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Non hai mai capito niente: 12+1 racconti di [Freccero, Marco]
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Non hai mai capito niente: 12+1 racconti Formato Kindle

4.6 su 5 stelle 9 recensioni clienti

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Lunghezza: 196 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato

Descrizione prodotto

Sinossi

Il primo ebook della "Trilogia delle Erbacce".
“Si è alzato dal letto un paio di ore fa e se ne sta disteso sul divano, a guardare la televisione.” Questo è l’incipit di “La gioia che ci hanno tolto”, uno dei racconti con i quali Marco Freccero esordisce nella narrativa breve. Uno spaccato di vita quotidiana, una coppia divorata dalla crisi, che cerca di restare a galla.
I protagonisti di questi 13 racconti (anzi: 12+1), hanno in comune la nostalgia per un passato o una condizione che sembra compromessa per sempre. L’imprenditore fallito, che vede l’azienda andare all’asta; la moglie abbandonata dal marito, che col figlio ricostruisce un poco di serenità; una coppia che si separa e che prova a rimettersi assieme; un’altra che vede la propria armonia spezzarsi all’improvviso, in una sera d’estate dolce e tranquilla; i due coniugi destinati a “tappare i buchi”; Cinzia che lotta per non precipitare.

Con uno sguardo disincantato, senza giudicare, l’autore mostra la caparbietà dell’individuo, il suo desiderio di sperare oltre ogni logica. Perché vale sempre la pena di rialzarsi e riprendere a lottare e, come pensa il protagonista dell’ultimo racconto, ci sono ancora delle cose da proteggere: cose importanti, di valore.

L'autore

Marco Freccero, ligure, è nato nel 1966 in provincia di Savona, dove risiede. Autodidatta, ha svolto diversi mestieri: garzone, operaio, magazziniere, autista, addetto alle vendite. Ha pubblicato per la casa editrice 40K l'ebook "Starter kit per blogger".

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1725 KB
  • Lunghezza stampa: 196
  • Editore: Marco Freccero (5 maggio 2014)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00K4W2EZS
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 4.6 su 5 stelle 9 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #100.231 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Tredici racconti, tredici mondi diversi, tredici storie che lasciano il segno, tante piccole perle in fila. A volte mi han lasciata sospesa, a chiedermi "E poi? Che succede?", altre volte smarrita di fronte ad una conclusione così amara. Ma è questo che li rende dei racconti terribilmente veri. Loro sono le erbacce (questo è il primo libro di quel che l'autore definisce "La trilogia delle erbacce", definizione letta sul suo blog): persone ai limiti della grande autostrada del successo. E in fondo, tutti noi siamo un po' erbacce. Ma la speranza, sotto sotto, l'ho ritrovata in ogni storia.
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Formato: Formato Kindle
Non hai mai capito niente di Marco Freccero è il primo volume della Trilogia delle Erbacce, si tratta di tre raccolte di racconti e, penso, che sia possibile leggerli anche non ordinatamente riuscendo ad apprezzare comunque ogni singola storia.

Il primo pensiero delle mia recensione lo voglio dedicare a coloro che detestano, a priori e senza conoscerlo, il Self Publishing. Ci sono persone che non leggono libri autopubblicati perché li ritengono scritti male e scartati dagli editori per le loro manchevolezze. La verità, ovviamente, non è questa e chiunque abbia letto una buona quantità di libri di questo genere sarà certamente d'accordo con me, perché ci sono libri validissimi e libri scritti male in entrambe le schiere della pubblicazione. Un giorno, magari, farò un discorso più approfondito al riguardo e argomenterò il tutto per bene.

Ho affrontato questo discorso perché Non hai mai capito niente non solo è un chiaro esempio di un libro ben scritto e con un contenuto ottimo, di cui vi parlerò dopo, ma è anche ben fatto, accurato, un lavoro che si capisce essere nato e cresciuto con tutte le cure del caso. Aspetto assolutamente bistrattato, a volte, in casi di pubblicazione da parte di un editore (specialmente se furbetto).

Il resto della recensione sul blog,
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Formato: Formato Kindle
“Non hai mai capito niente” è una di quelle letture che ti entrano dentro in punta di piedi. Ti lasci ingannare dall'apparente semplicità e a un certo punto ti rendi conto che ti ha scatenato delle emozioni che non ti aspettavi, ti ha colpito nel profondo.
Tredici racconti, tredici protagonisti che formano con le loro situazioni di vita una sorta di mosaico, variegato ma allo stesso tempo armonico e coerente. Personaggi che in realtà sono persone, persone ordinarie, che si trovano tutte a vivere da un momento all'altro una condizione di disagio. Eventi, dei quali non hanno colpa o coscienza, li hanno condotti a una situazione difficile. La perdita del lavoro, la solitudine, la precarietà, i sogni infranti, i rapporti difficili, l'incomprensione. Spaccati di vita quotidiana, tormenti e drammi che potrebbero essere quelli di ognuno di noi, raccontati con il massimo del realismo, con una sensibilità e una profondità di analisi che si trovano di rado tra gli autori contemporanei.
Ho letto questa raccolta a piccoli bocconi. Alla fine di ogni racconto non potevo fare a meno di provare un senso di empatia profonda, delle emozioni forti, molto più di quanto possa accadere con storie d'azione o più di fantasia. Perché è inevitabile identificarsi e pensare che ciò che è capitato a loro può capitare a chiunque di noi. Sono storie dure, dove non ci sono miracoli o un deus ex machina che risolve tutto, non c'è un mistero svelato, c'è solo un processo di accettazione. L'autore sembra dirci che la vita non fa sconti a nessuno, ma che esiste dentro di noi una forza per riuscire a convivere con serenità con quello che succede. Gente che lotta per restare a galla.
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Di Sara il 5 agosto 2016
Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Alla fine è successo: ho trovato un autopubblicato scritto come piace a me. Dentro "Non hai mai capito niente" di Marco Freccero c'è tutto quello che voglio leggere. Ci sono gli sconfitti, che rimangono lì a guardarsi intorno mentre tutto crolla. C'è l'amore che non ha bisogno di addominali che luccicano al sole, perché è quello vero, quello che è sempre un po' complicato. C'è uno sfondo impietoso, e la consapevolezza che funziona così e possiamo solo provarci, alla fine, senza per forza venire premiati per l'impegno.
Compratelo, vi prego. Io di cose del genere voglio leggerne di più, voglio trovarne di più, ed è possibile solo se anche voi iniziate a premiare chi lo merita. Premiamoli, allora, questi autori che se fossi un editore pubblicherei subito. Non per la gloria, ma per il pane.
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Formato: Formato Kindle
Tramite queste storie l'autore ci fa dare dei brevi sguardi nella vita di persone comuni, come potrebbero essere i nostri vicini di casa, delle quali però alla fin fine sappiamo poco o niente. Ognuno cerca di nascondere al mondo esterno una vita fatta anche di problemi e crisi, come se ci si vergognasse di non avere una vita perfetta. In tutte le storie, infatti, si affrontano delle crisi che vanno da quelle di coppia a, soprattutto, quelle economiche dovute alla perdita del lavoro. Ma si parla anche di solitudine e della relazione genitori/figli. E l'autore affronta questi temi con delicatezza nonostante un linguaggio distaccato e asciutto. L'autore, infatti, non giudica i personaggi o i loro comportamenti, ma presenta al lettore degli scorci di vita reale senza voler fare la morale o insegnare niente a nessuno. Paragono queste storie a scorci e brevi sguardi nella vita altrui perché non hanno un vero inizio e il finale è sempre aperto: ci è permesso osservare questi personaggi per un breve momento che però è sufficiente per capire cosa stanno vivendo e provando. Queste storie mi hanno ricordato John Updike e Alice Munro che però non mi sono piaciuti un granché proprio perché avrei voluto più profondità dei personaggi, ma anche che le storie avessero un finale vero. Odio quando una storia non ha un finale perché mi lascia una fastidiosa sensazione di incompiutezza, come se mi si lasciasse in sospeso. Invece, stranamente, i racconti di Marco Freccero mi sono piaciuti. Nonostante la tristezza dei temi trattati, nonostante il finale aperto, mi hanno lasciato una sensazione di pace e tranquillità. È come se il necessario fosse stato detto e non era necessario aggiungere altro.Ulteriori informazioni ›
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