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il 8 dicembre 2013
RECENSIONE DI "SENZA PAURA" DI GIORGIA

Scrivere una recensione per un album di Giorgia significa già prepararsi ad una immersione di suoni e musica che insieme sono ricerca, innovazione e poesia. I testi di questo nuovo lavoro discografico si legano, uno dopo l'altro, in un percorso che tocca il senso della nascita, della morte e del rinnovamento di un sentimento che non è solo sinonimo di amore. Ascoltare questo viaggio musicale significa anche confrontarsi un po' con se stessi per rendersi conto di tutto ciò che davvero potrebbe aiutarci a trovare delle risposte in una vita così frenetica e caotica che spesso ci fa perdere l'essenziale delle cose importanti. Si parte, così con "Non mi ami" tracciando la consapevolezza di un amore non ricambiato, fatto di scuse e apparenze come quelle presenti nel titolo del precedente album "Dietro le apparenze"... per l'appunto. Un brano che invita a voler seguire una strada musicale già percorsa, ma questa volta ancor più ricca di sfumature che esplodono, nell'immediato nel secondo brano, nonchè primo singolo "Quando una stella muore". Il percorso di una stella diventa la similitudine di qualcosa di importante che se pur in caduta resta sempre accesa e che nonostante il dolore della perdita e di una vita che cambia idea ed intenzioni, non viene meno a se stessa. Tutto l'Universo conosce la sua sorte e forse sarà proprio una preghiera che in "I Will pray" prende le forme di uno splendido duetto con l'eleganza vocale di Alicia Keys. Due voci che si legano perfettamente e che diventano un omaggio spontaneo a quel saper fare musica con arte e professionalità. E' possibile vincere ogni sfida se un legame resta ancorato a parole forti e piene d'amore, di quell'amore che sa riscrivere la storia di chi cerca di sentirsi un po' più speciale di tutti gli altri. In "Io fra tanti" è tracciata l'attesa di quel magico momento in cui si riesce a trovare quell'anima gemella che sa distinguerà il tuo pensiero e renderti importante. Una magica atmosfera che sa sciogliere un freddo inverno e che nella profondità di "Riflesso di me" diventa specchio di un'anima che cerca con fermezza la possibilità di ricominciare una storia di parole che possano prendere il sapore buono di un perdono senza più alcun ripensamento. La sesta traccia "Perfetto" gioca con sonorità dance e ci si ritrova su un letto stretto che accoglie un amore che sa ospitare poche cose come il profumo della pelle di un corpo capace, però, di rubare anche l'ultimo dei sogni che come "un volo di gabbiani" attraversa il mare e ci spinge ad immergerci in "Avrò cura di te". Durante l'ascolto di questa sesta e definirei "universale" traccia si respira la sensazione di ritrovarsi d'avanti ad un mare con un orizzonte che raccoglie diverse immagini di persone e di un tempo che sa contare in una energia che stupisce riescendo a salvare tutto e soprattutto le persone che amiamo. "Nella mia stanza" riporta in pista un pizzico di dance che in una 24 ore sembra poter custodire i nostri tesori più preziosi. Una stanza, la nostra, diventa il nostro piccolo mondo con tutti i suoi incantesimi e viaggi della mente tra sentimenti ed emozioni che scorrono fluide nelle vene. Le parole e la musica del grande Ivano Fossati in "Oggi vendo tutto", vedono la raffinata voce della nostra Giorgia risvegliarsi in un sogno che tra milioni di parole trova il coraggio di ricercare il sentimento sfuggendo al tormento. Tra gli autori di testi e musiche, oltre all'impeccabile stile del compagno Emanuel Lo e alla mano creativa di Michele Canova Iorfida, Giorgia ha scritto i suoi brani grazie anche a collaborazioni internazionali come Busbee che insieme a Lauren Evans e Alex James firmano il secondo duetto del disco: "Did I lose you". Il nuovo talento musicale Olly Murs presta la sua voce ad un brano che rivede Giorgia in una veste canora dal respiro internazionale a cui auguro possa brillantemente mirare prossimamente. E' la pura poesia delle parole la protagonista assoluta di "Ogni fiore" che delinea, nei suoi versi, l'alchimia di un sentimento che si rafforza da ogni particolare intorno ad una storia. "L'amore s'impara" insegna col suo testo che se pur diversi e contrapposti, come il bianco e il nero o il sole e la luna, ci si può comprendere reciprocamente anche a lunghe distanze e che nel ricordo di un dolore è possibile ritrovare la forza nell'andare avanti stagione dopo stagione. Profumo di estate e spensieratezza nella tredicesima traccia "Il cielo è sempre cielo" che si preannuncia come un futuro singolo da lanciare nella calda stagione. Team di Giorgia... pensateci! E per superare i momenti pieni e colmi di malinconie c'è la traccia "Vedrai com'è" che invita l'ascoltatore a perdersi nell'essenza più delicata delle note di un pianoforte che, SENZA PAURA, continua a far cantare una voce che chiude questo capolavoro musicale con "Pregherò", versione italiana del duetto "I Will Pray", interpretata magistralmente dalla splendida ed impeccabile voce di una donna che nella sua carriera e nella sua vita privata sa ben mostrare il suo lato migliore.
"E' necessario morire per rinascere. SENZA PAURA. (almeno provarci!)" - GIORGIA
Recensione di Filippo Gigante [...]
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il 30 novembre 2013
Preceduto in Ottobre dal singolo “Quando una stella muore”, è uscito da due giorni il nuovo album di “Giorgia”. Si intitola “Senza paura” e segue , a circa due anni di distanza il precedente e fortunato “Dietro le apparenze”. Team vincente non si cambia, così deve aver pensato l’artista italiana da molti giudicata come la voce migliore attualmente sul mercato discografico italiano. Questo lo dicono i critici, il pubblico la segue perché le radio fanno ascoltare a manetta i suoi singoli e c’è già chi anticipa il titolo del prossimo estratto dal disco: dovrebbe essere “Il cielo è sempre il cielo”, parole e musica del compagno della cantante, Emanuel Lo, che ha scritto insieme a lei altre quattro canzoni dell’album e, da solo, altre due. Ammettiamo subito che, se così sarà, la scelta è senz’altro più felice rispetto a quella fatta per il primo singolo, tanto osannato quanto così manierato, da non trovare giustificazione alcuna.
Come si fa a costruire un disco destinato a vendere oggi, in un mercato asfittico e poco attento alle novità? Si prende una cantante popolare che scrive anche versi (e a volte pure musica), che sappia gestirsi tra melodie in stile sanremese di un tempo e un miscuglio tra pop, R&B e un po’ di sound post-elettronico tanto per non farsi mancare nulla e fare “attualità” (perché anche quella va tenuta presente, dimenticando tuttavia che oggi non si sa ancora cosa sia attuale e cosa obsoleto). Si chiama uno dei produttori-arrangiatori di grossa rilevanza e che soprattutto aveva già fatto un buon lavoro nel precedente disco. Si vanno a registrare i “pezzi” ai Kanepa Studios di Los Angeles e di Milano perché si possano poi scrivere dei bei credits sul libretto. E comunque fa chic. E così ecco pronto il disco da incidere che ha un titolo emblematico: “Senza paura”.
Diciamo che Giorgia come paroliera non ha fatto grossi progressi rispetto alle sue ultime “fatiche” discografiche e a poco è servito per il primo brano ricorrere a una musicista internazionale come Natasha Bedingfield.
In controtendenza rispetto all’entusiasmo di certe critiche che ho letto, devo ammettere che il disco è stato costruito a tavolino, per piacere a tutti i costi. E per piacere un po’ a tutte le età, non si spiega altrimenti l’inclusione di alcuni brani ballabili alternati a ballate la cui musica è arrangiata secondo la moda corrente. Per meglio fare impressione si è ricorso anche alle solite partecipazioni esterne: una è rappresentata da Alicia Keys per il brano “I Will Pray/Pregherò”, che ha scritto le parole inglesi per la parte da lei cantata, lasciando che la collega italiana si scrivesse il suo testo. Alla fine è meglio ascoltare la sola Giorgia che la rifà da sola, interamente in italiano, come ultima canzone del disco. L’altra collaborazione è rappresentata dal duetto con Olly Murs in un movimentato brano scritto da Busbee, Lauren Evans e Alex James e qui il livello qualitativo, rispetto al precedente, sale di una buona spanna, forse anche grazie alla migliore qualità della scrittura. Ma anche qui dipende dal gusto personale: da una parte c’è la solita ballata alla Alicia Keys, dall’altra il ritmo trascinante di Busbee.
Per la produzione artistica Giorgia è ricorsa nuovamente a Michele Canova, che si era già occupato del precedente disco della cantante. Canova è un buon conoscitore del mercato e possiede la chiave che serve per arrivare al grosso pubblico. Tuttavia, senza contare gli anni precedenti, non si può fare a meno di annotare che per il solo 2013 egli ha già prodotto gli album di diversi artisti, diversi tra loro: Marco Mengoni, Luca Carboni, Baby K, Alessandra Amoroso, Fabri Fibra. Inoltre l’anno non è ancora finito e negli ultimi due si era occupato anche di Tiziano Ferro, Jovanotti, Celentano,
Nina Zilli, Giusy Ferreri, Loredana Errore, Biagio Antonacci, tutta gente che sta preparando il proprio nuovo disco ed è facile che per qualcuno di essi Canova stia lavorando. Insomma questo produttore artistico e arrangiatore, per quanto possa essere eclettico, come fa a dare il meglio del meglio a tutti questi artisti? Nel disco di Giorgia, ha pure scritto una canzone, osannata da certa critica “”La mia stanza”, mentre si occupava di programmazioni, sintetizzatori modulari, analogici e digitali.
Ma, riassumendo, cosa si può dire di questo CD? Che la voce di Giorgia è ancora potente e serve bene allo scopo, che non contiene canzoni memorabili, anche se ce ne sono due che, per motivi diversi, sono stati inserite nel disco e fanno la classica figura del cane (in questo caso sono due) in chiesa: Una è “Oggi vendo tutto” di Ivano Fossati che, come succede con alcune canzoni di questo autore, ha bisogno di essere ascoltata più volte per poterne cogliere la bellezza sia delle parole, che pur non sono ermetiche, sia della musica che, questa sì, non è tra le più immediate. Ma si sente che non è nelle corde di Giorgia e ci voleva probabilmente un’altra voce per renderla al meglio (e qualche nome viene anche in mente, per questo).
L’altra canzone ha una costruzione che la rende la meno attuale di tutto il disco. Si intitola “Vedrai com’è”, parole e musica di Emanuel Lo, dura meno di tre minuti e sembra essere stata scritta in un’altra epoca, quella in cui la melodia era la parte più essenziale e le parole, nella loro semplicità, hanno il taglio tradizionale delle canzoni che sanno straziare l’anima e ti fanno quella dolce compagnia quando sei giù di corda. Giorgia è molto brava, ma forse si preoccupa più della tecnica che non dell’anima (e dire che la sua voce era considerata tra quelle più “soul” delle cantanti italiane). Non dovrei dirlo ma è una canzone che, se la sentisse Mina, ne farebbe un capolavoro.
La confezione del disco è un digi-pack apparente: in realtà è un piccolo libro, con foto e testi e che contiene una taschina dove trova alloggiamento il CD e il pensiero autografo della cantante “È necessario morire per rinascere SENZA PAURA (almeno provarci)”. Forse non ne ho compreso il significato più recondito, ma a me è sembrato un pensiero banale , senza contare che le due parole scritte tra parentesi generano in me una certa inquietudine…
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il 24 luglio 2017
Premessa che è stato un regalo per mia cognata che ama Giorgia. Lei ne è rimasta molto contenta dice che è una bella raccolta.. ricevuto nei tempi giusti.
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il 20 dicembre 2017
Dopo tanto silenzio, si ri-presenta nel panorama pop italiano con questo disco. Trovo un passaggio a sonorià più moderne, rispetto allo standard a cui eravamo abituati. Alcune canzoni molto carine, altre rimangono nella normalità e anonimato! :)
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il 20 febbraio 2015
Giorgia è Giorgia , beh forse un po' più malinconico degli altri questo album, ma sempre superlativo, visto che l'amore prima di porta su e poi ti lascia cadere, come cantava lei stessa nel suo precedente album. La sua voce è in grado di esprimere tutta la sensualità repressa e di farne un capolavoro di emozioni... Grazie
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il 13 gennaio 2015
i video sono 2 canzoni eseguite non così bene, il cd è il solito...visto il nome di richiamo mi sarei aspettato qualcosa di più curato.
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il 1 febbraio 2014
BELLO ,ALBUM DI CAMBIAMENTO E CRESCITA.REGALO APPREZZATISSIMO.ANCHE SE LA SIGNORA G,VA ASCOLTATA DAL VIVO.TROPPO GRAN BELLA VOCE DA LIMITARE ALL'INCISIONE
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il 19 maggio 2014
Ottimo compact disk la sua voce risulta sempre molto calda che dire ha soddisfatto il mio orecchio musicale e non da sentire più volte
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il 13 dicembre 2014
buono il CD facile la masterizzazione ottima la riproduzione lo consiglierei a chi piace la musica generalmente tutta questa è al top!!
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il 19 gennaio 2014
ottima esecuzione uno dei cd che mettono meglio in evidenza l'estro dell'artista. Ho ricevuto il prodotto con grande tempestività.Buona scelta
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