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Nessuno si salva da solo (Scrittori italiani e stranieri) di [Mazzantini, Margaret]
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Nessuno si salva da solo (Scrittori italiani e stranieri) Formato Kindle

3.3 su 5 stelle 103 recensioni clienti

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Lunghezza: 189 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato
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Descrizione prodotto

Recensione

Mazzantini, la crisi di una coppia espressa in un linguaggio di gergale, disinibita crudezza. L’ultima cena dell’amore a pezzi

Lorenzo Mondo, Tuttolibri - La Stampa

Margaret Mazzantini ha scritto con Nessuno si salva da solo un romanzo molto diverso da Venuto al mondo, dalla sua complessa orchestrazione, dal suo sguardo rivolto a una realtà che appariva come enfiata da una delle guerre più sanguinose di fine secolo, quella bosniaca. Qui la vicenda è calata e circoscritta in un ambito privato, si tratta della crisi di una coppia, che non esclude una forma di acre inimicizia, espressa in un linguaggio di gergale, disinibita crudezza.
Delia e Gaetano si incontrano in un ristorante per decidere dell’affidamento dei figli, che vivono con lei, durante le vacanze estive. Hanno appena rotto il loro matrimonio, sono colmi di risentimenti e rinfacci. L’autrice ricorre con grande bravura alla cornice strutturale del pranzo, ai gesti abitudinari, ai dialoghi spezzati che scandiscono la loro storia, evocata attraverso il monologo interiore. Alla passione fiammeggiante, cementata dalla tenerezza per i piccoli Cosmo e Nico, si è sostituita quasi insensibilmente l’usura dei sentimenti, che sfocia nel disamore aperto e dichiarato.
Il dissidio viene allo scoperto in seguito a un tradimento di Gaetano, ma ha radici lontane. C’è la frustrazione dell’uomo, un mediocre sceneggiatore cinematografico, trafelato fino a trascurare la famiglia nella ricerca del successo. C’è poi in lui una superficialità di fondo, una irriflessiva voracità vitale che si manifesta, anche adesso, nella sua applicazione al cibo davanti alla moglie inappetente e giudicante. E c’è la lenta assuefazione alla menzogna che Delia, ben altrimenti risoluta, non sa perdonargli.
Entrambi pagano poi lo scotto di una orgogliosa alterità, rivelatasi fragilissima, nei confronti della gente comune. Eppure non sembrano ragioni sufficienti a spiegare la destituzione di un amore che fu fervido e potrebbe essere non del tutto sopito. In realtà, mancano ai protagonisti le parole che potrebbero fare chiarezza dentro la confusione di sé e del mondo che li circonda. Certo non giova il surrogato festoso o iroso del turpiloquio. Solo per un momento Gaetano sa uscire dall’afasia: «Se lui non fosse stato una comparsa del suo tempo. Se non avesse avuto quel giubbotto Harley-Davidson e il resto... magari avrebbe avuto una diversa tensione morale. Non si sarebbe lasciato marcire anzitempo, aggrappato a modelli che passano, come manifesti di film». Analoghe parole Delia riesce a trovare al termine di quella cena: «Loro appartenevano alla generazione della patacca, del remake. Tutto era già stato provato, si trattava solo di rivisitare, senza un vero nerbo... Il sogno di tutta la gente che conoscevano era quello di organizzare eventi. Di anelare a una festa continua sulle macerie di tutto. L’egoismo come unica borsa a tracolla». E sotto la festa continua, il dilagare di una capillare violenza nelle strade della città. Ma questo era il mondo che avevano avuto in sorte, con la loro complicità, e per uscirne insieme ai propri figli dovevano «drizzare le antenne per captare un segnale positivo». Questa resipiscenza, che allarga il discorso a una intera generazione, potrebbe apparire un poco appiccicata per un improbabile lieto fine; se non fosse che viene insinuata abilmente nel corso della narrazione da ripetuti indizi. In parallelo con quella dei protagonisti, si consuma infatti nel ristorante la cena di una coppia di anziani, innamorati come due adolescenti, che si presentano a Delia e Gaetano al termine della serata. Lui è un uomo ciarliero, confida di avere festeggiato con la moglie la sua «resurrezione». Ha subito l’ennesimo intervento per un cancro che lo divora, ma si sente felice per i giorni che gli sono concessi e che assapora con intatto trasporto, per la premurosa compagna dalla quale non ha mai pensato di separarsi. E sigilla la sua professione di acceso amor vitae con la sentenza che «nessuno si salva da solo». Gaetano scopre in lui il personaggio laterale e dimesso che ha sempre cercato nelle sue sceneggiature, quello «che spinge l’eroe a superare la soglia», ad attingere la verità. Al posto suo provvede Margaret Mazzantini che attribuisce al vecchio una potenzialità salvifica, non esente da una vaga religiosità.
Non indugerò più di tanto su questo e altri momenti che riescono a intormentire appena i due desolati eroi, senza proporre soluzioni zuccherose o edificanti. Come si conviene a un romanzo che ha fatto dell’asprezza la sua divisa stilistica e morale.

Sinossi

Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all'aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani - più di trenta, meno di quaranta, un'età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall'altro e dall'altrove. Ma dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un'epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d'estate il dramma senza tempo dell'amore e del disamore. Margaret Mazzantini ci consegna un romanzo che è l'autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 897 KB
  • Lunghezza stampa: 189
  • Editore: MONDADORI (4 marzo 2011)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B005SZ525K
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 3.3 su 5 stelle 103 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #4.823 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Principali recensioni dei clienti

Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
arrivato perfettamente anche questo libro come glia altri ha un discreto numero di pagine che sono bianche con dei caratteri
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Romanzo intenso.
La Mazzantini ancora una volta intima ed intimista. La vita vera di una coppia moderna nello sguardo disincantato di una realtà urbana grande e distratta. Bello si legge di un fiato.
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Formato: Formato Kindle
CENERE E FIAMME DI UNA GRANDE STORIA D'AMORE. UN GROVIGLIO DI PASSIONI, BUGIE, VITA.

Quando ho liberato la custodia del dvd dall'involucro e ho letto questa frase sul retro, ho sorriso, perché racchiude in pochissime parole questo incredibile romanzo.
Era il 12 Febbraio 2015, se non sbaglio, quando, in sala per vedere un film, passò un trailer che tutt'oggi è una pugnalata al cuore, per me.
Forse furono le note di Creep dei Radiohead.
Forse fu la freddezza mista a rabbia nella voce di Jasmine Trinca.
Forse furono le parole che lei e Riccardo Scamarcio si scambiano.
Fatto sta che ebbi un crollo emotivo, lì, al cinema, circondata da persone.

Fu così che, terminata la proiezione, andai immediatamente ad acquistare il libro.

Non avrei dovuto, lo so benissimo, ma ormai conoscete bene la mia sete di storie che mi fanno letteralmente a pezzi. Non amo i romanzi d'evasione, leggeri, che ti fanno staccare dal mondo per qualche oretta. A me piace soffrire.

E Delia e Gaetano mi hanno quasi ucciso.

Non ho la minima idea di come parlarvi di loro. Sono due protagonisti traboccanti di risentimento l'uno verso l'altro. Verso la vita. Verso quel destino del c**** che ha riservato loro tanto dolore.

Una volta ha detto a Gae le persone diventano semplicemente quello che sono.
Ma lei non era questo.

Una cena. Un tavolo in un ristorante. Gente tutt'intorno a loro. Cameriere giovani con la pancia scoperta. Una coppia anziana al tavolino laggiù, nell'angolo, appartati, che scherzano e si accarezzano e si amano.
E poi loro due.
Un grande amore che ora è svanito.
Occhi che vorrebbero bruciare quelli da cui non riescono a staccarsi.
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Formato: Formato Kindle
Se siete la metà di una coppia in crisi, passate oltre. Questo è un libro che scava, mette sotto la lente del microscopio una storia apparentemente felice per analizzare come si arriva a stare seduti ad un tavolo odiandosi e disprezzandosi. E' un libro che, come l'acqua, si insinua nelle crepe di un rapporto e lentamente logora fino a far crollare la struttura che lo tiene in piedi.
Gaetano e Delia sono l'esempio di cosa non fare. Fondamentalmente due disperati, anime segnate dalla vita che si incontrano. Lui vuole curarla e salvarla, lei vuole qualcuno che la liberi dal peso della vita. Solo che quel peso aumenta. Ci si sposa, si fanno i figli, si smette di parlare, di scopare, di vivere.
Non è un libro facile. Non è un libro felice. E' un libro vivo, profondo, complesso, tragicamente quotidiano. Alla fine lascia, nonostante tutto, una speranza di sopravvivenza pur restando consapevoli che non tutto ciò che è stato rotto, si può riparare.
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Di Uejdis RECENSORE TOP 500 il 30 novembre 2016
Formato: Copertina flessibile
Protagonisti di questo libro sono una coppia in piena crisi. Si incontrano ad una cena per definire come fare per seguire i figli ora che sono separati. Nonostante la rabbia e tensione tra i due si sente che tra loro c'è ancora qualcosa, che ancora c'è attrazione seppur sotto una coltre di incomprensioni, dolore, rimorsi.
Accanto a loro c'è una coppia anziana, che si guardano come fosse il primo giorno, una prova del vero amore. E' proprio questa coppia che desiderano essere, invecchiare insieme. E saranno loro stessi a far capire alla coppia giovane che non sono arrivati lì per caso, che non è stato facile, che si cade, si sbaglia e poi ci si rialza. Occorre molta pazienza, non ci lascia per sciocchezze e incidenti di poco conto, occorre essere comprensivi con l'altro, anche questo e soprattutto questo è amore. Bel libro che rispecchia tante situazioni di coppia. Tenersi per tutta la vita è possibile, basta amarsi e volerlo
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Formato: Copertina flessibile
Avvicinarsi a questo libro pensando di leggere l'ennesimo capolavoro della Mazzantini è rischioso. Si rischia di restare delusi.
Se da una parte delude per la crudezza del linguaggio - troppo volgare per essere suo - e per l'inconsistenza della trama, dall'altra sorprende per la versatilità che l'autrice dimostra proprio attraverso quest'opera tanto diversa.
Come si fa a dare un voto a un libro che fa stare male? Si sta dando un parere sulla qualità dell'opera o sulla sensazione di amarezza che lascia in bocca e nella pancia? Mi rispondo così: non son un critico letterario, quindi non posso prescindere dalle emozioni che mi lascia addosso, e dalla risposta che sarei costretta a dare se mi chiedessero "Lo rileggerai?". Risponderei di no. Ed ecco le due stelle.
Ognuno la prende come vuole la storia di Delia e Gae. E' una storia triste, che non è neppure una storia. Sono diapositive, un collage che finisce per raccontare come un uomo e una donna si sono amati e poi si sono persi, sino ad odiarsi. In fondo è la storia di molte separazioni, ed è raccontata con la rabbia e il rancore a fil di bocca, con il dolore cieco di due esseri umani delusi dalle promesse tradite e incapaci di amare persino i propri figli. I figli sono un peso in questa storia. Un ostacolo alla possibilità di amarsi come adolescenti ed anche alla possibilità di lasciarsi senza perdere se stessi, senza dichiararsi finiti, senza ridursi ad un fantasma squallido, egoista e volgare. E' anche così che si sente, a tratti, chi si separa e ha dei figli. Ma non solo, e di tutto l'altro che c'è dentro, in questo libro non c'è neppure l'ombra.
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