qualche borgo, di qualche campagna o di qualche foresta più oleografica che reale. Non che la storia non funzioni. Perché, come detto, Follett ha un’abilità quasi mostruosa nel suonare il suo piffero e trascinarsi dietro bande smisurate di topolini-lettori che divorano pile e pile di carta e che lo portano inevitabilmente in cima a ogni classifica. Ma la distanza da I pilastri della terra (in assoluto il suo miglior romanzo) è abissale. Là c’era profondità: l’afflato della storia, il senso del viaggio e della scoperta di terre e di civiltà lontane, la curiosità indomabile del laico al cospetto della divinità e il suo desiderio di elevarsi al cielo con le sue cattedrali per osservare Dio, con stupore, ma dall’alto. Qui, al contrario, gli abissi, i dolori, i piaceri, le tragedie (e ce ne sono in quantità esagerata) sono piatte, solo uno stordimento di immagini che scorrono una dopo l’altra senza quasi incidersi in una memoria presto assuefatta all’ineluttabilità di un destino che per i tre quarti (ben oltre mille pagine) è soltanto foriero di sventura, di ingiustizia, di cattiveria allo stato brado, sia da parte degli uomini che della natura. E che poi in quattro e quattr’otto risistema torti, prepotenze, sopraffazioni, abusi e illegittimità come se nello stesso autore fosse sopraggiunta improvvisa la stanchezza e dunque la volontà di chiudere in fretta i conti secondo la regola romantica che più i buoni sono vessati, maggiore sarà la loro vittoria finale, persino su questa terra. La trama di per sé è esile, giocata su un numero esiguo di personaggi (in rapporto al gigantismo del racconto) tutti costruiti a coppie contrastanti: il buono e il cattivo. Così troviamo l’ottimo Merthin e l’orribile fratello Ralph, l’uno destinato a diventare grande architetto capace di costruire la cattedrale più alta del Regno; l’altro: bieco assassino, stupratore e pozzo di ogni nefandezza. Medesimo equilibrismo d’opposti tra Caris (medico, badessa, perennemente innamorata di Merthin e perennemente divisa tra amore e voti) e la sorella Alice che l’accuserà addirittura di stregoneria. Idem tra la Gwenda servitrice della gleba, sfortunata, afflitta, bistrattata e il fratello Philemon, tanto untuoso quanto doppio che arriverà persino al grado di priore. Il tutto sullo sfondo di Kingsbridge, villaggio di un medioevo di maniera, popolato di osti, tessitori, fabbri, castaldi, suore e preti poco casti, ubriachi e appestati travolti da carestie e da infamità perpetrate da potenti ingordi e spietati.

Sinossi

È il 1327. Il giorno di Ognissanti quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di Kingsbridge e assistono per caso nella foresta all'omicidio di due uomini. Da allora le vite di questi ragazzi saranno indissolubilmente legate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e g uerra. Ma su ciascuno resterà l'ombra di quell'inspiegabile delitto di cui furono testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia.
Da quasi vent'anni il romanzo I pilastri della terra continua ad appassionare milioni di lettori nel mondo, con un successo senza precedenti. Ken Follett ritorna ora al Medioevo ambientando Mondo senza fine due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento - che rivoluzionerà tanto le arti quanto le scienze - in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 3592 KB
  • Lunghezza stampa: 1367
  • Editore: MONDADORI (7 ottobre 2010)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B005SZ52N2
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.4 su 5 stelle 135 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #2.074 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Recensioni clienti

Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Quando ho iniziato a leggerlo dopo "I pilastri della terra" pensavo che non mi avrebbe soddisfatto abbastanza, come spesso succede si trasferiscono le aspettative emotive del primo libro a quello successivo di una saga.
Il tipo di emozione trasmessa è differente, più incentrata sui complotti e giochi di potere anzichè sulla vuolenza talora ostentata come in Pilastri della terra.
Le emozioni sono comunque molto forti e ti prende nella lettura come Ken Follet sa fare.
Poi, la caratteristica più importante di questo scrittore è che comunque c'è un lieto fine, anche se ti fa soffrire parecchio durante la lettura.
Altra caratteristica importante per me è che ci sono riferimenti e descrizione storiche documentate, pertanto anche se la storia è di fantasia l'ambientazione è storicamente corretta. Un bel mix tra finzione e realtà.
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Di Matteo il 22 giugno 2017
Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Sicuramente non è strettamente necessario aver letto "i pilastri della terra", anche se credo sia doveroso leggerlo, per affrontare questo libro. Si legge bene, anche con le sue 1366 pagine, e vi sono parecchi colpi di scena che manterranno vivo l'interesse del lettore sino all'ultima riga. Se piace il genere e lo scrittore, questo libro non può mancare nella collezione.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Un bellissimo libro! Ken Follett è sempre una garanzia. Il seguito di "I pilastri della terra", se è piaciuto il precedente, questo non può mancare. Da leggere assolutamente.
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Non pensavo così interessante. Scopro solo all'arrivo di un libro di circa 1.400 pagine sul medioevo. Letto con grande interesse dall'inizio alla fine. Libro stupendo
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Fantastico. Come sempre.
Un grande narratore che mi fa vivere la storia come fossi lì nel mondo inglese seppur violento
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Formato: Copertina rigida
Letto in poco meno di un mese dopo un anno da "I pilastri della Terra", di cui è il seguito - anche se ambientato due secoli dopo rispetto alle vicende del volume precedente. Il filo conduttore tra i due romanzi è la cattedrale di Kingsbridge, in Inghilterra, e i protagonisti di questa seconda e poderosa opera narrativa discendono in qualche modo da Lady Aliena e da suo marito, Jack il costruttore. Per il resto, "Mondo senza fine" si discosta da quanto precedentemente narrato, e può benissimo essere letto senza necessariamente già conoscere "I pilastri della terra". Sono stata piacevolmente sorpresa da questa prova narrativa di Ken Follett: se con "I pilastri della Terra" avevo faticato a proseguire dopo la lettura delle prime cento pagine, in questo caso, invece, la narrazione non mi è mai parsa noiosa, anzi. Sempre scorrevole, con una trama spesso sorprendente, e una caratterizzazione dei personaggi assolutamente magistrale, le pagine del romanzo corrono veloci in modo sublime, in un'opera che non è altro se non un cerchio perfetto attorno a vicende credibili e rese ottimamente, tutto a costruire un mosaico medioevale denso di particolari storici che non stanca mai. 1366 pagine magistrali, che per me rappresentano uno dei migliori esempi di romanzo storico.
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Formato: Copertina flessibile
Che dire del caro vecchio Ken? Nonostante abbia come sempre descritto magnificamente ogni dettaglio rendendo vivido l’ambiente e i personaggi, devo ammettere che non mi ha colpito come “I pilastri della terra”. Probabilmente sono ancora troppo affezionata ai vecchi personaggi, ma ho trovato questo libro una specie di rivisitazione del primo. Anche perché sebbene la struttura da costruire sia un ponte, alla fin fine ciò che conta davvero è sempre la chiesa.

Un’altra cosuccia a suo discapito è che praticamente non ho trovato un singolo personaggio che mi piacesse davvero. Merthin non mi dispiace e Mair mi ha fatto tenerezza, ma nessuno mi ha colpito realmente. Anzi, la maggior parte non li sopporto proprio! E’ un peccato, perché essendo presenti in tutto il libro mi hanno reso più faticosa la lettura.

Ammetto di aver persino saltato un paio di pagine, perché la scena era così cruenta da farmi scombussolare le budella!

Aggiungendovi poi alcune scene piuttosto esplicite non è un libro per lettori molto giovani. Comunque gli do 3 stelle perché è scritto ottimamente come il primo, e credo che verrebbe apprezzato molto da chi non ha già letto “I pilastri della terra”.
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Formato: Copertina flessibile
Leggendo le recensioni pensavo di ritrovarmi davanti un romanzo noioso e troppo diverso dal primo. E' vero, non si può fare un confronto con il primo libro nel senso che quello è un autentico capolavoro narrativo, le oltre 1000 pagine scorrono piene di colpi di scena tenendo incollati alle pagine, è un libro estramamente dinamico e veloce, accadono tantissime cose e la crudeltà descritta fa leva alla nostra morale più volte. In questa nuova storia si riconosce perfettamente lo stile di Ken Follett, si riconosce nella scrittura, nei personaggi, nell'accurata descrizione del contesto storico, nella non banalità della storia, nell'ossessione/possessione di alcuni personaggi, nella drammaticità di alcune vita, nella fissazione per il sesso, nelle dinamiche che si ripetono. Creare un altro identico capolavoro era impossibile ma lo scrittore non delude affatto, appena finito di leggere questo libro quasi si dimentica il primo. E' vero, è una narrazione molto più lenta ma mai noiosa e stancante, non trovo ci siano pagine inutili, è nello stile di Follett arrivare a superare il migliaio di pagine ma solo per addentrarsi meglio in quelle vicende descritte. Si finisce per sapere tutto dei personaggi, ci si sente ancora una volta dentro la storia. Al contrario del primo libro qui c'è molta meno crudeltà fisica, più che a scenari bellici si dà più spazio alla psicologia dei personaggi, a volte contraddittori, proprio come l'essere umano. Se la protagonista del primo libro era la costruzione della cattedrale qui i personaggi ruotano intorno alla costruzione di un ponte, almeno nella prima parte. I cattivi non appaiono delineati fin da subito, sono meno spietati ma altrettanto terribili (e sono tanti!).Ulteriori informazioni ›
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