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Quello che sulla Terra sapete (Dodo Books Vol. 1) di [Soprani, Federica]
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Quello che sulla Terra sapete (Dodo Books Vol. 1) Formato Kindle

5.0 su 5 stelle 4 recensioni clienti

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Lunghezza: 82 pagine Miglioramenti tipografici: Abilitato Scorri Pagina: Abilitato
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Descrizione prodotto

Sinossi

Quello che sulla Terra sapete è un viaggio.
Bisogna accomodarsi, magari sulla prua di una nave, e lasciarsi trasportare.
Ne vale la pena.
Musica, pittura, scultura, intelligenza, cultura e soprattutto amore.
Vivere, tra mondi reali e non, scorrendo la linea del tempo insieme alle storie struggenti dei personaggi.
Tancredi e Diana, “signori di Malombra, possessori di immensi terreni ammantati dall’argento degli uliveti, dall’oro degli agrumeti, smaltati dal mare di lapislazzulo e incoronati da foreste di smeraldo”.
Le note di canti barberi  che escono sublimi dalla gola di Fenice, l’Angelo di  fuoco: “la sua voce era ora una frusta, ora un velo color zafferano, ora una folata di vento”,  una voce ammaliante tra le calli veneziane.
Lizzie: “che tu fossi bella è un dato di fatto, come il verde dell’erba e l’azzurro del cielo”, la ragazza “docile capriccio di un pittore” a cui dedicherà il suo amore passionale, sacrificando quello di chi, invece, l’avrebbe amata davvero.
Un sogno, vissuto tra le pareti ruvide di un carcere e infine, il dolore di un professore inglese e del suo amore “rispedito al mittente”, che trova la sua conclusione al Passo Del Cavaliere, davanti al mare.
“Aveva capito che l’amore non aveva bisogno di essere corrisposto per essere amore.”

L'autore

Federica Soprani vive a Parma. Si è laureata in lettere moderne con una tesi dal titolo La figura del Vampiro nel Teatro tra ‘800 e ‘900. Ha pubblicato racconti in antologie, su riviste e periodici. Il suo romanzo Corella, l’ombra del Borgia ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura 2013. Ha pubblicato con Lettere Animate Il bacio del mullo, nell’antologia Diari del Sottosuolo, a cura di Diario di pensieri persi, il racconto Dancing with Roger, nella raccolta Occhi del drago di Gainsworth Publishing il racconto Le rovine. Insieme a Vittoria Corella ha pubblicato i sei racconti della serie poliziesco-vittoriana Victorian Solstice (Lite editions, poi Harper Collins Italia), il romanzo Steampunk Victorian Vigilante. Le infernali macchine del Dottor Morse (Nero Press) e il romanzo Una segretaria per Milord (Harper Collins Italia). Nel 2015 ha pubblicato con Delos Book Come tu mi vuoi, collana Storie ardenti, incluso poi nel cartaceo Fantasie piccanti, edito da Mondoscrittura. Il suo sito è www.federicasoprani.it Federica Soprani lives in Parma. She graduated in modern letters with a thesis entitled The figure of the vampire in the theater between '800 and '900. She has published stories in anthologies, on magazines and periodicals. Her novel Corella l’ombra dei Borgia won the Literary Prize Mondoscrittura 2013. She has published with Lettere Animate Il bacio del mullo, in the anthology Diari del Sottosuolo, edited by Diario di pensieri persi the short story Dancing with Roger, in collecting Occhi del drago of Gainsworth Publishing the short story Le rovine. She has published with Victoria Corella the six short stories of the Victorian detective series Victorian Solstice (Lite editions, then Harper Collins Italy), the novel steampunk Victorian Vigilante. Le infernali macchine del Dottor Morse (Nero Press) and the novel Una segretaria per Milord (Harper Collins Italy). In 2015 she published with Delos Book Come tu mi vuoi, series Storie ardenti, then included in collection of books Fantasie piccanti, edited by Mondoscrittura.. Her website is www.federicasoprani.it

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 817 KB
  • Lunghezza stampa: 82
  • Editore: Edizioni Il Vento Antico; 1 edizione (15 marzo 2017)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B06XDNFZW2
  • Word Wise: Non abilitato
  • Screen Reader: Supportato
  • Miglioramenti tipografici: Abilitato
  • Media recensioni: 5.0 su 5 stelle 4 recensioni clienti
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #64.768 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)
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Principali recensioni dei clienti

Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
“Il vero amore non ci è concesso”, così un verso della bellissima e sfortunata Elisabeth Siddal, musa dei preraffaelliti, icona di una decadenza fatta di laudano, trasgressione e sentimenti non corrisposti, protagonista di uno dei più belli tra i racconti di questa silloge. Questi scritti di Federica Soprani girano tutti intorno all’amore, ma un amore ideale, così elevato e sublimato che deve per forza di cose mancare di corresponsione su questa terra. L’oggetto di questi amori infelici, di volta in volta livorosi, attoniti, capricciosi, accudenti, è infatti sempre un essere a metà tra il nostro mondo e l’altrove, perso nei suoi pensieri, in un passato inconoscibile, in una visione autoreferenziale che lo pone, in modo irrimediabile, fuori dalla portata di chi se ne invaghisce. Gli innamorati infelici di Federica Soprani allora si struggono, si arrovellano, si vendicano, pur di lasciare un segno nella vita dell’amato. Ma non vi riusciranno, o forse sì, ma sarà una ben misera vittoria la loro. Si adora chi non si può raggiungere; o si fugge o si insegue, queste le regole spietate dei sentimenti che gli dèi ci hanno concesso. Ribellarsi a questo destino è vano, presuntuoso, empio. Eppure da questa umana quanto inutile ribellione alle regole divine nascono i più alti lirismi che siano mai stati composti. Anche questi racconti altro non sono che sublimi odi a questa contraddizione insanabile che siamo tutti chiamati a vivere. Le parole, lo stile, le immagini che l’Autrice ci propone sono di altri tempi, anch’essa forse alla ricerca di una perfezione perduta, o forse solo immaginata, nel passato che fu. Ma noi la seguiamo e ci lasciamo volentieri condurre da questo incantesimo ammaliante e perfido perché, come in una sua frase finale, “l’amore non ha bisogno di nulla, se non di se stesso”. Al pari della poesia, aggiungerei, e della bellezza.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
In questa raccolta di Federica Soprani, il denominatore comune è l'amore in tutte le sue declinazioni e lo scopriamo, pagina dopo pagina, dipanarsi sotto i nostri occhi in un affascinante caleidoscopio di personaggi, tutti parimenti attraenti per il lettore, anche se io personalmente sono stata catturata da Lizzie Siddal, la musa dei preraffaelliti per i quali nutro un amore viscerale. Ancora amore... L'impeccabile risultato di questa discesa tra i profondi meandri dell'amore deriva in parte dall'inventiva delle storie (il mistero del Cristo velato, il grande amore nascosto di Lizzie, la voce angelicamente demoniaca di Fenice, il mistero del vecchio professore che la giovanissima Tosca brama scoprire, il sogno perduto tra le fredde mura di una cella) ma soprattutto dal linguaggio misurato eppure incisivo dell'autrice, un linguaggio a volte desueto, ma mai artificioso e mai banale. Un'altra grande prova di scrittura, se mai ci fosse stato bisogno di una conferma, che si è fatta leggere tutta d'un fiato, con l'impeto di procedere pagina dopo pagina e il rimpianto di essere giunta troppo presto all'ultima.
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Formato: Formato Kindle Acquisto verificato
Cinque racconti preziosi, non trovo altro termine per definirli. Storie di amori impossibili, e per questo eterni, è questo il filo conduttore che li lega. Ma non è il solo, perché c’è anche l’arte, o meglio le arti in cui l’ingegno umano si esprime. Ci ho pensato a lungo, mentre li leggevo, e soprattutto alla fine, quando per giorni i protagonisti non mi abbandonavano. Scultura, pittura, musica, parole e anche, perché no, l’arte della guerra, nel racconto più breve, che ci fa conoscere la storia di un generale di Napoleone, incapace di abbandonare il suo imperatore nemmeno nel momento della caduta e per questo caduto con lui.
In ogni racconto ritroviamo il mistero, dal Cristo Velato a Lizzie, la musa dei preraffaelliti, alla voce incredibile della Fenice, fino al forestiero del racconto che chiude la raccolta.
Sono personaggi perduti, quelli che mette in scena Federica Soprani, con una scrittura baciata dal talento, intensa, ricca eppure scorrevole. Una scrittura che ti fa una specie di incantesimo, perché una pagina dopo l’altra ti accorgi che sei migrato in un altrove che non immaginavi.
Sono molte le pagine che mi hanno dato questa sensazione, ne segnalo una, l’immagine di Venezia ai tempi della peste. Posso dire, dopo migliaia di romanzi letti, che è la miglior Venezia che ho mai incontrato, lontanissima da stereotipi e cartoline. Si sentono gli odori, si vede il brulicare delle persone, e ti accorgi che sei immerso in qualcosa che assomiglia a un quadro del Canaletto, e ci stai camminando in mezzo.
Ammaliante. Consigliatissimo a chi ama la narrativa.
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Quello che sulla Terra sapete. L’ho letto, sono sopravvissuta (capirete poi perché) e lo sto commentando, ma…

Prima di cominciare a scrivere questa recensione vorrei che vi prendeste del tempo, giusto un attimo, per andare sul profilo dell’autrice, Federica Soprani, e cominciaste a spulciare le sue foto, ma anche in generale le cose che pubblica. Non per semplice voyerismo, sia ben inteso, ma per farvi un’idea. Un’idea di quale caleidoscopio di emozioni e sensazioni contrastanti sia in grado di personificare questa pazza geniale che confeziona libri dall’aldilà (sì, sì, proprio aldilà) proponendoli a noi plebe. Oh, ragazzi, statemi a sentire: io sono una zappa in tante cose, e davanti a chi scrive come Iddio comanda non è che bisogna andare tanto per il sottile. Qui non si tratta di idolatrare o prostrarsi ai piedi di Tizio o Caio, qui si tratta di riconoscere la bellezza quando hai a che farci.

Ora, io della Soprani avevo letto qualcosa, non molto (purtroppo le mie giornate sono fin troppo affollate e non riesco davvero a leggere quello che vorrei… Non è ancora il momento di stringere patti alla Faust, per me, ho tanto da fare prima di vendere l’anima…), ma da quello che ero riuscita a mangiare avidamente con occhi e cuore (riscontrabile sempre sulle pagine del blog di Babette) mi aveva affascinato. Ciò che avevo letto, è vero, faceva parte di una favolosa collaborazione tra Federica e Vittoria Corella, ma là “ndo coji coji”, vai sul sicuro. Qui le cose cambiano, ma non tantissimo: si tratta di tematiche differenti, ma con una scrittura sublime alla stessa maniera. Quando uno è genio, è genio.
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