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Recensioni clienti

3,1 su 5 stelle
44
Mozart. La caduta degli dei
Formato: Copertina flessibile|Cambia
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Visualizzazione di 1-10 recensioni su 20(5 stelle). Vedi tutte le 44 recensioni
il 8 luglio 2018
Mozart, la caduta del Dei. Ho acquistato tutti i due volumi che compongono la biografia di Mozart, dopo che ormai molti anni fa acquistai il libro “L’assassinio di Mozart” scritto da Giorgio Taboga e che ebbi modo di contattare per avere da lui la prima parte biografica sul compositore ormai dimenticato Andrea Luchesi.
Ed è proprio a Giorgio Taboga che i due coraggiosi musicologi hanno dedicato i due volumi.
Se molti appassionati di musica non sanno accettare con disincanto e distacco l’idea che i loro beniamini possano essere stati, al di là delle loro doti musicali, delle persone a volte miserevoli, è anche a causa del fatto che molti biografi del passato hanno dipinto le vite dei grandi compositori più da agiografi che da musicologi seri e imparziali; abituando i lettori a storielle a volte inventate ad arte. Dopo più di 200 di mistificazioni, reticenze omertose è difficile per alcuni accettare l’idea che il bambino prodigio non fosse poi così prodigioso. A nessuno è venuto in mente il sospetto che il padre Leopold non fosse un cronista imparziale nei riguardi del figlio. Oppure, prima di questa biografia, di spiegare ai lettori di come funzionavano le gazzette nel ‘700. Di quanto contasse avere gli appoggi giusti per affrontare viaggi e trovare ospitalità in certi ambienti con l’appoggio della massoneria. O di come fosse trafficata la compravendita delle partiture e di come l’editoria in mancanza di leggi potesse fare il bello e il cattivo tempo, tanto da gonfiare il catalogo Mozartiano fino ad arrivare alle 626 composizioni con opere dubbie o in parte spurie pur di fare soldi con il mito di Mozart. Vienna è sempre stata considerata la Patria della musica Europea...Mozart un geniale bambino prodigio che componeva la sua prima sinfonia a 6 anni...la sua prima opera a 8... che era introdotto nelle principali corti Europee...ma, chissà perché. faticò invano per tutta la sua breve vita a trovare un posto fisso come compositore. Non è che forse i contemporanei sapevano su di lui cose che a noi non è stato dato di sapere prima dell’uscita di questa vituperata biografia?
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il 18 maggio 2018
Un libro rivelatore che ha cambiato completamente la mia visione storica del classicismo viennese e della musicologia che lo ha creato. Lettura consigliatissima, libro che pur ricco di riferimenti per addetti ai lavori è gradevole da leggere.
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il 1 settembre 2017
Finalmente un libro che parla della storia di un'Arte, e questa volta di Storia della Musica, che non riproponga all'infinito sempre gli stessi argomenti trattati sempre con la medesima interpretazione degli stessi fatti. In questo ambito culturale, l'unica differenza che aveva fra loro differenziato i libri da me letti in precedenza era la qualità nel saper scrivere, badando esclusivamente alla forma senza mai preoccuparsi del contenuto...evidentemente, secondo quegli autori, già acquisito, Una tesi non più meta di un lavoro di ricerca, ma che diventava punto di partenza dal quale cominciare un lavoro a ritroso che, ovviamente, non poteva più considerarsi lavoro di ricerca. Una proposizione che si avvaleva solamente del conforto di una semantica e di una sintassi seduttrici, ma priva del tutto di una logica scientifica che deve essere sempre alla base del lavoro di uno storico. Altrimenti il lavoro rischia di diventare ben altro. Rischia di diventare l'Apologia della vita di mediocri persone che "irrimediabilmente" diventano personaggi. Mi consento, quindi, di invitare tutti voi a fornirvi dei due libri di A,Trombetta e L.Bianchini che, fra i tanti meriti, hanno sicuramente quello di aver messo tanti autori "intoccabili" sotto la lente di una reale Ricerca scientifica della storia della Musica.
6 persone l'hanno trovato utile
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il 21 ottobre 2017
Ottimo perche' molto documentato e controcorrente.
Coraggioso peche' con una pubblicazione di questo tipo gli autori si stanno "meritando" i peggio insulti che potete leggere nelle recensioni anche qui su Amazon. Tutte molto imbarazzanti.
4 persone l'hanno trovato utile
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il 6 dicembre 2016
Caro Bianchini, ho quasi finito il vostro libro. Che dire, sono frastornato e affascinato. Il titolo è perfettamente appropriato. Non posso che congratularmi con voi per il fantastico, documentato, ciclopico e soprattutto coraggioso lavoro che avete portato a termine e aspetto con impazienza il secondo volume. Dopo la lettura nulla sarà come prima, ma soprattutto gli dei caduti nella polvere, per me, sono stati nomi importanti come Basso e andando molto indietro nel tempo all’epoca della mia formazione, Mila!
Avevo paura a riascoltare musica di Mozart, ma fattomi coraggio ho ricominciato ad ascoltare quella che per me è sempre stata la musica del cuore e non l’ho trovata cambiata. Meno male! Anzi, la figura di Mozart ai miei occhi si è di molto elevata e umanamente lo sento molto più vicino, mentre studia e soffre e si affatica e crea. In una parola, sperimenta la durezza della vita e dello studio e non è oggetto di alcun regalo gratuito da parte degli dei. La prego di scusarmi per la lunghezza, ma per me le prime notizie sul vostro lavoro sono state veramente scioccanti. C’è un aspetto però che mi lascia perplesso ed è quello che mi pare di cogliere sulla completa sfiducia che dimostrate sull’ ”oralita” della musica, sulla possibililtà e sulla qualità della musica “improvvisata”. Io per esperienza personale la ritengo pienamente possibile e attuabile, anche ad alti livelli. In fondo il "rem tene verba sequentur" vale anche per la musica.O no?
Comunque, grazie per il vostro lavoro e tanti auguri per una diffusione che però vedo difficile e contrastata, ma mi sembra che il coraggio non vi manchi! Saluti, Giuseppe Dolce.
8 persone l'hanno trovato utile
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il 21 febbraio 2017
Raramente mi ero appassionato così per un saggio. Pur non essendo un esperto musicista nè un compositore ho apprezzato il dettaglio delle descrizioni tecniche e i riferimenti precisi. Nonostante la difficoltà della materia trattata si legge tutto di un fiato. L'ho consigliato a molti amici e conoscenti, e aspetto il secondo volume.
6 persone l'hanno trovato utile
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il 29 dicembre 2016
Biografia mozartiana illuminante sotto innumerevoli aspetti, alcuni dei quali a me già noti, tutti descritti e riferiti sulla base di una grande quantità di fonti.
6 persone l'hanno trovato utile
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il 29 marzo 2017
Purtroppo per anni abbiamo creduto al genio Salisburghese come a qualcosa di divino di inumano qualcuno lo ha persino definito alieno. Questo libro riporta Mozart con i piedi per terra, e speriamo che più gente lo legga. Sfatiamo i falsi miti e le bugie dei musicologi e nazionalisti tedeschi.
Ho visto molti giudizi con una stella di gente che non è nemmeno firmata e per giunta di acquisti non verificati, non capisco perchè molta gente c'è l'ha con chi mette a nudo la verità di un qualcosa che per anni abbiamo valutato diversamente.
Il libro è bellissimo e cinque stelle sono addirittura pochi. Straconsigliato
Buona lettura.
7 persone l'hanno trovato utile
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il 31 ottobre 2016
Un testo davvero interessante su Mozart.
Una biografia critica che argomenta in maniera giusta ed approfondita, citando tutte le fonti usate.
6 persone l'hanno trovato utile
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il 29 settembre 2016
Lo chiamo "anti-mozartismo", ma non è una corrente contro il musicista wolfgang. è piuttosto un atto di giustizia contro una corrente musicologica che da due secoli e mezzo ha avuto in "mozart" un'etichetta, una vera e propria icona e brand incarna il potere politico austro-tedesco dalla fine del '700 alla caduta del terzo reich. wolfgang non ne ha colpa, ma a nome suo, sotto l'etichetta del mito, del bambino prodigio, del musicista infallibile, sono stati raccolti e raffazzonati nei secoli centinaia di brani non suoi, che gli editori di tutti i tempi hanno utilizzato volentieri per vendere un prodotto che a nome altrui non avrebbe suscitato alcun interesse. gli autori di questo libro, seguendo le orme di altri prima di loro e di altri colleghi in giro pe ril mondo, propongono in questo volume un compendio dettagliatissimo di fonti ed esempi che dimostrano come dietro il nome di wolfgang amadeus mozart ci sia poco più di un progetto di marketing iniziato con il padre leopold e portato avandi dalla vedova, complici gli editori e tutti i musicologi che negli anni successivi hanno potuto dar lustro al proprio nome affiancandolo a quello di mozart. il libro non è una lettura da spiaggia e sovente cade in un eccesso di dettaglio, con alcuni capitoli davvero massicci e tutto sommato poco interessanti, ma ha sicuramente il grande pregio di essere una biblioteca completa sull'argomento. forse gli autori godono un po' eccessivamente a rivelare le debolezze di mozart, ma i punti di vista sono personali e non inficiano la qualità del testo. un libro sicuramente raccomandato a musicisti e appassionati che vogliono avere una visione alternativa, coraggiosa e documentalmente fondata dell'epoca di mozart.
8 persone l'hanno trovato utile
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