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Non tutti i principi nascono azzurri Copertina flessibile – 11 aprile 2015

3,3 su 5 stelle 23 voti

Layne Cantrell non è un principe azzurro.

Per uno scherzo del destino, però, è nato nel Regno Capitale, patria dei principi azzurri, e come se non bastasse la sua famiglia l’ha praticamente inventata la professione, molti anni or sono: Arcival Cantrell, il primo paladino, colui che salvò il regno dai pirati, colui che sconfisse il drago, colui che… bla bla bla.
Ci sono così tante leggende sul suo conto che in ognuna ha i capelli di un colore diverso e la sua principessa non ha mai lo stesso nome.

Sono solo storie, ma purtroppo il padre di Layne non la pensa allo stesso modo.
Lui sì che è un vero principe azzurro, anche se ormai tende al giallino – sapete, è un po’ itterico. Be', fatto sta che crede ciecamente nella superiorità della sua famiglia ed è convinto che non possa fallire. Mai.
Layne invece fallisce. Spesso.
Fa uscire suo padre di senno.

Dopo anni di delusioni, però, l'anziano principe è riuscito a incastrare suo figlio: l'ha iscritto all’Accademia per Principi Azzurri™, "un pozzo senza fondo dove i sogni se ne vanno a morire" – secondo Layne – nel quale spera che gli venga la voglia di essere un principe azzurro per davvero.
Del resto, cosa può essere più efficace che vivere in cattività assieme ad altri cento ragazzotti sudati pronti a compensare qualsivoglia mancanza con spade d’acciaio.

Quello che Layne non sospettava è che proprio suo padre, IL principe azzurro, sarebbe scomparso in mezzo al deserto.
Quello che nessuno sospettava è quanto rapidamente possano mischiarsi i colori quando tutto va a rotoli.

Perché tutto rotolerà.

Oh, se rotolerà.
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Descrizione prodotto

L'autore

Andrea Gatti è un giovane luminare italiano, modello abat-jour.

Nella vita è grafico e archeologo, anche se quest'ultima professione non dà certo da mangiare e non assomiglia affatto a come la dipinge Indiana Jones; come grafico, invece, se la cava e potete sbirciare i suoi lavori sotto lo pseudonimo Andrea Gattironi.

Nel tempo libero è invece un brillante scrittore (E come no? È un’abat-jour!).
Ha pubblicato con le sue manine un primo romanzo, Non tutti i principi nascono azzurri, un romanzo sulle avventure di un principe azzurro che non vuole essere un principe azzurro. Sta ora lavorando al secondo, di cui però non può raccontare nulla, pena ricominciare a contare a ritroso da mille (l’ha già fatto una volta, a sei anni, e ha appena finito — siate clementi).

Dettagli prodotto

  • Editore ‏ : ‎ 9786050328523
  • Data di pubblicazione ‏ : ‎ 11 aprile 2015
  • Edizione ‏ : ‎
  • Lingua ‏ : ‎ Italiano
  • Lunghezza stampa ‏ : ‎ 246 pagine
  • ISBN-10 ‏ : ‎ 6050328528
  • ISBN-13 ‏ : ‎ 978-6050328523
  • Peso articolo ‏ : ‎ 318 g
  • Dimensioni ‏ : ‎ 13.97 x 1.57 x 21.59 cm
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 1.474 in Fantasy comico
  • Recensioni dei clienti:
    3,3 su 5 stelle 23 voti

Informazioni sull'autore

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Andrea Gatti
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Andrea Gatti è un aitante scrittore di origini milanesi.

Cioè, è milanese, ma non preoccupatevi, non è contagioso.

Ha indossato vari mantelli, per lavoro – solo ogni tanto per travestimento, lo giura – e ultimamente si occupa di colore e arti grafiche, a Valencia.

Ha pubblicato con le sue manine un primo romanzo, Non tutti i principi nascono azzurri, la cronaca delle avventure di un principe azzurro che non vuole essere un principe azzurro.

La sua seconda fatica si chiama Voodoo Child, pubblicato da Nua Edizioni. Questo è un romanzo d'avventura per ragazzi da 13 a 100 anni, che narra la storia di una bambina cresciuta in una tribù voodoo che evoca per errore uno spirito alle prime armi.

Ore come ora, invece, è all'opera con un seguito di NTIPNA, perché i principi, cavalli e cammelli nella sua testa stanno diventando irrequieti...

Recensioni clienti

3,3 su 5 stelle
23 valutazioni globali

Recensioni migliori da Italia

  • Recensito in Italia il 28 dicembre 2020
    Formato: Formato KindleAcquisto verificato
    Ho letto questo libro quasi due anni fa, mi ritrovo a scrivere una recensione solo ora, ma perché ho ancora ben presenti le sensazioni che mi ha provocato. Mi ha divertita dalla prima all'ultima pagina, è una storia d'amore, di riscatto, di identità, di lotta e di libertà. C'è dentro avventura, sentimento, magia e tutto è permeato da un'ironia intelligente e verosimile. Mi azzardo a dire che lo stile ammicca al realismo magico. È un romanzo che consiglio a chi ha voglia di sognare e di sentirsi bene, chiudi il libro e sei pronto per affrontare la vita con più leggerezza.
    Una persona l'ha trovato utile
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  • Recensito in Italia il 4 agosto 2023
    Formato: Formato Kindle
    Non ricordo l’ultimo libro che mi abbia fatto ridere tanto.
    In questa parodia delle avventure principesche le situazioni sono assurde, i dialoghi brillanti e i personaggi eccentrici. Azione e umorismo sono mescolati abilmente, per una lettura che cattura il cuore e fa ridere a ogni pagina. Perfetto per chi cerca una storia leggera e piena di risate.
  • Recensito in Italia il 21 agosto 2015
    Layne Cantrell è un predestinato. Essendo figlio di principe azzurro, nipote di principe azzurro, discendente del fondatore della professione dei principi azzurri, iscritto all’ accademia dei principi azzurri, non viene certo da chiedersi su quello che potrà fare da grande. Ma al giovane principe, il destino che gli è stato riservato non l’appassiona per niente. Imbranato, svogliato, indisciplinato, Layne all’accademia è l’ultimo della classe. E la cosa non gli toglie certo il sonno. Eddie McCready, il suo migliore amico, è il suo opposto. Di origini più modeste, grazie al suo impegno, alla sua disciplina e a una naturale predisposizione, diventa ben presto il primo della classe. La scomparsa dei genitori di Layne, scaraventerà i due inseparabili amici nel mondo reale (si fa per dire), dove si combatte contro nemici autentici e si corteggiano ragazze in carne e ossa.
    Il titolo di questo romanzo può trarre in inganno. O almeno, così è stato per me. Avendo inteso “Non tutti i principi nascono azzurri” alla stregua di “Non tutti gli uomini nascono con la camicia” ho pensato di trovarmi davanti a un classico lamento autobiografico di genere “self”-help. Per questo motivo, io che in gioventù ho abusato a sproposito di pratiche “self” (non riferito ad accezioni letterarie), e che l’uso smodato di tali attività ha compromesso irreversibilmente i miei 10/10 di vista causandomi la perdita di diverse diottrie, in un primo momento avevo deciso di tenermene alla larga. Poi, leggendo la quarta di copertina, ho individuato sia il genere, sia la vena ironica dello scrittore. Ho cominciato a leggerlo contemporaneamente a un altro romanzo che nel mio intento avrebbe dovuto arricchire di non poco il mio bagaglio culturale: l’ “Ulisse” di Joyce. Il fatto che abbia messo da parte Joyce per leggermi in santa pace “Non tutti i principi nascono azzurri” non deporrà probabilmente a mio favore, ma ho preferito lasciare il capolavoro del novecento agli addottorati-acculturati e ai poveri studenti del liceo classico, e farmi delle grasse risate in compagnia di Layne e dei suoi amici. A costo di rimetterci un’altra diottria. Ma risparmiandomi un gran mal di testa.
    In questa parodia fantasy, la trama è scorrevole, la scrittura è curata, i personaggi sono ben delineati. Ma è l’ironia a farla da padrone. I dialoghi tra i protagonisti, sia umani che animali, le loro reazioni, sono un autentico spasso. Leggendolo ho provato ad immaginare la trasposizione di questo romanzo in un film d’animazione. Sarebbe fantastico.
    Concludo consigliando questo romanzo a tutti coloro che hanno voglia di trascorrere qualche ora con il sorriso sulle labbra ma ricordando che per apprezzarne appieno i contenuti bisogna avere una dote che non è da tutti: la capacità di saper ridere di sé stessi.
    Una persona l'ha trovato utile
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  • Recensito in Italia il 18 maggio 2015
    Formato: Copertina flessibile
    Storia tra il fantastico e l'assurdo capace di trasportarti dentro la storia, facendoti sorridere (e a volte anche ridere di gusto) non solo nelle prime tre pagine (come di solito avviene nei libri che hanno la pretesa di definirsi comici) ma per tutta la durata del romanzo. Insomma, non una comicità a tutti i costi, ma battute e situazioni divertenti distribuiti in modo sagace, senza strafare e mai in modo banale.
    I miei complimenti all'autore anche per la trama: un'idea simpatica e avvincente, che ti trascina dentro la storia.
    Sono quei romanzi che quando finisci di leggerli, ti verrebbe da ricominciarli un'altra volta, perchè in fondo ti dispiace abbandonare questi simpatici personaggi. E poi chi di noi non si è mai sentito almeno una volta un po' come Layne il protagonista? Impacciato, imbranato e un po' fuori posto? E' ovvio che dopo le prime pagine ci si trova subito empaticamente a fare il tifo per lui!
    Davvero non male considerando anche che è il primo romanzo dell'autore!
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  • Recensito in Italia il 30 aprile 2015
    Avevo pensato fosse un libro di self-help, visto il titolo, ma la descrizione mi ha convinto a leggerlo.
    Ho fatto bene! E' uno dei libri piú divertenti e assurdi che abbia mai letto. Più volte mi sono trovato a ridere come un cretino da solo!
    Racconta la storia di Layne Cantrell, un principino che non ha nessuna voglia di darsi da fare e che volente o nolente finisce in un casino pazzesco.
    Fin qui niente di nuovo, ma la storia diventa presto assurda e esilarante mentre seguiamo Layne in un paese in crisi e sconosciuto. Qui ha a che fare con sultani, schiavi e ribelli e dovrà darsi da fare per diventare azzurro per davvero. Ci riuscirà?
  • Recensito in Italia il 6 maggio 2015
    Un libro davvero adorabile!
    Ho avuto la fortuna di vincerlo ad un giveaway, mi è arrivato in posta stamattina e l'ho divorato tutto oggi pomeriggio - il che già la dice lunga su quanto io l'abbia apprezzato!
    Un libro simpatico, che spesso e volentieri mi ha fatto mettere a ridere da sola per le trovate umoristiche ben riuscite e per i personaggi che sono uno più divertente dell'altro.
    A partire dal Principe Azzurro che non vuole essere tale, Layne, e dal suo amico Eddie che invece è il perfetto prototipo, a damigelle in difficoltà che non sono poi così in difficoltà, e vecchietti chiacchieroni che fanno la telecronaca di epiche battaglie.
    Un libro delizioso per chi ha voglia di divertirsi, leggere qualcosa di poco impegnativo e con una trama avvincente, cui non mancano temi e toni di un classico fantasy, ben stemperati da un umorismo mai eccessivo.
    Lo consiglio assolutissimamente!
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