Scopri Toys Cloud Drive Photos Scopri Learn more CE Scopri Scopri Shop Kindle Shop now Scopri Sport



Al momento, si è verificato un problema durante il filtraggio delle recensioni. Riprova più tardi.

il 28 febbraio 2017
Ho comprato questo libro d'impulso perché stimo e apprezzo l'autrice. Ma ho aspettato un po' prima di leggerlo.
Sarò sincera, a farmi passare la voglia era il claim letto da qualche parte: "Se sei mamma leggilo".
Sono mamma e un po' allergica a qualsiasi ghetto concettuale "per mamme", quindi anziché invogliarmi la dicitura mi scoraggiava.
Poi l'ho iniziato e divorato in un giorno, e, onestamente, cambierei quel claim in "Se sei donna leggilo".
Il romanzo è scritto molto bene, e la storia è una storia che non viene abbastanza raccontata ancora, il dilemma esistenziale delle donne contemporanee: famiglia/lavoro, soprattutto in una società pesantemente maschilista in cui mancano aiuto e comprensione da tutti: colleghi, capi, mariti, a volte persino da mamme femministe.
Ho letto mille storie in cui la nascita del bambino è solo gioia e estasi; negli ultmi anni abbondano i racconti tragicomici sulla maternità, ma storie che semplicemente narrino le ambivalenze, la rabbia, la fatica, la solitudine della maternità ne ho lette poche.
In Africa si dice "ci vuole un villaggio per crescere un bambino", in Italia il bambino lo si fa in due ma poi è un problema della mamma.

L'ho divorato, dicevo, per i primi tre quarti con il nodo alla gola e tanta rabbia, poi con sollievo.
La storia raccontata non offre ricette, ma spiragli di serenità, di possibilità creative per far quadrare il cerchio, per inventarsi soluzioni.
"Non ti dico che sarà facile, ti dico che ne varrà la pena" è un mantra della protagonista, in cui mi riconosco molto, da madre professionista funanbula sul filo della difficile conciliazione quotidiana.
Compimenti a Veronica, per la narrazione asciutta ma vibrante e per una storia che in qualche modo riguarda tutte le donne, anche quelle che il figlio non lo fanno per n ragioni, ma si trovano a immaginare "cosa accadrebbe se lo avessi".
Perché la maternità è una medaglia che, per quasiasi donna, madre o no, ha due facce.
Ed è ora di raccontarle con sincerità, non solo di cantarne retoricamente le meraviglie.
Veronica, non mettere la penna nel cassetto, raccontaci il resto della storia di Silvia!
0Commento| 3 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 7 marzo 2017
Silvia è una giovane donna protagonista di una realtà attiva e dinamica perfettamente calata nella Milano del business totalizzante,lanciata verso una brillante carriera, aggressiva, intelligente, protesa verso la propria affermazione come donna manager pronta a sfidare ogni pregiudizio maschilista e limitante. Silvia è talmente impegnata a controllare ogni istante della propria vita che il caso nn sembra affar suo; l'Amore, l'arrivo di un figlio, eventi che le stravolgono la vita le piombano addosso tramortendola e costringendola ogni volta a scambiare ritmo, ma per quanto lotti per non perdere il controllo, non può restare indifferente di fronte a valori che la richiamano verso una dimensione più umana. Si lascia trasportare a fatica verso nuovi parametri di giudizio, nuove priorità, fino ad osservare compIaciuta la propria metamorfosi. Un romanzo ricco, intenso, nella semplicità delle vite che racconta, articolato attraverso un linguaggio diretto, puntuale, perfettamente calibrato per una resa efficace e toccante di immagini e sentimenti, che delinea con abilità le complesse trasformazioni, i turbamenti, ma anche le conquiste e i riscatti di un'anima in evoluzione, arrivando al cuore di chi legge e offrendo innumerevoli spunti di riflessione su mondi sconosciuti della quotidianità femminile.
0Commento| Una persona l'ha trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 15 gennaio 2017
Veronica Vigano' racconta un pezzetto di vita di molte di noi. E' possibile conciliare famiglia e lavoro senza scendere a compromessi? Esiste davvero la solidarietà femminile? Cosa succede sul lavoro quando si diventa mamme? Un libro che ti prende dalle prime pagine, in cui ritrovi emozioni, dubbi e speranze. Da leggere assolutamente.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 26 aprile 2017
In una Milano palpitante e reale, con un contorno di personaggi acutamente tratteggiati, il racconto degli anni cruciali della vita di Silvia, che intorno ai trent'anni si affaccia a una desiderata e promettente carriera, si innamora e diventa mamma, scorre schietto come la confidenza di una donna che ha il coraggio di guardarsi dentro facendo i conti anche con gli sguardi e le voci delle persone che più contano per lei, di prendere le sue decisioni, di riconsiderarle e di assumersene sempre la responsabilità. E, come la confidenza sincera di un'amica che stimiamo, ci coinvolge, ci diverte, ci trova d'accordo o può anche farci arrabbiare, ma comunque ci interroga.
0Commento| 2 persone l'hanno trovato utile. Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 27 maggio 2017
Il romanzo d'esordio di Veronica Viganò affronta un tema che tocca le corde di tutte: la conciliazione tra lavoro e compiti di cura che spettano a ogni genitore ma che normalmente vengono fatti ricadere sulla madre. La storia della protagonista è anche la mia storia, eppure mi è stato difficile immedesimarmi: Silvia, la protagonista, vive nella Milano da bere, è forte, assertiva e - maledizione - tanto antipatica! Antipatica perché giudicante, perché misura il mondo attraverso il lavoro e perché valuta le persone in base alla loro posizione nell'organigramma. Lo sguardo impietoso e lo sfavillio dell'ambiente in cui si muove evitano l'immedesimazione, almeno la mia, che di Silvie ne ho conosciute tante ed erano le mie cape.
La sua scelta finale, così sofferta, l'ho vissuta come una nemesi personale, ed è questo il motivo per cui fatico molto a trovare le parole per recensire questo romanzo che pure mi è piaciuto molto perché è scritto veramente, ma veramente bene.
Ecco, la scrittura: quella di Veronica Viganò è chiara e pulita, mai banale: si vede il lavoro di ricerca dei termini e l'attenzione nel mantenere costante il ritmo.
Il finale mi ha lasciato dentro un gusto agrodolce. Più agro, a dire il vero.
Infine, una riflessione personale: il fatto che un libro così ben scritto e con un tema così attuale non abbia (ancora) ricevuto il successo che merita indica che l'editoria tradizionale si muove attraverso percorsi che non capisco. Big mistake, comunque. Huge.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 6 giugno 2017
Ci sentiamo un po' tutte Silvia nella nostra bolla da freelance. Solo chi vive la nostra esperienza può capire cosa viviamo e passiamo e il confronto con chi vive solo un mondo da dipendente ci fa sentire su due mondi diversi. Nel libro ci sono le ansie, le paure, i dubbi e il coraggio di chi si mette in gioca e affronta ancora oggi un paese rimasto per alcuni aspetti un po' indietro.
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso
il 12 febbraio 2017
Non perdete l'occasione di leggere questo viaggio nella vita di Silvia Colombo, giovane brillante, donna manager in carriera, tutta d'un pezzo che ad un certo punto si trova a fare i conti con tutto ciò di sé che è costretta ad accantonare...
un libro avvincente.

Mi é piaciuto moltissimo, un libro che svela la bellezza e la potenza che noi donne esprimiamo quando riusciamo a spendere i nostri talenti, le nostre abilità, la nostra intelligenza senza inscatolarci nel modello maschile, purtroppo ancora l'unico ad essere considerato vincente. Ma il mondo sta cambiando e credo che proprio noi madri e donne che abbiamo imparato ad accartocciare quel modello per disegnarne uno che ci valorizza e ci fa sentire comode, siamo l'avant garde, le pioniere, e quelle che stanno promuovendo il cambiamento.
Per me un libro molto femminista nel senso più bello del termine, mi sono riconosciuta molto nella protagonista e questo libro mi riscatta.
Da leggere!
0Commento|Ti è stata utile questa recensione?NoSegnala un abuso